La gastroscopia, nota anche come esofagogastroduodenoscopia (EDGS), è una procedura che consente al medico endoscopista di esaminare direttamente l’interno dell’esofago, dello stomaco e del duodeno, mettendo in evidenza eventuali alterazioni. Per far questo, si utilizza una sonda particolare lunga e flessibile, il gastroscopio, che ha un diametro di circa 1 cm e possiede una telecamera e una luce sulla punta. Parlare di questa tecnica vuol dire approfondire una metodica mininvasiva e della comprovata efficacia.
Cos'è la Gastroscopia e a Cosa Serve
La gastroscopia è una procedura endoscopica che permette di osservare direttamente l’esofago, lo stomaco e la prima parte dell’intestino tenue. Serve a individuare eventuali problemi come infiammazioni, ulcere, polipi o altre condizioni che meritano attenzione. L'esame consente di diagnosticare con precisione numerose patologie del tratto digerente superiore come: esofagite, gastrite, ulcere, polipi e tumori.
Preparazione alla Gastroscopia: Cosa Fare e Cosa Evitare
Una buona preparazione non solo facilita lo svolgimento dell’esame, ma aiuta anche il medico a ottenere risultati più precisi. Cosa bisogna tenere a mente come preparazione alla gastroscopia? Per la gastroscopia non esiste una preparazione specifica: occorre semplicemente essere a digiuno da almeno 12 ore (è consentita solamente l’assunzione di acqua, eventualmente anche zuccherata, fino a tre ore prima dall’esecuzione dell’esame).
Digiuno
Uno degli aspetti fondamentali è il digiuno. Generalmente, ti verrà chiesto di non mangiare né bere per almeno 6-8 ore prima della gastroscopia. Il giorno dell’esame, osservare un digiuno solido di almeno 6 ore ed un digiuno liquido di almeno 4 ore. Questo aiuta a mantenere lo stomaco vuoto e a ridurre il rischio di rigurgiti durante la procedura. Se l'esame si svolge al mattino, l'ultimo pasto concesso è la cena del giorno precedente.
Fumo
Se sei un fumatore, prova a evitare sigarette almeno alcune ore prima della gastroscopia. Non fumare dal giorno prima dell’esame.
Farmaci
Prima dell’esame, è importante informare il medico su eventuali farmaci che stai assumendo, allergie, patologie pregresse o condizioni particolari come gravidanza o difficoltà respiratorie. Nel caso in cui il paziente sia in terapia con farmaci da assumere al mattino, si consiglia di ingerirli con poca acqua. Non devono essere somministrati antiacidi. I pazienti in terapia anticoagulante o affetti da patologie a rischio emorragico (cirrosi epatica, emofilia, piastrinopenia, coagulopatie, ecc) vanno sottoposti per tempo a specifici esami del sangue. Sospendere eventuali farmaci anti acidi.
Ansia e Sedazione
È normale sentirsi un po’ nervosi. Ricorda però che la gastroscopia dura pochi minuti e oggi, grazie alle tecniche moderne, spesso si utilizza un leggero sedativo per aiutarti a rilassarti. Su richiesta del paziente o per esigenze tecniche dell’endoscopista, si può eseguire una gastroscopia con sedazione endovenosa cosciente (iniezione endovenosa di benzodiazepine).
Se ti viene somministrata una sedazione, evita di guidare o prendere decisioni importanti nelle ore successive all’esame. L'impiego di farmaci sedativi durante la gastroscopia impone la più assoluta astensione dalla guida e dall'uso di macchinari nelle 24 ore successive all'esame. In tal caso, oltre ad essere indicata la presenza di un accompagnatore, al termine dell’esame il paziente viene fatto aspettare in sala di osservazione fino alla scomparsa degli effetti della sedazione. È comunque sconsigliato guidare o dedicarsi a lavori che richiedano attenzione per almeno 6 ore.
Come si Svolge la Gastroscopia
La gastroscopia non procura dolore ma solo un modesto fastidio durante l’introduzione e il passaggio dello strumento attraverso la gola. La procedura non è dolorosa e comporta solo un lieve fastidio nel momento dell’introduzione della sonda. La procedura viene eseguita dopo aver praticato un’anestesia locale con un spray di sostanza anestetica spruzzato nell’area del farige.
Gastroscopia Transnasale
Trattandosi di una delle più recenti novità nel campo dell’endoscopia digestiva, la gastroscopia transnasale mira al superamento dei fastidi e degli effetti collaterali della gastroscopia tradizionale. Dopo aver fatto posizionare il paziente, il medico specialista prima dell’introduzione dell’endoscopio applica una spray anestetico, anche detto anestetico da contatto, nella cavità nasale. In seguito viene introdotto il gastroscopio transnasale, le cui dimensioni possono variare da 4.9mm a 6mm. La sonda inizia la sua indagine nell’esofago fino a raggiungere il duodeno. Sono notevoli le differenze che intercorrono fra le due metodiche: la gastroscopia transnasale inoltre è sovrapponibile alla transorale.
Rischi e Complicazioni
- Emorragie conseguenti a biopsia o rimozione di un'eventuale escrescenza o di un polipo.
- Danni o lacerazioni a gola, esofago o duodeno.
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