Fattore Reumatoide: Esami del Sangue e Interpretazione

Il fattore reumatoide (FR) è un autoanticorpo, il più delle volte di classe IgM, ma può anche essere di classe IgG o IgA. La sua presenza nel sangue viene rilevata attraverso un esame specifico, il test del fattore reumatoide, spesso abbreviato come RA-Test. Questo test è un elemento importante nella diagnosi e nel monitoraggio di diverse condizioni mediche, in particolare quelle reumatiche e autoimmuni.

Cos'è il Fattore Reumatoide?

Il fattore reumatoide è un anticorpo prodotto dal sistema immunitario che attacca i tessuti sani del corpo. È importante sottolineare che la presenza del fattore reumatoide non è sempre sinonimo di malattia. Infatti, può essere riscontrato anche in persone sane, sebbene con minore frequenza. Tuttavia, la sua presenza, soprattutto se associata ad altri sintomi e segni clinici, può indicare una patologia autoimmune.

Il fattore reumatoide (FR) è un anticorpo anomalo che combatte altri anticorpi preposti alla difesa dell'organismo. Il fattore reumatoide forma con il suo antigene un complesso immune che circola nel sangue stimolando il rilascio dei mediatori dell'infiammazione da parte dei tessuti, innescando importanti reazioni flogistiche anche a livello articolare. Infatti, si stima che il fattore risulti positivo soltanto in circa il 70% dei casi di malattia conclamata.

La Natura del Fattore Reumatoide

È cruciale comprendere che il fattore reumatoide non è una causa diretta di malattia, ma piuttosto un indicatore immunologico. La sua presenza segnala un'alterazione nella regolazione del sistema immunitario, che può portare all'attacco dei tessuti propri dell'organismo. Tuttavia, la presenza isolata del fattore reumatoide non è sufficiente per diagnosticare una malattia autoimmune; è necessario valutare il quadro clinico complessivo del paziente e considerare altri esami diagnostici.

Il fattore reumatoide può appartenere a diverse classi di immunoglobuline, tra cui IgM, IgG e IgA, ma la misurazione più comune riguarda le IgM, che sono più facilmente rilevabili.

Quando Richiedere l'Esame del Fattore Reumatoide?

Il medico può prescrivere l'esame del fattore reumatoide in diverse circostanze, tra cui:

  • Sospetta Artrite Reumatoide: È la principale indicazione. L'artrite reumatoide è una malattia autoimmune cronica che colpisce principalmente le articolazioni, causando infiammazione, dolore, gonfiore e rigidità. Più precisamente, l'artrite reumatoide è una poliartrite cronica, ovvero una forma di infiammazione che coinvolge principalmente le articolazioni periferiche e i tessuti periarticolari.
  • Sindrome di Sjögren: Questa è un'altra malattia autoimmune che colpisce le ghiandole esocrine, causando secchezza degli occhi e della bocca.
  • Altre Malattie Autoimmuni: Il fattore reumatoide può essere presente anche in altre patologie autoimmuni come la sclerodermia, la dermatomiosite, il lupus eritematoso sistemico e la polimiosite.
  • Infezioni Croniche: In alcuni casi, il fattore reumatoide può essere elevato in presenza di infezioni croniche, come l'endocardite batterica o la tubercolosi.
  • Valutazione di Sintomi Articolari: Quando il paziente presenta dolore, gonfiore o rigidità articolare di origine incerta, l'esame del fattore reumatoide può aiutare a orientare la diagnosi.

Sintomi Suggestivi di Artrite Reumatoide

I sintomi che possono indurre il medico a richiedere il RA test includono:

  • Dolore articolare persistente, soprattutto alle mani, ai piedi e ai polsi.
  • Rigidità articolare, soprattutto al mattino.
  • Gonfiore e calore delle articolazioni.
  • Affaticamento e debolezza.
  • Noduli reumatoidi (protuberanze sotto la pelle, vicino alle articolazioni).

È importante notare che questi sintomi possono essere causati anche da altre condizioni mediche, quindi è fondamentale consultare un medico per una diagnosi accurata.

Altre Condizioni Mediche

Oltre all'artrite reumatoide, il RA test può essere richiesto anche in caso di sospetta presenza di altre malattie autoimmuni, come la sindrome di Sjögren, il lupus eritematoso sistemico, la sclerodermia e la polimiosite. Inoltre, il RA test può essere utile nella diagnosi di alcune infezioni croniche, come l'endocardite batterica e la tubercolosi. Tuttavia, è importante ricordare che la presenza di fattore reumatoide non è sempre indicativa di una malattia specifica e può essere riscontrata anche in persone sane, soprattutto negli anziani.

Come si Esegue l'Esame?

L'esame del fattore reumatoide è un semplice prelievo di sangue venoso. Non è necessario essere a digiuno. Il campione di sangue viene inviato al laboratorio di analisi, dove viene misurata la quantità di fattore reumatoide presente.

In laboratorio, se il fattore reumatoide è presente nel sangue del paziente, si legherà alle immunoglobuline, causando l'agglutinazione delle particelle di lattice. Questo processo permette di determinare sia la presenza che la quantità di fattore reumatoide.

Come Si Esegue il RA Test?

L'esecuzione del RA test è un processo semplice e veloce. Richiede un prelievo di sangue venoso, solitamente dal braccio. Non è necessario essere a digiuno, a meno che non siano richiesti altri esami del sangue che lo prevedano.

Preparazione all'Esame

Generalmente, non è richiesta una preparazione specifica per il RA test. Tuttavia, è sempre consigliabile informare il medico curante di eventuali farmaci che si stanno assumendo, in quanto alcuni farmaci potrebbero influenzare i risultati del test. Inoltre, è opportuno segnalare eventuali condizioni mediche preesistenti o allergie note.

La Procedura di Prelievo

Il prelievo di sangue viene eseguito da un infermiere o un tecnico di laboratorio. Viene applicato un laccio emostatico sul braccio per rendere le vene più visibili. La zona del prelievo viene disinfettata con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol. Viene inserito un ago in una vena per prelevare un campione di sangue, che viene raccolto in una provetta. Dopo il prelievo, viene applicata una pressione sulla zona con un batuffolo di cotone per prevenire sanguinamenti o ematomi. Il campione di sangue viene quindi inviato al laboratorio per l'analisi.

Analisi di Laboratorio

In laboratorio, il campione di sangue viene analizzato per determinare la presenza e la quantità di fattore reumatoide. Esistono diversi metodi di analisi, tra cui la nefelometria, la turbidimetria e i test ELISA. Questi test si basano sulla reazione tra il fattore reumatoide presente nel campione di sangue e un reagente specifico. La quantità di fattore reumatoide viene espressa in unità internazionali per millilitro (UI/mL). I risultati del test vengono solitamente disponibili entro pochi giorni.

Interpretazione dei Risultati

I risultati dell'esame del fattore reumatoide vengono espressi in unità per millilitro (UI/mL) o in titolo. I valori di riferimento possono variare leggermente a seconda del laboratorio, ma generalmente si considerano:

  • Negativo: Valore inferiore al limite di riferimento del laboratorio (solitamente inferiore a 20 UI/mL).
  • Positivo: Valore superiore al limite di riferimento del laboratorio.

È cruciale interpretare i risultati del fattore reumatoide nel contesto clinico del paziente. Un risultato positivo non significa necessariamente che il paziente abbia l'artrite reumatoide o un'altra malattia autoimmune. Come già accennato, il fattore reumatoide può essere presente anche in persone sane, soprattutto anziane, o in presenza di altre condizioni mediche. Viceversa, un risultato negativo non esclude completamente la possibilità di artrite reumatoide, soprattutto nelle fasi iniziali della malattia (artrite reumatoide sieronegativa).

Valori di Riferimento

I valori di riferimento per il RA test possono variare leggermente a seconda del laboratorio e del metodo di analisi utilizzato. In generale, un valore inferiore a 20 UI/mL è considerato negativo, mentre un valore superiore a 20 UI/mL è considerato positivo. Tuttavia, è importante consultare il proprio medico per un'interpretazione accurata dei risultati.

Falsi Positivi e Falsi Negativi

Come per tutti gli esami diagnostici, il RA test può dare risultati falsi positivi o falsi negativi. Un risultato falso positivo si verifica quando il test risulta positivo, ma il paziente non ha la malattia. Un risultato falso negativo si verifica quando il test risulta negativo, ma il paziente ha la malattia. I falsi positivi possono essere causati da altre condizioni mediche, come infezioni croniche o altre malattie autoimmuni. I falsi negativi possono verificarsi nelle fasi iniziali dell'artrite reumatoide o in pazienti con forme sieronegative della malattia (in cui il fattore reumatoide è assente).

Fattore Reumatoide Alto

Un valore elevato di fattore reumatoide può indicare diverse condizioni, tra cui:

  • Artrite Reumatoide: È la causa più comune di fattore reumatoide alto. Tuttavia, come già detto, è possibile avere l'artrite reumatoide con un fattore reumatoide negativo (artrite reumatoide sieronegativa). In questi casi, è importante valutare altri marcatori autoimmuni, come gli anticorpi anti-peptide ciclico citrullinato (anti-CCP).

Altri Esami Utili

Oltre al fattore reumatoide, il medico può richiedere altri esami per aiutare a diagnosticare e monitorare le malattie reumatiche e autoimmuni, tra cui:

  • Anticorpi Anti-Peptide Ciclico Citrullinato (Anti-CCP): Sono anticorpi altamente specifici per l'artrite reumatoide. La loro presenza, associata al fattore reumatoide positivo, aumenta significativamente la probabilità di diagnosi di artrite reumatoide.
  • Anticorpi Antinucleo (ANA): Sono anticorpi diretti contro componenti del nucleo cellulare. Sono presenti in diverse malattie autoimmuni, come il lupus eritematoso sistemico, la sclerodermia e la sindrome di Sjögren.
  • Velocità di Eritrosedimentazione (VES): È un esame che misura la velocità con cui i globuli rossi si depositano sul fondo di una provetta. Un valore elevato di VES indica la presenza di infiammazione nel corpo.
  • Proteina C-Reattiva (PCR): È una proteina prodotta dal fegato in risposta all'infiammazione. Un valore elevato di PCR indica la presenza di infiammazione nel corpo.
  • Esame del Liquido Sinoviale: In caso di gonfiore articolare, il medico può prelevare un campione di liquido sinoviale (il liquido che lubrifica le articolazioni) per analizzarlo. L'esame del liquido sinoviale può aiutare a distinguere tra diverse cause di artrite, come l'artrite reumatoide, l'artrite settica (infezione articolare) e la gotta.
  • Esami di Imaging: Radiografie, ecografie, risonanza magnetica (RM) e tomografia computerizzata (TC) possono essere utilizzate per valutare lo stato delle articolazioni e dei tessuti circostanti.

Esami di Imaging

Gli esami di imaging, come radiografie, ecografie e risonanze magnetiche, possono essere utilizzati per valutare il danno articolare causato dall'artrite reumatoide. Le radiografie possono mostrare erosioni ossee e restringimento dello spazio articolare. Le ecografie possono rilevare l'infiammazione dei tessuti molli intorno alle articolazioni. Le risonanze magnetiche possono fornire immagini più dettagliate delle articolazioni e dei tessuti circostanti.

Reuma Test e Reazione di Waaler Rose

Per l'esecuzione di queste analisi è consigliabile il digiuno dalla sera precedente il prelievo.

La dimostrazione della presenza di una quota anomala di RF sierico di classe IgM può essere determinata attraverso le seguenti indagini diagnostiche:

  • Reuma test (o RA test): IgM anti-IgG umane aggregate a particelle di lattice.
  • Reazione di Waaler Rose: IgM anti-IgG di coniglio adese a eritrociti di pecora.

Questi due test sierologici consentono di individuare con diverse metodiche i fattori reumatoidi eventualmente presenti in circolo.

Il fattore reumatoide è diretto sia contro il Fc delle IgG omologhe (utilizzate nel Reuma test) sia contro il Fc delle IgG eterologhe (utilizzate nel test di Waaler-Rose), secondo i seguenti principi:

  • Nel test di Waaler Rose, emazie di pecora su cui sono adese IgG di coniglio, vengono messe a contatto col siero del paziente: se questo contiene IgM con caratteristiche di RF avviene una reazione di emoagglutinazione.
  • Nel Reuma test, si usano invece particelle di lattice su cui vengono adese Ig umane o tratti di esse. Nel siero del paziente, la presenza del fattore reumatoide è verificata se ha luogo l'agglutinazione tra particelle di lattice con adese le IgG e l'autoanticorpo RF presente nel siero analizzato.

Come si eseguono il Reuma test e la reazione di Waaler Rose?

Per l'esecuzione del Reuma test e della reazione di Waaler Rose è necessario ricorrere ad un semplice prelievo di sangue e per questo è consigliabile il digiuno dalla sera precedente. In caso si stiano assumendo particolari medicinali come il cortisone o farmaci immunosoppressivi, è necessario avvisare il medico, in quanto potrebbero alterare l'esito delle analisi.

Reuma test

Il Reuma test (o RA test) si avvale di una reazione di agglutinazione che utilizza una sospensione di particelle di lattice sensibilizzate con IgG umane. Se il siero del paziente contiene RF IgM, questo si legherà alle IgG provocando l'agglutinazione delle particelle di lattice. Il Reuma test consente sia la determinazione qualitativa (senza diluizione del campione) che quantitativa su vetrino dei fattori reumatoidi:

  • Metodo qualitativo: la presenza di agglutinazione indica un contenuto di fattore reumatoide nel campione.
  • Metodo quantitativo: il titolo è dato dall'ultima agglutinazione evidente usando diluizioni seriali (con soluzione fisiologica) del campione di siero.

Il Reuma test è standardizzabile ed automatizzabile (a differenza della reazione di Waaler Rose, ormai quasi in disuso). Inoltre, è molto sensibile e diventa positivo più precocemente, ma è meno specifico:

  • Sensibilità diagnostica: 75-80%, fortemente influenzata da parametri come durata e fase clinica della malattia.
  • Specificità bassa: positivo anche in altre condizioni patologiche e in circa il 15% dei soggetti sani oltre i 60 anni.

Possibili interferenze con emoglobina, bilirubina e lipidi. I valori del reuma-test sono espressi secondo l'unità di misura internazionale (U.I.) per ml. Se avviene l'agglutinazione, il risultato è indicato come positivo. In questo caso, è possibile procedere con una titolazione quantitativa come approfondimento e conferma.

In generale, il Reuma test consente di evidenziare valori aumentati per il fattore reumatoide nella maggior parte dei soggetti affetti da artrite reumatoide (i valori variano a seconda del cut-off e del protocollo utilizzato dai vari laboratori). Il fattore reumatoide (RF) non è un "marcatore" specifico dell'artrite reumatoide: può essere positivo in soggetti sani, specie se anziani o in presenza di altre malattie (epatopatie, vasculiti, connettiviti, diabete), ma la sua presenza associata a dati clinici compatibili con l'artrite reumatoide rappresenta una conferma diagnostica importante.

Reazione di Waaler Rose

La reazione di Waaler Rose consente di evidenziare nel siero umano la presenza del fattore reumatoide, che si forma nel corso dell'artrite reumatoide. In questo test di emoagglutinazione, le microsfere di lattice sono sostituite da emazie di pecora, fatte reagire con un siero di coniglio immunizzato contro tali emazie.

In particolare, nella reazione di Waaler Rose si mettono a contatto le emazie di pecora stabilizzate e sensibilizzate con un anti-siero contenente anticorpi anti-emazie di pecora preparate nel coniglio (IgG di coniglio anti-eritrociti di pecora). Questo sistema è messo a contatto con il siero del paziente che possiede anticorpi (il fattore reumatoide IgM) rivolti verso le IgG analoghe a quelle del coniglio.

Il prodotto della reazione risulterà quindi agglutinato (proporzionalmente alla quantità di RF presente). La massima diluizione del siero alla quale è ancora presente l'agglutinazione fornisce il titolo. Questo test è meno sensibile, ma decisamente più specifico del Reuma test: l'agglutinazione delle emazie è considerata significativa solo per diluizioni sieriche >1:32.

Al microscopio il medico esamina la presenza o l'assenza di agglutinazione visibile subito dopo l'addizione del reattivo al siero del paziente. La presenza di agglutinazione delle emazie >8UI/ml di siero indica che il test è positivo (risultato qualitativo) e il titolo è tratto dall'ultima diluizione del siero che mostra un'agglutinazione macroscopica (risultato semi-quantitativo).

Reazione di Waaler Rose positiva:

  • Artrite reumatoide (>60%)
  • Sindrome di Sjögren (70%)
  • In percentuali inferiori: fibrosi polmonare, leishmaniosi, tubercolosi, lebbra, epatopatie ecc.

Differenze tra Reuma test e reazione di Waaler-Rose

Le differenze tra gli esiti refertati riflettono le differenze tecniche per evidenziare la presenza dei fattori reumatici. La positività ottenuta con una delle metodiche sierologiche è, tuttavia, indice dell'aumento del RF in circolo.

Test Sensibilità % Specificità % Caratteristiche
Reuma test 70-80 70 Il Reuma test è più precocemente positivo nell'artrite reumatoide; è più sensibile, ma meno specifico della Waaler-Rose. È più frequentemente positivo in presenza di titoli elevati di RF in condizioni extra-reumatoidi. Falsi positivi: aumenta in soggetti > 65 anni e in presenza di determinate patologie.
Reazione di Waaler Rose 60 80 Test ora utilizzato soprattutto per confermare l'esito del Reuma test. La reazione può dare sia falsi positivi che falsi negativi: è più frequentemente positiva, al di fuori dell'artrite reumatoide, in varie affezioni reumatiche (lupus eritematoso sistemico, connettiviti ecc.). La Reazione di Waaler-Rose è un test più specifico, ma semi-quantitativo e non standardizzabile.

Artrite Reumatoide: Approfondimento

L'artrite reumatoide (AR) è una malattia autoimmune sistemica cronica che colpisce principalmente le articolazioni, ma può coinvolgere anche altri organi e sistemi. È caratterizzata da infiammazione cronica della membrana sinoviale, il rivestimento interno delle articolazioni, che porta alla distruzione della cartilagine e dell'osso. L'artrite reumatoide colpisce circa l'1% della popolazione mondiale, con una maggiore prevalenza nelle donne. La causa esatta dell'AR non è nota, ma si ritiene che sia dovuta a una combinazione di fattori genetici e ambientali.

L'artrite reumatoide è una malattia autoimmune che colpisce il 2,5-3% degli adulti. Definita anche poliartrite cronica, è una particolare forma di infiammazione, con interessamento principale delle articolazioni periferiche e dei tessuti periarticolari. L'artrite reumatoide colpisce maggiormente soggetti di 35-50 anni (l'incidenza nelle donne è circa tre volte superiore rispetto a quella dei soggetti di sesso maschile).

L'artrite reumatoide ha un decorso cronico, in cui periodi di relativo benessere possono alternarsi a fasi di riacutizzazione dei sintomi. Se la patologia non viene curata e progredisce, può indurre dalla limitazione funzionale alla grave deformità articolare o all'anchilosi. Nelle fasi più avanzate, l'artrite reumatoide può determinare condizioni di disabilità, a causa del severo coinvolgimento delle articolazioni e per la presenza di patologie intercorrenti e/o concomitanti (esempio: infezioni, disordini linfoproliferativi, sanguinamenti gastrointestinali, malattie cardiopolmonari e renali).

Le articolazioni più frequentemente colpite da questa forma di artrite sono quelle delle dita, delle mani, del ginocchio, dell'anca e della colonna vertebrale. L'artrite reumatoide può dar luogo anche ad altri sintomi (febbre, astenia, calo ponderale ed anemia) e può provocare manifestazioni extra-articolari, tra cui: noduli reumatoidi sottocutanei, vasculite (infiammazione dei vasi di medio e piccolo calibro), pneumopatie (pleurite, fibrosi interstiziale), Sindrome di Sjögren ecc.

L'artrite reumatoide può essere difficile da diagnosticare, poiché si può presentare con sintomi scarsi ed associabili anche ad altre condizioni patologiche. Gli esami di laboratorio possesso di aiuto per confermare un sospetto diagnostico.

Sintomi dell'Artrite Reumatoide

I sintomi dell'AR possono variare da persona a persona, ma i più comuni includono:

  • Dolore articolare: Il dolore è spesso simmetrico, cioè colpisce le stesse articolazioni su entrambi i lati del corpo.
  • Gonfiore articolare: Le articolazioni colpite appaiono gonfie e calde al tatto.
  • Rigidità articolare: La rigidità è spesso peggiore al mattino o dopo periodi di inattività.
  • Affaticamento: L'affaticamento è un sintomo comune dell'AR e può essere debilitante.
  • Febbre: In alcuni casi, l'AR può causare febbre.
  • Perdita di peso: L'AR può causare perdita di peso involontaria.

Diagnosi dell'Artrite Reumatoide

La diagnosi di AR si basa su una combinazione di:

  • Esame fisico: Il medico esaminerà le articolazioni del paziente per valutare la presenza di dolore, gonfiore e rigidità.
  • Esami del sangue: Gli esami del sangue possono aiutare a identificare la presenza di fattori reumatoidi, anticorpi anti-CCP e altri marcatori di infiammazione.
  • Esami di imaging: Radiografie, ecografie e risonanza magnetica possono essere utilizzate per valutare lo stato delle articolazioni.

Le analisi utilizzate per riconoscere l'artrite reumatoide possono essere: Aumento dei seguenti indici di flogosi: velocità di eritrosedimentazione (VES); proteina C reattiva (PCR); α-globuline. ANA (autoanticorpi anti-nucleo); HLA-DR4 (antigene di istocompatibilità).

Trattamento dell'Artrite Reumatoide

Il trattamento dell'AR mira a ridurre il dolore e l'infiammazione, prevenire il danno articolare e migliorare la qualità della vita del paziente. Il trattamento può includere:

  • Farmaci: Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), corticosteroidi, farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD) e farmaci biologici.
  • Fisioterapia: La fisioterapia può aiutare a migliorare la forza muscolare, la flessibilità e la mobilità articolare.
  • Terapia occupazionale: La terapia occupazionale può aiutare i pazienti a imparare a svolgere le attività quotidiane in modo più facile e sicuro.
  • Chirurgia: In alcuni casi, può essere necessaria la chirurgia per riparare o sostituire le articolazioni danneggiate.

È importante sottolineare che la gestione dell'artrite reumatoide è un processo continuo che richiede la collaborazione tra il paziente, il medico e altri professionisti sanitari.

Le patologie di origine reumatologica (connettiviti, artriti etc.) sono quelle che colpiscono in modo infiammatorio articolazioni, muscoli, tendini, legamenti e talvolta anche organi interni. In queste malattie, in particolare, è importante la tempestività di intervento e per questo motivo fare una diagnosi preventiva è fondamentale.

Diagnosticare la malattia non è sempre facile perché i sintomi sono simili a tanti altri disturbi e per questo motivo diventa indispensabile fare una visita da uno specialista in reumatologia. Il Laboratorio Bioanalitico Delta di Bergamo propone ai pazienti due soluzioni per reumatologia: esami del sangue base e completi a seconda delle esigenze, capaci di un’indagine mirata. Reuma Test: il fattore reumatoide è un marcatore che puòsegnalare l’artrite reumatoide. VES, cioè velocità di eritro-sedimentazione, è un parametro che misura la rapidità di sedimentazione dei globuli rossi. Un aumento di questo indice indica uno stato infiammatorio.

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