La mammografia, strumento chiave per la diagnosi precoce, è consigliata a tutte le donne, senza eccezioni. Ottobre è il mese rosa, un’occasione speciale per promuovere la prevenzione del tumore al seno, ma è fondamentale ricordare che la prevenzione deve essere una priorità per tutte le donne durante tutto l’anno.
A che età iniziare lo screening mammografico?
Le linee guida consigliano di sottoporsi alla mammografia a partire dall’età di 40 anni. Lo screening previsto dal Ministero della Salute indica l’esecuzione dell’esame a tutte le donne di età compresa fra i 50 e i 69 anni di età e offre una mammografia gratuita ogni 2 anni.
Come si esegue la mammografia?
Per l’esecuzione dell’esame viene utilizzata un’apparecchiatura (mammografo) che emette un fascio di fotoni (raggi X): quando la radiazione attraversa il corpo, i raggi vengono assorbiti in maniera diversa a seconda della natura del tessuto con cui interferiscono. Non è richiesta una particolare preparazione, ma è consigliato un abbigliamento comodo.
Tecniche recenti permettono di utilizzarne una dose estremamente bassa.
Perché a volte si fa l’ecografia dopo la mammografia?
Viene usata per studiare la natura e le caratteristiche delle lesioni mammarie, anche in una fase molto precoce del loro sviluppo (quando non sono ancora palpabili) e anche in presenza di condizioni che rendono difficile l’indagine (come nel caso della mammella fibrocistica).
Mammografia e protesi mammarie
Oggi parleremo con la Prof Chiara Pistolese, radiologa senologa in Arsbiomedica della diagnosi precoce per le donne portatrici di protesi mammarie.
La mammografia deve assolutamente essere eseguita quindi va smitizzato il fatto che con le protesi non si può eseguire questo tipo di esame o che la mammografia può causare la rottura degli impianti protesici. La prevenzione per le donne con le protesi al seno è la stessa?
La mammografia per le pazienti portatrici di protesi viene eseguita normalmente come tutte le mammografie, non è assolutamente più dolorosa ma soprattutto non crea problemi di rottura degli impianti protesici.
Con la nuova tecnologia e con l’avvento del digitale, per eseguire un esame mammografico oggi nelle pazienti portatrici di protesi è possibile valutare contestualmente sia la parte di ghiandola che la protesi. Per quanto riguarda le patologie vengono individuate bene come nelle pazienti che non hanno impianti protesici.
Costi della mammografia
Il costo dell’esame dipende dal tipo di struttura nel quale viene eseguito e dal fatto che sia stato prescritto o meno nell’ambito del servizio sanitario nazionale (SSN).
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