Gli esami del sangue rappresentano una delle procedure mediche più comuni ed efficaci per valutare la salute generale di una persona. Queste analisi, eseguite attraverso un semplice prelievo venoso, forniscono informazioni preziose sulle sostanze che circolano nell'organismo, consentendo una valutazione accurata della funzionalità degli organi. Ma è opportuno sottoporsi a un'analisi del sangue quando si è affetti da un'infezione respiratoria comune come l'influenza?
Il Sistema Immunitario e l'Importanza degli Esami del Sangue
Il sistema immunitario è costituito da cellule e tessuti dislocati in varie parti del nostro corpo, con il compito di riconoscere e neutralizzare gli agenti patogeni. Il suo funzionamento complesso, però, non rende possibile controllarlo attraverso un solo esame o test. Alcune sue cellule, però, si trovano nel sangue, per cui un modo per tenere d’occhio le nostre difese è un semplice prelievo ematico. Di solito si rivolgono subito al medico di base che prescrive loro gli esami necessari alla verifica dello stato di salute.
Come Funziona il Sistema Immunitario
Il sistema immunitario è composto da una serie di tessuti e cellule che hanno lo scopo di difendere l’organismo da eventuali agenti patogeni. Le strategie che il sistema immunitario attua sono due:
- Immunità innata o aspecifica: presente fin dalla nascita. Pelle, mucose, lacrime e saliva, insieme ad alcune cellule mediatrici della risposta infiammatoria, costituiscono questa prima linea difensiva.
- Immunità adattativa o specifica: i meccanismi che il sistema immunitario mette in atto contro i microrganismi patogeni; viene sviluppata soprattutto nei primi anni di vita, quando entriamo in contatto con virus e batteri e attraverso le vaccinazioni.
Nel caso dell’immunità specifica, le cellule coinvolte sono principalmente i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Fra questi hanno un ruolo importante nel meccanismo dell’immunità adattiva:
- i linfociti T helper, che individuano le cellule estranee e nocive attraverso dei recettori
- i linfociti B, che, una volta entrati in contatto con l’antigene (la sostanza estranea), si attivano riproducendosi e dando luogo a cellule figlie (cloni). Una parte di queste secerne poi gli anticorpi specifici per quell’antigene, mentre una parte resta come cellule della memoria.
Quali Sintomi Danno le Difese Immunitarie Basse?
In condizioni di particolare stress fisico e anche mentale, o in presenza di malattie autoimmuni, possono presentarsi dei sintomi che indicano che qualcosa non va:
- stanchezza eccessiva
- perdita di peso immotivata
- mal di testa
- dolori muscolari
- infezioni o infiammazioni frequenti
In presenza di questi sintomi, se si sospetta di avere le difese basse, è bene rivolgersi al proprio medico, che prescriverà delle analisi e indirizzerà, se necessario, verso uno specialista in immunologia.
Gli Esami del Sangue per Controllare il Sistema Immunitario
Come abbiamo detto, non basta un unico esame per monitorare il sistema immunitario. Gli esami che di solito vengono prescritti nei casi di sintomi di difese immunitarie basse possono essere:
- emocromo, che dà informazioni su globuli rossi, bianchi e piastrine
- immunoglobuline, proteine con funzione anticorpale
- tipizzazione linfocitaria, ovvero la conta dei vari tipi di linfociti
Emocromo
Detto anche emogramma o emocromocitometrico, i suoi risultati indicano:
- numero totale di globuli bianchi
- numero totale di globuli rossi
- livello di emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi che legandosi all’ossigeno lo trasporta ai tessuti
- ematocrito, cioè la percentuale di globuli rossi nel volume totale del sangue
- numero di piastrine (le cellule più piccole presenti nel sangue, responsabili della sua coagulazione)
L’emocromo è un esame prescritto di solito fra quelli di routine e serve anche per monitorare eventuali patologie del sangue e gli effetti della chemioterapia; i suoi valori variano in base a sesso, età e strumentazione di laboratorio. In relazione al sistema immunitario, l’emocromo è importante perché ci dice il numero totale dei globuli bianchi: se è superiore a quello di riferimento potrebbero esserci infezioni o infiammazioni in atto.
Immunoglobuline
Le immunoglobuline o anticorpi sono proteine prodotte dai linfociti B; il loro scopo è legarsi a uno specifico antigene per eliminarlo.
Gli Esami per Misurare l'Infiammazione
Quando vai dal medico per farti prescrivere gli esami del sangue, è importante che oltre all’emocromo inserisca anche la misurazione degli indici infiammatori. Solo così potrai svelare l’infiammazione “nascosta”. Assicurati dunque che che il tuo medico di famiglia prescriva anche le importantissime spie dell’infiammazione.
- PCR (Proteina C Reattiva): rivela l’attività dei monociti attivati, che si trasformano in macrofagi. Il valore deve essere compreso tra lo 0 e i 5 mg/l.
- Cortisolo: è l’ormone dello stress, che può essere misurato anche su un campione di saliva, meglio se nel tardo pomeriggio. Deve stare sotto i 3,3 ng/l.
- VES (Velocità di Eritrosedimentazione) e Fibrinogeno: si alzano subito in caso di infiammazione. La prima dev’essere sotto i 10 mm/ora, il secondo tra 150 e i 300 mg/dl.
Ripeti questi esami dopo 2 mesi per un ulteriore check.
Preparazione agli Esami del Sangue
Le misure da adottare vanno prese già qualche giorno prima del prelievo. Tra queste bisogna fare notare che non bisogna modificare le proprie abitudini alimentari nei giorni prima del prelievo e che occorre osservare un digiuno di almeno 8 ore prima di fare quasi tutte le analisi e di almeno 12 ore se devono essere dosati i trigliceridi.
Va pure evitato al mattino prima del prelievo sia il caffè che il thè, specie se diabetici o anche un succo di frutta al pompelmo o ai frutti di bosco se ci apprestiamo a fare il tempo di protrombina. Non si devono sostenere sforzi fisici intensi nelle 12 ore prima del prelievo. Non si deve fumare da almeno 6 ore e nell’intervallo tra i prelievi seriati. Non assumere alcool nelle 12 ore precedenti, né farmaci. Va fatta eccezione per quelli di assoluta necessità, tipo antiipertensivi o ipocolesterolemizzanti. Gli altri farmaci vanno sempre segnalati al medico o all’analista.
Anche l’eccessivo digiuno oltre le 24 ore è sbagliato esso crea abbassamenti di glicemia, colesterolo, trigliceridi, proteine, di t3, t4, ft3, ft4. Il digiuno prolungato di contro crea aumento di bilirubina, di acidi urici e di creatinina. E’ concesso al mattino appena alzati un bicchiere di acqua. Va segnalato pure lo stato mestruale. Evitare l’attività fisica intensa nelle 24 ore prima del prelievo.
Pacchetti di Esami del Sangue
Presso diverse strutture mediche, come il Centro Medico Buonarroti, è possibile effettuare diversi pacchetti di esami del sangue senza prescrizione medica:
- Pacchetto Base: Verifica lo stato di salute generale misurando i valori dei principali componenti ematici.
- Pacchetto Osteoporosi: Studia il metabolismo osseo, valutandone lo stato e il mantenimento di un adeguato indice di salute.
- Pacchetto Tiroide: Analizza i principali parametri della funzionalità tiroidea.
- Pacchetto Anemia: Controlla la quantità di ferro, acido folico e vitamina B12 nel sangue.
- Pacchetto Renale: Monitora la funzionalità renale e dei metaboliti correlati.
- Pacchetto Donna Over 40: Offre una panoramica completa dello stato di salute per le donne sopra i 40 anni.
- Pacchetto Uomo Over 40: Rivolto agli uomini sopra i 40 anni per tenere sotto controllo il proprio stato di salute.
Influenza e Valori del Sangue: Cosa Aspettarsi
Durante un'infezione come l'influenza, il corpo reagisce con una risposta infiammatoria e immunitaria. Questo può influenzare i risultati di diverse analisi del sangue:
- Emocromo Completo (CBC): Possibile aumento dei globuli bianchi (leucocitosi) e lievi variazioni delle piastrine.
- Proteina C Reattiva (PCR): Aumento dei livelli a causa dell'infiammazione.
- Velocità di Eritrosedimentazione (VES): Aumento a causa della risposta infiammatoria sistemica.
È importante informare il medico se si è affetti da influenza al momento degli esami del sangue, in modo che possa interpretare i risultati tenendo conto di questo fattore.
Cosa Fare per Ridurre l'Infiammazione
Una volta accertato lo “stato di crisi” delle tue difese immunitarie, puoi abbassare gli indici infiammatori (ecco perché ripetere gli esami del sangue dopo 2 mesi) con una dieta ricca di probiotici, Omega 3 (pesce), oli e semi vegetali (Omega 6), fibre integrali, vitamine e sali minerali (frutta e verdura fresche), consumando sempre pochi alcolici. Aggiungi allo sport qualche tecnica antistress: yoga, meditazione, training autogeno. Se seguirai uno stile di vita più sano, “imparerai” in breve ad ammalarti di meno. Anche in questo periodo.
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