Esami del Sangue: Ratio e Significato dell'INR

I test di coagulazione sono analisi di laboratorio utili per monitorare l'attività di coagulazione del sangue. In particolare, quando una persona sta assumendo farmaci anticoagulanti di tipo cumarinico, che rendono il sangue molto più fluido per ostacolare la formazione di trombi, si ricorre all’analisi di un ulteriore valore, detto INR, ovvero International Normalized Ratio, un sistema di misura che ha sostituito l'espressione del valore percentuale permettendo così un trattamento uniforme in Italia e nel mondo.

Cos'è l'INR (International Normalized Ratio)?

L'INR è un indice particolarmente affidabile che permette la standardizzazione del tempo di protrombina (PT) rilevati nel corso delle analisi del sangue. L’espressione tempo (in secondi) del paziente viene normalizzato rapportandolo con un tempo medio di pazienti non affetti da coagulopatia. Esso rappresenta un sistema che consente di normalizzare a livello internazionale il risultato ottenuto nel laboratorio. Per motivi di standardizzazione internazionale fu deciso di elevare il rapporto ad un fattore che si chiama ISI (indice di standardizzazione internazionale). Questo rapporto elevato alla ISI viene chiamato INR (rapporto internazionale normalizzato).

Tempo di Protrombina (PT)

Il tempo di protrombina (PT) è un'analisi del sangue in grado di quantificare il tempo necessario alla formazione di un coagulo di fibrina. A tale scopo, vengono addizionate specifiche sostanze al campione, come citrato, calcio e tromboplastina tissutale. Il PT misura quanto impiega il sangue a formare un coagulo di fibrina e viene espresso dal coagulometro in secondi; in un corpo sano, che non assuma farmaci anticoagulanti, ci vogliono dagli 11 ai 13,5 secondi. Il tempo di protrombina, espresso come INR, è molto importante per il monitoraggio dei pazienti in terapia con anticoagulanti orali.

Il PT valuta i fattori coagulanti della via estrinseca della coagulazione, ovvero quella attivata in presenza di danni dei tessuti. Il tempo di protrombina è utile per valutare cinque dei dodici fattori della coagulazione (I -fibrinogeno -, II - protrombina, V - proaccelerina, VII - proconvertina e X - protrombinasi). Tutti questi fattori sono sintetizzati dal fegato e tre di questi (II, VII e X) sono attivati da enzimi vitamina K-dipendenti.

Il tempo di coagulazione viene automaticamente convertito dall'analizzatore in rapporto tra il tempo di protrombina del paziente e il tempo di protrombina ottenuto con un plasma normale di riferimento. Tale rapporto in condizioni normali è 0.8-1.20. Il tempo di protrombina in secondi indica il tempo necessario al sangue per coagulare, mentre il tempo di protrombina come rapporto (INR) permette di eliminare la variabilità dei risultati ottenuti nei diversi laboratori.

PTT (Tempo di Tromboplastina Parziale)

Il PTT rappresenta il tempo necessario alla formazione del coagulo fibrinico e valuta il sistema intrinseco della coagulazione. Il tempo per la formazione del coagulo di fibrina viene espresso dal coagulometro in secondi. L'attività degli altri fattori della coagulazione (via intrinseca e via comune) viene rilevata da un esame ematico di laboratorio definito tempo parziale di tromboplastina (PTT).

Fibrinogeno

Il fibrinogeno entra a far parte del processo coagulativo trasformandosi in fibrina e permettendo in tal modo la formazione del trombo emostatico. Può considerarsi normale quando il suo valore oscilla tra 150-400 mg/ml. Se il valore del fibrinogeno è più basso di quello normale, significa che l'organismo consuma i fattori della coagulazione anche in assenza di emorragie.

Quando e Perché Viene Prescritto il Test?

I test della coagulazione vengono consigliati dal medico per esempio quando una persona deve sottoporsi ad un intervento chirurgico, quando bisogna controllare la terapia anticoagulante, quando si ha il sospetto di una alterata coagulazione del sangue. La determinazione di INR (International Normalized Ratio) viene richiesta soprattutto per riscontrare anomalie della coagulazione del sangue e monitorare i pazienti in terapia con farmaci anticoagulanti.

I test PT e PTT vengono eseguiti per valutare la funzionalità del sistema di coagulazione del sangue e sono importanti per diversi scopi, tra cui i seguenti:

  • monitoraggio dell’anticoagulazione
  • diagnosi di disturbi della coagulazione
  • preparazione per interventi chirurgici
  • valutazione della funzione epatica
  • valutazione del rischio trombotico

Come Ci Si Prepara all'Esame?

Si tratta di un semplice prelievo di sangue che non necessita il digiuno. Non ci sono particolare indicazioni per l’effettuazione delle analisi del tempo di protrombina. Risulta ottimale, in ogni caso, condurre il test al mattino con il paziente a digiuno. Le analisi possono essere eseguite insieme oppure separatamente a seconda della richiesta del medico. Se si stanno seguendo terapie anticoagulanti, il prelievo dev'essere effettuato prima della dose giornaliera.

Valori Normali di INR

In condizioni normali, il valore ottimale di INR è compreso tra 0,9 e 1,3. Il Pt Inr ideale per i pazienti che, invece, seguono terapie anticoagulanti dovrebbe essere compreso tra 2,5 e 4,5 a seconda della quantità di farmaco prescritta dal medico. Per chi assume anticoagulanti, il valore di INR ideale è compreso tra 2 e 3. Questo parametro viene solitamente utilizzato per le persone che assumono farmaci anticoagulanti, nel cui caso dovrebbe essere compreso tra 2,0 e 3,0.

In generale, si consiglia di attenersi a quanto riportato sul referto del laboratorio, sul quale sono indicati anche i valori di riferimento, oltre a quelli del paziente.

Cosa Indica un INR Alto?

Il tempo di protrombina alto indica che il sangue tende a coagulare più lentamente, quindi il paziente è esposto al rischio di emorragie. In tal caso, potrebbe essere necessario diminuire la dose di anticoagulante. Un International Normalized Ratio elevato può dipendere, inoltre, da difetti della coagulazione o disfunzioni (carenza o alterazione) di uno dei fattori implicati nello stesso processo. In presenza di un ritardo del normale processo di coagulazione del sangue (INR elevato), possono comparire delle piccole emorragie.

Un aumento del tempo di protrombina può dipendere, infine, da difetti della coagulazione o disfunzioni (carenza o alterazione) di uno dei fattori implicati nel processo. Un tempo di protrombina alto potrebbe essere un indizio di problemi al fegato, come cirrosi, epatite o insufficienza epatica. Valori superiori alla norma possono essere causati da molti farmaci, soprattutto anticoagulanti, antibiotici e antinfiammatori.

Le cause più comuni di valori elevati di PT e PTT includono:

  • Carenza di vitamina K
  • Malattie del fegato
  • Uso di farmaci anticoagulanti
  • Malattie ereditarie della coagulazione
  • Coagulazione intravascolare disseminata
  • Sindrome da anticorpi antifosfolipidi (APS)
  • Altre condizioni mediche

Cosa Indica un INR Basso?

Un valore basso di INR significa che la coagulazione è troppo rapida e denota, quindi, un rischio di sviluppare dei coaguli; in questo caso, potrebbe essere necessario aumentare la dose di anticoagulante. Valori inferiori indicano che il sangue coagula più rapidamente rispetto alla norma.

Fattori che Influenzano l'INR

Diversi fattori possono influenzare i valori di INR, tra cui l'assunzione di farmaci anticoagulanti, patologie epatiche o ematiche già diagnosticate, alcolismo cronico. Per questo motivo, è fondamentale comunicare al medico queste condizioni, al fine di tarare i risultati alle stesse.

L'apporto nutrizionale di vitamina K svolge un ruolo decisivo nella stabilità della terapia anticoagulante. Le verdure sono la sorgente principale di vitamina K. Il loro consumo anche occasionale è sufficiente per una grande variazione dell'I.N.R. Pertanto è sconsigliabile assumere le seguenti verdure: spinaci, bietole da costa, verze, cavoletti di Bruxelles, broccoli, cime di rapa e cicoria.

Tabella Riassuntiva dei Valori di Riferimento

Esame Valori Normali Valore in terapia anticoagulante
INR (International Normalized Ratio) 0.9 - 1.3 2.0 - 3.0 (generalmente)
Tempo di Protrombina (PT) 11 - 13.5 secondi Variabile a seconda dell'INR target

Interpretazione dei Risultati

Interpretare i risultati dei test PT e PTT richiede una valutazione da parte di un medico o di un operatore sanitario qualificato, in quanto i valori possono variare in base a diversi fattori, come l’età, il sesso, la presenza di patologie o l’assunzione di farmaci.

ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica. In caso di risultati anomali, è fondamentale consultare un medico per una diagnosi accurata e un piano terapeutico appropriato.

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