Fumo e Colesterolo: Effetti e Strategie per Proteggere la Tua Salute Cardiovascolare

È risaputo che un alto livello di colesterolo rappresenta un rischio significativo di malattie cardiovascolari, come l’ictus e l’infarto. Che il fumo sia parte in causa nella morbilità cardiovascolare è cosa ben nota da tempo. Scopriamo qual è il legame tra fumo e colesterolo e come combattere i suoi effetti.

Il Legame Tra Fumo e Colesterolo

L’esistenza di un legame tra fumo e colesterolo è nota da tempo: già negli anni ’80 diversi studi avevano permesso di concludere che, in chi fuma, il colesterolo totale e le low density lipoproteins (Ldl) (il cosiddetto “colesterolo cattivo”) sono più alti. Viceversa, l’associazione tra fumo e colesterolo è caratterizzata da una riduzione delle high density lipoproteins (Hdl), cioè del colesterolo considerato “buono” perché viaggia verso il fegato, che ne promuove l’eliminazione.

Il fumo può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari attraverso diversi meccanismi. Le numerose sostanze nocive derivanti dalla combustione del tabacco danneggiano la parete dei vasi sanguigni, aumentano il deposito dei grassi nelle arterie e favoriscono la formazione di pericolosi coaguli di sangue, ma non solo. Per quanto riguarda il colesterolo il fumo agisce su due fronti: da un lato aumenta i livelli di LDL, il colesterolo considerato “cattivo”, e dall’altro riduce l’HDL, il colesterolo considerato “buono”.

Meno note sono le cause che sembrano essere molteplici. Tra queste, le alterazioni del quadro lipidico e, in particolare un aumento del colesterolo LDL ed una diminuzione di quello HDL. Gli effetti del fumo sulle lipoproteine potrebbero essere mediati dalla liberazione di catecolamine che determinerebbero un aumentata sintesi di VLDL e LDL cui conseguirebbe una diminuzione di HDL.

A sua volta questa potrebbe essere dovuta direttamente ad una diminuzione della lecitina-colesterolo aciltransferasi e della proteina di trasferimento lipidico (CETP), fenomeni che sono stati osservati, seppure incostantemente, dopo il fumo di sigaretta. Se così fosse ci si dovrebbe attendere che la sospensione del fumo sia seguita da una diminuzione del colesterolo LDL e da un aumento di quello HDL.

Il Ruolo Dell'Acroleina

Quest’ultimo effetto sembra essere associato all’acroleina, sostanza estremamente tossica prodotta dalla combustione del tabacco, che una volta nei polmoni viene facilmente assorbita nel sangue. A livello ematico l’acroleina sembra influenzare il metabolismo del colesterolo impedendo alle particelle di HDL di trasportarlo verso il fegato, attraverso cui verrebbe in parte eliminato.

Alle radici del legame tra fumo e colesterolo c’è una sostanza sprigionata dalla combustione del tabacco: l’acroleina. ApoA-I promuove la fuoriuscita di colesterolo e fosfolipidi dalle cellule, combinandosi poi con loro per formare le Hdl. Inoltre ApoA-I promuove la conversione del colesterolo in una forma totalmente integrabile all’interno delle Hdl, trasportabile nel sangue.

La placca che si viene a formare nell’arteria è composta da colesterolo LDL e trigliceridi. Esistono diversi tipi di colesterolo con effetti molto diversi. Se il colesterolo LDL è ‘cattivo’ in quanto si va a spalmare sull’endotelio riducendo la portata dell’arteria, il colesterolo HDL è invece buono in quanto ottiene l’effetto opposto, ripulendo le arterie.

I Benefici di Smettere di Fumare

Il legame tra fumo e colesterolo è uno dei buoni motivi che dovrebbero portare a scegliere di abbandonare le sigarette. I dati a disposizione degli esperti indicano che i livelli di HDL iniziano a crescere già poco dopo aver smesso di fumare, ma i benefici a lungo termine sono anche altri. In generale, dopo anni di astinenza, il rischio cardiovascolare torna ad essere simile a quello corso da un non fumatore.

Smettere di fumare aiuta a migliorare la situazione: le Hdl aumentano in meno di 3 settimane e le loro dimensioni diminuiscono. Purtroppo, però, smettere di fumare non annulla gli effetti del legame tra fumo e colesterolo sulle Ldl, la cui fama di colesterolo “cattivo” dipende dal fatto che accumulandosi nella parete delle arterie, espongono al rischio di eventi come trombosi e infarti.

Il fumo di sigaretta costituisce uno dei principali fattori di rischio modificabili per le malattie cardiovascolari. In particolare, l’effetto del fumo di sigaretta sulla riduzione dell’HDL contribuisce a un aumentato rischio di malattia cardiovascolare nei fumatori. Questo è un aspetto fondamentale, poiché le HDL presentano un importante effetto antiaterogenico, contrastando quindi la formazione della placca grazie alla loro capacità di trasportare il colesterolo dalla periferia al fegato (trasporto inverso del colesterolo).

Al contrario, è stato riportato che smettere di fumare permette di portare i livelli di HDL a valori normali, simili a quelli dei non fumatori. Smettere di fumare o ridurre la quantità di sigarette fumate resta un’azione raccomandata per abbassare il rischio cardiovascolare e per migliorare i livelli di grassi tra i fumatori.

Nonostante la cessazione del fumo possa far aumentare il peso corporeo, questo cambiamento dello stile di vita è in grado di migliorare i livelli di colesterolo nel sangue, in particolare aumenta le HDL. Questo effetto si nota soprattutto nelle donne.

Eliminare il fumo di sigaretta può migliorare quindi la nostra salute. Alcuni effetti sono immediati, altri si manifestano dopo qualche tempo; per chi smette di fumare il rischio a livello di cuore e vasi è vero che si riduce, ma non si elimina, in sostanza si colloca a metà tra quello dei fumatori e quello di chi non ha mai fumato.

Uomini o donne che hanno avuto una diagnosi di patologia cardiovascolare devono assolutamente smettere di fumare. Il sostegno da parte di un professionista e dei familiari può essere molto importante per raggiungere questo obiettivo.

Studio sugli Effetti della Cessazione del Fumo sulle Lipoproteine

Uno studio del 2011 ha esaminato gli effetti della cessazione del fumo sulle lipoproteine in un ampio gruppo di fumatori. I risultati hanno mostrato che, nonostante l'aumento di peso, la cessazione del fumo ha migliorato i livelli di colesterolo HDL (HDL-C), le HDL totali e le particelle HDL di grandi dimensioni, specialmente nelle donne. Non sono stati osservati cambiamenti significativi nel colesterolo LDL e nelle particelle LDL.

I dati raccolti a Framingham sono stati confermati in numerosi altri studi osservazionali e sono oggi consolidati. Ischemie, infarti e ictus derivano tutti sostanzialmente dalla occlusione parziale o totale delle arterie, in particolare - se parliamo di ischemie cardiache e di infarti - delle arterie che garantiscono il funzionamento del cuore, le coronarie.

Background dello studio

BACKGROUND: the effects of smoking and smoking cessation on lipoproteins have not been studied in a large contemporary group of smokers. This study was designed to determine the effects of smoking cessation on lipoproteins.

Metodi dello studio

METHODS: this was a 1-year, prospective, double-blind, randomized, placebo-controlled clinical trial of the effects of 5 smoking cessation pharmacotherapies. Fasting nuclear magnetic resonance spectroscopy lipoprotein profiles were obtained before and 1 year after the target smoking cessation date. The effects of smoking cessation and predictors of changes in lipoproteins after 1 year were identified by multivariable regression.

Risultati dello studio

RESULTS: the 1,504 current smokers were (mean [SD]) 45.4 (11.3) years old and smoked 21.4 (8.9) cigarettes per day at baseline. Of the 923 adult smokers who returned at 1 year, 334 (36.2%) had quit smoking. Despite gaining more weight (4.6 kg [5.7] vs 0.7 kg [5.1], P < .001], abstainers had increases in high-density lipoprotein cholesterol (HDL-C) (2.4 [8.3] vs 0.1 [8.8] mg/dL, P < .001), total HDL (1.0 [4.6] vs -0.3 micromol/L [5.0], P < .001), and large HDL (0.6 [2.2] vs 0.1 [2.1] micromol/L, P = .003) particles compared with continuing smokers. Significant changes in low-density lipoprotein (LDL) cholesterol and particles were not observed. After adjustment, abstinence from smoking (P < .001) was independently associated with increases in HDL-C and total HDL particles. These effects were stronger in women.

Conclusioni dello studio

CONCLUSIONS: despite weight gain, smoking cessation improved HDL-C, total HDL, and large HDL particles, especially in women. Smoking cessation did not affect LDL or LDL size.

Strategie per Combattere gli Effetti del Fumo e del Colesterolo Alto

La lotta contro fumo e colesterolo prevede quindi l’uso di più strategie: da un lato, l’abbandono di sigarette e simili, dall’altro, un’azione mirata sullo stile di vita per riportare nella norma il colesterolo “cattivo”. Smettere di fumare sarebbe la prima cosa da fare, sia per il legame tra fumo e colesterolo sia per gli altri effetti negativi del fumo.

Per questo, anche quando si tratta di contrastare gli effetti dell’associazione tra fumo e colesterolo, bisogna curare l’alimentazione. Alcune sostanze vegetali (i fitosteroli) possono aiutare a limitare l’assorbimento del colesterolo. Inoltre, anche quando si tratta di fumo e colesterolo, potrebbero essere utili gli integratori di monacolina K, ottenuta dalla fermentazione del riso rosso, che inibisce la sintesi del colesterolo agendo come le statine (i farmaci più utilizzati per controllare la colesterolemia).

Quindi per tenere sotto controllo i trigliceridi prima di tutto dobbiamo ridurre le calorie, in particolare se derivate dagli zuccheri e dall’alcol. Poi dovremmo aumentare i grassi buoni della dieta: i grassi insaturi vegetali e i grassi di pesce, e se poi riusciamo anche a fare attività fisica… il risultato è garantito!

Anche il fumo passivo può essere dannoso: i non fumatori che respirano fumo di altre persone a casa o al lavoro aumentano il loro rischio di sviluppare una malattia cardiaca del 25-30%.

Se si avverte un bisogno urgente di fumare è necessario ricordare che anche se questa sensazione è forte, passerà entro 5-10 minuti. Evitare i fattori scatenanti. Ritardare. Non fumarne “solo l’ultima”. Mantenersi attivi. Tecniche di rilassamento.

Fumare potrebbe rappresentare il modo per affrontare lo stress e quindi lottare contro il desiderio di fumare potrebbe costituire esso stesso uno stress. Avere dei supporti. Ricordare a se stessi i benefici. Il fumo è nocivo per la tua salute, inoltre se hai il colesterolo alto, il fumo può rappresentare un ulteriore fattore che ti espone a problemi di natura cardiovascolare.

Non contiene le sostanze chimiche nocive presenti nel tabacco quindi è meno dannosa per l’organismo di una sigaretta tradizionale. Queste sigarette possono essere uno strumento utile per smettere di fumare e sembrano avere un’efficacia simile ai cerotti transdermici di nicotina.

In certi casi modificare lo stile di vita non basta per abbassare i livelli di colesterolo. necessario un intervento farmacologico. trigliceridi e, in misura minore, per aumentare il colesterolo HDL. devono quindi essere prescritti sotto stretto controllo medico.

Consigli Pratici per Smettere di Fumare

  • Se si avverte un bisogno urgente di fumare è necessario ricordare che anche se questa sensazione è forte, passerà entro 5-10 minuti.
  • Evitare i fattori scatenanti.
  • Ritardare.
  • Non fumarne “solo l’ultima”.
  • Mantenersi attivi.
  • Tecniche di rilassamento.
  • Avere dei supporti.
  • Ricordare a se stessi i benefici.

Il fumo è nocivo per la tua salute, inoltre se hai il colesterolo alto, il fumo può rappresentare un ulteriore fattore che ti espone a problemi di natura cardiovascolare.

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