Durante la gestazione, la futura mamma è sottoposta a numerosi esami, tra cui le analisi del sangue, che vengono effettuate con una frequenza diversa a seconda dei casi. Uno dei valori che viene controllato è il livello di fibrinogeno, una proteina importante per la coagulazione del sangue.
Cos'è il Fibrinogeno?
Il fibrinogeno è una glicoproteina che si trova nel plasma del sangue e viene prodotta dal fegato. Il fibrinogeno, detto anche Fattore I della coagulazione, è un valore che viene regolarmente analizzato in gravidanza. Questa proteina del sangue, insieme ad altre, lavora per creare un coagulo che funge da barriera bloccando il flusso di sangue e fermando l'emorragia. Il fibrinogeno si trasforma in fibrina, una sostanza fibrosa. In sostanza si tratta di uno dei 13 fattori della coagulazione responsabili della cascata coagulativa. È fondamentale perché interviene tempestivamente in caso di ferite, sanguinamenti, emorragie.
Nell'organismo svolge diversi ruoli: aiuta l'aderenza delle piastrine alle pareti dei vasi sanguigni, viene trasformato in fibrina per favorire la coagulazione, interviene nel processo di emostasi fermando le emorragie.
Ruolo del Fibrinogeno nell'Emostasi
Il fibrinogeno svolge un ruolo cruciale in due fasi dell'emostasi:
- Emostasi primaria: Quando un vaso sanguigno si danneggia, il fibrinogeno aiuta le piastrine (le cellule del sangue che iniziano il processo di coagulazione) ad "attaccarsi" alla parete interna del vaso sanguigno lesionato. Le piastrine si legano tra loro e alla parete del vaso in corrispondenza del punto dove il tessuto interno del vaso, detto endotelio, è stato danneggiato e dove il collagene (una proteina strutturale) è diventato visibile.
- Emostasi secondaria: Dopo questa fase iniziale, il fibrinogeno ha un altro compito molto importante. Entra in gioco in una serie di reazioni a catena, chiamata cascata coagulativa, che porta alla formazione di fibrina, un'altra proteina. In uno degli ultimi step della cascata coagulativa, si viene a formare un intreccio proteico (dato dalla polimerizzazione della fibrina) che ingloba piastrine e globuli rossi tra le sue maglie.
Fibrinogeno Alto in Gravidanza: Cosa Significa?
Durante la gestazione, è consueto registrare valori di fibrinogeno molto più alti della norma: anzi, in realtà i valori di fibrinogeno in una donna incinta sono naturalmente più alti di quelli al di fuori della gravidanza, perché hanno lo scopo di preservare mamma e bambino. Nei nove mesi si verifica un aumento costante della concentrazione del fibrinogeno, che parte da valori di circa 3 g/L del primo trimestre fino ad arrivare a valori di circa 6 g/L del terzo trimestre.
Il fibrinogeno si alza in gravidanza per proteggere madre e feto da eventi come problemi alla placenta o emorragie post parto. I livelli di fibrinogeno durante la gravidanza possono superare di molto quelli ritenuti normali (intervallo di riferimento per le donne incinte: 400-700 mg/dl) per diversi motivi.
Misurare il fibrinogeno in gravidanza è importante per valutare se la futura mamma e il bebè che porta in grembo sono "protetti" da problemi di coagulazione, durante il parto o nella fase di post parto. Inoltre, i livelli di fattore I vengono monitorati per valutare anche lo stato di salute della placenta. Durante il parto cesareo, questa proteina interviene anche per aiutare una guarigione rapida dalle ferite chirurgiche.
Durante la gestazione, come parte della risposta fisiologica dell'organismo che innesca una funzione protettiva, i livelli di fibrinogeno si attestano tra i 200 e i 400 mg/dl, ma questo valore di riferimento può variare a seconda della persona e possono anche arrivare a 700 mg/dl.
Valori di Riferimento del Fibrinogeno in Gravidanza
Durante la gestazione, valori normali si attestano tra i 200 e i 400 mg/dl, ma questo valore di riferimento può essere molto soggettivo e sono spesso considerati normali risultati fino a 700 mg/dl. Di base i valori normali di fibrinogeno in un soggetto sano si aggirano tra i 200 e i 400 mg/dl. In gravidanza il discorso cambia perché ovviamente il valore di fibrinogeno è legato a tutti gli scompensi ormonali e cambiamenti fisiologi che avvengono nel corpo di una gestante. Il valore ritenuto normale dagli esperti si aggira tra i 400 e i 700 mg/dl, quindi leggermente più alto. In conclusione una donna in dolce attesa non deve preoccuparsi se attraverso un semplice esame del sangue scopre un livello di fibrinogeno alto durante i nove mesi di gestazione, purché, si badi bene, si rispetti la forbice di cui si è parlato poc’anzi.
Ecco una tabella riassuntiva dei valori di riferimento:
| Condizione | Valore di Riferimento (mg/dl) |
|---|---|
| Non incinta | 200 - 400 |
| Incinta (generalmente) | 400 - 700 |
Per determinare la concentrazione di fibrinogeno nel sangue, vengono impiegati test specifici. Il fibrinogeno è un parametro che deve essere monitorato con attenzione da ginecologi e medici durante la gravidanza, attraverso le analisi del sangue.
Test di Attività
Esamina la funzionalità del fibrinogeno durante la formazione del coagulo, ossia la sua capacità di essere convertito in fibrina. Il tempo che il coagulo impiega a formarsi è direttamente proporzionale all'attività della glicoproteina presente. Eventuali alterazioni di questo parametro rispetto alla norma consentono di evidenziare un possibile difetto della coagulazione.
Cause del Fibrinogeno Alto in Gravidanza
Una delle cause più comuni dell'aumento del fibrinogeno in gravidanza è senza dubbio l'incremento di peso. Esiste, infatti, una correlazione positiva tra il livello di fibrinogeno nel sangue e l'indice di massa corporea. La concentrazione plasmatica di fibrinogeno aumenta, in parallelo alla sua velocità di sintesi, nella fase acuta di stimoli infiammatori di qualsiasi origine, nella ripresa da un intervento chirurgico e durante la gravidanza.
Ci sono alcune condizioni che comportano l’aumento del fibrinogeno in modo eccessivo, e che sono dunque da evitare o quantomeno monitorare - anche al di là del periodo della gravidanza. Le cause più comuni includono:
- l'aumento del peso, che a causa degli stati infiammatori cronici che spesso fanno seguito all’incremento può comportare anche un aumento del fibrinogeno;
- il fumo di sigaretta;
- la risposta acuta a un'infezione, durante la quale il corpo può aumentare la produzione di fibrinogeno come parte del suo meccanismo di difesa;
- la reazione a lesioni gravi, come le ustioni, che possono attivare i meccanismi di coagulazione e infiammazione del corpo, portando a un aumento di fibrinogeno;
- il processo di riparazione tissutale a seguito di ferite, che può implicare un incremento dei fattori della coagulazione, inclusi elevati livelli di fibrinogeno;
- le condizioni croniche, come l'artrite reumatoide, che possono causare livelli più alti di fibrinogeno a causa dell'infiammazione persistente;
- le malattie cardiovascolari che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni, come aterosclerosi o ipertensione, che possono influenzare i livelli di fibrinogeno.
Rischi Associati al Fibrinogeno Alto in Gravidanza
Il fibrinogeno alto in gravidanza è associato ad uno stato di ipercoagulabilità fisiologica. Considerata la sua importanza, il fibrinogeno alto in gravidanza deve essere monitorato con estrema attenzione.
A prescindere dalle cause, il fibrinogeno alto in gravidanza può comportare serie conseguenze per la mamma e il bambino:
- la preeclampsia: una condizione caratterizzata da ipertensione e spesso proteinuria, con serie ripercussioni specialmente durante la gestazione;
- casi di trombosi, a causa dell’aumento deil rischio di formazione di coaguli di sangue;
- il distacco della placenta, che purtroppo può essere preludio di un aborto.
Se in gravidanza il fibrinogeno dovesse superare i 700 mg/dl aumenterebbe percettibilmente il rischio di distacco della placenta e ahimè anche di aborto, proprio perché lo stato di salute della placenta lo si valuta dal parametro del fibrinogeno nel sangue.
Quando Preoccuparsi per il Fibrinogeno Alto?
Il fibrinogeno alto in gravidanza è un referto normale, almeno fino a quando rimane entro l'intervallo di riferimento indicato (400-700 mg/ml). Il fibrinogeno alto in gravidanza oltre l'intervallo di riferimento (700 mg/ml) potrebbe indicare che il corpo della donna sta cercando di recuperare la normalità dopo una ferita, un'ustione o un grave trauma. Alte concentrazioni di fibrinogeno in gravidanza sono aspecifiche, quindi non indicano la causa del temporaneo aumento del parametro o la sede dell'eventuale disturbo sottostante.
Salve, ho 36 anni e sono al settimo mese di una gravidanza del tutto fisiologica. Vorrei effettuare il parto in analgesia, ma ho letto che vengono escluse le donne con problemi di coagulazione del sangue. Dunque, prima ancora di sottopormi alla visita anestesiologica vorrei capire in anticipo se con ptt alto e fibrinogeno alto sono esclusa. Purtroppo ho questi valori alti da sempre, anche prima della gravidanza. La visita anestesiologica ha un costo abbastanza alto, quindi vorrei evitarla se già so che non posso fare l'epidurale.
Come Abbassare il Fibrinogeno Alto in Gravidanza
Durante la gravidanza, è possibile adottare dei piccoli accorgimenti e delle correzioni allo stile di vita che possono mantenere più facilmente i livelli di fibrinogeno nella normalità. Valori troppo alti di fibrinogeno in gravidanza devono essere immediatamente riportati all'interno dei range di accettabilità. Se i livelli sono troppo alti, è bene concordare con il medico una strategia per poter abbassare i valori. Sicuramente seguire uno stile di vita sano con una moderata attività fisica è fondamentale, così come bere molta acqua per garantire una perfetta idratazione. Meglio anche evitare di fumare e seguire una dieta leggera. Tuttavia sarà sempre le presa in carico del medico a valutare, caso per caso, se lo stile di vita sano è sufficiente oppure è il caso di intervenire con una terapia maggiormente specifica.
Uno stile di vita sano e armonico aiuta in tutto, maggiormente in gravidanza al fine di mantenere tutti i valori nella norma. Se i rimedi naturali non sono sufficienti e la situazione tende a peggiorare, il proprio medico di fiducia può optare per esami più approfonditi come i test di coagulazione e quindi decidere una profilassi farmacologica.
Sono infatti ottimi trucchi naturali gli accorgimenti che già sono da adottare nel periodo della gravidanza, e in generale per una vita salutare:
- nutrirsi regolarmente con pasti ricchi di proteine e sali minerali e in particolare di acidi grassi omega-3 e omega-6;
- fare lunghe passeggiate o leggera attività fisica, per evitare di aumentare di peso rapidamente e/o in maniera eccessiva;
- assumere, dopo approvazione medica, integratori di acido folico o vitamina B9;
- evitare alcol, fumo e altri atteggiamenti che potrebbero mettere a rischio la gravidanza.
Fibrinogeno Basso in Gravidanza
Anche i livelli bassi di fibrinogeno non sono mai da sottovalutare. Possono indicare anemia, malnutrizione, patologie del fegato ed emofilia. Se i valori di fibrinogeno sono troppo alti in gravidanza, bisogna fare tutto il possibile per riportarli nei parametri di accettabilità. Valori del fibrinogeno troppo alti possono tuttavia indicare un'alterazione nell'organismo, ma non sempre devono preoccupare. I livelli possono essere leggermente più alti in caso di infezioni o di altre patologie autoimmuni. Ancora, possono essere più alti in caso di lesioni della pelle, dopo un intervento chirurgico o in caso di infiammazione.
Anche un eventuale livello basso di fibrinogeno è da tenere sotto controllo, perché potrebbe aumentare il rischio di emorragie e sanguinamenti. Qualora i valori scendessero sotto la soglia dei 250-300 mg/dl durante la gravidanza, sarebbe opportuno fare un controllo ulteriore: infatti, tra le cause di fibrinogeno basso si registrano:
- patologie che interessano il fegato;
- grave malnutrizione;
- anemia;
- embolia;
- infezioni molto gravi;
- leucemia;
- eventuali deficit ereditari.
Eventuali criticità nei livelli di fibrinogeno, sia che siano troppo alti, sia che siano troppo bassi, devono essere corrette con un trattamento adeguato. Esistono, poi, deficit ereditari che provocano diminuita produzione di fibrinogeno e predispongono, al contempo, alla possibilità di emorragie anche gravi.
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