Ferritina Molto Bassa: Cause e Rimedi

La ferritina è la principale proteina di deposito del ferro all'interno delle cellule. La sua struttura è formata da un complesso di elementi più piccoli (detti subunità), che si uniscono a formare una specie di guscio, all'interno del quale viene immagazzinato il ferro. La ferritina è un complesso ferro-proteico che si trova in tutti i tessuti, ma particolarmente nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei muscoli scheletrici. La ferritina è contenuta prevalentemente nelle cellule; qui accumula il ferro e lo rilascia in caso di necessità, rendendolo rapidamente utilizzabile da parte dell'organismo.

Nella pratica clinica, il dosaggio della ferritina plasmatica (ferritinemia) risulta utile per valutare la quantità di ferro a disposizione di tutto il corpo. Ritroviamo piccole quantità di ferritina anche nel plasma, valutabili mediante il cosiddetto dosaggio della ferritinemia. Questo esame è molto importante, poiché la concentrazione di ferritina nel sangue rispecchia l'entità delle riserve corporee di ferro. La funzione primaria della ferritina è, infatti, quella di costituire un deposito del minerale nell'organismo.

A differenza di quello legato ad un secondo composto organico ferro-proteico, detto emosiderina, il ferro associato alla ferritina è rapidamente mobilizzabile. Il dosaggio della ferritina plasmatica (ferritinemia) è impiegato principalmente per quantificare le riserve di ferro presenti nell'organismo. In presenza di una carenza di ferro, la ferritina sierica è quasi sempre inferiore a 20 microgrammi su litro, mentre in condizioni di sovraccarico si possono riscontrare anche valori molto elevati, vicini a 5 mila microgrammi su litro.

Valori Normali di Ferritina

I valori normali di ferritina oscillano tra 15-300 nanogrammi/ml. Tuttavia, è importante ricordare che i valori variano in base a diversi fattori, come età, peso e sesso. I valori di riferimento sono i seguenti:

  • Uomini: 24-336 microgrammi per litro di sangue
  • Donne: 11-307 microgrammi per litro
  • Neonati: 25-200 ng/mL
  • Bambini (fino ai 15 anni): 7-140 ng/mL
  • Donne adulte: 12-150 ng/mL
  • Uomini adulti: 20-300 ng/mL

Durante la gravidanza, i livelli di ferritina tendono a diminuire a causa dell’aumento delle esigenze di ferro.

Fattori che Influenzano i Livelli di Ferritina

  • Età: Normalmente, i livelli medi di ferritina sono lievemente più elevati alla nascita (400 ng/mL) e verso i due mesi di vita si arriva a circa 600 ng/mL.
  • Sesso: I valori di ferritina sono più alti nell'uomo, mentre risultano più bassi nella donna prima della menopausa.
  • Diminuzione: I livelli della ferritina tendono a scendere in gravidanza, soprattutto a partire dal terzo mese. Una diminuzione dei valori di riscontra anche nelle persone che praticano un'attività fisica intensa e regolare.

Cosa si Intende per Ferritina Bassa

Si parla di ferritina bassa quando si riscontrano valori al di sotto dei limiti fisiologici. La diminuzione dei valori della ferritina nel sangue (ipoferritinemia) indica che le riserve di ferro sono scarse. Un basso livello di ferritina nel sangue è ritenuto l'indicatore più precoce di un impoverimento dei depositi del minerale. Più precisamente, una ferritina bassa (22 ng/ml), associata a valori alterati di emoglobina ed ematocrito, e in presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno pigmentati della norma (microcitici e ipocromici), indica un'anemia sideropenica (cioè causata da carenza di ferro).

Quando la sua percentuale ematica è inferiore a 24 microgrammi per l'uomo oppure 11 microgrammi per la donna, si parla di ferritina bassa o ipoferritinemia, una condizione pre-patologica che può evolvere verso forme di anemia sideropenica. La ferritina bassa presenta valori inferiori a 15 microgrammi per litro di sangue. Tuttavia, è importante ricordare che i valori variano in base a diversi fattori, come età, peso e sesso.

Ferritina a 3

Un valore di ferritina pari a 3 ng/mL indica una carenza di ferro estremamente severa, spesso associata a sintomi debilitanti come stanchezza cronica, pallore, difficoltà di concentrazione e fragilità di capelli e unghie. Una condizione del genere è comunemente correlata a un’anemia sideropenica avanzata, causata da un apporto insufficiente di ferro, perdite ematiche croniche o malassorbimento intestinale. In questi casi, è fondamentale intervenire tempestivamente con un’integrazione di ferro, preferibilmente sotto controllo medico, per evitare complicazioni ulteriori. Inoltre, è necessario identificare e trattare la causa sottostante della carenza di ferro attraverso esami ematici approfonditi e, se indicato, indagini strumentali.

Cause della Ferritina Bassa

Un valore più basso del normale di ferritina nel sangue è indicativo di uno stato carenziale di ferro, tipico dell'anemia sideropenica. Le principali cause di questa condizione sono le seguenti:

  • Carenza di ferro disponibile nell'organismo
  • Gravidanza e allattamento
  • Emodialisi
  • Celiachia
  • Diarrea ripetuta
  • Emorragie (flusso mestruale abbondante, emorroidi sanguinanti, sangue dal naso, ecc.)
  • Ulcera gastroduodenale
  • Perdita di sangue dal naso
  • Patologie infiammatorie dell'intestino (rettocolite ulcerosa o morbo di Crohn)
  • Mestruazioni molto abbondanti
  • Malnutrizione
  • Esiti di interventi gastrointestinali
  • Policitemia
  • Biopsia del fegato
  • Assunzione di alcuni rimedi terapeutici
  • Alcolismo
  • Scarsa assorbimento del ferro, anche in presenza di un apporto adeguato, alcune condizioni come la celiachia o l’intolleranza al glutine possono compromettere l’assorbimento intestinale del ferro.
  • Accanto a queste cause della ferritina bassa naturali e fisiologiche ce ne sono altre patologiche, tra cui: perdite ematiche, il sanguinamento cronico è una delle cause più frequenti di ferritina bassa.
  • Infezioni e infiammazioni croniche, condizioni come artrite reumatoide o malattie infiammatorie intestinali possono ridurre la disponibilità di ferro;
  • Malattie renali, la compromissione della funzione renale può influire negativamente sulla regolazione del ferro nell’organismo.

Sintomi di un Basso Livello di Ferritina

La ferritina bassa spesso è asintomatica. Il quadro sintomatologico della ferritina bassa è quasi sempre collegato a quello dell'anemia e prevede:

  • Astenia muscolare
  • Debolezza generalizzata
  • Vertigini e capogiri
  • Cefalea
  • Pallore cutaneo
  • Scarsa ossigenazione dei tessuti
  • Disturbi del sonno
  • Dispepsia

In casi più gravi, quando la sua concentrazione è molto inferiore alla soglia minima di tolleranza, possono insorgere anche:

  • Ronzii auricolari (acufeni)
  • Mancanza di respiro (dispnea)
  • Sonnolenza
  • Dolori al petto
  • Dolori muscolari
  • Nervosismo e irritabilità
  • Bruciore sulla lingua
  • Piaghe agli angoli della bocca
  • Sapore acido in bocca
  • Capelli fragili e unghie deboli, una mancanza di ferritina può influire negativamente sulla salute di capelli e unghie;
  • Respiro corto e tachicardia, la carenza di ferro forza il cuore a lavorare di più per compensare la diminuzione dell’ossigeno nei tessuti;
  • Difficoltà di concentrazione, una ridotta riserva di ferro può influire sulle funzioni cognitive e sulla memoria.

Trattamento e Rimedi per la Ferritina Bassa

Quando la concentrazione di ferritina è bassa ma non si è ancora sviluppato un quadro anemico, spesso è sufficiente modificare il regime alimentare, aumentando l'assunzione di alimenti ricchi di ferro come legumi, carne, crostate, molluschi e frutta secca. Se le modificazioni alimentari non sono sufficienti, è possibile ricorrere all'assunzione di integratori alimentari a base di ferro, che migliorano rapidamente la concentrazione di ferritina ematica.

Dieta Ricca di Ferro

Le strategie principali includono una dieta ricca di ferro e, se necessario, l’ausilio di integratori alimentari. Il ferro presente negli alimenti si divide in due tipi: ferro eme e ferro non-eme. Il ferro eme si trova negli alimenti di origine animale ed è più facilmente assorbibile dal corpo rispetto al ferro non-eme, che si trova invece negli alimenti di origine vegetale.

  • Carne e pesce: la carne rossa, il pollo, il tacchino e il pesce (specie il pesce azzurro come alici e sardine) sono tra le migliori fonti di ferro eme. Il fegato, in particolare, è estremamente ricco di ferro;
  • Legumi: lenticchie, fagioli, ceci e piselli sono ottime fonti di ferro non-eme;
  • Verdure a foglia verde: spinaci, cavolo riccio e altre verdure a foglia verde sono buone fonti di ferro;
  • Frutta secca e semi: mandorle, anacardi, semi di zucca e semi di sesamo sono ricchi di ferro e rappresentano un ottimo snack per chi necessita di aumentare le proprie riserve di ferritina;
  • Cereali integrali e quinoa: alcuni cereali integrali e la quinoa contengono ferro e possono essere inseriti nella propria dieta quotidiana al posto della pasta;
  • Funghi: in particolare i funghi secchi contengono una buona dose di ferro;
  • Tuorlo d’uovo: il tuorlo di gallina e di anatra sono un’ottima fonte di ferro.

Per aumentare l'efficacia del ferro assunto con la dieta, inoltre, è utile seguire alcune strategie per migliorarne l'assorbimento. Una di queste è l’abitudine di abbinare alimenti ricchi di ferro a fonti di vitamina C, come agrumi, fragole, peperoni e pomodori. Al contempo, può essere utile evitare alimenti e bevande che possono ridurre l'assorbimento del ferro, come quelli ricchi in calcio (latticini) o tannini (caffè, tè, vino rosso, cioccolata). Per questo motivo è sconsigliato consumarli in associazione con alimenti ricchi di ferro nelle persone con carenza di ferritina.

Integratori di Ferro

In alcuni casi, l'alimentazione da sola potrebbe non essere sufficiente per aumentare i livelli di ferritina, soprattutto se la carenza è significativa. In questi casi, può essere utile l'assunzione di integratori di ferro, sotto consiglio del proprio medico. Gli integratori di ferro sono disponibili in diverse forme, come compresse, capsule o granuli. È importante seguire scrupolosamente le indicazioni del dosaggio riportato sulle confezioni, poiché un sovradosaggio può causare effetti collaterali come nausea, vomito, stitichezza o diarrea.

Ecco alcuni integratori di ferro:

  • Floradix Linfa D'Erbe: Integratore alimentare di Ferro e Vitamine C, B2, B1, B6 e B12 che aiuta a ridurre la sensazione di stanchezza.
  • Biosid: Integratore di Ferro e di Acido Folico, efficace nella riduzione della stanchezza, perfetto in caso di carenza di ferro, mestruazioni, anemia, difficoltà di concentrazione e gravidanza.
  • Ferrofast Forte: Integratore alimentare di ferro a rapido assorbimento, utile anche per lunghi periodi, in cui è previsto un aumentato fabbisogno, ma anche per rimediare a perdite ematiche durante il ciclo mestruale.
  • Pediafer Plus gocce: Pediafer plus è un integratore alimentare di ferro, efficace in caso di carenza o aumentato fabbisogno, contribuendo alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina, al trasporto di ossigeno nel corpo e risulta utile per ridurre stanchezza e debolezza.
  • Sideral forte: Integratore alimentare a base di ferro liposomialee vitamina C, efficace nell’ovviare alle carenze alimentari o agli aumentati fabbisogni di ferro, come in caso di sideropenia, anemia da carenza di ferro, ridotto assorbimento di ferro, anemie.

Esami del Sangue per la Ferritina

Gli esami del sangue che includono la misurazione della ferritina sono fondamentali per valutare le riserve di ferro dell’organismo. Misurare i suoi livelli nel sangue è funzionale a diagnosticare condizioni legate al metabolismo del ferro, come anemia sideropenica, sovraccarico di ferro e malattie croniche. Il medico può prescrivere un esame della ferritina in diversi contesti clinici, tra cui:

  • Sospetta carenza di ferro
  • Anemia
  • Malattie croniche
  • Sospetto sovraccarico di ferro

L’esame della ferritina è un test semplice e non invasivo che richiede un prelievo di sangue venoso: non è necessaria una preparazione specifica, ma in alcuni casi il medico può raccomandare di eseguire il test a digiuno per migliorare l’affidabilità dei risultati.

Ferritina Bassa e Visita Ematologica

Quando i livelli di ferritina sono persistentemente bassi, è consigliabile rivolgersi a uno specialista in ematologia per approfondire le cause e impostare una terapia adeguata. Una visita ematologica è indicata nei seguenti casi:

  • Carenza di ferro resistente alla terapia
  • Sospetta perdita ematica
  • Sintomi severi o progressivi
  • Patologie associate

Durante la visita, l’ematologo raccoglierà una dettagliata anamnesi e valuterà i risultati degli esami del sangue già eseguiti. Affrontare tempestivamente una carenza di ferritina è fondamentale per prevenire complicazioni come l’anemia sideropenica, che può avere un impatto significativo sulla qualità della vita. La visita ematologica rappresenta un passo cruciale per garantire una diagnosi accurata e un trattamento mirato.

FAQ

Ferritina bassa e cuore

La ferritina bassa può avere un impatto negativo sul sistema cardiovascolare, poiché la carenza di ferro limita la produzione di emoglobina, fondamentale per il trasporto dell’ossigeno nel sangue. Nei casi più gravi, la ferritina bassa associata a anemia sideropenica può contribuire a sintomi come tachicardia, affaticamento e ridotta tolleranza allo sforzo.

A cosa serve la ferritina?

La ferritina è una proteina che immagazzina il ferro all’interno delle cellule, rendendolo disponibile per le necessità metaboliche dell’organismo. Funziona come una riserva di ferro, fondamentale per la sintesi dell’emoglobina, il metabolismo energetico e il corretto funzionamento di vari enzimi.

Ferritina bassa cosa comporta

La ferritina bassa comporta una riduzione delle riserve di ferro, con conseguenze significative sulla salute, tra cui anemia sideropenica, compromissione del sistema immunitario e problemi cognitivi e di concentrazione.

Ferritina a 2, cosa significa

Un valore di ferritina pari a 2 ng/mL indica una carenza di ferro estremamente severa, spesso associata a sintomi debilitanti e condizioni cliniche come l’anemia sideropenica. Questo livello rappresenta un grave esaurimento delle riserve di ferro corporee, coneffetti negativi sulla produzione di emoglobina e sul trasporto di ossigeno ai tessuti.

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