Ferritina Alta Dopo Integrazione Ferro: Cause e Approfondimenti

La ferritina è la principale proteina di deposito del ferro all'interno delle cellule. La sua struttura è formata da un complesso di elementi più piccoli (detti subunità), che si uniscono a formare una specie di guscio, all'interno del quale viene immagazzinato il ferro. Una minima parte di ferritina è presente transitoriamente anche nella circolazione sanguigna.

La concentrazione di ferritina nel sangue è indicativa delle riserve di ferro presenti nel corpo e quando i livelli di ferritina sono elevati, si parla di iperferritinemia, una condizione che può indicare un eccessivo accumulo di ferro o altre problematiche di salute. Nella pratica clinica, il dosaggio della ferritina plasmatica (ferritinemia) risulta utile per valutare la quantità di ferro a disposizione di tutto il corpo.

Ritroviamo piccole quantità di ferritina anche nel plasma, valutabili mediante il cosiddetto dosaggio della ferritinemia. Questo esame è molto importante, poiché la concentrazione di ferritina nel sangue rispecchia l'entità delle riserve corporee di ferro. A differenza di quello legato ad un secondo composto organico ferro-proteico, detto emosiderina, il ferro associato alla ferritina è rapidamente mobilizzabile.

Valori Normali di Ferritina

I valori normali di ferritina oscillano tra 15-300 nanogrammi/ml. A seconda del tipo di tecnica utilizzata dal laboratorio, i valori della ferritinemia possono essere leggermente diversi.

Generalmente, i range di riferimento sono:

  • Neonati: 25-200 ng/mL
  • Bambini (fino ai 15 anni): 7-140 ng/mL
  • Donne adulte: 12-150 ng/mL
  • Uomini adulti: 20-300 ng/mL

Durante la gravidanza, i livelli di ferritina tendono a diminuire a causa dell’aumento delle esigenze di ferro.

I valori di ferritina sono più alti nell'uomo, mentre risultano più bassi nella donna prima della menopausa. Età: normalmente, i livelli medi di ferritina sono lievemente più elevati alla nascita (400 ng/mL) e verso i due mesi di vita si arriva a circa 600 ng/mL.

Cause di Ferritina Alta

Ci possono essere diverse cause per un livello elevato di ferritina. Potrebbero essere necessari altri test per individuare la causa. Un alto livello di ferritina può essere dovuto a un eventuale sovraccarico di ferro. Nel caso quest'ipotesi venga esclusa, andranno valutate tutte le cause che possono determinarne un incremento aspecifico: stati infiammatori acuti e cronici, alterazioni epatiche, infezioni, alcolismo e neoplasie.

In presenza di iperferritinemia, alti livelli di ferritina, significa avere un sovraccarico di ferro nel sangue. Le cause possono essere:

  • Accumulo di ferro: emocromatosi o emosiderosi
  • Leucemia
  • Infezioni croniche
  • Trasfusioni
  • Alcolismo
  • Eccessiva introduzione alimentare, tramite dieta e integratori, o iatrogena, per mezzo di farmaci specifici
  • Epatite acuta o cronica
  • Emopatie
  • Neoplasie maligne

La funzione primaria della ferritina è, infatti, quella di costituire un deposito del minerale nell'organismo. Una minima parte di ferritina è presente transitoriamente anche nella circolazione sanguigna. La ferritina è un complesso ferro-proteico che si trova in tutti i tessuti, ma particolarmente nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei muscoli scheletrici.

Quando l’organismo ha bisogno di minerali può attingere alla ferritina per soddisfare le sue richieste. Grazie a un esame specifico, possiamo comprendere lo stato delle riserve di ferritina nell’organismo e individuare possibili carenze o eccessi.

Elevati suggeriscono l'esistenza di un sovraccarico di ferro. Se il test della ferritina mostra alti livelli di ferritina, il più delle volte significa che è presente una infiammazione. Le condizioni che possono causare infiammazione includono malattie del fegato, artrite reumatoide e altre condizioni infiammatorie e tiroide iperattiva, chiamata ipertiroidismo. Raramente, un alto livello di ferritina potrebbe essere dovuto a una condizione che induce il corpo ad immagazzinare troppo ferro.

Cosa fare in caso di ferritina alta

Valori anomali di ferritina nel sangue, sia troppo bassi che troppo alti, possono rappresentare un campanello d’allarme per condizioni sottostanti che richiedono attenzione medica. Capire cosa significa avere la ferritina alta è fondamentale, quindi, anche per cominciare a indagare la causa esatta e scegliere il trattamento più appropriato.

Se i valori della ferritina superano quelli normali, tra i 15 e i 300 nanogrammi/ml, significa che qualcosa non va ed è necessario intervenire con una terapia specifica. Se ci si sta chiedendo "cosa succede se ho la ferritina alta?", è bene tener presente che il rischio dipende dall'entità dell'aumento e dalle cause sottostanti, che possono richiedere interventi specifici.

In caso di valori alti di ferritina, il medico prescrive una dieta a basso consumo di alimenti che contengono ferro, spesso associata a chelanti, capaci di legare ed eliminare il minerale tramite le urine. La terapia da seguire è costituita inoltre da salassi, prelievi di 350/400 ml di sangue, che consentono di rimuovere dall’organismo i globuli rossi ricchi di ferro, stimolando la produzione di nuovi globuli.

La terapia da seguire è strettamente connessa alle cause che comportano l’innalzamento dei valori. Per questo motivo è sempre necessario rivolgersi al proprio medico prima di intraprendere qualsiasi terapia fai da te, rischiando di aggravare ulteriormente il quadro clinico.

Se i valori di ferritina sono solo leggermente alti, potrebbero bastare le semplici modifiche alla dieta e un monitoraggio regolare. Terapie mediche: se la ferritina alta è causata da un sovraccarico di ferro, il medico potrebbe prescrivere una flebotomia, una pratica che consiste nel prelevare periodicamente il sangue per ridurre i livelli di ferro.

Esami Diagnostici

Per diagnosticare le cause dell'iperferritinemia, il medico potrebbe prescrivere diversi esami:

  • Percentuale di saturazione della transferrina nel sangue
  • Indici infiammatori (VES, PCR, ...)
  • Transaminasi
  • Studio del gene HFE
  • Emocromo e reticolociti
  • Colesterolo, trigliceridi, glicemia, uricemia
  • Studio famigliare
  • Biopsia epatica
  • Risonanza magnetica (RM) per quantizzare il ferro epatico e di altri organi

E' sempre bene comunque rivolgersi al medico curante ed eventualmente ad un centro specialistico.

Le informazioni contenute in questa pagina non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medicoprima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.

leggi anche: