Fieno Greco e Glicemia: Benefici e Studi

Il fieno greco (Trigonella foenum-graecum) è una pianta medicinale ampiamente studiata per il suo potenziale terapeutico, in particolare nel trattamento del diabete di tipo 2 (T2D). Coltivato sin dall’antichità in India, Nord Africa e Medio Oriente, il fieno greco è oggi diffuso in tutto il mondo per i suoi impieghi nutrizionali e salutistici. L’interesse per l’uso del fieno greco nel diabete è cresciuto negli ultimi anni grazie a studi clinici che ne hanno dimostrato l’efficacia nella riduzione dei livelli glicemici e dell’infiammazione sistemica.

Meta-analisi sugli Effetti del Fieno Greco su Glicemia e Lipidi

Il fieno greco è una pianta medicinale che in alcuni territori viene ampiamente utilizzata per il trattamento del diabete mellito (DM), ma gli studi clinici randomizzati e controllati (RCT) hanno dato risultati anche controversi. Per questa ragione è stata realizzata una meta-analisi allo scopo di valutare gli effetti complessivi della somministrazione di fieno greco sull’iperglicemia e sull’iperlipidemia in persone con diabete e prediabete.

Sono state fatte ricerche nelle seguenti banche dati biomediche: PubMed, EMBASE, WoS (Web of Science), CBM (Chinese Biomedical Literature database), CDFD (the Cochrane library, China Doctor Dissertations Full-text Database), WFmd (Wan Fang medical database), CPCD (China Proceedings of Conference Full-text Database), CNKI (China national knowledge internet) e CMFD (China Master’s Theses Full-text Database).

Nella revisione sono stati inclusi gli studi che hanno indagato l’efficacia e la sicurezza del fieno greco nel trattamento del prediabete o diabete mellito. Dagli studi sono stati estratti i dati relativi alla glicemia a digiuno (FBG), al glucosio post-prandiale a due ore (2hBG), all’emoglobina glicosilata (HbA1c), ai trigliceridi (TG), al colesterolo totale (TC), al colesterolo LDL (cLDL) e al colesterolo HDL (cHDL).

Sono stati inclusi nell’analisi 10 articoli (12 studi). L’analisi dei risultati combinati ha evidenziato che l’assunzione di fieno greco ha diminuito in modo significativo i livelli di glicemia a digiuno (dm -0.84 mmol/L; con intervallo di confidenza 95% fra -1.38 e -0.31; p = 0,002), di 2hBG (dm -1.30 mmol/L; IC95% fra -1,78 e -0,83; p <0,0001), di HbA1c (dm -1.16; IC95% fra -1.23 e -1.09; p <0,00001) e del colesterolo totale (dm -0.30 mmol/L; IC95% fra 0.56 e -0.03; p = 0,03).

Sono state rilevate tendenze alla riduzione dei trigliceridi e dei livelli di cLDL, come tendenze incrementali di cHDL, ma questi risultati non sono statisticamente significativi e hanno bisogno di ulteriori verifiche. Alcuni studi presentavano una ridotta qualità metodologica.

Non è stata rilevata tossicità renale o epatica in nessuno degli studi inclusi; i principali effetti collaterali sono stati dei disturbi gastrointestinali.

In conclusione, i risultati suggeriscono che il fieno greco ha effetti ipoglicemizzanti e può ridurre il colesterolo totale, sono però necessarie altre ricerche per valutare in via definitiva gli effetti sui trigliceridi e sul colesterolo LDL e HDL. Gong J, Fang K, Dong H, Wang D, Hu M, and Lu F. Effect of Fenugreek on Hyperglycaemia and Hyperlipidemia in Diabetes and Prediabetes: a Meta-analysis. J Ethnopharmacol.

Studio Clinico Randomizzato sull'Efficacia del Fieno Greco

Lo studio è stato progettato come un trial clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, volto a determinare gli effetti dell’integrazione con fieno greco in soggetti diabetici di età compresa tra 18 e 65 anni. La randomizzazione ha garantito una distribuzione equa delle caratteristiche basali tra i due gruppi, minimizzando il rischio di bias nei risultati.

I pazienti hanno assunto 1.000 mg al giorno (suddivisi in due dosi da 500 mg) di fieno greco o placebo per un periodo di 12 settimane. L’analisi dei parametri clinici ha confermato l’assenza di effetti collaterali significativi. I livelli di C-peptide, TSH e gli altri marcatori biochimici non hanno mostrato variazioni clinicamente rilevanti, supportando la sicurezza dell’integrazione con fieno greco.

Gupta RS, Grover AS, Kumar P, et al. A randomized double blind placebo controlled trial to assess the safety and efficacy of a patented fenugreek (Trigonella foenum-graecum) seed extract in Type 2 diabetics. Food Nutr Res. 2024 Jun 3;68.

Effetti sul Microbiota Intestinale

Recenti studi suggeriscono che l’integrazione con estratti di fieno greco possa modulare il microbiota intestinale, favorendo la proliferazione di batteri benefici come Bifidobacterium e Lactobacillus, che svolgono un ruolo chiave nella regolazione del metabolismo glucidico.

I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: un gruppo di trattamento che ha ricevuto 1000 mg di estratto brevettato di fieno greco (>45% di saponine furostanoliche) al giorno e un gruppo il placebo. Nel gruppo trattamento i livelli di glucosio a digiuno sono diminuiti del 38%, quelli postprandiali del 44% e i livelli di HbA1c del 34,7%.

Macerato Glicerico di Fieno Greco

Il macerato glicerico di fieno greco è utilizzato per diminuire i livelli di colesterolo e zuccheri nel sangue e favorire la digestione, ma è anche un ottimo alleato di pelle e capelli, vista la sua azione antiossidante, ristrutturante e lenitiva.

Il macerato glicerico di fieno greco è ottenuto tramite estrazione dei semi della pianta di Trigonella foenum graecum in un preparato a base di glicerina (glicerolo) e acqua, senza l’aggiunta di sostanze alcoliche. In particolar modo, sembrerebbe che i suoi effetti benefici siano conferiti principalmente dall’alto contenuto di saponine e di fibre, che favorendo il metabolismo di grassi e carboidrati, partecipano alla riduzione dei livelli di colesterolo, zucchero e trigliceridi, garantendo un senso di benessere generale anche sul sistema digerente.

Proprietà del Macerato Glicerico di Fieno Greco:

  • Riduce i livelli di colesterolo e trigliceridi: L’assunzione di estratti di fieno greco riduce i livelli di colesterolo totale e di trigliceridi nel sangue, abbassando la densità di lipoproteine plasmatiche (LDL).
  • Abbassa la glicemia: I semi di fieno greco presentano un abbondante contenuto di mucillagini, che riducono l’assorbimento degli zuccheri a livello intestinale.
  • Emolliente ed antinfiammatorio: L’estratto glicerico di fieno greco esercita un’importante azione emolliente, lenitiva ed antinfiammatoria sull'apparato gastrointestinale.
  • Aumenta l’appetito: Il fieno greco è considerato un ottimo ricostituente in quanto la sua azione tonico-stimolante contrasta la perdita di appetito e migliora l’assorbimento dei nutrienti.
  • Antinfiammatorie ed antiossidanti: Gli oligoelementi, le proteine e i composti antiossidanti, rendono il macerato glicerico di fieno greco un ottimo coadiuvante nel trattamento della pelle matura.
  • Ristrutturanti sui capelli: Per la sua azione lenitiva, il macerato viene utilizzato nel trattamento di eczemi o irritazioni del cuoio capelluto, ma anche in presenza di forfora.

Modalità d'Uso:

Assumere 20-30 gocce, per 3 volte al giorno, diluite in un bicchiere di acqua calda o fredda o in altro tipo di bevanda, come succo, tè o infuso. Mescolare bene e dolcificare a piacere se necessario. La dose totale giornaliera, può essere anche diluita in una bottiglia di acqua da consumare durante la giornata.

Controindicazioni:

L’estratto glicerico non presenta controindicazioni specifiche se assunto nelle dosi massime raccomandate, ma non deve sostituire una dieta varia ed equilibrata. Prodotti a base di fieno greco possono ridurre la glicemia, per cui potrebbero interferire con i farmaci contro il diabete; si consiglia di consultare uno specialista e di monitorare scrupolosamente i livelli di zucchero nel sangue. Non assumere in gravidanza, consultare un medico in caso di assunzione di farmaci antidiabetici o anticoagulanti. Verificare la presenza di allergie prima dell’assunzione.

Il Fieno Greco nella Storia e nella Cultura

Le prime tracce della pianta di fieno greco, sono state fatte risalire all’antico Egitto e alla Persia dove veniva utilizzato principalmente come alimentazione per il bestiame. Arrivata in Egitto attraverso l’India, la pianta fu apprezzata per le sue virtù medicali, utilizzata per curare le ustioni ed indurre il parto, viste le sue capacità di aumentare le contrazioni uterine.

La Trigonella foenum-graecum è una pianta annuale del genere denominato trigonella, per la caratteristica forma a triangolo dei suoi fiori. Originaria del Medio Oriente e del Nord Africa, la pianta anticamente era coltivata esclusivamente come foraggio per il bestiame anche in tutta l’area del Mediterraneo.

Il fusto, dritto e cavo, può raggiungere un’altezza di 60 centimetri, presenta foglie composte da tre piccole foglioline dentante (simili al trifoglio) di colore verde vivido, mentre i fiori sono di colore bianco-giallino. I frutti, della lunghezza di circa 8 cm contengono a loro interno circa 20 semi ciascuno, di colore giallo-bruno. I semi vengono generalmente utilizzati in campo alimentare, sia interi, cucinati come i legumi, che macinati, usati come spezia per insaporire i preparati.

Come si Coltiva il Fieno Greco

Anche se oggi è poco conosciuto, nell’antichità non c’era popolo nel bacino del Mediterraneo che non lo consumasse e ne apprezzasse le qualità, tanto che molte culture lo consideravano una medicina vera e propria. Sono però i romani che coniano il nome di fieno greco, proprio perché acquistavano questo ortaggio dalla Grecia, che a sua volta lo importava dai paesi arabi.

La trigonella non è altro che una specie erbacea che cresce fino a un massimo di 80 cm; in estate produce fiori bianchi o giallastri che entro qualche settimana diventano lunghi baccelli (circa 10 cm - 15 cm) da cui si recuperano i semi.

La coltivazione del fieno greco avviene in pieno campo e può essere attuata con le stesse modalità sia in autunno che in primavera. Nel primo caso si raccoglie tra luglio e agosto, mentre se si semina durante la bella stagione, il raccolto arriva durante i freddi. Seminato su suolo drenato e ben esposto al sole, il fieno greco germina senza difficoltà e comincia a crescere senza che gli si debbano assicurare chissà quali attenzioni. L’unica accortezza è quella di mantenere il suolo libero dalle infestanti nel periodo successivo alla semina, ripetendo questo lavoro fino a quando la trigonella non ha attecchito a dovere. Per tutta la durata della coltivazione, è buona norma annaffiare con costanza e parsimonia per mantenere il terreno umido (ma non zuppo).

La raccolta dei semi di trigonella si effettua quando i baccelli seccano e si presentano di color marrone scuro; state attenti a non posticipare questo lavoro altrimenti il vento potrebbe disperdere i semi facendovi perdere il raccolto.

Il Fieno Greco in Cucina

Il fieno greco è un ortaggio poco conosciuto, almeno nelle cucine occidentali. In Asia, specie in India, si è soliti consumare le foglie di trigonella come fossero verdura cotta, mentre in Europa sta iniziando a prendere piede l’uso dei semi germinati. I semi di fieno greco possono essere usati come spezia solo dopo esser stati ammorbiditi: potete decidere di lasciarli in acqua per una notte oppure, come da tradizione, di tostarli.

La trigonella tostata può essere usata come condimento alle insalate estive oppure in aggiunta a verdure cotte, piatti a base di funghi o di legumi, con le lenticchie in particolare. Attenti a non esagerare con le quantità, il sapore di questa spezia può coprire i gusti degli alimenti.

Le saponine contenute nel fieno greco si legano al colesterolo a livello intestinale, riducendone l’assorbimento.

Il fieno greco è un rimedio naturale con un ampio spettro di applicazioni, che spaziano dal sostegno metabolico all’aumento della massa muscolare, fino al miglioramento della digestione e della produzione lattea.

Fieno Greco Contro il Diabete: Uno Studio Approfondito

Uno studio del 2009 ha dimostrato come il fieno greco aiuti il corpo a gestire meglio la glicemia alta e il colesterolo. Grazie alle abbondanti quantità di isoleucina 4-idrossi, questa pianta riesce ad abbassare le quantità di zucchero nel sangue. L'esperimento è stato prima condotto sui ratti, offrendo ottimi risultati, successivamente su pazienti umani con diabete di tipo 2.

Tutti quanti i pazienti hanno comunque continuato a seguire il loro stile di vita e le solite cure per il diabete. A distanza di due mesi, coloro che avevano assunto l'estratto di fieno greco, mostrarono sensibili miglioramenti, cioè un maggior controllo della glicemia e l'aumento del colesterlo buono.

Gli effetti positivi del fieno greco nei confronti della glicemia alta sono dati dalla massiccia presenza di fibra solubile (circa il 21%) , la quale va ad aumentare l'azione dell'insulina ritardando allo stesso tempo la digestione dei carboidrati.

A rafforzare le capacità ipoglicemiche del fieno greco arriva la cannella, spezia di gran lunga più utilizzata sia a livello culinario che fitoterapico. Una ricerca svolta in Inghilterra, ha preso in esame 58 persone con diabete di tipo 2 suddividendole in due gruppi. Per dodici settimane sono stati trattati, l'uno con 2 grammi di cannella al giorno, l'altro con placebo. Terminato lo studio, coloro che avevano assunto regolarmente la spezia avevano avuto notevoli miglioramenti sia per quanto riguarda l'abbassamento dell'indice glicemico che quello della massa corporea. Non vi erano stati invece miglioramenti nel secondo gruppo.

Appare quindi chiara l'importanza di inserire cannella e fieno greco nell'alimentazione di coloro che soffrono di diabete di tipo 2. Ricordiamo inoltre che entrambi i prodotti possiedono molti altri benefici per la salute e per tanto potranno condurre a un miglioramento generale delle condizioni psico-fisiche.

Come Integrare Fieno Greco e Cannella nella Dieta:

La cannella può essere inserita nel regime alimentare come spezia per insaporire i cibi. Meno scontato invece è l'impiego del fieno greco, il quale è molto meno utilizzato nelle cucine italiane. Germogli, semi e foglie devono essere introdotti nelle ricette quotidiane.

Le foglie e i germogli ad esempio andranno ad aggiungersi alle insalate, i semi di fieno si trasformano in spezie. Possono servire anche come condimento extra di primi piatti più o meno elaborati. Se da una parte le foglie hanno un sapore piuttosto buono, i semi sono molto amari e per tanto è bene non eccedere con le quantità.

Integrare cannella e fieno greco nelle proprie ricette non significa rinunciare a un sano regime alimentare o smettere di fare attività fisica. E' molto importante continuare a seguire una dieta equilibrata, la quale deve essere stata studiata "a tavolino" con il proprio dietologo o nutrizionista di fiducia, con lo scopo appunta di tenere sotto controllo il diabete di tipo 2.

Parametro Variazione Media (mmol/L) Intervallo di Confidenza 95% Valore p
Glicemia a digiuno (FBG) -0.84 -1.38 a -0.31 0.002
Glucosio post-prandiale a 2 ore (2hBG) -1.30 -1.78 a -0.83 <0.0001
Emoglobina glicosilata (HbA1c) -1.16 -1.23 a -1.09 <0.00001
Colesterolo totale (TC) -0.30 -0.56 a -0.03 0.03

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