Anche un check-up di routine può rilevare un danno epatico. Nella prescrizione di semplici analisi del sangue il medico include un pannello (più o meno esteso) di esami che permettono di valutare la funzionalità del fegato: se qualcosa non va, per esempio se le cellule del fegato sono in sofferenza a causa di un’infezione virale come quella da HCV, certi parametri risulteranno più alti o più bassi rispetto ai valori di riferimento.
Il fegato, infatti, svolge funzioni metaboliche molto importanti, comprese la produzione di molecole essenziali per la salute dell’organismo e la scomposizione di altre sostanze. È possibile tenere sotto controllo il nostro fegato già nelle analisi del sangue, per misurare la quantità delle sostanze che devono essere prodotte dal fegato.
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Pannello Epatico: Gli Esami Chiave
Ecco alcuni dei test inclusi nel pannello epatico:
- Bilirubina: La bilirubina è un pigmento giallo-arancio che deriva dalla degradazione dell’emoglobina, la proteina contenuta nei globuli rossi che consente di trasportare i gas respiratori. A demolire i globuli rossi vecchi, e quindi la loro emoglobina, è prevalentemente la milza, che rilascia la bilirubina nel sangue come prodotto di scarto (bilirubina indiretta o non coniugata). Quando il sangue arriva al fegato, la bilirubina viene legata ad altre molecole (bilirubina diretta o coniugata) e riversata nella bile e poi nell’intestino. Alti livelli nel sangue possono significare una cattiva capacità da parte del fegato di smaltire questa sostanza. L’eccesso di bilirubina è quello che conferisce alla pelle il colore giallastro che chiamiamo ittero. Per quanto riguarda i valori normali di bilirubina, la bilirubina diretta o coniugata, dovrebbe essere presente in quantità inferiori a 0,3 mg/dl. I valori di bilirubina totale (diretta o indiretta) dovrebbero essere nell’intervallo da 0,10 a 1,30 mg/dl.
- Transaminasi (ALT/GPT, AST/GOT): Le transaminasi sono enzimi che partecipano al processo di trasformazione degli aminoacidi (i “mattoncini” che formano le proteine) in ammoniaca, che poi viene convertita nell’innocua urea. Possono essere liberate nel sangue dal fegato (ma anche da altri organi, come cuore e muscoli), e i loro livelli possono essere misurati attraverso semplici analisi. Se i valori differiscono dall’intervallo standard, è possibile che ci sia un problema al fegato. Le principali transaminasi comprese negli esami del pannello epatico sono l’alanina aminotransferasi (ALT/GPT), l’aspartato aminotransferasi (AST/GOT) e la gamma-glutamil transferasi (GGT). Negli individui sani i loro livelli sono bassi, mentre un loro aumento può indicare un danno al fegato. Il dosaggio di ALT, in particolare, rappresenta il test di elezione per rilevare la presenza di epatite. Di solito i dosaggi di ALT e AST vengono eseguiti insieme e il loro rapporto serve a distinguere tra le possibili cause di danno epatico e come indice prognostico. Il confronto tra i valori di ALT e gli esiti di altri test (bilirubina, gamma-glutamil transferasi, fosfatasi alcalina, proteine totali) possono aiutare a stabilire a quale tipologia di malattia epatica si è di fronte. La transaminasi ALT o GPT è l’alanina transaminasi, un enzima presente negli epatociti che non deve trovarsi nel sangue. Alti valori di questo enzima nel sangue suggeriscono la presenza di malattia epatica come l’epatite, dove le cellule epatiche sono danneggiate. La transaminasi AST o GOT, è l'aspartato transaminasi, un altro enzima, che se presente nel sangue oltre una certa quantità suggerisce la presenza di malattia ai tessuti epatici ma anche nei tessuti cardiaci. È necessario che il medico confronti questi valori con quelli di ALT per poter capire se davvero si tratta di danno epatico e non ad altri tessuti. Di norma il dosaggio della transaminasi ALT si effettua in coppia con quello delle transaminasi AST (GOT), perché quando vi è un danno a livello epatico in genere i valori dell’ALT risultano più elevati delle GOT.
- Valori normali di ALT (GPT): Inferiori a 35 U/l per le donne e inferiori a 40 U/l per gli uomini. Valori molto superiori a questi possono segnalare disturbi a ossa, cuore o muscoli, ma soprattutto malattie e disfunzioni del fegato.
- Valori normali di AST (GOT): Inferiori a 35 U/l per le donne e inferiori a 40 U/l per gli uomini.
- Fosfatasi Alcalina (ALP): La fosfatasi alcalina è un enzima prodotto dal fegato, oltre che dalle ossa, dai reni e dall’intestino. Qualora ci siano patologie legate a questi organi e tessuti, i livelli nel sangue di fosfatasi alcalina aumentano. L’AlPh è un enzima presente in vari tessuti del corpo inclusi i dotti biliari. Se alta può indicare un blocco dei dotti biliari, ma il valore va considerato accanto agli altri esami di funzionalità epatica, come bilirubina e transaminasi (AST e ALT). In condizioni di salute le concentrazioni di fosfatasi alcalina di origine epatica e di origine ossea sono più o meno sovrapponibili, e sono, per uomini e donne, da 50 a 150 U/L in media (unità per litro di sangue).
- Gamma-Glutamil Transferasi (GGT) e Gamma GT: È un enzima necessario alla funzione di detox che deve svolgere il fegato. Alti valori di questo enzima indicano la possibilità di problemi di funzionalità epatica, solitamente in seguito all’abuso di alcol. Una Gamma GT alta suggerisce la possibilità di un danno al fegato o alle vie biliari dovuto all’alcolismo oppure all’uso di certi farmaci che alzano il valore. Il Gamma GT è un enzima necessario alla funzione di detox che deve svolgere il fegato. Alti valori di questo enzima indicano la possibilità di problemi di funzionalità epatica, solitamente in seguito all’abuso di alcol. I valori di riferimento da considerarsi normali variano da laboratorio a laboratorio, a seconda dello strumento utilizzato.
- Albumina: L’albumina è una proteina prodotta dal fegato e rappresenta più della metà delle proteine plasmatiche. È coinvolta nella permeabilità dei vasi sanguigni, nel trasporto di sostanze (ormoni, vitamine, farmaci, etc) e funge da fonte di aminoacidi nel metabolismo dei tessuti. La sua concentrazione può aumentare o diminuire in presenza di patologie. Per esempio, se il fegato non funziona bene i livelli di albumina nel sangue diminuiscono. È una proteina presente nel plasma che viene prodotta dal fegato, necessaria per trasportare nel sangue gli ormoni gli acidi grassi. Se il fegato non funziona bene, come nel caso di cirrosi epatica, potrebbe produrre troppa poca albumina nel plasma. I valori di riferimento per l’albumina sono compresi fra 3,5 e 5,5 grammi per 100 millilitri (35-55 g/Litro).
- Proteine Totali: Questa dicitura si riferisce al dosaggio di vari tipi di proteine che si trovano nel plasma, in particolare l’albumina (che rappresenta il 60% del totale) e le globuline (40%). La concentrazione di proteine totali può aumentare o diminuire in presenza di patologie. Valutare il rapporto tra albumina e globuline e i suoi cambiamenti nel tempo è utile per individuare le cause delle alterazioni.
- Lattato deidrogenasi (LDH): È un enzima che si trova sia nel fegato che nel miocardio e nei muscoli, importante nella produzione di energia della cellula.
- Fattori della Coagulazione: Uno dei compiti del fegato è anche quello di produrre le proteine che promuovono la coagulazione del sangue. Tra queste vi è la protrombina (PT), anche definita fattore II di coagulazione. L’esame del tempo di protrombina (o tempo di Quick) infatti serve a misurare il tempo necessario al sangue per formare un coagulo, che rappresenta - in condizioni normali di salute - la naturale reazione dell’organismo a un'emorragia, ad esempio a seguito di una lesione con perdita di sangue. valori troppo elevati, indice di una coagulazione lenta e di un maggior rischio di emorragia, si registrano anche in chi soffre di disturbi epatici tra cui tumori, cirrosi, epatiti e ostruzione biliare.
- Valori che indicano la presenza di infezione virale: (HBV, HCV,HAV, EBV; Toxoplasma, CMV), cioè Anticorpi specifici per l'epatite A, l'epatite B, l'epatite D e l'epatite E.
Interpretazione dei Valori e Fattori Influenzanti
I valori legati alla funzionalità epatica sono la transaminasi, la bilirubina, l’albumina, la Gamma Glutamil Trasferasi GGT e Gamma GT, la lattato deidrogenasi (LDH). La transaminasi ALT o GPT è l’alanina transaminasi un enzima presente negli epatociti che non deve trovarsi nel sangue.
NOTA BENE: l'intervallo di riferimento indicato per ciascun parametro può cambiare in funzione della strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.
I risultati sono riferiti agli uomini adulti, ma i valori normali possono variare a seconda del laboratorio di analisi ed essere leggermente diversi per le donne e i bambini (e possono cambiare leggermente anche in età avanzata). I risultati, inoltre, possono essere alterati se il paziente assume determinati alimenti o farmaci. Più i risultati sono lontani dalla normalità, più è probabile che il paziente soffra di disturbi significativi del fegato. Il medico userà i risultati per impostare eventuali terapie.
Cosa Fare in Caso di Valori Anomali
Nell’ambito della salute epatica il medico potrebbe prescrivere diversi esami diagnostici e clinici ai quali sottoporsi per effettuare una diagnosi e/o valutare l’andamento di un trattamento. Per questo motivo, allo scopo di formulare una diagnosi precisa o escludere una malattia del fegato, il medico interpreta i parametri nel loro insieme e, qualora necessario, può indicare l'esecuzione di altre indagini d'approfondimento, come ecografie o biopsie dell'organo.
Tra gli esami strumentali utilizzati per indagare la salute del fegato, un ruolo di primo piano è ricoperto dall'ecografia addominale, che sfrutta la diversa capacità dei tessuti di riflettere gli ultrasuoni emessi da una sonda. In alternativa o quale conferma di quanto evidenziato con l'ecografia, può essere utilizzata la risonanza magnetica. A volte, la certezza diagnostica è ottenuta con la biopsia, cioè mediante il prelievo di un piccolo frammento di tessuto epatico, mediante apposito ago inserito nell'addome, ovviamente sotto guida ecografica ed in anestesia locale. Altre volte ancora, si utilizza un esame chiamato colangiopancreatografia endoscopica retrograda, che consiste nella discesa di un sondino per via orale fino al raggiungimento delle vie biliari extraepatiche.
In generale, avere i livelli di Gamma GT bassi non è considerato un problema di salute. Se l’aumento dei livelli di Gamma GT è causato dall’abuso di alcol, l’unico modo per ridurli è, ovviamente, smettere di bere alcolici o ridurre notevolmente il consumo di alcol. Nei casi più gravi, possono essere utili programmi di disintossicazione e trattamenti per l’alcolismo. Se l’aumento dei livelli di Gamma GT è, invece, causato da patologie del fegato, il trattamento dipenderà dalla specifica patologia.
Inoltre, alcune abitudini alimentari e lo stile di vita possono contribuire a ridurre i livelli di Gamma GT nel sangue. Ad esempio, si consiglia di seguire una dieta equilibrata, ridurre l’assunzione di grassi saturi e aumentare l’assunzione di frutta, verdura e fibre.
È importante consultare sempre un medico per l'interpretazione dei risultati degli esami del sangue e per ricevere consigli personalizzati sulla salute del fegato. È necessario che sia il suo medico curante a rispondere a questa domanda valutando la situazione soggettiva e la sua storia clinica.
Consigli per Mantenere un Fegato Sano
- Non bere alcolici: Una delle principali cause di danno epatico è l’eccessivo consumo di bevande alcoliche.
- Non fumare: Le sostanze tossiche presenti nelle sigarette recano danno alle cellule epatiche.
- Mangiare sano: Preferire frutta, verdura e cibi ricchi di fibre, a discapito di alimenti eccessivamente lavorati, aiuta il fegato nella sua azione detossificante dell’organismo. Il risultato finale corrisponde a un miglioramento del profilo enzimatico epatico.
- Praticare regolarmente esercizio fisico: 150 minuti di attività fisica a settimana aiutano a mantenere sotto controllo il livello degli enzimi epatici.
- Incrementare il consumo di cibi ricchi di folati: Uno studio del 2023 ha evidenziato che le persone con carenza di folati sono più a rischio di fegato grasso.
- Bere caffè: Uno studio del 2017 riporta che bere da 1 a 4 tazze di caffè aiuta a ridurre gli enzimi epatici, in particolare le transaminasi ALT.
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