La gastroplastica verticale endoscopica, nota anche come Endosleeve, è una procedura mini-invasiva progettata per ridurre il volume dello stomaco e favorire la perdita di peso. Questa tecnica, sempre più popolare, rappresenta una terza via tra le terapie farmacologiche e la chirurgia bariatrica, offrendo accessibilità ed efficacia.
Cos'è la Gastroplastica Verticale Endoscopica?
La gastroplastica verticale endoscopica è una procedura mini-invasiva messa a punto per trattare in via endoscopica l’obesità. L’intervento determina una riduzione di volume dello stomaco (viene ‘ristretto’ praticando una ‘cucitura’ endoscopica) e un rallentato svuotamento gastrico, che conferisce un senso di ripienezza.
La procedura endoscopica, che dura 25-30 minuti, viene effettuata in anestesia generale o in sedazione profonda. Su un normale gastroscopio viene montata una suturatrice, con la quale si procede a ‘cucire’ dall’interno, escludendola, una parte dello stomaco. Il restringimento riguarda l’antro e il corpo dello stomaco, mentre viene risparmiato il fondo gastrico (perché la distensione del fondo gastrico con il cibo produce un senso di sazietà).
Al Gemelli l’intervento viene proposto dal 2013. Siamo stati i primi in Europa e secondi al mondo (prima di noi solo gli Usa). La procedura si esegue con un gastroscopio e una cucitrice endoscopica. Una volta posizionato l’apparecchio nello stomaco, si procede a sutura dello stesso rendendolo più piccolo. Le suture sono a tutto spessore.
Indicazioni e Linee Guida
Per il momento la procedura è indicata nei pazienti con obesità (dall’età pediatrica a quella geriatrica), cioè con indice di massa corporea (Bmi) superiore a 30. L’ultima edizione delle linee guida della Società italiana di chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche (Sicob) prevede l’impiego dell’endoscopia bariatrica nelle persone con obesità di classe I (Bmi tra 30 e 34,9 Kg/m2) e almeno una comorbidità associata, e in pazienti con obesità di classe II (Bmi ≥ 35) a prescindere dalla presenza o meno di comorbidità.
Le linee guida non si pronunciano invece né a favore né contro l’uso dell’endoscopia bariatrica nelle persone con sovrappeso (Bmi tra 27 e 29,9 Kg/m2) e almeno una comorbidità associata, non controllato dalla terapia medica. Questa indicazione viene discussa caso per caso dal team multidisciplinare per il trattamento dell’obesità. Le linee guida congiunte Asge/Esge (Società di endoscopia gastrointestinale americana ed europea) pongono invece indicazione alla gastroplastica endoscopica (Endosleeve) per persone con Bmi 27-29,9 e comorbidità.
Gastroplastica Verticale Endoscopica: Pro
- Mini-invasività: La gastroplastica verticale endoscopica essendo una procedura mininvasiva è meno efficace rispetto alla chirurgia bariatrica tradizionale.
- Ripetibilità e Reversibilità: La gastroplastica verticale endoscopica, oltre ad essere una procedura mininvasiva, è anche ripetibile e reversibile.
- Recupero Rapido: La procedura, che è reversibile e ripetibile, richiede una degenza postoperatoria ridotta e un ritorno rapido alle attività quotidiane dopo solo qualche giorno.
- Sicurezza: Finora, la gastroplastica verticale endoscopica ha mostrato un profilo di sicurezza molto soddisfacente.
- Nessuna Incisione: Si sta infatti facendo strada un nuovo intervento di riduzione dello stomaco che avviene totalmente in via trans-orale, come una gastroscopia, e che è in grado di far perdere tra il 15 e il 20% del peso corporeo.
- Opzione per Pazienti Non Candidabili alla Chirurgia Tradizionale: Ma, in alcuni casi, può essere considerata un’alternativa per quei pazienti non candidabili all’approccio chirurgico tradizionale.
Gastroplastica Verticale Endoscopica: Contro
- Efficacia Moderata: Con questo intervento si raggiunge tuttavia una riduzione di peso non superiore al 14-20% del Bmi iniziale. La gastroplastica verticale endoscopica essendo una procedura mininvasiva è meno efficace rispetto alla chirurgia bariatrica tradizionale.
- Necessità di Cambiamento dello Stile di Vita: Per questo è fondamentale che il candidato sia disposto a cambiare lo stile di vita, a eseguire controlli medici regolari e a partecipare alla terapia comportamentale. È importante sapere che è possibile non perdere abbastanza peso o recuperare peso dopo qualsiasi tipo di procedura bariatrica, anche se la procedura stessa funziona correttamente. Questo aumento di peso può verificarsi se la persona non cambia lo stile di vita.
- Non Adatta a Tutti: Ad esempio, in caso di IMC superiore a 40, la gastroplastica verticale endoscopica non è il mezzo sufficiente per perdere peso.
Gastric Mucosal Ablation (GMA)
Alla gastroplastica verticale endoscopica o Endosleeve, che permette di ridurre il volume dello stomaco e di perdere fino al 14-20% del peso iniziale, per ottenere un maggior calo ponderale si associa da qualche anno la Gastric Mucosal Ablation (Gma), l’ablazione termica della parete del fondo dello stomaco, ricca di cellule produttrici di grelina, l’ormone della fame.
Più di recente, dunque - prosegue lo specialista - si è pensato di potenziare gli effetti sulla perdita di peso associando all’intervento di gastroplastica verticale endoscopica anche l’ablazione termica della mucosa del fondo dello stomaco. A questo livello sono infatti presenti le cellule entero-endocrine produttrici di grelina, che nelle persone con obesità tendono ad essere ‘iperattive’. Una volta distrutta la mucosa del fondo gastrico con argon plasma, nei pazienti sottoposti a gastroplastica verticale endoscopica la mucosa rigenerata è sana e potenzia gli effetti sulla perdita di peso, arrivando a -28% del Bmi iniziale a 12 mesi e a -32% del Bmi iniziale a 18 mesi.
Qualche giorno fa, “per la prima volta al mondo”, alla Fondazione Policlinico Gemelli di Roma è stata utilizzata una sonda di ultima generazione (Moviva®) che consente di ‘bruciare’ più velocemente una porzione più ampia di mucosa del fondo dello stomaco. L’intervento è stato effettuato su una 40enne con un Bmi di 38.
La Ricerca e il Futuro della Gastroplastica
Presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS sono in corso diversi studi clinici che hanno come oggetto la gastroplastica verticale endoscopica. Alla prima visita oppure durante i percorsi di valutazione al paziente potrebbe essere richiesto di partecipare in uno di questi studi.
Obesità: un problema globale
L’obesità è un problema planetario - ricordano gli esperti - al punto che secondo la World Obesity Federation, entro il 2035 oltre metà della popolazione mondiale sarà in sovrappeso o obesa. Quando il sovrappeso è eccessivo e bisogna perdere molti chili, dieta, attività fisica, psicoterapia e farmaci potrebbero non bastare. L’unica soluzione efficace diventa la chirurgia bariatrica, cioè un gruppo di interventi che permettono di ridurre il grave eccesso di peso in modo veloce, progressivo e soprattutto stabile.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in Italia gli obesi sono aumentati del 25% dal 1994 al 2008. L'eccesso di peso è più diffuso tra gli uomini rispetto alle donne (sovrappeso: 44,2% vs 27,6%; obesità: 11,3% vs 9,5%) nelle fascia sociale media e in difficoltà economiche. L’Italia, purtroppo, detiene il primato negativo europeo per sovrappeso ed obesità in età infantile/adolescenziale, rispettivamente del 36% e del 15%.
Conclusioni
La gastroplastica verticale endoscopica rappresenta un’opzione terapeutica mini-invasiva per il trattamento dell’obesità, con un profilo di sicurezza elevato. Tuttavia, è fondamentale una valutazione multidisciplinare per determinare l’idoneità del paziente e la necessità di un cambiamento dello stile di vita per garantire il successo a lungo termine. L’associazione con tecniche innovative come la GMA può potenziare ulteriormente i risultati, offrendo nuove prospettive per il trattamento dell’obesità.
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