La stanchezza, o astenia, è un sintomo comune che molti pazienti lamentano, e può essere secondaria a cause fisiologiche, come a seguito di uno sforzo intenso o a un’attività lavorativa frenetica, o a una patologia, o a cause psicologiche. Quando ci si reca dal medico e ci si lamenta di essere stanchi, il medico chiede una descrizione dettagliata del problema, fa un esame clinico e ordina una serie di testi di laboratorio.
Che cos’è l’Astenia?
L’astenia non è considerata una malattia, ma è un segno comune a diverse condizioni mediche acute e croniche, e può talvolta svilupparsi come effetto collaterale di alcuni farmaci. Possono esistere forme di stanchezza dovute anche ai cambiamenti stagionali dei cicli di luce e buio, specialmente nel passaggio dalla bella stagione all’autunno/inverno. L’astenia invernale è dovuta all’aumento delle ore di buio e a una produzione maggiore di melatonina.
L’astenia, tuttavia, può avere anche cause psicoemotive. In questi casi, ci si sente abbattuti, svuotati e si fa fatica a eseguire qualsiasi tipo di azione benché non si provi dolore o non si abbiano limitazioni di tipo fisico. Chi è affetto da depressione, ad esempio, si sente spesso stanco e affaticato.
Sintomi dell’Astenia
La sensazione di stanchezza può riguardare tutto il corpo oppure parti specifiche di esso. Si può avere difficoltà, per esempio, a muovere una determinata parte del corpo in modo efficiente, oppure accusare una debolezza in tutto il corpo e per questo sentirsi esausti, in maniera simile alla sensazione che si prova quando si ha l’influenza.
La spossatezza estrema può agire anche a livello muscolare, soprattutto a livello degli arti inferiori e/o superiori. Alla stanchezza muscolare, a volte, possono associarsi crampi e dolori intensi. Possono comparire inoltre movimenti ritardati o lenti, tremori e contrazioni muscolari, che possono ricondurre ad altre problematiche. In altri casi la spossatezza può presentarsi con sintomi debilitanti e una maggiore difficoltà nella loro gestione.
In questi casi è bene consultare il medico per indagare più a fondo e capire se vi è una correlazione con altre condizioni patologiche che meritano attenzione e un intervento mirato.
La Sindrome della Stanchezza Cronica
Se avverti un affaticamento costante che intralcia tutte le tue attività quotidiane, non sentirti in colpa. Anche se all’apparenza non c’è un motivo plausibile che giustifichi la tua stanchezza, è probabile che il tuo problema non sia la pigrizia ma la sindrome della stanchezza cronica.
Che cos’è la Sindrome della Stanchezza Cronica?
Conosciuta anche con il nome di encefalite mialgica, questa sindrome consiste in uno stato di fatica intenso e persistente che accompagna la persona durante tutte le sue attività quotidiane, sia fisiche che mentali. Di solito è accompagnata da disturbi del sonno come la difficoltà ad addormentarsi e dal malore post-sforzo che si verifica per l’appunto dopo qualsiasi sforzo fisico o cognitivo e che si protrae per oltre 24 ore.
L’astenia, ovvero la mancanza di energie, non è correlata all’entità dello sforzo, che può essere anche lieve, e non si risolve con il riposo. Inoltre, affinché si possa parlare di stanchezza cronica, la condizione di astenia deve durare per più di 6 mesi e avere un’intensità medio-grave per almeno la metà delle volte.
Si tratta di un disturbo fortemente invalidante in quanto non permette a chi ne è affetto di intraprendere o portare a termine i propri impegni, anche di natura lavorativa. Per questo spesso può sfociare in depressione e condurre all’isolamento sociale. Ad essere colpite sono maggiormente le donne, con una frequenza doppia o tripla rispetto agli uomini, e la fascia d’età più coinvolta è quella tra i 20 e i 50 anni.
Si stima che in Italia tra le 200.000 e le 300.000 persone soffrano di stanchezza cronica, ovvero una percentuale molto bassa che corrisponde allo 0,5% della popolazione. In molti casi, dunque, la spossatezza che lamenta chi si reca dal medico è collegata ad altre patologie. Per saper riconoscere questo disturbo così difficile da diagnosticare, approfondiamo quali sono gli altri sintomi.
Sintomi della Stanchezza Cronica
Oltre a quelli già menzionati, la stanchezza cronica è caratterizzata da alcuni sintomi tipici dell’influenza:
- Cefalea o mal di testa
- Deficit di memoria e scarsa concentrazione
- Dolore muscolare (soprattutto nei bambini)
- Tosse e mal di gola
- Linfonodi della gola e delle ascelle ingrossati
- Dolore alle articolazioni
- Nausea e vomito
- Attacchi di ansia
- Sonno disturbato
Purtroppo, non esiste un esame apposito che possa verificare il quadro di stanchezza cronica. Per risalire a una diagnosi sicura, è prima necessario escludere, attraverso opportune analisi di laboratorio, le patologie che presentano una sintomatologia simile, inclusa la comune sensazione di sfinimento e mancanza di forze.
Alcuni disturbi che possono confondersi con l’encefalite mialgica sono di origine fisica, tra cui:
- Anemia
- Diabete e obesità
- Sclerosi multipla
- Artrite reumatoide
- Lupus eritematoso sistemico
- Infezioni croniche
- Ipertiroidismo
- Disfunzioni dell’ipofisi
- Epatite B o C
- Ictus e tumori
Altri disturbi, invece, sono di origine psicologica e includono malattie mentali come:
- Depressione
- Disturbo bipolare
- Schizofrenia
- Ansia
- Demenza
- Dipendenze come l’abuso d’alcol
Cause della Stanchezza Cronica
Se determinare la presenza della sindrome è abbastanza complesso, individuare i fattori scatenanti è un’impresa ancora più ardua. Le cause non sono state tuttora appurate, in compenso sono state formulate delle ipotesi che in futuro dovranno essere confermate scientificamente.
Cause Ipotesi
- Causa infettiva: È stato riscontrato che la sindrome della stanchezza cronica talvolta si manifesta in seguito a infezioni virali. Ciò dimostrerebbe che a innescare il disturbo sia un virus, possibilmente il virus Epstein-Barr, responsabile della mononucleosi, oppure il parvovirus umano B19. Questa ipotesi troverebbe fondamento nel rilevamento di interferoni e TNFα nel sangue dei pazienti affetti da stanchezza cronica.
- Causa genetica: A quanto sembra i familiari dei pazienti che soffrono della sindrome sono più a rischio di sviluppare tale disturbo e ciò evidenzierebbe una predisposizione genetica.
- Causa immunologica: Alcuni sostengono che l’origine della stanchezza cronica risieda nel sistema immunitario. In alcuni casi si registra un’alterazione di alcune cellule, per quantità o efficacia, come per esempio un deficit di linfociti T Natural Killer che hanno la funzione di difendere l’organismo. Inoltre, in alcuni casi si sono rilevati degli attacchi auto-immunitari.
Altri studiosi adducono come cause lo sbilanciamento ormonale, fattori psicologici e reazioni allergiche a sostanze tossiche presenti nell’ambiente.
Quali analisi fare per l’astenia?
Sottoporsi a un check up è pertanto la scelta migliore per indagare questo sintomo. Questi test quasi sempre includono l’esame dell’emocromo che comprende il conteggio dei globuli bianchi, dei globuli rossi e delle piastrine e una serie di esami aggiuntivi come VES, PCR, test del sangue per la tiroide (TSH, FT3 e FT4) , analisi delle urine, glicemia, sideremia, vitamina D e CPK.
Eventuali scostamenti dai valori di riferimento possono essere valutati dal proprio medico curante per la ricerca di patologie particolari.
Check-up Stanchezza Cronica
Gli esami compresi nel Check Up Stanchezza Cronica Butterfly permettono di analizzare le principali cause di affaticamento e spossatezza, in particolare indagando possibili forme di anemia, di ipotiroidismo, di carenze vitaminiche e infezioni virali specifiche.
A tale scopo, gli esami per la stanchezza cronica permettono di comprendere meglio le possibili origini della debilitazione del paziente:
- emocromo, vitamina B12 e acido folico: per rilevare eventuali carenze o anemie;
- ferro e transferrina: per consentire l’analisi funzionale del metabolismo del ferro;
- ormone TSH: per valutare l’ipotiroidismo come ipotetica causa di affaticamento;
- sali minerali: la carenza di sali minerali è spesso correlata a spossatezza e astenia.
Gli esami Butterfly per astenia e fatica cronica comprendono i seguenti test: emocromo con formula - vitamina B12 - acido folico (B9) - selenio - ferro - TSH - transferrina - ferritina - potassio - sodio - cloro - magnesio
Il costo del Check Up Stanchezza Cronica è di 60,00€.
A chi è rivolto
Le analisi del sangue per la stanchezza sono rivolte a chiunque soffra di:
- Spossatezza e fatica persistenti da più di 6 mesi, che non migliorano con il riposo e interferiscono con la quotidianità;
- Astenia e fiacchezza eccessive rispetto alla quantità di sforzo sostenuto;
- Difficoltà di concentrazione, sonno e memoria, dolore alla testa e ai muscoli.
Il test permette di rilevare possibili anemie, carenze di vitamine e/o sali minerali, alterazioni della tiroide, alcune patologie virali (mononucleosi e citomegalovirus).
Preparazione all'esame
Prima del prelievo di sangue è prescritto un periodo di digiuno di 8-10 ore. Se si dovesse avvertire sensazione di sete, durante tale periodo si possono assumere fino a 1-2 bicchieri di acqua. Sono assolutamente vietati fumo e l’assunzione di bevande alcoliche. Nei giorni precedenti all’esame del sangue si prega di non cambiare abitudini alimentari e di vita, evitando di effettuare sforzi fisici intensi il giorno stesso e quelli antecedenti.
Tipo di campione
Sangue con prelievo venoso.
Come conferire il campione
Il campione di sangue viene raccolto nel punto prelievi con specifico contenitore.
Tempo di refertazione
8 giorni lavorativi
La refertazione in regime d’urgenza viene assicurata nei casi in cui il Medico di Medicina Generale abbia richiesto esplicitamente le analisi per la valutazione di casistiche che fronteggiano il pericolo di vita.
Perché prenotare il Check Up Stanchezza Cronica?
La sindrome da stanchezza cronica è un disturbo che interferisce con il lavoro, la scuola e la vita sociale, peggiorando con l’esercizio e lo stress. Riconoscerla è complesso, poiché spesso è correlata ad altre condizioni con sintomi simili: gli esami del sangue possono indagare nel dettaglio le possibili concause, allo scopo di escluderle o diagnosticarle.
Indagare l’origine della tua stanchezza a Padova
Se ne hai abbastanza che la tua eccessiva debolezza ostacoli tutti i tuoi progetti e vorresti riprendere il controllo della tua vita, la prima cosa da fare è indagare a fondo da cosa deriva. Al Medical Center Padova puoi eseguire un check-up completo per scartare tutte le patologie connesse con la stanchezza e accertare così la diagnosi di stanchezza cronica. Include per esempio un’analisi dei livelli di ferro nel sangue per escludere l’anemia e così via. Complessivamente il check-up contiene:
- Emocromo con formula leucocitaria e piastrine
- Vitamina b12
- Acido folico
- Selenio
- Ferro
- Tsh
- Transferrina
- Elettroforesi dell’emoglobina
- Citomegalovirus igm
- Sierologia mononucleosi
A questi esami si può accertare uno studio del sonno che, dopo un colloquio con i nostri specialisti, deve essere ritagliato su misura del paziente.
Da Medical Center Padova avrai a disposizione un team di medici specializzati in diverse discipline che sapranno indirizzarti verso le migliori cure. Anche se ad oggi non esiste una cura specifica per la sindrome da stanchezza cronica, si possono attenuare notevolmente i sintomi adottando in maniera congiunta una strategia farmacologica e una non farmacologica.
A seconda dei casi, si possono prescrivere dei medicinali FANS, degli antidepressivi, e si può indirizzare il paziente verso una terapia psicologica di tipo cognitivo-comportamentale. Per effettuare il check-up e fugare ogni dubbio, prendi un appuntamento chiamandoci allo 0498755141 oppure compilando il form.
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