Spermiogramma: Valori Fisiologici e Interpretazione

L’analisi del liquido seminale, nota come spermiogramma, rappresenta uno dei primi passi fondamentali nella valutazione della fertilità maschile. Questa procedura consiste nell'analisi delle caratteristiche macroscopiche e microscopiche del campione.

Raccolta e Preparazione del Campione

La fase di accettazione prevede il controllo e la registrazione dei dati anagrafici del paziente. Al paziente vengono richiesti anche i giorni di astinenza dall’ultimo rapporto sessuale o dall’ultima eiaculazione. L’esame del liquido seminale va effettuato con un minimo di astinenza di tre giorni ed un massimo di cinque, in strutture specializzate come i centri di fecondazione assistita.

La raccolta del campione deve avvenire per masturbazione, in una stanza riservata vicino al laboratorio. È fondamentale non perdere parte dell’eiaculato, che, per le sue caratteristiche intrinseche, risulta suddivisibile in più frazioni, ognuna caratterizzata dalla presenza di differenti quantità di secrezioni prostatiche o vescicolari. Inoltre, poiché nella prima frazione dell’eiaculato è presente una maggior concentrazione di spermatozoi è bene segnalarne l’eventuale perdita.

Molti uomini si sentono a disagio o nervosi durante la raccolta dello sperma e questo li porta a perdere parte del campione, specialmente la prima frazione. Se una frazione dell'eiaculato viene persa o una parte della fiala viene rovesciata, l'analisi non è rappresentativa e quindi non è considerata valida. In caso di una tale situazione, il personale di laboratorio dovrebbe essere informato e si dovrebbe considerare una nuova raccolta per uno studio migliore del seme.

Idealmente, il campione dovrebbe essere raccolto nella clinica stessa per minimizzare il disturbo delle condizioni del campione di sperma. Tuttavia, molte cliniche offrono la possibilità di ottenere il campione di sperma a casa e poi consegnarlo al laboratorio, purché non passi più di mezz'ora dalla raccolta all'arrivo in clinica per ottenere un risultato affidabile. Inoltre, la temperatura e le condizioni di luce appropriate devono essere mantenute fino all'arrivo in laboratorio. Si raccomanda di conservare la bottiglia in una tasca o a contatto con il corpo e avvolta in un foglio di alluminio per tenerla al riparo dalla luce.

Preparazione all’Esame: Cosa Non Fare

Per ottenere risultati attendibili, nei giorni precedenti all’esame è importante:

  • Mantenere un’astinenza da attività sessuale da un minimo di 2 a un massimo di 7 giorni (idealmente 3 o 4 giorni).
  • Non assumere farmaci che possano alterare la produzione e il funzionamento degli spermatozoi (in particolare antibiotici).
  • Evitare saune, bagni troppo caldi, o non aver avuto episodi febbrili nei 15 giorni precedenti la raccolta.
  • Non utilizzare lubrificanti durante la raccolta.
  • Evitare situazioni di forte stress.

Fasi dell'Analisi del Liquido Seminale

Il processo di valutazione dello sperma si divide in esame macroscopico e microscopico. In generale, vengono analizzati i parametri di studio di base determinati dall'OMS. Tuttavia, a seconda della clinica o del laboratorio, ci possono essere variazioni nella procedura.

Analisi Macroscopica

L'analisi macroscopica è la prima ad essere effettuata. Valuta le caratteristiche più elementari dello sperma:

  • Volume: La quantità di sperma espulso durante l'eiaculazione si misura in millilitri (ml). 1,5 ml e oltre sono considerati normali. L’analisi del volume fornisce importanti informazioni sulla funzionalità delle ghiandole accessorie (prostata e vescicole seminali) e sulla pervietà delle vie genitali. Il valore di riferimento è di 1.5 ml, le alterazioni rispetto a questo valore possono andare dalla completa assenza di liquido seminale, condizione definita ASPERMIA, all’aumento o alla riduzione della sua quantità (IPOPSIA).
  • Liquefazione: Viene prodotto lasciando il campione a riposo per circa 20 minuti a temperatura ambiente. Il seme diventa meno compatto e l'esame microscopico del campione può essere effettuato correttamente. Una proteina espulsa nell'eiaculato chiamata fibrinolisina è responsabile della liquefazione del seme. Se non si verifica, può esserci una patologia.
  • Viscosità: Viene analizza la presenza di filettature nel campione. In caso di estrema viscosità, i fili devono essere rotti in modo che lo sperma possa circolare liberamente nel liquido seminale.
  • Colore: Lo sperma, in condizioni normali, ha un colore bianco-grigio o leggermente giallastro. Lo sperma dovrebbe essere di colore grigio-giallastro, o se l'aspetto è diverso, può indicare un'infezione.
  • pH: I valori normali di pH sono compresi tra 7,2 e 8,0, che sono considerati valori leggermente basici. La variazione del pH può indicare la presenza di un'infezione o di alterazioni nella produzione del liquido seminale.

Analisi Microscopica

A livello microscopico, i parametri più importanti da valutare sono:

  • Concentrazione di spermatozoi: Sono dati due valori. Da un lato, la concentrazione di spermatozoi per millilitro (ml), che da 15 milioni/ml è considerata normale. D'altra parte, il numero totale di spermatozoi nell'eiaculato, che l'OMS indica come normale da 39 milioni di spermatozoi/eiaculato. Valori normali nell’esame del liquido seminale secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sono: 15 milioni di spermatozoi per ml.
  • Motilità dello sperma o motilità: Si studia la capacità dello sperma di muoversi. Generalmente si danno due valori: la motilità totale (si contano tutti gli spermatozoi che mostrano movimento), che deve essere almeno del 40%, e la motilità progressiva (gli spermatozoi si muovono e avanzano nella posizione), il cui valore minimo è del 32%. In alcune cliniche si analizza anche il tipo di movimento: se è veloce, moderato o lento.
  • Vitalità: Viene effettuata per mezzo di un test di colorazione. Non si fa in tutti i casi, solo nei casi in cui si trova un gran numero di spermatozoi quiescenti per controllare se gli spermatozoi sono vivi e quiescenti o morti. Il valore di riferimento per la vitalità è che ci dovrebbe essere almeno il 58% di sperma vivo.
  • Morfologia: Si valuta la forma della testa, se c'è un pezzo centrale o un collo e, infine, la coda degli spermatozoi. L'OMS definisce un campione morfologicamente normale quello che mostra più del 4% di spermatozoi con una forma normale, cioè nessuna anomalia in nessuna parte degli spermatozoi. La valutazione della morfologia, si basa sulla distinzione di forme tipiche, che devono essere superiori al 4%, e forme atipiche. Le alterazioni possono interessare la testa, il collo o la coda dello spermatozoo; nel caso in cui la loro percentuale superi il 96% si parla di TERATOZOOSPERMIA. È da sottolineare che è normale una morfologia alterata fino al 94%, senza che questa da sola comporti problemi di fertilità.
  • Presenza di leucociti o cellule epiteliali: È comune che, oltre agli spermatozoi, si trovi anche qualche altro tipo di cellula, come i leucociti o le cellule epiteliali della pelle. Nei campioni con un'alta presenza di leucociti, si sospetta un'infezione.

Interpretazione dei Risultati

Lo spermiogramma dovrà essere letto e interpretato da un medico specialista ginecologo o andrologo alla luce di una attenta anamnesi, secondo i criteri dettati dal WHO (organizzazione mondiale della sanità). L’ultima edizione del WHO (2021) prevede i seguenti limiti minimi di riferimento:

  • Volume: 1,4-6 ml
  • pH: 7,2-7,8
  • Concentrazione: almeno 16 milioni/ml
  • Numero totale: almeno 39 milioni per eiaculato
  • Motilità progressiva: almeno il 30%
  • Morfologia normale: almeno il 4%
  • Vitalità: almeno il 54%

Quando i Risultati Indicano Infertilità?

Possibili indicatori di problemi di fertilità sono:

  • Oligospermia: Concentrazione di spermatozoi inferiore a 16 milioni/ml
  • Astenospermia: Motilità progressiva ridotta degli spermatozoi
  • Teratozoospermia: Ridotto numero di forme fisiologiche
  • OligoAstenoTeratozoospermia: Presenza contemporanea di più alterazioni
  • Azoospermia: Assenza assoluta di spermatozoi in tutto l’eiaculato
  • Criptozoospermia: Assenza di spermatozoi nell’eiaculato, ma presenza nel sedimento citocentrifugato.
  • Aspermia: assenza di eiaculato, quindi indice di sterilità.

Esami Complementari

Come approfondimento diagnostico, a seconda della anamnesi del paziente, lo specialista può decidere di prescrivere, oltre allo spermiogramma base, anche degli esami complementari:

  • Test di capacitazione: Serve per misurare alcuni parametri seminali dopo un processo di capacitazione, che fisiologicamente avviene durante la fecondazione, per avere indicazioni sulla funzionalità degli spermatozoi.
  • MAR test: Individua gli eventuali anticorpi anti-spermatozoo adesi (ASA) presenti sulla superficie dei gameti.
  • Test di frammentazione del DNA spermatico: Misura la percentuale di integrità del DNA degli spermatozoi.
  • Test di Ossidazione: Misura lo stress ossidativo degli spermatozoi.

È molto importante sottolineare che un singolo spermiogramma alterato non è sufficiente per diagnosticare l’infertilità. In caso di risultati anomali, il medico specialista generalmente consiglia di ripetere l’esame dopo 2-3 mesi e può richiedere ulteriori accertamenti come: esami ormonali, spermiocoltura, valutazione campione urinario post-eiaculazione, esami seminali di secondo livello ed ecografia testicolare.

Per sterilità o infertilità maschile si intendono un’insieme di condizioni di ridotto numero o qualità degli spermatozoi che causano l’assenza di concepimento nella coppia (sterilità di coppia). Questa condizione colpisce circa il 20% delle coppie in età riproduttiva e circa la metà delle cause sono dovute a fattore maschile.

Le cause congenite sono dovute ad una mancata formazione di strutture dell’apparato riproduttivo maschile, come il mancato sviluppo dell’epididimo o l’atrofia congenita testicolare. Un discorso a parte merita il varicocele o dilatazione del sistema venoso testicolare, spesso imputato di grandi responsabilità tra le cause di infertilità maschile.

Nelle azoospermie, quindi assenza assoluta di produzione, si ricorre ad una banca di spermatozoi per una donazione. Nelle azospermie legate ad alterazione delle strutture di transito (vescicole seminali, epididimo) verso l’esterno, si ricorre alla biopsia testicolare e successivamente alla fecondazione in vitro mediante ICSI (iniezione dello spermatozoo nell’ovocita).

La teratospermia o teratozoospermia è una patologia secondo la quale oltre il 70% degli spermatozoi rilevabili nel liquido seminale maschile presenta una forma anomala. Uno spermatozoo viene considerato normale quando la testa, il collo, il tratto intermedio e la coda dello spermatozoo non presentano anomalie morfologiche. Una quota troppo elevata di forme atipiche degli spermatozoi può compromettere la fertilità.

In primo luogo è necessario effettuare le corrette analisi per determinare quale sia la causa della presenza di un elevato numero di spermatozoi con forme anomale nel liquido seminale. E’ sempre sconsigliato emettere una diagnosi di teratospermia basandosi sui risultati di un singolo spermiogramma. Si consiglia di ripeterne almeno due a congrua distanza di tempo. Se la diagnosi viene confermata, è necessario verificare la presenza di un varicocele piuttosto che di processi infiammatori in atto.

Se, nonostante una corretta diagnosi e l’effettuazione di cure specifiche, lo spermiogramma continua a presentare un elevato numero di spermatozoi con forme anomale, è corretto richiedere un primo consulto PMA per verificare la possibilità di accedere a tecniche di fecondazione assistita.

La maggior parte delle alterazioni può essere trattata con successo attraverso terapie farmacologiche, correzione dello stile di vita o, nei casi più complessi, con tecniche di procreazione medicalmente assistita.

Tabella Riepilogativa Valori di Riferimento (OMS 2021)

Parametro Valore di Riferimento
Volume ≥ 1.5 ml
pH 7.2 - 8.0
Concentrazione spermatica ≥ 15 milioni/ml
Numero totale spermatozoi ≥ 39 milioni/eiaculato
Motilità progressiva ≥ 32%
Morfologia (forme normali) ≥ 4%

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