Se avverti un affaticamento costante che intralcia tutte le tue attività quotidiane, non sentirti in colpa. Anche se all’apparenza non c’è un motivo plausibile che giustifichi la tua stanchezza, è probabile che il tuo problema non sia la pigrizia ma la sindrome della stanchezza cronica. Se non sai cos’è, continua a leggere!
La Sindrome della Stanchezza Cronica: Che Cos’è?
Conosciuta anche con il nome di encefalite mialgica, questa sindrome consiste in uno stato di fatica intenso e persistente che accompagna la persona durante tutte le sue attività quotidiane, sia fisiche che mentali. Di solito è accompagnata da disturbi del sonno come la difficoltà ad addormentarsi e dal malore post-sforzo che si verifica per l’appunto dopo qualsiasi sforzo fisico o cognitivo e che si protrae per oltre 24 ore. L’astenia, ovvero la mancanza di energie, non è correlata all’entità dello sforzo, che può essere anche lieve, e non si risolve con il riposo.
Inoltre, affinché si possa parlare di stanchezza cronica, la condizione di astenia deve durare per più di 6 mesi e avere un’intensità medio-grave per almeno la metà delle volte. Si tratta di un disturbo fortemente invalidante in quanto non permette a chi ne è affetto di intraprendere o portare a termine i propri impegni, anche di natura lavorativa. Per questo spesso può sfociare in depressione e condurre all’isolamento sociale. Ad essere colpite sono maggiormente le donne, con una frequenza doppia o tripla rispetto agli uomini, e la fascia d’età più coinvolta è quella tra i 20 e i 50 anni.
Si stima che in Italia tra le 200.000 e le 300.000 persone soffrano di stanchezza cronica, ovvero una percentuale molto bassa che corrisponde allo 0,5% della popolazione. In molti casi, dunque, la spossatezza che lamenta chi si reca dal medico è collegata ad altre patologie. Per saper riconoscere questo disturbo così difficile da diagnosticare, approfondiamo quali sono gli altri sintomi.
I Sintomi della Stanchezza Cronica
Oltre a quelli già menzionati, la stanchezza cronica è caratterizzata da alcuni sintomi tipici dell’influenza:
- Cefalea o mal di testa
- Deficit di memoria e scarsa concentrazione
- Dolore muscolare (soprattutto nei bambini)
- Tosse e mal di gola
- Linfonodi della gola e delle ascelle ingrossati
- Dolore alle articolazioni
- Nausea e vomito
- Attacchi di ansia
- Sonno disturbato
Purtroppo, non esiste un esame apposito che possa verificare il quadro di stanchezza cronica. Per risalire a una diagnosi sicura, è prima necessario escludere, attraverso opportune analisi di laboratorio, le patologie che presentano una sintomatologia simile, inclusa la comune sensazione di sfinimento e mancanza di forze.
Alcuni disturbi che possono confondersi con l’encefalite mialgica sono di origine fisica, tra cui:
- Anemia
- Diabete e obesità
- Sclerosi multipla
- Artrite reumatoide
- Lupus eritematoso sistemico
- Infezioni croniche
- Ipertiroidismo
- Disfunzioni dell’ipofisi
- Epatite B o C
- Ictus e tumori
Altri disturbi, invece, sono di origine psicologica e includono malattie mentali come:
- Depressione
- Disturbo bipolare
- Schizofrenia
- Ansia
- Demenza
- Dipendenze come l’abuso d’alcol
Quali Sono le Cause della Stanchezza Cronica?
Se determinare la presenza della sindrome è abbastanza complesso, individuare i fattori scatenanti è un’impresa ancora più ardua. Le cause non sono state tuttora appurate, in compenso sono state formulate delle ipotesi che in futuro dovranno essere confermate scientificamente.
Causa infettiva
È stato riscontrato che la sindrome della stanchezza cronica talvolta si manifesta in seguito a infezioni virali. Ciò dimostrerebbe che a innescare il disturbo sia un virus, possibilmente il virus Epstein-Barr, responsabile della mononucleosi, oppure il parvovirus umano B19. Questa ipotesi troverebbe fondamento nel rilevamento di interferoni e TNFα nel sangue dei pazienti affetti da stanchezza cronica.
Causa genetica
A quanto sembra i familiari dei pazienti che soffrono della sindrome sono più a rischio di sviluppare tale disturbo e ciò evidenzierebbe una predisposizione genetica.
Causa immunologica
Alcuni sostengono che l’origine della stanchezza cronica risieda nel sistema immunitario. In alcuni casi si registra un’alterazione di alcune cellule, per quantità o efficacia, come per esempio un deficit di linfociti T Natural Killer che hanno la funzione di difendere l’organismo. Inoltre, in alcuni casi si sono rilevati degli attacchi auto-immunitari. Altri studiosi adducono come cause lo sbilanciamento ormonale, fattori psicologici e reazioni allergiche a sostanze tossiche presenti nell’ambiente.
Che Analisi Fare Per L’Astenia?
Quando ci si reca dal medico e ci si lamenta di essere stanchi, il medico chiede una descrizione dettagliata del problema, fa un esame clinico e ordina una serie di testi di laboratorio. Sottoporsi a un check up è pertanto la scelta migliore per indagare questo sintomo. Questi test quasi sempre includono l’esame dell’emocromo che comprende il conteggio dei globuli bianchi, dei globuli rossi e delle piastrine e una serie di esami aggiuntivi come VES, PCR, test del sangue per la tiroide (TSH, FT3 e FT4) , analisi delle urine, glicemia, sideremia, vitamina D e CPK.
Eventuali scostamenti dai valori di riferimento possono essere valutati dal proprio medico curante per la ricerca di patologie particolari. L’astenia non è considerata una malattia, ma è un segno comune a diverse condizioni mediche acute e croniche, e può talvolta svilupparsi come effetto collaterale di alcuni farmaci.
La sindrome da stanchezza cronica, nota anche come encefalomielite mialgica, è una condizione complessa e debilitante. Chi ne soffre percepisce un’estrema spossatezza e astenia, che non migliora con il sonno ed è spesso sproporzionata rispetto alle attività quotidiane. I principali sintomi tendono a variare nel tempo, con ricadute imprevedibili:
- Stanchezza intensa, prolungata e ricorrente, che limita la vita quotidiana;
- Difficoltà di concentrazione e problemi di memoria, noti come “brain fog”;
- Sonno non ristoratore e/o disturbi relativi (insonnia, sonnolenza, etc.);
- Dolori muscolari e articolari senza infiammazioni, spesso con astenia;
- Mal di testa di tipo tensivo, dolore al collo e ai linfonodi del collo;
- Ipersensibilità gastrointestinale, nausea e/o vomito.
Le cause della sindrome non sono ancora completamente chiare, ma vi sono alcuni fattori che contribuiscono alla sintomatologia: a tale scopo, gli esami per la stanchezza cronica permettono di comprendere meglio le possibili origini della debilitazione del paziente.
Gli esami compresi nel Check Up Stanchezza Cronica Butterfly permettono di analizzare le principali cause di affaticamento e spossatezza, in particolare indagando possibili forme di anemia, di ipotiroidismo, di carenze vitaminiche e infezioni virali specifiche.
Gli esami Butterfly per astenia e fatica cronica comprendono i seguenti test: emocromo con formula - vitamina B12 - acido folico (B9) - selenio - ferro - TSH - transferrina - ferritina - potassio - sodio - cloro - magnesio.
Le analisi del sangue per la stanchezza sono rivolte a chiunque soffra di:
- Spossatezza e fatica persistenti da più di 6 mesi, che non migliorano con il riposo e interferiscono con la quotidianità;
- Astenia e fiacchezza eccessive rispetto alla quantità di sforzo sostenuto;
- Difficoltà di concentrazione, sonno e memoria, dolore alla testa e ai muscoli.
Il test permette di rilevare possibili anemie, carenze di vitamine e/o sali minerali, alterazioni della tiroide, alcune patologie virali (mononucleosi e citomegalovirus).
Una condizione che accomuna i soggetti affetti da Sindrome da Stanchezza Cronica è la compromissione del sistema immunitario causata dalla combinazione di una molteplicità di fattori che colpiscono le persone predisposte, tra cui infezioni virali, alterazioni ormonali, carenza di vitamine e di elementi chimici.
Con un semplice esame del sangue è possibile riconoscere la Sindrome da Stanchezza Cronica e trovare l’approccio più adeguato per trattare il dolore e gestire altre problematiche connesse a tale condizione clinica.
La Sindrome da Stanchezza Cronica è un disordine complesso raro che riguarda gli adulti tra i 40 e i 50 anni, prevalentemente donne. I soggetti affetti presentano un sistema immunitario compromesso, cui possono contribuire infezioni virali, come quella causata dal virus di Epstein-Barr, alterazioni ormonali, carenza di vitamine e di elementi chimici nonché condizioni di stress prolungato che non sono gestite adeguatamente.
Se la stanchezza si protrae nel tempo potrebbe essere la spia di qualche disturbo. Una carenza di ferro può essere frequente, soprattutto nelle donne in età fertile. È sufficiente un esame del sangue per diagnosticare l’anemia, ma può essere utile anche per evidenziare carenze di vitamina D o vitamina B12, che possono provocare ansia e debolezza muscolare.
Uno dei sintomi chiave dell’ipotiroidismo è proprio la stanchezza cronica. L'accumulo di tossine nel corpo può causare stanchezza poiché sovraccarica il fegato e altri organi di depurazione, riducendo la loro efficienza, e interferisce con il metabolismo energetico, compromettendo la produzione di energia a livello cellulare.
Diabete e altre patologie: la stanchezza è uno dei sintomi più evidenti del diabete e di altre disfunzioni metaboliche, ma anche di malattie cardiache e polmonari, e di disturbi epatici e renali.
Indagare l’origine della tua stanchezza
Se ne hai abbastanza che la tua eccessiva debolezza ostacoli tutti i tuoi progetti e vorresti riprendere il controllo della tua vita, la prima cosa da fare è indagare a fondo da cosa deriva. Al Medical Center Padova puoi eseguire un check-up completo per scartare tutte le patologie connesse con la stanchezza e accertare così la diagnosi di stanchezza cronica.
Include per esempio un’analisi dei livelli di ferro nel sangue per escludere l’anemia e così via. Complessivamente il check-up contiene:
- Emocromo con formula leucocitaria e piastrine
- Vitamina b12
- Acido folico
- Selenio
- Ferro
- Tsh
- Transferrina
- Elettroforesi dell’emoglobina
- Citomegalovirus igm
- Sierologia mononucleosi
A questi esami si può accertare uno studio del sonno che, dopo un colloquio con i nostri specialisti, deve essere ritagliato su misura del paziente.
Da Medical Center Padova avrai a disposizione un team di medici specializzati in diverse discipline che sapranno indirizzarti verso le migliori cure. Anche se ad oggi non esiste una cura specifica per la sindrome da stanchezza cronica, si possono attenuare notevolmente i sintomi adottando in maniera congiunta una strategia farmacologica e una non farmacologica.
A seconda dei casi, si possono prescrivere dei medicinali FANS, degli antidepressivi, e si può indirizzare il paziente verso una terapia psicologica di tipo cognitivo-comportamentale.
Stanchezza, fatica, spossatezza: sono sensazioni spesso legate a patologie più o meno importanti:
- Celiachia: La stanchezza è uno dei sintomi con cui può manifestarsi la celiachia: un’infiammazione cronica dell’intestino tenue dovuta all’ingestione di glutine in persone geneticamente predisposte.
- Anemia: La mancanza di ferro è una delle cause più comuni di stanchezza. L’anemia può colpire sia gli uomini sia le donne, in particolare quelle in post menopausa, in gravidanza o nei giorni delle mestruazioni.
- Sindrome da stanchezza cronica: Si tratta di una condizione di stanchezza grave e debilitante che si protrae per mesi.
- Apnee del sonno: Le apnee del sonno comportano russamento e continui risvegli con conseguente stanchezza il giorno successivo.
- Ipotiroidismo: Una disfunzione della tiroide causa bassi livelli di tiroxina nell’organismo con conseguente stanchezza.
- Diabete: La stanchezza è uno dei sintomi caratteristici del diabete, una patologia cronica dovuta a un eccesso di zucchero nel sangue.
- Mononucleosi: La mononucleosi è un’infezione virale che si manifesta con stanchezza, febbre, mal di gola e ingrossamento ghiandolare.
- Depressione: Una condizione depressiva può influire anche sullo stato di salute, con un calo di energie e una tendenza a stancarsi in fretta.
- Sindrome delle gambe senza riposo: Questa sindrome può manifestarsi con diversi sintomi a carico delle gambe, nel corso della notte.
- Ansia: Essere ansiosi in alcune specifiche situazioni può essere normale, alcune persone però sperimentano uno stato di ansia costante e incontrollato, tale da influire sulla vita quotidiana.
Cosa fare in caso di astenia?
La prima cosa da fare, quando si avverte una spossatezza molto marcata, è recarsi dal proprio medico curante per escludere eventuali infezioni e patologie.
leggi anche:
- Stanchezza Dopo Esami del Sangue: Cause e Rimedi
- Esenzione C03: Diritto all'Esenzione per Esami del Sangue?
- Esami del Sangue per la Celiachia: Scopri Quali Sono e Come Prepararsi
- Come Interpretare i Tuoi Esami del Sangue: Guida Semplice per Capire i Valori
- Risonanza Magnetica Aperta Colonna: Vantaggi, Costi e Dove Farla
- Perché Dopo la Mammografia Si Fa un'Ecografia? Scopri i Motivi
