L'ecografia delle ghiandole salivari è un esame ecografico superficiale, una metodica diagnostica assolutamente non invasiva.
Cosa sono le ghiandole salivari?
Le ghiandole salivari si trovano all'interno del collo e producono la saliva, un liquido ricco di enzimi e di anticorpi, necessario ad avviare il processo di digestione dei cibi e a proteggere bocca e gola dalle infezioni. Oltre alle ghiandole salivari maggiori, esistono anche numerose ghiandole chiamate salivari minori, localizzate nella mucosa e sottomucosa della lingua, delle labbra, delle guance, del palato e della laringe.
In cosa consiste l’esame?
L’ecografia delle ghiandole salivari è un esame non invasivo delle ghiandole salivari maggiori, le sottomandibolari (poste sotto la mandibola) e le parotidi (poste sotto l’orecchio), permette di valutare forma e struttura delle ghiandole, presenza di noduli o calcoli. L'esame viene utilizzato per lo studio delle ghiandole salivari che si localizzano sotto la mandibola in numero di due.
Come si svolge l'esame?
Al fine dell’esecuzione dell’esame, il paziente viene sdraiato in posizione supina, con il collo nudo da vestiti, così da consentire alla sonda ecografica, manovrata dal medico radiologo, di scorrere sulla pelle. Il paziente assume un decubito supino su un lettino con il collo ben disteso e il capo leggermente ruotato sul versante controlaterale a quello da esaminare. Previa applicazione di uno strato di gel si effettuano, utilizzando una sonda lineare a elevata frequenza, scansioni ecografiche lungo i piani trasversali, longitudinali e obliqui in relazione al differente quesito clinico. La sonda è collegata a un monitor su cui vengono visualizzate le immagini. L’impiego della tecnica color-power Doppler consente, inoltre, di ricavare informazioni riguardo la vascolarizzazione intra-ghiandolare e, nel caso specifico di lesioni nodulari, la presenza di segnali vascolari intra o perinodulari.
Quando è utile l'ecografia delle ghiandole salivari?
In presenza di disturbi a carico delle ghiandole salivari, può essere indicata l’esecuzione di un’ecografia.
Una patologia delle ghiandole salivari è generalmente caratterizzata da un rigonfiamento della ghiandola interessata (improvviso e associato a dolore nelle patologie acute o lento; indolente in quelle croniche e neoplastiche). La patologia espansiva è nota anche come neoplastica delle ghiandole salivari. La patologia litiasica si presenta in caso di calcoli cui sintomi possono essere il turgore delle ghiandole stimolando la salivazione.
Preparazione all'esame
Non vi è alcuna norma di preparazione per l'esecuzione dell'ecografia delle ghiandole salivari. Non è necessario eseguire alcuna preparazione prima di sottoporsi all’ecografia delle ghiandole salivari e il paziente può continuare con l’eventuale terapia in corso. Al momento dell'indagine basterà rimuovere eventuali gioielli o oggetti metallici portati al collo. È tuttavia consigliato di portare con sé l’esito di esami precedenti, lettere di dimissione dopo ricoveri e la lista dei farmaci assunti abitualmente.
Domande frequenti
È un esame che possono fare tutti?
L'ecografia delle ghiandole salivari è un esame senza alcuna controindicazione. Può essere eseguito da tutti, anche bambini e donne in gravidanza, poiché sfrutta gli ultrasuoni, una sorgente di energia sicura. Gli ultrasuoni sono del tutto innocui per l'organismo, perciò è un esame eseguibile anche da bambini e donne in gravidanza.
È meglio che mi faccia accompagnare da qualcuno o posso venire da solo? Potrò guidare la macchina per tornare a casa?
L'ecografia non ha alcun effetto sulla capacità di guidare i veicoli, né limita in alcun modo l'autonomia del paziente. Perciò non c'è alcun bisogno di essere accompagnati.
L'esame è doloroso o provoca altri tipi di disagio?
No, l’esame non implica dolore nè pericolo per l’organismo.
L'esame comporta rischi a lungo termine?
No. L'esame non sfrutta radiazioni ionizzanti, come la radiografia o la TC, ma gli ultrasuoni, onde sonore ad altissima frequenza, che non sono percepite dall'orecchio umano.
Quanto dura?
L'ecografia delle ghiandole salivari è un esame molto veloce: dura circa 15-20 minuti.
Alla fine devo restare in osservazione? Per quanto?
Terminato l'esame, si può tornare subito a casa.
Posso riprendere subito la mia vita normale o devo avere particolari accortezze?
Si può riprendere subito la normale vita di tutti i giorni.
Ecografia e Ultrasuoni: Approfondimenti
L’ecografia è una metodica diagnostica non invasiva che utilizzando ultrasuoni (onde sonore) emessi da particolari sonde appoggiate sulla pelle del paziente, consente di visualizzare organi, ghiandole, casi sanguigni, strutture sottocutanee ed anche strutture muscolari e tendinee in numerose parti del corpo. Durante l'esecuzione dell'ecografia, l’area da esaminare viene inumidita con un apposito gel, non tossico, che consente una migliore trasmissione degli ultrasuoni attraverso il corpo umano.
A cosa serve l’ecografia?
L’ecografia costituisce uno dei primi approcci allo studio del corpo umano, fatta eccezione della parte scheletrica e delle strutture interne alla scatola cranica. Gli ultrasuoni, infatti, non sono in grado di studiare le strutture ossee. Le ecografie sono, invece, molto utilizzate per lo studio del collo (tiroide, linfonodi), dell’addome (fegato, reni, milza, pancreas, eccetera), della pelvi (vescica, utero, ovaie, prostata), delle vene e delle arterie (carotidi, aorta, eccetera), dell’apparato muscolare (muscoli, tendini, legamenti).
L'ecografia é un’indagine pericolosa per i bambini e le donne gravide?
No, l'ecografia non prevede emissione di radiazione di tipo X. Può essere, pertanto, effettuata con una certa frequenza qualora si rilevi la necessità di eseguire ripetute indagini in presenza di patologie note a scopo di monitoraggio.
É richiesta una particolare preparazione per effettuare l’ecografia?
Dipende dal tipo di ecografia. Non richiedono preparazione ad esempio l’ecografia del collo, dei muscoli, delle articolazioni, mentre è necessaria la preparazione per lo studio dell’addome e della pelvi. Nel nostro sito è possibile trovare, accanto ad ogni esame, le norme di preparazione.
Sono utili le indagini precedenti o le cartelle cliniche indicanti interventi chirurgici o farmaci assunti?
Sì, è importante portare sempre con sé indagini precedenti anche diverse dall’ecografia, referti di visite specialistiche o cartelle indicanti interventi chirurgici effettuati.
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