Esami del Sangue: Quante Ore di Digiuno Sono Necessarie?

Sottoporsi a un’analisi del sangue è una procedura semplice e veloce, ma è importante seguire alcune indicazioni per ottenere risultati accurati e affidabili. Ma chi ha detto che per sottoporsi alle analisi del sangue è sempre necessario presentarsi a digiuno in laboratorio? Quella che è un’opinione abbastanza diffusa, in realtà non è sempre sostenuta da un fondamento scientifico. Ci sono esami ed esami e un’indicazione valida su larga scala non esiste.

Quando è Necessario il Digiuno?

È convinzione comune che sia sempre necessario digiunare per almeno 8 ore prima degli esami del sangue. Perché la maggior parte dei cibi e delle bevande che assumiamo ogni giorno contengono alcune sostanze che possono momentaneamente alterare la composizione sanguigna fino a falsare l’interpretazione degli esami del sangue.

Un documento firmato dalla Società Europea dell’Aterosclerosi e dalla Federazione Europea di Chimica Clinica e Medicina di Laboratorio, pubblicato sull’European Heart Journal, fa chiarezza: se il motivo per cui si sottopone alle analisi è la necessità di dosare la quantità di grassi (trigliceridi e colesterolo) presenti nel sangue, non occorre presentarsi all’appuntamento a digiuno, come raccomandato in maniera diffusa in tutti i Paesi.

Alla base del documento c’è la «mancanza di prove che supportino la necessità di presentarsi a digiuno alle analisi del sangue se l’obiettivo è valutare il rischio cardiovascolare», del cui aumento i grassi - soprattutto il colesterolo Ldl - è direttamente responsabile.

Non serve digiunare nemmeno se si ha intenzione di donare il sangue. L’indicazione cambia invece se l’obiettivo è misurare i valori di glicemia. In questo caso si consiglia di presentarsi all’appuntamento al mattino presto, a digiuno da almeno otto ore e il limite per gli zuccheri nel sangue è rappresentato da cento milligrammi per decilitro. Per chi si sottopone al prelievo nel corso della giornata, invece, teniamo in considerazione un valore uguale o inferiore a 180 milligrammi per decilitro.

Digiuno raccomandato anche per il dosaggio dell’insulina (nelle persone in cui si sospetta una diagnosi di diabete) e del peptide C (altro marcatore «sensibile» alle oscillazioni della glicemia).

Indicazioni Specifiche per Diversi Esami

Vediamo più nel dettaglio le indicazioni per alcuni esami specifici:

  • Glicemia: Almeno 8 ore di digiuno. Livelli elevati a digiuno, superiori ai 100 mg/dl possono indicare una condizione di diabete o prediabete.
  • Colesterolo: L’indicazione attuale è di astenersi dal cibo e da qualsiasi tipo di alimento solido o liquido, tranne dall’assunzione di acqua non dolcificata e non aromatizzata, per almeno 8 ore.

Come risulta già chiaro, non c’è un’unica indicazione valida su larga scala. E il digiuno non è l’unico parametro da considerare nella lettura della analisi del sangue.

Altri Fattori da Considerare

Se per esempio il medico curante richiede gli esami per conoscere i livelli ematici di ormoni «sensibili» allo stress - adrenalina, noradrenalina, prolattina, cortisolo - «è importante che l’ambiente in cui viene effettuato il prelievo sia confortevole per il paziente e che lo stesso risulti sereno». Anche la semplice paura dell’ago può alterare i parametri di interesse. È infine necessario considerare anche se una persona ha svolto attività fisica la sera prima di sottoporsi alle analisi del sangue.

Marcello Ciaccio, direttore del dipartimento di biopatologia e biotecnologie mediche e forensi all’Università degli Studi di Palermo e presidente della Società Italiana di Biochimica e Biologia Molecolare Clinica asserisce che «l’assunzione recente di grassi attraverso la dieta non è in grado di alterare i parametri lipidici.

Consigli Utili Prima degli Esami

Ecco alcuni consigli utili per prepararsi al meglio agli esami del sangue:

  • Digiuno: È consigliato essere a digiuno da almeno 8-12 ore prima dell’analisi: evitare dunque cibi solidi e bevande zuccherate o gassate.
  • Assunzione di farmaci: Non sospendere mai i farmaci senza consultare il medico.
  • Evita l’alcol e la caffeina: Nei giorni precedenti all’analisi, evita il consumo eccessivo di alcol.
  • Mantieni uno stile di vita normale: Nei giorni precedenti l’analisi, cerca di mantenere le tue abitudini quotidiane regolari.
  • Non è necessario modificare le proprie abitudini alimentari il giorno prima del prelievo.
  • Evitare di sostenere sforzi fisici intensi entro le 24 ore precedenti il prelievo e non assumere alcool durante le 12 ore prima.
  • Nei giorni che precedono il prelievo la dieta dovrebbe essere quanto più possibile abituale, evitando brusche variazioni dell’apporto calorico sia in eccesso che in difetto.

Cosa si intende per digiuno?

«Digiunare prima delle analisi del sangue significa astenersi da qualsiasi tipo di alimento, tranne dall’assunzione di acqua, che non deve essere aromatizzata né dolcificata» spiega Michela C. Speciani, medico chirurgo esperto in nutrizione applicata. «Anche un pezzetto di biscotto consumato a poca distanza dalle analisi del sangue può avere un grande impatto metabolico e alterarne la leggibilità. Per questo se l’indicazione medica per un esame è il digiuno, è importante rispettarla» dice l’esperta.

Cosa succede se bevo acqua prima degli esami del sangue?

«Essere idratati prima di un prelievo è utile per aiutare a ricostruire rapidamente il volume che viene prelevato. Ma bere molta acqua a poca distanza dagli esami del sangue può aumentare la “parte liquida” dello stesso, con la conseguenza di diluire ciò che si sta cercando e alterare quindi la leggibilità dell’esame stesso» dice l’esperta. «Bene, quindi, salvo diversa indicazione specifica, qualche sorso di acqua nelle ore prima al prelievo, bevendo normalmente la sera precedente. Mentre bere abbondantemente a breve distanza dal prelievo stesso potrebbe non essere particolarmente indicato».

Cosa mangiare a cena la sera prima degli esami del sangue

«La cena, salvo diversa indicazione medica, può essere quella che di solito si fa, evitando naturalmente eccessi che non fanno parte della nostra quotidianità e che potrebbero rendere i risultati degli esami peggiori di come sarebbero nella nostra normalità» dice l’esperta. «A volte può servire anticiparla un po’, quando serve che le ore di digiuno prima dell’esame siano almeno 8».

Tabella riassuntiva delle ore di digiuno raccomandate

Esame Ore di digiuno raccomandate
Glicemia Almeno 8 ore
Colesterolo Almeno 8 ore
Trigliceridi Non sempre necessario (consultare il medico)
Insulina Almeno 8 ore
Peptide C Almeno 8 ore

In caso di dubbi, è sempre meglio consultare il proprio medico curante o il laboratorio di analisi per avere indicazioni precise in base agli esami specifici da effettuare.

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