Fibrinogeno: Analisi, Interpretazione e Significato Clinico

Il fibrinogeno, noto anche come fattore I della coagulazione, è una glicoproteina prodotta dal fegato che svolge un ruolo cruciale nel processo di coagulazione del sangue.

Cos'è il Fibrinogeno?

Il fibrinogeno è un fattore della coagulazione, precisamente il fattore I. Le analisi di questa glicoproteina possono essere sia qualitative che quantitative. È uno dei 13 fattori della coagulazione responsabili della cascata coagulativa.

Il Ruolo del Fibrinogeno nella Coagulazione

Il fibrinogeno entra in gioco verso la fine della cascata coagulativa, quando viene convertito in fibrina. Solitamente ciò avviene in presenza di un danno ai tessuti dell’organismo che innesca il processo di coagulazione. La fibrina, intrecciandosi con altri filamenti di fibrina, costituirà una rete. Filamenti di fibrina e piastrine, infine, formeranno un coagulo stabile.

A Cosa Serve l’Esame del Fibrinogeno?

L’esame del fibrinogeno fa parte di quell’insieme di analisi che servono a valutare le capacità di coagulazione dell’organismo. Il dosaggio del fibrinogeno viene eseguito in maniera routinaria in ambito di ricovero ospedaliero, insieme al calcolo del valore del tempo di protrombina (PT). L’esame inoltre viene effettuato quando la persona ha valori alterati di PT e/o PTT (tempo di tromboplastina parziale) o quando c’è una famigliarità per malattie della coagulazione.

Il test qualitativo viene condotto su un campione di plasma al quale viene aggiunta una quantità standard di trombina, un enzima che favorisce la coagulazione del sangue.

Quando e Perché Viene Prescritto l’Esame del Fibrinogeno?

Ci sono poi una serie di condizioni o alterazioni che possono spingere il medico a prescrivere il test del fibrinogeno.

Come Prepararsi all'Esame del Fibrinogeno

Non è richiesta alcuna preparazione particolare per effettuare le analisi del fibrinogeno. Il prelievo ematico per il dosaggio del fibrinogeno non richiede una preparazione particolare. È però utile, al fine dell’interpretazione del risultato, che il medico sia a conoscenza dell’eventuale assunzione di farmaci che possono alterare la coagulazione.

Cos’è il Fibrinogeno Alto?

Valori di fibrinogeno elevati in corrispondenza di un aumento delle proteine cosiddette di fase acuta quali, ad esempio, Proteina C Reattiva (PCR) o protrombina, sono associati solitamente a processi infiammatori in corso nell’organismo. Il tabagismo è un altro dei fattori che può provocare un aumento anomalo del fibrinogeno, per cui smettere di fumare è un ottimo modo per normalizzare i livelli ematici di questa glicoproteina.

I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

Fibrinogeno e Altri Parametri della Coagulazione

Oltre al fibrinogeno, altri esami valutano l’assetto coagulativo della persona. Fra gli esami di laboratorio ematologici di routine vengono di norma richiesti anche valori che indicano l’assetto coagulativo della persona. Il PT è l’esame che misura quanto rapidamente si coagula il sangue, e il PTT e aPTT vanno a valutare la funzionalità dei fattori della coagulazione e la loro quantità. Valutano l’efficacia della via intrinseca e della via comune della coagulazione. Per questo motivo il tempo rilevato dall’aPTT è più breve rispetto a quello del PTT.

Prodotti di Degradazione del Fibrinogeno (FDP)

L'FDP (Fibrinogen Degradation Products cioè prodotti di degrazione del fibrinogeno) sono molecole formate da frammenti derivati dal fibrinogeno per azione della fibrina. A seguito della trasformazione del fibrinogeno in fibrina vengono liberati in circolo piccoli frammenti,riscontrabili nel sangue, detti prodotti di degradazione del fibrinogeno (FPD). In condizioni patologiche si accumulano nel sangue in quantità superiori alla norma.

leggi anche: