Ferritina Bassa: Cause, Sintomi e Rimedi

La ferritina è una proteina complessa essenziale nel processo di immagazzinamento del ferro nei tessuti del corpo, fungendo da principale deposito di questo minerale vitale. Essa gioca un ruolo cruciale nella regolazione del ferro disponibile per la sintesi dell'emoglobina, che è responsabile del trasporto dell'ossigeno nel sangue.

Cos'è la Ferritina e Quali Sono i Valori Normali?

La ferritina è la principale proteina di deposito del ferro all'interno delle cellule. La ferritina è contenuta prevalentemente nelle cellule; qui accumula il ferro e lo rilascia in caso di necessità, rendendolo rapidamente utilizzabile da parte dell'organismo. Una minima parte di ferritina è presente transitoriamente anche nella circolazione sanguigna.

Nella pratica clinica, il dosaggio della ferritina plasmatica (ferritinemia) risulta utile per valutare la quantità di ferro a disposizione di tutto il corpo. Ritroviamo piccole quantità di ferritina anche nel plasma, valutabili mediante il cosiddetto dosaggio della ferritinemia. Questo esame è molto importante, poiché la concentrazione di ferritina nel sangue rispecchia l'entità delle riserve corporee di ferro.

I valori normali di ferritina variano a seconda dell'età e del sesso, ma generalmente, un livello adeguato riflette un buon stato di salute del ferro nel corpo. I valori normali di ferritina possono variare in base a diversi fattori come l’età, il sesso e le condizioni fisiologiche.

Generalmente, i range di riferimento sono:

  • Neonati: 25-200 ng/mL
  • Bambini (fino ai 15 anni): 7-140 ng/mL
  • Donne adulte: 12-150 ng/mL
  • Uomini adulti: 20-300 ng/mL

Durante la gravidanza, i livelli di ferritina tendono a diminuire a causa dell’aumento delle esigenze di ferro. Valori fuori dai limiti normali possono indicare diverse condizioni cliniche, richiedendo ulteriori approfondimenti diagnostici. Valori troppo bassi possono indicare una carenza di ferro, mentre valori troppo alti possono segnalare stati infiammatori o sovraccarico di ferro.

Cause della Ferritina Bassa

La ferritina bassa nel sangue è comunemente causata da una carenza di ferro, che può derivare da diversi fattori. Un valore più basso del normale di ferritina nel sangue è indicativo di uno stato carenziale di ferro, tipico dell'anemia sideropenica.

Tra le più comuni troviamo:

  • Un'insufficiente assunzione di ferro nella dieta, particolarmente in individui che seguono regimi alimentari vegetariani o vegani senza adeguate fonti alternative di ferro, è una causa frequente.
  • Carenza di ferro disponibile nell'organismo
  • Gravidanza e allattamento
  • Emodialisi
  • Celiachia
  • Diarrea ripetuta
  • Emorragie (emorroidi sanguinanti, ulcera gastroduodenale, perdita di sangue dal naso, mestruazioni molto abbondanti)
  • Malnutrizione
  • Esiti di interventi gastrointestinali
  • Policitemia
  • Biopsia del fegato
  • Assunzione di alcuni rimedi terapeutici
  • Patologie infiammatorie dell'intestino (rettocolite ulcerosa o morbo di Crohn)

Le malattie croniche possono anche giocare un ruolo importante. Condizioni come la malattia celiaca, che impedisce l'assorbimento adeguato di nutrienti, o malattie infiammatorie croniche dell'intestino possono ridurre l'assorbimento di ferro e altri nutrienti.

Differenze tra Anemia e Carenza di Ferro

Pertanto, l’anemia sideropenica si verifica quando le riserve di ferritina si esauriscono completamente, a causa di un’eccessiva e prolungata richiesta di ferro rispetto all’apporto totale. In questa situazione, il midollo osseo non è più in grado di produrre un numero sufficiente di globuli rossi maturi e gli eritrociti risultano di dimensioni molto ridotte.

La carenza di ferro, in realtà, rappresenta uno stadio precedente all’insorgenza dell’anemia sideropenica: nelle fasi iniziali l’organismo mette in atto dei meccanismi compensatori, come l’aumento dell’assorbimento intestinale di ferro. Solo quando anche questa riserva funzionale di ferro si esaurisce, la sintesi di nuovi globuli rossi viene compromessa.

Vi sono quindi delle differenze tra la sideropenia e l’anemia vera e propria: nel primo caso i depositi di ferro sono bassi ma l’eritropoiesi può comunque avvenire. Nel secondo caso, invece, sia il numero che l’efficienza dei globuli rossi sono fortemente limitati, a causa dei bassissimi livelli di ferro a disposizione che favoriscono la comparsa dei sintomi anemici.

Sintomi della Ferritina Bassa

Il quadro sintomatologico della ferritina bassa è quasi sempre collegato a quello dell'anemia e prevede:

  • Astenia muscolare
  • Debolezza generalizzata
  • Vertigini e capogiri
  • Cefalea
  • Pallore cutaneo
  • Scarsa ossigenazione dei tessuti
  • Disturbi del sonno
  • Dispepsia

In casi più gravi, quando la sua concentrazione è molto inferiore alla soglia minima di tolleranza, possono insorgere anche:

  • Ronzii auricolari (acufeni)
  • Mancanza di respiro (dispnea)
  • Sonnolenza
  • Dolori al petto
  • Dolori muscolari
  • Nervosismo e irritabilità
  • Bruciore sulla lingua
  • Piaghe agli angoli della bocca
  • Sapore acido in bocca

L’affaticamento costante, la mancanza di energia e la debolezza generale possono essere segni di una condizione di anemia, la cui causa più comune è la carenza di ferro. È quindi importante diagnosticare e trattare prontamente l’anemia sideropenica, per scongiurare l’insorgenza di pericolose complicanze a lungo termine. Una grave e protratta carenza di ferro può danneggiare diversi organi e apparati, con conseguenze permanenti.

Quando Consultare un Ematologo?

La ferritina bassa è uno dei segni più comuni di una carenza di ferro. Quando i livelli di ferritina sono persistentemente bassi, è consigliabile rivolgersi a uno specialista in ematologia per approfondire le cause e impostare una terapia adeguata.

Una visita ematologica è indicata nei seguenti casi:

  • Carenza di ferro resistente alla terapia, se i livelli di ferritina non migliorano nonostante una corretta supplementazione di ferro.
  • Sospetta perdita ematica, quando la carenza di ferro è associata a sanguinamenti evidenti o occulti, come mestruazioni abbondanti o sanguinamenti gastrointestinali.
  • Sintomi severi o progressivi, stanchezza estrema, pallore marcato, tachicardia e respiro corto che non migliorano con trattamenti iniziali.
  • Patologie associate, la presenza di malattie croniche, autoimmuni o infiammatorie che possono influire sul metabolismo del ferro.

Esami del Sangue per la Ferritina

La diagnosi di anemia sideropenica si basa sulla valutazione delle analisi del sangue. Gli esami del sangue che includono la misurazione della ferritina sono fondamentali per valutare le riserve di ferro dell’organismo. Misurare i suoi livelli nel sangue è funzionale a diagnosticare condizioni legate al metabolismo del ferro, come anemia sideropenica, sovraccarico di ferro e malattie croniche.

Per quanto riguarda l'esame della ferritina:

  • Il medico può prescrivere un esame della ferritina in diversi contesti clinici, tra cui: sospetta carenza di ferro, anemia, malattie croniche e sospetto sovraccarico di ferro.
  • L’esame della ferritina è un test semplice e non invasivo che richiede un prelievo di sangue venoso.
  • Non è necessaria una preparazione specifica, ma in alcuni casi il medico può raccomandare di eseguire il test a digiuno per migliorare l’affidabilità dei risultati.

È importante contestualizzare i risultati all’interno del quadro clinico del paziente e associarli ad altri parametri ematici, come emoglobina, transferrina e saturazione della transferrina.

Rimedi per la Ferritina Bassa

Quando la concentrazione di ferritina è bassa ma non si è ancora sviluppato un quadro anemico, spesso è sufficiente modificare il regime alimentare, aumentando l'assunzione di alimenti ricchi di ferro come legumi, carne, crostacei, molluschi e frutta secca.

Gli agrumi sono indicati non tanto per il loro modesto contenuto di ferro, quanto per aumentare la concentrazione di vitamina C, una molecola indispensabile per l'assorbimento del minerale. Se le modificazioni alimentari non sono sufficienti, è possibile ricorrere all'assunzione di integratori alimentari a base di ferro, che migliorano rapidamente la concentrazione di ferritina ematica.

Ecco alcune strategie utili:

  • Includere alimenti ricchi di ferro, si consiglia di consumare alimenti ad alto contenuto di ferro eme (di origine animale) come carne rossa, fegato e pesce, e ferro non-eme (di origine vegetale) come legumi, spinaci e cereali fortificati.
  • Migliorare l’assorbimento del ferro, abbinare alimenti ricchi di ferro con fonti di vitamina C (agrumi, fragole, peperoni) può aumentare l’assorbimento intestinale.
  • Limitare gli inibitori dell’assorbimento, evitare l’assunzione di tè, caffè e latticini durante i pasti per ridurre l’interferenza con l’assorbimento del ferro.

Inoltre, in base alla gravità della carenza, il medico potrebbe prescrivere:

  • Integratori orali, formulazioni di ferro elementare, spesso in combinazione con vitamina C per migliorarne l’assorbimento.
  • Ferro per via endovenosa, nei casi più severi o quando gli integratori orali non sono tollerati o efficaci.

Accanto ai rimedi mirati a ridurre i sintomi, è importante procedere con il trattamento delle cause sottostanti, affrontando la causa primaria della carenza di ferritina.

Alimenti Ricchi di Ferro

Quando i livelli di ferritina sono bassi, è essenziale agire per ripristinare le riserve di ferro. Le strategie principali includono una dieta ricca di ferro e, se necessario, l’ausilio di integratori alimentari. Il ferro presente negli alimenti si divide in due tipi: ferro eme e ferro non-eme.

  • Carne e pesce: la carne rossa, il pollo, il tacchino e il pesce (specie il pesce azzurro come alici e sardine) sono tra le migliori fonti di ferro eme. Il fegato, in particolare, è estremamente ricco di ferro;
  • Legumi: lenticchie, fagioli, ceci e piselli sono ottime fonti di ferro non-eme;
  • Verdure a foglia verde: spinaci, cavolo riccio e altre verdure a foglia verde sono buone fonti di ferro;
  • Frutta secca e semi: mandorle, anacardi, semi di zucca e semi di sesamo sono ricchi di ferro e rappresentano un ottimo snack per chi necessita di aumentare le proprie riserve di ferritina;
  • Cereali integrali e quinoa: alcuni cereali integrali e la quinoa contengono ferro e possono essere inseriti nella propria dieta quotidiana al posto della pasta;
  • Funghi: in particolare i funghi secchi contengono una buona dose di ferro;
  • Tuorlo d’uovo: il tuorlo di gallina e di anatra sono un’ottima fonte di ferro.

Per aumentare l'efficacia del ferro assunto con la dieta, inoltre, è utile seguire alcune strategie per migliorarne l'assorbimento. Una di queste è l’abitudine di abbinare alimenti ricchi di ferro a fonti di vitamina C, come agrumi, fragole, peperoni epomodori. Al contempo, può essere utile evitare alimenti e bevande che possono ridurre l'assorbimento del ferro, come quelli ricchi in calcio (latticini) o tannini (caffè, tè, vino rosso, cioccolata).

leggi anche: