La gastroscopia, abbreviazione di esofagogastroduodenoscopia (EGDS), è un esame invasivo cruciale per diagnosticare patologie dell'esofago, dello stomaco e del duodeno. Durante la procedura, un sondino flessibile con una telecamera viene introdotto attraverso la bocca (o, meno frequentemente, il naso) per visualizzare le superfici interne di questi organi. Per garantire che l'esame sia sicuro ed efficace, è essenziale seguire alcune precauzioni, tra cui evitare di fumare.
Cos'è la Gastroscopia?
La gastroscopia è l'esame indicato quando c'è un sospetto di patologia di esofago, stomaco e duodeno. Attraverso la bocca, oppure meno spesso attraverso il naso, si introduce un sondino flessibile al termine del quale è posta una telecamera con cui osservare le superfici interne degli organi.
Come Si Esegue la Gastroscopia?
La persona si posiziona sul lettino, sdraiata su un lato secondo le indicazioni del personale sanitario. A quel punto viene inserito lentamente il sondino fino ad arrivare al duodeno, poi altrettanto lentamente viene retratto. Durante la procedura il medico osserva sullo schermo la superficie interne degli organi grazie alla telecamera posta sul sondino. Durante l’indagine, il medico, se lo ritiene necessario, può prelevare piccole porzioni di tessuto da sottoporre ad analisi istologica. Per questa ulteriore procedura, chiamata biopsia, il medico deve sapere in anticipo se il paziente ha gravi disturbi della coagulazione del sangue o prende farmaci antiaggreganti o anticoagulanti.
Perché Evitare di Fumare Prima della Gastroscopia?
Il fumo può avere un impatto significativo sulla sicurezza e sull’efficacia della sedazione, che spesso viene utilizzata per rendere la gastroscopia più confortevole.
- Irritazione delle vie respiratorie: Fumare prima della sedazione può causare irritazione delle vie respiratorie, rendendo più difficile per il medico gestire la respirazione durante la procedura.
- Alterazione del metabolismo dei farmaci: Il fumo può alterare il metabolismo dei farmaci sedativi, rendendo difficile determinare la dose corretta.
Per questi motivi, è consigliabile evitare di fumare per almeno 12-24 ore prima della sedazione.
Preparazione Adeguata per la Gastroscopia
Oltre a evitare il fumo, ci sono altre precauzioni importanti da seguire prima di sottoporsi a una gastroscopia:
- Digiuno: Nelle 8-12 ore precedenti l’esecuzione dell’esame occorre rimanere a digiuno. Questo è fondamentale per evitare complicazioni durante la procedura.
- Farmaci: Non sospendere mai i farmaci prescritti senza aver consultato il medico. Informare il medico di tutti i farmaci assunti, inclusi quelli da banco. In molti centri vengono richiesti gli esami della coagulazione del sangue, in previsione di una possibile biopsia.
- Alcool: L’assunzione di alcolici nelle 24 ore precedenti una sedazione è fortemente sconsigliata.
- Allergie e condizioni mediche: Prima di sottoporsi a una sedazione, è fondamentale informare il medico di qualsiasi allergia e condizione medica preesistente.
Aspetti Importanti Durante e Dopo l'Esame
Come Gestire il Disagio
L’esame non è doloroso ma può provocare disagio. Prima dell’indagine viene spruzzato in gola un anestetico locale per ridurre il riflesso del vomito indotto dal passaggio del sondino. Se si pensa di avere difficoltà a sostenere l’esame è possibile ricevere un leggero sedativo, più raramente una leggera anestesia, circa 10 minuti prima di iniziare. Durante l’esame si può avvertire un leggero fastidio dovuto all’aria che talvolta il medico deve soffiare attraverso il sondino per distendere le pareti dello stomaco. Dopo l’esame si potrebbe percepire irritazione alla gola e gonfiore allo stomaco. Questi ultimi sono disturbi che scompaiono rapidamente.
Cosa Aspettarsi Dopo la Gastroscopia
Se la persona è stata sedata viene trattenuta in osservazione per circa 30-60 minuti dopo la fine dell’indagine. Può tornare a casa, accompagnata, quando gli effetti della sedazione si sono attenuati. Se durante l’esame non si sono verificate complicazioni, è possibile tornare alla vita normale. Già dopo 20-30 minuti si può mangiare, prediligendo cibi freddi o a temperatura ambiente soprattutto se sono state fatte biopsie.
Rischi e Complicazioni
Seppur molto di rado, il sondino può accidentalmente danneggiare la parete dello stomaco o dell’esofago. In questo caso è necessario suturare la ferita con un intervento chirurgico. Nei casi in cui si effettua anche la biopsia è possibile che si verifichi un sanguinamento che può essere arrestato nel corso della stessa gastroscopia.
Appropriatezza dell'Esame
Secondo la Società italiana di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva le cause di questo spreco vanno ricercate in una inadeguata conoscenza delle indicazioni da parte della classe medica. Ma spesso anche nella possibilità da parte dei pazienti di prenotare direttamente gli esami attraverso Cup, farmacie e altri canali senza effettuare prima una visita specialistica. “Medici e pazienti devono aver chiaro il concetto di appropriatezza nella diagnosi e nella prescrizione di cure”.
Esempi di Esami Inutili
Gli esami per la cosiddetta digestione difficile, tecnicamente definita dispepsia è una condizione molto frequente per lo più secondaria ad una gastrite la cui causa principale è l’infezione da Helicobacter pylori. “Nel caso di un giovane in buona salute con una banale dispepsia, in assenza di sintomi di allarme - ha spiegato la Sige, in una nota - è consigliabile adottare, come avviene in molti paesi europei ed americani la cosiddetta strategia test-and-treat ovvero, viene richiesto un test non invasivo (breath test o test fecale) per valutare la presenza dell’Helicobacter pylor. Se il test è positivo il paziente viene trattato con terapia eradicante, se è negativo con terapia sintomatica. Anche la ripetizione di un esame endoscopico a distanza di 1-2 anni in presenza di una gastrite semplice e/o di una esofagite non erosiva è inutile e comporta uno spreco di risorse sanitarie”.
Quando Sottoporsi all'Esame Endoscopico
Ecco quali sono i segni e i sintomi d’allarme a cui prestare attenzione: dimagrimento, anemia, sanguinamento gastro-intestinale (emissione di sangue con le feci o con il vomito), vomito persistente. “In questi casi - ha consigliato la Sige - non bisogna perdere tempo ed eseguire urgentemente un esame endoscopico, gastroscopia o colonscopia in base ai sintomi, per effettuare una diagnosi corretta nel più breve tempo possibile”.
Conseguenze e Rischi degli Esami Inutili
Una Egds o una colonscopia sono sempre esami invasivi. I tassi di complicanze, per quanto bassi - una su mille per Egds e una su 10 mila per colonscopia - ci sono e possono essere seri, come la perforazione del viscere o un sanguinamento per una lesione della mucosa.
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