Fibrinogeno Alto in Gravidanza nel Terzo Trimestre: Cause e Rischi

Durante la gravidanza, il corpo subisce numerosi cambiamenti per garantire la crescita e la salute del bambino. Tra questi, un aumento naturale dei livelli di fibrinogeno è normale e atteso. Ma ti sei mai chiesto cosa succede quando i valori del fibrinogeno risultano alterati? Hai mai ricevuto risultati di analisi che ti hanno preoccupato? Approfondiamo assieme cosa significa avere i livelli di fibrinogeno alti in gravidanza e quando questo fattore potrebbe essere fonte di preoccupazione.

Cos'è il Fibrinogeno?

L’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda definisce il fibrinogeno come un polipeptide prodotto dal fegato ed è un componente essenziale, in quanto funge da substrato per la trombina, della cascata coagulativa. Il fibrinogeno, noto anche come p-fibrinogeno, è una proteina essenziale per la coagulazione. Il fibrinogeno è una delle proteine più importanti per il nostro corpo. Prodotto dal fegato e presente nel plasma sanguigno, svolge un ruolo fondamentale nella coagulazione del sangue. Quando il corpo rileva una lesione, il fibrinogeno si trasforma in fibrina, creando una rete che blocca il flusso di sangue e favorisce la guarigione. Quando il corpo rileva una ferita, questa proteina viene attivata e trasformata in fibrina, una sostanza che forma una rete resistente per bloccare il flusso di sangue. Oltre alla coagulazione, il fibrinogeno gioca un ruolo cruciale anche nella risposta infiammatoria del corpo.

In sostanza si tratta di uno dei 13 fattori della coagulazione responsabili della cascata coagulativa. È fondamentale perché interviene tempestivamente in caso di ferite, sanguinamenti, emorragie. Normalmente il range di riferimento del fibrinogeno è compreso tra i 150 e i 400 mg/dl. Tuttavia, è importante sapere che questi range possono variare leggermente a seconda del laboratorio.

Il Fibrinogeno e la Coagulazione del Sangue

Vediamo come il fibrinogeno contribuisce all'emostasi:

  • Emostasi primaria: quando un vaso sanguigno si danneggia, il fibrinogeno aiuta le piastrine (le cellule del sangue che iniziano il processo di coagulazione) ad "attaccarsi" alla parete interna del vaso sanguigno lesionato. Le piastrine si legano tra loro e alla parete del vaso in corrispondenza del punto dove il tessuto interno del vaso, detto endotelio, è stato danneggiato e dove il collagene (una proteina strutturale) è diventato visibile.
  • Emostasi secondaria: dopo questa fase iniziale, il fibrinogeno ha un altro compito molto importante. Entra in gioco in una serie di reazioni a catena, chiamata cascata coagulativa, che porta alla formazione di fibrina, un'altra proteina.

Fibrinogeno Alto in Gravidanza: È Normale?

In gravidanza anche le componenti del sistema emostatico (i meccanismi che permettono l’arresto del sanguinamento di un vaso sanguigno danneggiato) vanno incontro a significative variazioni. Durante la gravidanza la donna è sottoposta a periodici controlli sul proprio stato di salute. Tra i vari valori che vengono monitorati c’è il fibrinogeno, una particolare proteina che favorisce la coagulazione del sangue. La gravidanza è di suo una condizione in cui fisiologicamente aumentano i livelli di fibrinogeno. Durante la gravidanza, il fibrinogeno aumenta gradualmente, mese dopo mese, fino a raggiungere valori molto elevati nel sangue. Durante la gestazione, come parte della risposta fisiologica dell'organismo che innesca una funzione protettiva, i livelli di fibrinogeno si attestano tra i 200 e i 400 mg/dl, ma questo valore di riferimento può variare a seconda della persona e possono anche arrivare a 700 mg/dl. In gravidanza, il fibrinogeno risulta fisiologicamente più elevato rispetto al normale, con valori che possono partire da 400 e arrivare fino a 700 mg/dl: il tuo corpo si prepara ad affrontare il parto, perciò l’aumento è funzionale a ridurre il rischio di emorragie prima, durante e dopo.

Il fibrinogeno alto in gravidanza è un riscontro comune: questo fattore, essenziale per la coagulazione, aumenta mese dopo mese nel circolo ematico, quale effetto dei cambiamenti che avvengono nell'organismo della donna durante la gestazione. Il fibrinogeno alto in gravidanza è associato ad uno stato di ipercoagulabilità fisiologica. Una delle cause più comuni dell'aumento del fibrinogeno in gravidanza è senza dubbio l'incremento di peso. Esiste, infatti, una correlazione positiva tra il livello di fibrinogeno nel sangue e l'indice di massa corporea.

Il fibrinogeno alto in gravidanza è un referto normale, almeno fino a quando rimane entro l'intervallo di riferimento indicato (400-700 mg/ml). Durante la gravidanza, un aumento rispetto a questo intervallo di riferimento è considerato fisiologico (non patologico).

I valori di fibrinogeno durante la gravidanza possono raggiungere livelli tra 400 e 600 mg/dL, a seconda della fase gestazionale. Nel corso della gestazione, il fibrinogeno alto è dovuto ad uno stato di ipercoagulabilità fisiologica (nota: in gravidanza anche la variazione di altri fattori della coagulazione è significativa).

Cause del Fibrinogeno Alto Oltre i Limiti Fisiologici

Ci sono alcune condizioni che comportano l’aumento del fibrinogeno in modo eccessivo, e che sono dunque da evitare o quantomeno monitorare - anche al di là del periodo della gravidanza. Le cause più comuni includono:

  • l'aumento del peso, che a causa degli stati infiammatori cronici che spesso fanno seguito all’incremento può comportare anche un aumento del fibrinogeno;
  • il fumo di sigaretta;
  • la risposta acuta a un'infezione, durante la quale il corpo può aumentare la produzione di fibrinogeno come parte del suo meccanismo di difesa;
  • la reazione a lesioni gravi, come le ustioni, che possono attivare i meccanismi di coagulazione e infiammazione del corpo, portando a un aumento di fibrinogeno;
  • il processo di riparazione tissutale a seguito di ferite, che può implicare un incremento dei fattori della coagulazione, inclusi elevati livelli di fibrinogeno;
  • le condizioni croniche, come l'artrite reumatoide, che possono causare livelli più alti di fibrinogeno a causa dell'infiammazione persistente;
  • le malattie cardiovascolari che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni, come aterosclerosi o ipertensione, che possono influenzare i livelli di fibrinogeno.

Elevati livelli di fibrinogeno si possono riscontrare anche in caso di assunzione di contraccettivi orali e dopo la menopausa. Anche i fumatori tendono ad avere livelli più alti. La concentrazione plasmatica di fibrinogeno aumenta, in parallelo alla sua velocità di sintesi, nella fase acuta di stimoli infiammatori di qualsiasi origine, nella ripresa da un intervento chirurgico e durante la gravidanza. L'aumento cronico nel plasma di tale parametro è associato ad un maggiore rischio cardiovascolare (aumentata suscettibilità a malattie come trombosi, ictus, angina pectoris, infarto e malattie coronariche).

Il fibrinogeno alto in gravidanza oltre l'intervallo di riferimento (700 mg/ml) potrebbe indicare che il corpo della donna sta cercando di recuperare la normalità dopo una ferita, un'ustione o un grave trauma. Va ricordato, infatti, che il fibrinogeno è una proteina di fase acuta, perciò le quantità della proteina possono aumentare rapidamente in tutte le condizioni che causano infiammazione o danno tissutale. Alte concentrazioni di fibrinogeno in gravidanza sono aspecifiche, quindi non indicano la causa del temporaneo aumento del parametro o la sede dell'eventuale disturbo sottostante. Di solito, questi incrementi sono temporanei e tornano normali dopo che le patologie di base sono risolte.

Rischi e Conseguenze del Fibrinogeno Alto in Gravidanza

A prescindere dalle cause, il fibrinogeno alto in gravidanza può comportare serie conseguenze per la mamma e il bambino:

  • La preeclampsia: una condizione caratterizzata da ipertensione e spesso proteinuria, con serie ripercussioni specialmente durante la gestazione;
  • Casi di trombosi: a causa dell’aumento deil rischio di formazione di coaguli di sangue;
  • Il distacco della placenta: che purtroppo può essere preludio di un aborto.

La preoccupazione dei livelli alti di fibrinogeno in gravidanza oltre quelli considerati fisiologici è legata all’aumento del rischio di condizioni gravissime come il distacco della placenta e l’aborto spontaneo. Se in gravidanza il fibrinogeno dovesse superare i 700 mg/dl aumenterebbe percettibilmente il rischio di distacco della placenta e ahimè anche di aborto, proprio perché lo stato di salute della placenta lo si valuta dal parametro del fibrinogeno nel sangue.

Cosa Fare in Caso di Fibrinogeno Alto in Gravidanza

Se a seguito di un esame di laboratorio risultassero valori eccessivamente alti di fibrinogeno (oltre quelli considerati fisiologici in gravidanza) è necessario rivolgersi tempestivamente al proprio ginecologo. Tenere sotto controllo le analisi sarà sufficiente per monitorare l’andamento di questo valore senza allarmismi e potendo intervenire tempestivamente in caso di necessità. Provare ansia in gravidanza è normale, ma non c’è motivo di agitarsi: il team di specialisti che ti circonda controllerà con te tutti i tuoi parametri. Valori troppo alti di fibrinogeno in gravidanza devono essere immediatamente riportati all'interno dei range di accettabilità.

Durante la gravidanza, è possibile adottare dei piccoli accorgimenti e delle correzioni allo stile di vita che possono mantenere più facilmente i livelli di fibrinogeno nella normalità. Uno stile di vita sano e attento contribuisce a tenere i valori di fibrinogeno nella norma. Uno stile di vita sano e armonico aiuta in tutto, maggiormente in gravidanza al fine di mantenere tutti i valori nella norma.

Come Controllare Naturalmente il Fibrinogeno

Sono infatti ottimi trucchi naturali gli accorgimenti che già sono da adottare nel periodo della gravidanza, e in generale per una vita salutare:

  • nutrirsi regolarmente con pasti ricchi di proteine e sali minerali e in particolare di acidi grassi omega-3 e omega-6;
  • fare lunghe passeggiate o leggera attività fisica, per evitare di aumentare di peso rapidamente e/o in maniera eccessiva;
  • assumere, dopo approvazione medica, integratori di acido folico o vitamina B9;
  • evitare alcol, fumo e altri atteggiamenti che potrebbero mettere a rischio la gravidanza.

Numerosi studi evidenziano come elevati livelli plasmatici di omocisteina, causa di coaguli nel sangue, migliorino del 25% circa con l’assunzione di vitamine del gruppo B e acido folico per l’appunto. No invece alle compresse a base di curcuma mentre la piccola quantità presente negli alimenti non arreca danni.

Se i rimedi naturali non sono sufficienti e la situazione tende a peggiorare, il proprio medico di fiducia può optare per esami più approfonditi come i test di coagulazione e quindi decidere una profilassi farmacologica. Ovviamente in questa sede non ci permetteremo certo di consigliare farmaci in quanto inopportuno da parte nostra. Saranno solo gli esperti che valuteranno caso per caso.

Fibrinogeno Basso in Gravidanza: Un'Altra Faccia della Medaglia

L’attenzione verso il fibrinogeno va rivolta anche a fronte di bassi livelli di questa proteina. Anche un eventuale livello basso di fibrinogeno è da tenere sotto controllo, perché potrebbe aumentare il rischio di emorragie e sanguinamenti. Se i valori di fibrinogeno alto rappresentano un fattore di rischio in gravidanza, lo sono anche i valori eccessivamente bassi, ovvero al di sotto della soglia 250-300 mg/dl. In gravidanza la preoccupazione è legata a come un valore basso di fibrinogeno potrebbe essere un predittore di emorragia post-partum. Valori troppo bassi di fibrinogeno in gravidanza aumentano il rischio di sanguinamento del cordone ombelicale, aborto spontaneo e gravi emorragie. Perciò, qualora i livelli di fibrinogeno scendessero sotto la soglia dei 250-300 mg/dl durante la gestazione, è importante rivolgersi immediatamente al proprio ginecologo o medico curante.

Cause del Fibrinogeno Basso

Qualora i valori scendessero sotto la soglia dei 250-300 mg/dl durante la gravidanza, sarebbe opportuno fare un controllo ulteriore: infatti, tra le cause di fibrinogeno basso si registrano:

  • patologie che interessano il fegato;
  • grave malnutrizione;
  • anemia;
  • embolia;
  • infezioni molto gravi;
  • leucemia;
  • eventuali deficit ereditari.

Tra i motivi più comuni troviamo il fattore ereditario e le patologie a livello epatico. Tutte le malattie che attaccano il fegato infatti tendono a ridurre la produzione di fibrinogeno e dunque la sua presenza nel sangue. Esistono, poi, deficit ereditari che provocano diminuita produzione di fibrinogeno e predispongono, al contempo, alla possibilità di emorragie anche gravi.

A tal proposito questo studio riferisce come i bassi livelli di fibrinogeno siano un biomarcatore affidabile per prevedere l’emorragia post-partum nelle donne con sindrome HELLP.

Monitoraggio e Test

Per determinare la concentrazione di fibrinogeno nel sangue, vengono impiegati test specifici. Il fibrinogeno è un parametro che deve essere monitorato con attenzione da ginecologi e medici durante la gravidanza, attraverso le analisi del sangue. La misurazione del fibrinogeno avviene tramite un semplice esame del sangue, utilizzando il metodo di Clauss, che calcola la quantità di fibrinogeno presente nel plasma.

Esistono diversi tipi di test:

  • Test di attività: esamina la funzionalità del fibrinogeno durante la formazione del coagulo, ossia la sua capacità di essere convertito in fibrina. Il tempo che il coagulo impiega a formarsi è direttamente proporzionale all'attività della glicoproteina presente. Eventuali alterazioni di questo parametro rispetto alla norma consentono di evidenziare un possibile difetto della coagulazione.

Eventuali criticità nei livelli di fibrinogeno, sia che siano troppo alti, sia che siano troppo bassi, devono essere corrette con un trattamento adeguato.

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