Esami del Sangue per Spossatezza: Cause e Approfondimenti

Se ti senti spossato durante l’estate o il cambio stagione potrebbe essere dovuto a diversi motivi. Quando fa molto caldo, il corpo attiva meccanismi per disperdere calore, primo fra tutti la sudorazione. Ma insieme al sudore perdiamo acqua, potassio, magnesio e sodio, fondamentali per il corretto funzionamento muscolare e del sistema nervoso.

Idratati regolarmente, bevi acqua a piccoli sorsi durante tutta la giornata, anche se non hai sete. Scegli cibi freschi e nutrienti, prediligi alimenti leggeri e ricchi di acqua e sali minerali, come frutta, verdura, pesce, yogurt, legumi. Vestiti in modo adeguato, con abiti chiari, leggeri, traspiranti e in fibre naturali. Se il senso di stanchezza è forte, continuo o accompagnato da altri sintomi (nausea, confusione, tachicardia, febbre), è bene parlarne con il medico, per discutere dei tuoi fastidi e valutare se sia necessario eseguire ulteriori approfondimenti.

Astenia: Definizione e Cause

Astenia è un termine che può avere molte sfumature di significato, ma che in medicina indica una condizione molto precisa: estrema debolezza, in primis di natura muscolare. Un sinonimo di astenia, sia che ci riferiamo alla terminologia clinica, e quindi alla sua definizione in quanto sintomo patologico o fisiologico, che al parlato di tutti i giorni, potrebbe quindi essere quello di stanchezza, di spossatezza, di mancanza di energia vitale, di affaticamento fisico e/o mentale.

A ben vedere, quindi, tutti nella vita abbiamo sperimentato varie forme di astenia. Ad esempio durante il cambio di stagione, e in particolare è noto il fenomeno dell’astenia primaverile. Un esaurimento psicofisico non è raro anche quando siamo sottoposti a forti stress e sforzi, ad esempio dopo una sessione di esami universitari particolarmente impegnativi, dopo un trasloco, a seguito di eventi psicologicamente debilitanti.

L’astenia può essere “regionale”, interessando solo alcune aree del corpo, ad esempio gli arti, oppure generalizzata. L’astenia come estrema stanchezza e debolezza muscolare, può presentarsi in moltissime situazioni della vita senza avere un significato patologico ma, anzi, rientrare in una “normale” sintomatologia quando associata a determinate condizioni. Astenia da invecchiamento. Astenia da gravidanza. Astenia da menopausa. Astenia stagionale. Come anticipato, il cambio di stagione e in particolare il passaggio dal periodo invernale e quello primaverile comporta un certo sforzo di adattamento da parte del corpo, che può essere spossante.

Capita di sentirsi prostrati, di aver esaurito le forze, dopo periodi di intenso impegno fisico o mentale che sia stato protratto per periodo di tempo abbastanza lungo. Questo tipo di astenia non va sottovalutato, perché “tirare la corda”, come si dice in gergo, può trasformarsi in una seria minaccia per la salute. In questi casi occorre, invece, permettere al corpo e alla testa di risposare, di “staccare” per tornare ad una condizione di equilibrio e recuperare le forze anche con un’alimentazione adeguata, e un ritmo di vita più lento.

L’astenia in condizioni fisiologiche, quindi non quale sintomo di malattia, in genere ha una durata limitata nel tempo, transitoria, e si può alleviare con il riposo e, magari, qualche buon integratore di vitamine o sali minerali. Ma cosa accade quando, al contrario, l’astenia non solo non regredisce, ma tende a peggiorare o si manifesta molto di frequente? Che probabilmente si tratta di un’astenia patologica, e che, pertanto, deve spingerci dal nostro medico per un controllo più approfondito. Ciò non significa che dobbiamo allarmarci, all’origine di una profonda stanchezza, di una debolezza muscolare accentuata, spesso ci sono disturbi che si possono curare senza difficoltà.

Cause Patologiche dell'Astenia

  • Anemia perniciosa: Carenza di vitamina B12.
  • Anemia sideropenica: Anemia da carenza di ferro.
  • Sindrome da stanchezza (o fatica) cronica: Astenia inspiegabile e durevole per oltre sei mesi.
  • Malattie del fegato: Cirrosi epatica ed epatiti.
  • Malattie infiammatorie intestinali: Colite ulcerosa, morbo di Crhon e celiachia.
  • Cardiopatie e malattie circolatorie: Incapacità del cuore di pompare sangue a sufficienza.
  • Miastenia gravis: Malattia neuromuscolare autoimmune.
  • Botulismo: Gravissima intossicazione alimentare.
  • Diabete: Malattia cronica causata da carenza di insulina.
  • Ipotiroidismo: Insufficiente produzione di ormoni tiroidei.
  • Malattie infettive: Influenza, covid-19, mononucleosi.
  • Cancro: Astenia e dimagrimento inspiegabile.
  • Malattie neurodegenerative: Morbo di Parkinson, Sla, sclerosi multipla.
  • Distrofia muscolare: Progressivo e irreversibile indebolimento muscolare.

Astenia Nervosa e Farmacologica

Un’astenia legata a disturbi dell’umore o malattie psichiatriche, anche definita astenia nervosa o astenia mentale, non è meno preoccupante di quella che derivi da una patologia del corpo e va senz’altro considerata un campanello d’allarme importante. Queste condizioni, come ad esempio le forme depressive, la sindrome bipolare che alternano fasi di astenia e apatia ad altre di iperdinamismo ed euforia, o l’ansia patologica, vanno diagnosticate e curate (non solo con i farmaci, ma anche con la psicoterapia) con tempestività per evitare derive drammatiche nelle vite di chi ne soffre.

Sono diversi i farmaci che causano, tra gli effetti collaterali, anche forme più o meno accentuate di astenia, anche se molto dipende dalla condizione generali della persona che è in cura, dalla sua età, e dalla risposta ai principi attivi del medicinale, che è sempre molto individuale. Detto questo, la chemioterapia è senza dubbio il tipo di cura che con più frequenza causa astenia, così come altri sintomi estremamente debilitanti quali nausea e inappetenza.

Un caso particolare è quello costituito dagli psicofarmaci e dagli ansiolitici. Abbiamo scoperto che spesso l’astenia primaria ha una causa psicogena, la quale, a sua volta, viene trattata con la classe di farmaci succitata. Molti farmaci da banco possono dare astenia, soprattutto se parliamo di antinfluenzali, antinfiammatori e analgesici, e non bisogna preoccuparsene più di tanto soprattutto se li si assume occasionalmente. Gli antibiotici sistemici, che si assumono per via orale, possono ugualmente indebolire l’organismo, o comunque provocare una sensazione di spossatezza estrema, di astenia.

Astenia Senile

Che l’invecchiamento produca, tra le sue conseguenze, anche un indebolimento muscolare e una perdita di forza e di resistenza, oltreché un progressivo calo dell’acutezza mentale e sensoriale (si pensi solo alla vista e all’udito), è fatto del tutto naturale. Tuttavia, l’astenia negli anziani, o astenia senile, può assumere caratteristiche tali da diventare una sindrome specifica, chiamata marasma senile.

Attenzione, ci sono due forme di marasma senile: una fisiologica, che si verifica quando l’organismo umano sia biologicamente pronto a terminare le sue funzioni, e che pertanto accompagna la vecchiaia e porta alla morte, e una patologica. In questo secondo caso i sintomi (tutti o alcuni, con l’astenia sempre presente) che abbiamo citato, possono insorgere precocemente (intorno ai settant’anni o anche prima) ed essere premonitori di una demenza senile o in generale di una malattia neurodegenerativa (Alzheimer, Parkinson), oppure di una condizione psicologica alterata, ad esempio una forma di depressione.

Cosa Fare in Caso di Astenia

Curare l’astenia ha senso se si tratta di una condizione patologica oppure che tende a cronicizzare. L’astenia fisiologica, invece, può essere alleviata (o si possono accelerare i tempi di superamento della stessa), con il riposo, un’adeguata alimentazione e idratazione associata all’assunzione di integratori (su consiglio medico o almeno del/a farmacista di fiducia), attività fisica regolare non troppo intensa e… pazienza. Ma a seconda delle cause che provocano l’astenia, occorrerà agire su quelle, soprattutto se parliamo di malattie importanti.

Tuttavia, anche in questo caso, se, ad esempio, l’astenia sia un sintomo di una condizione cronica legata a problemi metabolici, infiammatori o psicologici, è possibile alleviarla e quindi rinvigorire l’organismo anche con cure e rimedi naturali, purché concordati con il proprio medico affinché non vi sia conflitto con le eventuali terapie farmacologiche.

Un’astenia fisiologica, o di natura psicogena, può essere alleviata con il riposo, attività fisica moderata, un’alimentazione che sia ricca in vitamine e antiossidanti che stimolino la produzione di endorfine (gli ormoni del buon umore), e magari il ricorso alla nutraceutica, ovvero l’assunzione di integratori alimentari o ricostituenti in caso di esaurimento fisico e mentale. Ma tutti questi rimedi naturali non bastano se all’origine dell’astenia vi sono malattie specifiche di cui questo disturbo sia solo uno dei sintomi.

Analisi del Sangue per la Spossatezza e Sindrome da Stanchezza Cronica

Gli esami compresi nel Check Up Stanchezza Cronica Butterfly permettono di analizzare le principali cause di affaticamento e spossatezza, in particolare indagando possibili forme di anemia, di ipotiroidismo, di carenze vitaminiche e infezioni virali specifiche.

La sindrome da stanchezza cronica (CFS) è un disordine complesso caratterizzato da una molteplicità di sintomi che vanno dal dolore muscolare ai problemi di memoria. Tuttavia, il principale sintomo è rappresentato da eccessiva stanchezza che persiste da almeno 6 mesi e che non è alleviata dal riposo pregiudicando, pertanto, le normali attività quotidiane degli individui interessati. Tale condizione insorge principalmente nelle persone tra i 40 e i 50 anni, prevalentemente donne. I soggetti affetti presentano un sistema immunitario compromesso, cui possono contribuire infezioni virali, alterazioni ormonali, carenza di vitamine e di elementi chimici nonché condizioni di stress prolungato che non sono gestite adeguatamente.

Sintomi della Sindrome da Stanchezza Cronica

Chi ne soffre percepisce un’estrema spossatezza e astenia, che non migliora con il sonno ed è spesso sproporzionata rispetto alle attività quotidiane. I principali sintomi tendono a variare nel tempo, con ricadute imprevedibili:

  • Stanchezza intensa, prolungata e ricorrente, che limita la vita quotidiana.
  • Difficoltà di concentrazione e problemi di memoria, noti come “brain fog”.
  • Sonno non ristoratore e/o disturbi relativi (insonnia, sonnolenza, etc.).
  • Dolori muscolari e articolari senza infiammazioni, spesso con astenia.
  • Mal di testa di tipo tensivo, dolore al collo e ai linfonodi del collo.
  • Ipersensibilità gastrointestinale, nausea e/o vomito.

Esami del Sangue per Stanchezza Cronica

Gli esami per la stanchezza cronica permettono di comprendere meglio le possibili origini della debilitazione del paziente, nello specifico:

  • Emocromo, vitamina B12 e acido folico: Per rilevare eventuali carenze o anemie.
  • Ferro e transferrina: Per consentire l’analisi funzionale del metabolismo del ferro.
  • Ormone TSH: Per valutare l’ipotiroidismo come ipotetica causa di affaticamento.
  • Sali minerali: La carenza di sali minerali è spesso correlata a spossatezza e astenia.

Elenco test e prezzi delle analisi per la stanchezza

Gli esami Butterfly per astenia e fatica cronica comprendono i seguenti test: emocromo con formula - vitamina B12 - acido folico (B9) - selenio - ferro - TSH - transferrina - ferritina - potassio - sodio - cloro - magnesio. Il costo del Check Up Stanchezza Cronica è di 60,00€.

Preparazione all'Esame

Prima del prelievo di sangue è prescritto un periodo di digiuno di 8-10 ore. Se si dovesse avvertire sensazione di sete, durante tale periodo si possono assumere fino a 1-2 bicchieri di acqua. Sono assolutamente vietati fumo e l’assunzione di bevande alcoliche. Nei giorni precedenti all’esame del sangue si prega di non cambiare abitudini alimentari e di vita, evitando di effettuare sforzi fisici intensi il giorno stesso e quelli antecedenti.

Con un semplice esame del sangue è possibile riconoscere la Sindrome da Stanchezza Cronica e trovare l’approccio più adeguato per trattare il dolore e gestire altre problematiche connesse a tale condizione clinica.

Quando ci si reca dal medico e ci si lamenta di essere stanchi, il medico chiede una descrizione dettagliata del problema, fa un esame clinico e ordina una serie di testi di laboratorio. Sottoporsi a un check up è pertanto la scelta migliore per indagare questo sintomo.

Questi test quasi sempre includono l’esame dell’emocromo che comprende il conteggio dei globuli bianchi, dei globuli rossi e delle piastrine e una serie di esami aggiuntivi come VES, PCR, test del sangue per la tiroide (TSH, FT3 e FT4) , analisi delle urine, glicemia, sideremia, vitamina D e CPK.Eventuali scostamenti dai valori di riferimento possono essere valutati dal proprio medico curante per la ricerca di patologie particolari.

È sufficiente un esame del sangue per diagnosticare l’anemia, ma può essere utile anche per evidenziare carenze di vitamina D o vitamina B12, che possono provocare ansia e debolezza muscolare.

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Uno dei sintomi chiave dell’ipotiroidismo è proprio la stanchezza cronica. L'accumulo di tossine nel corpo può causare stanchezza poiché sovraccarica il fegato e altri organi di depurazione, riducendo la loro efficienza, e interferisce con il metabolismo energetico, compromettendo la produzione di energia a livello cellulare.

La stanchezza è uno dei sintomi più evidenti del diabete e di altre disfunzioni metaboliche, ma anche di malattie cardiache e polmonari, e di disturbi epatici e renali.

La sensazione di stanchezza può riguardare tutto il corpo oppure parti specifiche di esso. Si può avere difficoltà, per esempio, a muovere una determinata parte del corpo in modo efficiente, oppure accusare una debolezza in tutto il corpo e per questo sentirsi esausti, in maniera simile alla sensazione che si prova quando si ha l’influenza. La spossatezza estrema può agire anche a livello muscolare, soprattutto a livello degli arti inferiori e/o superiori. Alla stanchezza muscolare, a volte, possono associarsi crampi e dolori intensi.

Se avverti un affaticamento costante che intralcia tutte le tue attività quotidiane, non sentirti in colpa… Anche se all’apparenza non c’è un motivo plausibile che giustifichi la tua stanchezza, è probabile che il tuo problema non sia la pigrizia ma la sindrome della stanchezza cronica.

Sintomi Aggiuntivi della Stanchezza Cronica

Oltre a quelli già menzionati, la stanchezza cronica è caratterizzata da alcuni sintomi tipici dell’influenza:

  • Cefalea o mal di testa
  • Deficit di memoria e scarsa concentrazione
  • Dolore muscolare (soprattutto nei bambini)
  • Tosse e mal di gola
  • Linfonodi della gola e delle ascelle ingrossati
  • Dolore alle articolazioni
  • Nausea e vomito
  • Attacchi di ansia
  • Sonno disturbato

Diagnosi Differenziale della Stanchezza Cronica

Purtroppo, non esiste un esame apposito che possa verificare il quadro di stanchezza cronica. Per risalire a una diagnosi sicura, è prima necessario escludere, attraverso opportune analisi di laboratorio, le patologie che presentano una sintomatologia simile, inclusa la comune sensazione di sfinimento e mancanza di forze.

Alcuni disturbi che possono confondersi con l’encefalite mialgica sono di origine fisica, tra cui:

  • Anemia
  • Diabete e obesità
  • Sclerosi multipla
  • Artrite reumatoide
  • Lupus eritematoso sistemico
  • Infezioni croniche
  • Ipertiroidismo
  • Disfunzioni dell’ipofisi
  • Epatite B o C
  • Tumori

Altri disturbi, invece, sono di origine psicologica e includono malattie mentali come:

  • Depressione
  • Disturbo bipolare
  • Schizofrenia
  • Ansia
  • Demenza
  • Dipendenze come l’abuso d’alcol

Cause della Stanchezza Cronica

Se determinare la presenza della sindrome è abbastanza complesso, individuare i fattori scatenanti è un’impresa ancora più ardua. Le cause non sono state tuttora appurate, in compenso sono state formulate delle ipotesi che in futuro dovranno essere confermate scientificamente.

Possibili Cause:

  • Causa infettiva: Infezioni virali come il virus Epstein-Barr.
  • Causa genetica: Predisposizione genetica.
  • Causa immunologica: Alterazioni del sistema immunitario.
  • Altri fattori: Sbilanciamento ormonale, fattori psicologici e reazioni allergiche a sostanze tossiche presenti nell’ambiente.

Da Medical Center Padova avrai a disposizione un team di medici specializzati in diverse discipline che sapranno indirizzarti verso le migliori cure. Anche se ad oggi non esiste una cura specifica per la sindrome da stanchezza cronica, si possono attenuare notevolmente i sintomi adottando in maniera congiunta una strategia farmacologica e una non farmacologica. A seconda dei casi, si possono prescrivere dei medicinali FANS, degli antidepressivi, e si può indirizzare il paziente verso una terapia psicologica di tipo cognitivo-comportamentale.

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