Il diabete mellito coinvolge una porzione significativa della popolazione italiana, con una percentuale in crescita. Ma quali sono le relazioni tra il diabete e le problematiche a danno del sistema gastrointestinale?
Gastroparesi Diabetica: Una Complicazione Cronica
La gastroparesi è una complicanza cronica del diabete, espressione della presenza di una neuropatia che provoca un rallentato svuotamento gastrico dopo un pasto solido, in assenza di cause meccaniche ostruttive. In pratica, i muscoli dello stomaco non funzionano in modo corretto. Normalmente, forti contrazioni muscolari autonome spingono il cibo ingerito attraverso il tratto digestivo.
In caso di gastroparesi, i muscoli della parete dello stomaco lavorano poco o niente; ciò impedisce allo stomaco di svuotarsi correttamente e completamente interferendo con i processi della digestione. Nel 27-65% dei soggetti con diabete di tipo 1 si registra un ritardo nello svuotamento gastrico che arriva fino al 30% nelle persone con diabete di tipo 2.
Differenze di Genere
Molti studi hanno evidenziato una maggiore prevalenza di gastroparesi nelle donne rispetto agli uomini, altri studi non hanno sottolineato differenze di genere. In alcuni studi è stato sottolineato che anche nei soggetti diabetici senza gastroparesi, lo svuotamento gastrico è più lento nelle donne rispetto agli uomini. Al momento le ragioni per la prevalenza femminile non sono note.
Tra i fattori che potrebbero giocare un ruolo alcuni autori ritengono vi sia un effetto del progesterone sullo svuotamento gastrico, del tutto simile all’effetto che l’ormone ha sulla contrattilità dell’utero. Infatti, le donne in età riproduttiva possono manifestare un peggioramento dei loro sintomi di gastroparesi durante la fase luteinica del ciclo mestruale, forse dovuta a maggiori livelli circolanti di progesterone.
D’altra parte, in un altro studio, lo svuotamento gastrico è risultato più lento in donne sane durante la fase follicolare, quando i livelli di insulina, GLP-1 e iperglicemia, la fame e l’ introito energetico sono inferiori. Infine, alcuni studi hanno evidenziato che la malattia autoimmunitaria, il diabete di tipo 1 che è associata alla gastroparesi, è più comune nelle donne.
Cause della Gastroparesi
Non è sempre chiaro che cosa determini la gastroparesi. In molti casi si pensa che la gastroparesi sia causata da un danno a un nervo (neuropatia) che controlla i muscoli dello stomaco (nervo vago). Il nervo vago consente di gestire i complessi processi del tratto digestivo. Un nervo vago danneggiato non riesce a inviare i segnali ai muscoli dello stomaco.
Ciò può far sì che il cibo rimanga nello stomaco più a lungo, invece di muoversi normalmente verso l’intestino tenue per essere digerito. Il nervo vago può essere danneggiato da malattie, come il diabete (neuropatia diabetica), o da un intervento chirurgico allo stomaco.
Possibili Cause Generali di Gastroparesi
- CAUSE CHIRURGICHE (vagotomia e restrizione o drenaggio gastrico, plicatura del fondo gastrico, bypass gastrico, trapianto cuore/polmone, etc)
- INFEZIONI (Epstein-Barr virus, varicella, altri virus, Clostridium botulinum, malattia di Chagas, etc)
- DISTURBI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE (traumi, disturbi cerebrovascolari, tumori, vertigini e altri disturbi del labirinto, crisi epilettiche, etc)
- DISTURBI DEL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO (morbo di Parkinson, sindrome di Guillain-Barré, sclerosi multipla, neuropatia autonomica, etc)
- DISTURBI NEUROPSICHIATRICI (anoressia nervosa, bulimia, sindrome di ruminazione, etc)
- MALATTIE REUMATICHE (Sclerodermia, Lupus Eritematoso Sistemico, polimiosite/dermatomiosite, etc)
- MALATTIE ENDOCRINE E DEL METABOLISMO (diabete, ipotiroidismo, squilibri idroelettrolitici, insufficienza renale, gravidanza, tumore del pancreas e altri)
- VARIE MALATTIE NEUROMUSCOLARI (amiloidosi, pseudo ostruzione intestinale cronica, distrofia miotonica)
Fattori di Rischio
Oltre al diabete sono diversi i fattori che possono rendere difficile lo svuotamento gastrico e tra questi: chirurgia addominale, alcuni farmaci che rallentano la velocità di svuotamento dello stomaco (per es: farmaci antidepressivi), alcune terapie antitumorali (non tutte), disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia), sclerodermia, Morbo di Parkinson, ipotiroidismo.
Sintomi della Gastroparesi
Molti sintomi sono aspecifici. I più frequenti comprendono nausea, vomito, inappetenza, sazietà precoce (anche dopo aver mangiato pochi bocconi) e sensazione di pienezza e gonfiore dopo pranzo. Possono manifestarsi anche bruciore di stomaco o reflusso gastroesofageo, variazione dei livelli di glucosio nel sangue, dispepsia (difficoltà digestive), dolori addominali.
Un alterato svuotamento gastrico può essere responsabile, oltre che dei sintomi gastrici, anche di uno scorretto assorbimento di nutrienti e farmaci con conseguente aumentato rischio di ipoglicemia e in generale una maggiore difficoltà nel controllare le oscillazioni della glicemia.
Diagnosi
I medici usano diversi test per diagnosticare la gastroparesi diabetica ed escludere condizioni che possano causare sintomi simili (diagnosi differenziale). I test possono includere:
- La misurazione dello svuotamento gastrico. Ci sono diverse metodiche per valutarla, dirette e indirette.
- L’endoscopia del tratto gastrointestinale superiore. Un’endoscopia può aiutare a escludere altre condizioni che possano causare un ritardo dello svuotamento gastrico.
Terapia
La prima cosa che farà il medico per trattare la gastroparesi diabetica è identificare la condizione di fondo che l’ha provocata. Per esempio, se il diabete è la causa della gastroparesi, il medico darà indicazioni per controllare il diabete. La terapia della gastroparesi ha come obiettivo il controllo dei sintomi e il mantenimento di un adeguato stato nutrizionale; purtroppo questa finalità appare spesso difficile e insoddisfacente in termini di risultati.
Molti pazienti con gastroparesi diabetica hanno un introito calorico inferiore rispetto a quello raccomandato e deficit sia di macro che di micronutrienti. Il medico può suggerire il consulto con un dietista/nutrizionista che potrà selezionare tutti gli alimenti che siano più facili da digerire, a seconda dei casi. Da tenere presente che grassi e fibre tendono a ritardare lo svuotamento gastrico per questo potrebbe essere utile limitarne il consumo in base alle esigenze.
Lo specialista potrebbe consigliare anche alcuni comportamenti idonei, per esempio:
- mangiare piccoli pasti, a piccoli intervalli;
- consumare poche fibre;
- scegliere alimenti a basso contenuto di grassi;
- evitare frutta e verdura fibrosa, come le arance e i broccoli, che possono provocare bezoari (vedi complicazioni);
- provare a frullare i cibi e a consumare più zuppe;
- bere acqua durante ogni pasto;
- muoversi dopo aver mangiato.
Alcune persone con gastroparesi diabetica non sono in grado di tollerare il cibo, solido o semi-solido o i liquidi. In queste situazioni, i medici possono raccomandare un sondino di digiunostomia per la nutrizione enterale.
È imperativo cercare di ottimizzare il controllo dei valori glicemici per minimizzare i sintomi acuti della gastroparesi diabetica e migliorare lo svuotamento gastrico così da influenzare positivamente la gestione globale del diabete. L’iperglicemia ritarda lo svuotamento gastrico anche in assenza di neuropatia o miopatia; inoltre, può inibire l’effetto di accelerazione degli farmaci procinetici.
I farmaci per il trattamento della gastroparesi possono includere:
- Farmaci per controllare la nausea e il vomito (antiemetici)
- Farmaci per stimolare i muscoli dello stomaco (procinetici)
Nei casi gravi, che non rispondono alla terapia medica, può rendersi necessario il ricorso a terapie più invasive, come la nutrizione enterale mediante digiunostomia endoscopica, la gastrectomia, la digiunostomia o altri tipi di intervento chirurgico.
Terapia Alternativa Complementare
Un trattamento non farmacologico alternativo alla chirurgia, recentemente proposto per la terapia della gastroparesi, è rappresentato dalla gastrostimolazione elettrica (GES) a mezzo di elettrodi posizionati sulla parete muscolare dello stomaco, i cui risultati appaiono molto incoraggianti. La GES migliora nausea, vomito, qualità della vita e stato nutrizionale nei pazienti con gastroparesi diabetica refrattaria.
Complicazioni
La gastroparesi può causare diverse complicazioni, per esempio:
- Perdita di peso e malnutrizione. La gastroparesi può rendere difficile assorbire e digerire in modo corretto le sostanze nutrienti.
- Crescita eccessiva di batteri nello stomaco. Il residuo alimentare che rimane nello stomaco può iniziare a fermentare e a rompere l’equilibrio locale tra batteri buoni (microbiota) e cattivi.
- Frazioni di cibo non digerito che formano masse solide (bezoari) e rimangono nello stomaco. I bezoari possono causare nausea e vomito e possono anche essere pericolosi.
- Fluttuazioni della glicemia. La gastroparesi anche se non causa il diabete, può determinare variazioni nei livelli di zucchero nel sangue.
Altri Problemi Gastrointestinali e Diabete
Oltre alla gastroparesi, il diabete può essere associato ad altri problemi gastrointestinali, tra cui:
- Alterazioni metaboliche: Un danno metabolico diretto alle fibre nervose, come un accumulo di zuccheri che nel tempo, se persiste, provoca rigonfiamento (edema) del nervo o alterazioni della guaina protettiva di mielina (demielinizzazione) che lo riveste. Le alterazioni riguardano soprattutto lo stomaco e il piccolo intestino (digiuno e ileo).
- Esofagite da Candida: Una complicanza secondaria può essere l’esofagite da candida.
- Incontinenza Fecale: Questa alterazione è nella quasi totalità dei casi una forma di incontinenza fecale: il disturbo è caratterizzato dalla perdita involontaria di feci e gas intestinali.
- Danno Epatico: L’aumento di glicogeno epatico si rileva in una percentuale sino 80% dei pazienti diabetici. Coesiste spesso l’epatomegalia. Causa differenti tipi di danno epatico. Può provocare flogosi (infiammazione) secondaria e fibrosi (tessuto privo di funzione, composto da un ammasso di fibre collagene).
- Emocromatosi: E' l'intolleranza ai carboidrati da sovraccarico di ferro del fegato e del pancreas. Si tratta infatti di una malattia ereditaria determinata da difetti nei meccanismi di regolazione del metabolismo del ferro, che conducono al progressivo accumulo di ferro nell'organismo.
- Pancreatite Acuta: Il diabete aumenta il rischio di pancreatite acuta causata delle alterazioni vascolari del pancreas. La funzione pancreatica esocrina è ridotta in un'elevata percentuale di pazienti diabetici (specie tipo uno).
- Celiachia: Il 3,5-10% delle persone affette da celiachia sviluppa nel corso della vita il diabete di tipo 1, e viceversa. I sintomi sono diarrea gonfiore addominale, dolori addominali, perdita di peso, malassorbimento intestinale. La diarrea può precedere l’esordio clinico del diabete.
Consigli per la Gestione della Glicemia Alta in Caso di Malattia
In una persona diabetica, contrarre una normale influenza può aumentare il livello di glucosio nel sangue. Inoltre, la malattia può impedire di mangiare correttamente e vi è da considerare che il diabete può rendere il sistema immunitario più vulnerabile a gravi casi di influenza. Ecco alcuni consigli:
- Assicurarsi di continuare a prendere le pillole o l'insulina. Non smettere di prenderle anche se non è possibile mangiare. Il diabetologo potrebbe addirittura consigliarvi di prendere una dose in più di insulina durante la malattia.
- Verificare il livello di glucosio nel sangue ogni quattro ore, e tenere traccia dei risultati.
- Bere molti liquidi (privi di calorie), e provare a mangiare normalmente. Se non è possibile, cercare di alimentarsi con cibi morbidi e liquidi con una quantità di carboidrati equivalente alla propria dieta normale.
- Pesarsi ogni giorno. La perdita di peso è un segno dell'alto livello di glucosio nel sangue.
- Controllare la temperatura ogni mattina e ogni sera. La febbre può essere un segno di infezione.
Quando Consultare un Medico
È importante consultare un medico se si verificano le seguenti condizioni:
- Ci si sente male a mangiare normalmente e non si è in grado di tenere il cibo per più di 6 ore.
- Diarrea severa.
- Perdita di peso (3kg e oltre).
- Temperatura superiore a 38,5 gradi.
- Il livello di glucosio nel sangue è inferiore a 60 mg / dL o rimane superiore a 300 mg / dL.
- Moderati o grandi quantità di chetoni nelle urine.
- Problemi di respirazione.
- Sonnolenza o mancanza di lucidità.
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