Check-up Post Covid: Quali Esami del Sangue Fare Dopo la Negativizzazione

Sempre più pazienti lamentano diversi disturbi dopo la guarigione da infezione da COVID. In alcuni casi, nonostante la guarigione, si arriva a parlare di Long Covid, ossia della persistenza dei sintomi tipici dell’infezione, che può insorgere anche in soggetti asintomatici. La prima può durare da 4 a 12 settimane dopo il contagio e colpisce circa un quarto delle persone contagiate.

L'Importanza dei Controlli Post-Covid

In base agli studi effettuati, il Covid-19 è una patologia che può recare danni a diversi apparati. Una particolare attenzione in questa fase della pandemia va rivolta ai più piccoli, che fino a meno di un anno fa sembravano reagire meglio degli adulti sia alla fase acuta che al periodo di guarigione.

Complicazioni Frequenti

Come riportato nel testo del DGPRE 0001269-P-13/01/2021, tra le complicanze maggiori e più frequenti vi sono quadri di polmonite interstiziale con distress respiratorio acuto (ARDS). Altra possibile complicanza è rappresentata dal danno miocardico. In questo caso lo sviluppo di esiti a distanza di un processo acuto (miocardite) può rappresentare una limitazione alla funzione cardiaca sia sotto l’aspetto della funzione di pompa, sia per il potenziale rischio aritmico.

Check-Up Post Covid: Cosa Include?

Per i pazienti che hanno avuto una manifestazione clinica legata al Coronavirus è disponibile un pacchetto di accertamenti che consentono di verificare lo stato di salute. Un pacchetto check up post Covid è il servizio che alcune strutture hanno predisposto per i pazienti che hanno avuto una manifestazione clinica da Covid. Si tratta di una serie di prestazioni per verificare lo stato di salute del paziente e per valutare l’eventuale presenza di focolai ancora attivi.

«La scelta di offrire questo servizio - spiega il dr. Michele Di Paolo, direttore sanitario del Gruppo Ini - è nata dal fatto che abbiamo constatato che dopo la fase acuta da Covid i polmoni possono presentare dei danni e di conseguenza la stessa funzione respiratoria rimane compromessa per un periodo che ancora oggi non siamo in grado di stimare».

Attraverso questa procedura diagnostica semplice ma allo stesso tempo accurata, si è capaci di valutare la funzione respiratoria dei polmoni, la funzione cardiaca e la risposta dell’organismo. «Più semplicemente possiamo dire che si tratta di alcuni test che valutano lo stato di salute della persona» dice il dott. Di Paolo.

Questa offerta di prestazioni ambulatoriali si effettua nell’arco di una giornata ed è accessibile a tutti.

Esami Inclusi nel Check-Up

Il check-up comprende:

  • «una visita cardiologica ed elettrocardiogramma per assicurarsi che il cuore funzioni correttamente dopo il sovraccarico per polmonite
  • un prelievo venoso per vedere se gli elettroliti, che sono le sostanze nel sangue che permettono il normale funzionamento dei muscoli, lavorino perfettamente
  • analisi molto specifiche per vedere se l’infiammazione polmonare persiste
  • l'emogasanalisi, che è un prelievo arterioso con la quale si valuta le percentuali dei gas nel sangue per vedere la se la funzione polmonare respiratoria è completamente ripristinata».

Con questi esami il medico specialista sarà in grado di dire se il paziente ha bisogno di ulteriori cure, ovvero se «la normalizzazione dei parametri ematici attesta l’avvenuta guarigione». In caso contrario, al paziente saranno proposte successive cure.

Tipologie di Diagnosi

Le diagnosi possono essere di base o complete:

Diagnosi di base:

  • Analisi di laboratorio
  • EMOGAS Analisi
  • Visita Cardiologica
  • ECG

Diagnosi completa:

  • Visita Pneumologica e spirometria Globale
  • Diffusione alveolo capillare del monossido di carbonio (DLCO)
  • EMOGAS Analisi
  • Visita Cardiologica
  • ECG
  • ECO cardiogramma
  • TC Torace ALTA RISOLUZIONE

Ulteriori Esami e Valutazioni

Oltre agli esami di base, possono essere utili:

  • Diffusione alveolo-capillare: Questo test serve per esaminare lo scambio dei gas tra gli alveoli e i capillari polmonari.
  • Valutazione cardiopolmonare integrata durante test ergometrico incrementale massimale (cardiopulmonary exercise test - CPET).

Protocolli Diagnostici Specifici

Come in Medicina generale anche la Medicina Sportiva ha apportato significative modifiche nelle procedure operative così come l’applicazione di nuovi protocolli diagnostici Covid specifici. Di rilevante importanza sono le nuove procedure di prevenzione messe a disposizione dei singoli soggetti.

Atleti Covid-19+ (positivi) accertati e con guarigione accertata secondo la normativa vigente, ed atleti che, pur non avendo ricevuto una diagnosi certa di infezione da Sars-COV-2 mediante test molecolare, abbiano tuttavia sviluppato, a giudizio del medico valutatore, una sintomatologia suggestiva di Sars-COV-2 (e cioè, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, temperatura corporea > 37,5 °C, tosse, astenia, dispnea, mialgie, diarrea, anosmia, ageusia) in un periodo compatibile con la circolazione del virus.

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