Esami del Sangue Necessari Prima della Risonanza Magnetica con Contrasto

La Risonanza Magnetica (RM) è un esame che indaga su tutte le parti del corpo: encefalo, colonna vertebrale, collo, torace, pelvi, addome, e tutte le articolazioni.

Sfrutta la presenza di un campo magnetico e utilizza le onde radio per ottenere delle immagini altamente dettagliate che consentono di eseguire delle valutazioni anatomiche e anatomopatologiche degli organi esaminati.

L’apparecchiatura che si impiega è costituita da un cilindro aperto sia nella parte anteriore che in quella posteriore e impiega il campo magnetico che non comporta alcun rischio e/o danno per il paziente.

L’esame, che non provoca dolore, dura in media tra i venti e i trenta minuti in base al quesito diagnostico e alla collaborazione del paziente, anche se le tecniche più moderne consentono di ridurre ancora di più i tempi di rilevazione.

Durante l’esame il paziente è sotto il controllo visivo degli operatori e gli viene fornito un pulsante di richiamo per cui in condizioni di necessità del paziente in corso di esame otterrà il pronto intervento del personale sanitario.

L’esame di Risonanza Magnetica è uno strumento estremamente utile nel percorso diagnostico di diverse patologie, che possono riguardare le strutture muscolo-scheletriche, gli organi interni, le parti molli ed i vasi sanguigni.

Risonanza Magnetica con Contrasto: Cosa Aspettarsi

La Risonanza Magnetica con Contrasto è un esame diagnostico che si effettua praticamente con le stesse modalità di quella senza MdC: il paziente si stende sull’apposito lettino e deve mantenere l’immobilità durante tutto lo svolgimento dello studio mentre lo strumento ne analizza le strutture anatomiche.

Il MdC si distribuisce, difatti, nei vasi sanguigni e negli organi alterando, solo temporaneamente, le proprietà molecolari delle strutture, che si trovano all’interno del campo magnetico, in cui vanno a localizzarsi, modificando il segnale che il macchinario riesce poi a tradurre in immagine.

La risonanza magnetica dell’addome rappresenta una risorsa diagnostica di grande valore: è precisa, sicura e moderna. Non comporta dolore, non espone a radiazioni e consente di ottenere informazioni fondamentali per la diagnosi precoce e il monitoraggio delle patologie addominali. Uno strumento essenziale per il tuo benessere e il tuo percorso di cura.

Preparazione all'Esame con Mezzo di Contrasto

L’utilizzo del Mezzo di Contrasto solitamente richiede che il paziente si presenti a stomaco vuoto, quindi deve attenersi ad un completo digiuno nelle 6-8 ore precedenti l’esame.

Se il paziente segue una terapia farmacologica questa solitamente può essere regolarmente presa anche il giorno stesso: per eventuali indicazioni, comunque, è sempre buona norma chiedere consiglio al proprio medico.

Se l’esame prevede l’utilizzo del mezzo di contrasto è necessario essere a digiuno da almeno 6 ore. I farmaci normalmente assunti possono essere ingeriti con acqua.

Esami del Sangue Richiesti: Creatininemia e funzionalità renale

Qualora sia indicata la somministrazione di mezzo di contrasto il paziente dovrà eseguire il Dosaggio della Creatininemia: è un valore del sangue che permette di verificare la buona funzionalità dei reni e quindi ad escludere possibili controindicazioni del mezzo di contrasto. Il mezzo di contrasto viene somministrato per via endovenosa.

Per l’utilizzo del Mezzo di Contrasto è richiesto l’esame della creatinina non più vecchio di 1 mese. Si tratta di analisi del sangue per conoscere la funzionalità renale, da effettuare con semplice prelievo ematico.

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Controindicazioni e Precauzioni

I mezzi di contrasto paramagnetici sono solitamente ben tollerati e non comportano rischi di tossicità, dunque sono poco frequenti gli effetto collaterali. Il loro utilizzo è controindicato sostanzialmente solo in caso di insufficienza renale grave e di allergia al Mezzo di Contrasto stesso.

La principale controindicazione riguarda la funzionalità renale legata all’utilizzo del mezzo di contrasto.

È pericolosa? L’esame di per sé non è pericoloso. Raramente possono insorgere lievi disturbi (calore, prurito, affanno, palpitazioni etc.) o sensazione di malessere, ma in questo caso è possibile comunque avvertire gli operatori.

A differenza degli esami che utilizzano radiazioni ionizzanti e che comportano un, seppur minimo, danno biologico, la risonanza magnetica non comporta direttamente alcun danno permanente.

Informazioni aggiuntive
  • La prescrizione medica cartacea è obbligatoria (validità 3 mesi).
  • E' necessario portare esami precedenti se presenti.
  • Non puoi fare l'esame se ha subìto un intervento di cataratta negli ultimi 3 mesi.
  • Mantieniti idratato il giorno prima e il giorno dopo l'esame: bevi molta acqua fino alla mezzanotte prima dell'esame, orario in cui inizierà il digiuno da solidi e liquidi.

Il referto è disponibile 4 giorni lavorativi dopo l'esecuzione dell'esame. Per visite specialistiche o ulteriori approfondimenti è necessario presentare il referto che troverai sul dossier clinico online.

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