Il ferro è un metallo essenziale presente nel nostro organismo, fondamentale per l'emoglobina, responsabile del trasporto di ossigeno nel sangue. Data la sua importanza, il nostro organismo fa scorta di ferro per sopperire a periodi di carenza o a perdite importanti. Non potendo conservare il ferro tal quale, però, viene utilizzata una proteina: la ferritina, appunto.
La ferritina è una proteina che svolge l’essenziale funzione di depositare il ferro nel fegato. Essa è costituita da 24 unità che, tutte insieme, formano un guscio al cui interno vengono immagazzinati circa 4000 ioni di ferro. La ferritina si accumula prevalentemente nel midollo osseo, nel fegato e nella milza. Una piccola concentrazione di ferritina si trova anche nel sangue. La cosa interessante è che questa minima quantità di ferritina nel sangue è proporzionale alla quantità presente nei tessuti.
La transferrina è la proteina che trasporta il ferro dall’intestino (sito di assorbimento del ferro) al midollo, dove vengono prodotti i globuli rossi, per poi depositarlo nel fegato. La transferrina si combina quindi con la ferritina per trasportarla al punto in cui sono prodotti i nuovi globuli rossi. Se una persona non ha abbastanza ferritina, i depositi di ferro si possono però esaurire rapidamente. Il corpo segnala alle cellule di rilasciare ferritina.
Cosa si intende per ferritina bassa?
La ferritina bassa, condizione nota anche come ipoferritinemia, comporta quindi un livello di ferritina al di sotto dei valori di riferimento. Si parla di ferritina bassa quando si riscontrano valori al di sotto dei limiti fisiologici. La ferritina bassa presenta valori inferiori a 15 microgrammi per litro di sangue. Tuttavia, è importante ricordare che i valori variano in base a diversi fattori, come età, peso e sesso.
Nella pratica clinica il dosaggio di questa proteina trova impiego per valutare il quantitativo di ferro a disposizione dell'organismo. Quando la sua percentuale ematica è inferiore a 24 microgrammi per l'uomo oppure 11 microgrammi per la donna, si parla di ferritina bassa o ipoferritinemia, una condizione pre-patologica che può evolvere verso forme di anemia sideropenica.
Spesso ritroviamo questa voce quando effettuiamo gli esami del sangue, nelle quali vi è riportato il dosaggio plasmatico. La misura della ferritinemia si effettua con una semplice analisi chimica quantitativa su un campione di sangue prelevato da una vena del braccio.
Valori Normali di Ferritina
La concentrazione di ferritina nel sangue è detta ferritinemia e si misura in nanogrammi per millilitro (ng/ml) o microgrammi per litro (μg/L). Ma quali sono i valori di ferritina normali? L’intervallo considerato di normalità è molto ampio. Esso varia a seconda di diversi fattori come ad esempio il sesso, l’età o la situazione fisiologica. Nel primo caso, ciò è dovuto alle perdite ematiche conseguenti al ciclo mestruale; nella seconda ipotesi, invece, il valore ridotto è riconducibile al sequestro di ferro effettuato per nutrire il feto.I valori considerati normali di ferritina variano anche in base al laboratorio presso il quale si effettuano gli esami.
I suoi valori di riferimento sono i seguenti:
- Uomini: 24-336 microgrammi per litro di sangue
- Donne: 11-307 microgrammi per litro
Fattori che Influenzano i Livelli di Ferritina
- Età: Normalmente, i livelli medi di ferritina sono lievemente più elevati alla nascita (400 ng/mL) e verso i due mesi di vita si arriva a circa 600 ng/mL.
- Sesso: I valori di ferritina sono più alti nell'uomo, mentre risultano più bassi nella donna prima della menopausa.
- Diminuzione: I livelli della ferritina tendono a scendere in gravidanza, soprattutto a partire dal terzo mese. Una diminuzione dei valori di riscontra anche nelle persone che praticano un'attività fisica intensa e regolare.
Cause della ferritina bassa
Un valore più basso del normale di ferritina nel sangue è indicativo di uno stato carenziale di ferro, tipico dell'anemia sideropenica. La ferritina bassa nel sangue è comunemente causata da una carenza di ferro, che può derivare da diversi fattori.
Le principali cause di questa condizione sono le seguenti:
- Carenza di ferro disponibile nell'organismo
- Gravidanza e allattamento
- Emodialisi
- Celiachia
- Diarrea ripetuta
- Emorragie (flusso mestruale abbondante, emorroidi sanguinanti, sangue dal naso, ecc.)
- Ulcera gastroduodenale
- Patologie infiammatorie dell'intestino (rettocolite ulcerosa o morbo di Crohn)
- Mestruazioni molto abbondanti
- Malnutrizione
- Esiti di interventi gastrointestinali
- Policitemia
- Biopsia del fegato
- Assunzione di alcuni rimedi terapeutici
Un'insufficiente assunzione di ferro nella dieta, particolarmente in individui che seguono regimi alimentari vegetariani o vegani senza adeguate fonti alternative di ferro, è una causa frequente. Le malattie croniche possono anche giocare un ruolo importante. Condizioni come la malattia celiaca, che impedisce l'assorbimento adeguato di nutrienti, o malattie infiammatorie croniche dell'intestino possono ridurre l'assorbimento di ferro e altri nutrienti.
Nel caso in cui un'analisi del sangue abbia evidenziato un livello basso di ferritina, è necessario procedere con ulteriori indagini come ad esempio il dosaggio della transferrina, che è un'altra proteina coinvolta nel trasporto del ferro.
Sintomi di ferritina bassa
La ferritina bassa spesso è asintomatica. La ferritina bassa nei bambini non presenta sintomi diversi da quelli elencati in precedenza.
Il quadro sintomatologico della ferritina bassa è quasi sempre collegato a quello dell'anemia e prevede:
- Astenia muscolare
- Debolezza generalizzata
- Vertigini e capogiri
- Cefalea
- Pallore cutaneo
- Scarsa ossigenazione dei tessuti
- Disturbi del sonno
- Dispepsia
In casi più gravi, quando la sua concentrazione è molto inferiore alla soglia minima di tolleranza, possono insorgere anche:
- Ronzii auricolari (acufeni)
- Mancanza di respiro (dispnea)
- Sonnolenza
- Dolori al petto
- Dolori muscolari
- Nervosismo e irritabilità
- Bruciore sulla lingua
- Piaghe agli angoli della bocca
- Sapore acido in bocca
Valori bassi di ferritina, associata emoglobina bassa e valori alterati dell'ematocrito, in concomitanza alla presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno pigmentati, indica un'anemia sideropenica (cioè causata da mancanza di ferro). I sintomi dell'anemia sono la sensazione di stanchezza, un eccessivo affaticamento per piccoli sforzi, il pallore della cute, mani e piedi freddi, unghie e capelli deboli, mal di testa acuti.
Rimedi per la ferritina bassa
Quando la concentrazione di ferritina è bassa ma non si è ancora sviluppato un quadro anemico, spesso è sufficiente modificare il regime alimentare, aumentando l'assunzione di alimenti ricchi di ferro come legumi, carne, crostate, molluschi e frutta secca. Gli agrumi sono indicati non tanto per il loro modesto contenuto di ferro, quanto per aumentare la concentrazione di vitamina C, una molecola indispensabile per l'assorbimento del minerale.
In caso di ferritina bassa, è bene assumere alimenti ricchi di ferro come carne, legumi, pesce, molluschi, crostacei, nonché frutta secca e fresca, oppure ricorrere all’assunzione di integratori specifici.
Quando la ferritina è bassa, i medici sono soliti indicare una alimentazione consigliata fatta di alimenti ricchi di ferro, quali carne, legumi, pesce, molluschi, crostacei, frutta secca e fresca, specialmente se si tratta di agrumi, ricchi di vitamina C che è molto utile per aiutare il corpo ad assorbire il ferro. Se la carenza di ferro è eccessiva, è possibile anche rifarsi all'assunzione di integratori di ferro.
Se le modificazioni alimentari non sono sufficienti, è possibile ricorrere all'assunzione di integratori alimentari a base di ferro, che migliorano rapidamente la concentrazione di ferritina ematica.
Alimenti Ricchi di Ferro
Quando i livelli di ferritina sono bassi, è essenziale agire per ripristinare le riserve di ferro. Le strategie principali includono una dieta ricca di ferro e, se necessario, l’ausilio di integratori alimentari.
Il ferro presente negli alimenti si divide in due tipi: ferro eme e ferro non-eme. Il ferro eme si trova negli alimenti di origine animale ed è più facilmente assorbibile dal corpo rispetto al ferro non-eme, che si trova invece negli alimenti di origine vegetale.
- Carne e pesce: la carne rossa, il pollo, il tacchino e il pesce (specie il pesce azzurro come alici e sardine) sono tra le migliori fonti di ferro eme. Il fegato, in particolare, è estremamente ricco di ferro.
- Legumi: lenticchie, fagioli, ceci e piselli sono ottime fonti di ferro non-eme.
- Verdure a foglia verde: spinaci, cavolo riccio e altre verdure a foglia verde sono buone fonti di ferro.
- Frutta secca e semi: mandorle, anacardi, semi di zucca e semi di sesamo sono ricchi di ferro e rappresentano un ottimo snack per chi necessita di aumentare le proprie riserve di ferritina.
- Cereali integrali e quinoa: alcuni cereali integrali e la quinoa contengono ferro e possono essere inseriti nella propria dieta quotidiana al posto della pasta.
- Funghi: in particolare i funghi secchi contengono una buona dose di ferro.
- Tuorlo d’uovo: il tuorlo di gallina e di anatra sono un’ottima fonte di ferro.
Per aumentare l'efficacia del ferro assunto con la dieta, inoltre, è utile seguire alcune strategie per migliorarne l'assorbimento. Una di queste è l’abitudine di abbinare alimenti ricchi di ferro a fonti di vitamina C, come agrumi, fragole, peperoni e pomodori. A tale scopo, si consiglia ad esempio di condire la porzione di spinaci con olio e limone.
Al contempo, può essere utile evitare alimenti e bevande che possono ridurre l'assorbimento del ferro, come quelli ricchi in calcio (latticini) o tannini (caffè, tè, vino rosso, cioccolata). Per questo motivo è sconsigliato consumarli in associazione con alimenti ricchi di ferro nelle persone con carenza di ferritina.
Integratori di Ferro
Se la ferritina bassa è di natura non patologica non sono necessarie cure specifiche, ma è sufficiente seguire una dieta ben bilanciata per reintegrare le perdute riserve di ferro. Se la ferritina bassa non è di origine patologica, è sufficiente seguire una dieta ricca di ferro per reintegrare il ferro mancante nell'organismo. Tuttavia, se una dieta è sufficiente, il medico potrà prescrivere l'assunzione di integratori a base di folati e vitamina B12, per facilitare l'assorbimento di ferro.
In alcuni casi, l'alimentazione da sola potrebbe non essere sufficiente per aumentare i livelli di ferritina, soprattutto se la carenza è significativa. In questi casi, può essere utile l'assunzione di integratori di ferro, sotto consiglio del proprio medico.
Gli integratori di ferro sono disponibili in diverse forme, come compresse, capsule o granuli.È importante seguire scrupolosamente le indicazioni del dosaggio riportato sulle confezioni, poiché un sovradosaggio può causare effetti collaterali come nausea, vomito, stitichezza o diarrea.
Ecco alcuni integratori di ferro:
- Floradix Linfa D'Erbe: Integratore alimentare di Ferro e Vitamine C, B2, B1, B6 e B12 che aiuta a ridurre la sensazione di stanchezza.
- Biosid: Integratore di Ferro e di Acido Folico, efficace nella riduzione della stanchezza, perfetto in caso di carenza di ferro, mestruazioni, anemia, difficoltà di concentrazione e gravidanza.
- Ferrofast Forte: Integratore alimentare di ferro a rapido assorbimento, utile anche per lunghi periodi, in cui è previsto un aumentato fabbisogno, ma anche per rimediare a perdite ematiche durante il ciclo mestruale.
- Pediafer Plus gocce: Pediafer plus è un integratore alimentare di ferro, efficace in caso di carenza o aumentato fabbisogno, contribuendo alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina, al trasporto di ossigeno nel corpo e risulta utile per ridurre stanchezza e debolezza.
- Sideral forte: Integratore alimentare a base di ferro liposomialee vitamina C, efficace nell’ovviare alle carenze alimentari o agli aumentati fabbisogni di ferro, come in caso di sideropenia, anemia da carenza di ferro, ridotto assorbimento di ferro, anemie.
Importanza del Monitoraggio e della Consulenza Medica
Per avere un quadro completo della concentrazione di ferritina e quindi per poter impostare un corretto protocollo terapeutico, può essere utile l'esame della capacità totale legante del ferro (TIBC), come completamento del test di sideremia e concentrazione di transferrina.
Il nostro consiglio, quando un esame del sangue rileva una bassa concentrazione di ferritina, è di sottoporsi subito a ulteriori esami, come il dosaggio della transferrina, un'altra proteina coinvolta nel trasporto del ferro, al fine di identificare la causa della carenza di ferro.
Discuti sempre le opzioni di trattamento con il tuo medico per personalizzare il piano in base alle tue esigenze specifiche.
Le informazioni contenute in questa pagina non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.
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