Esami del sangue pre intervento cataratta necessari

Vi state chiedendo quali esami sono necessari prima di sottoporsi a un intervento di cataratta? Con il supporto del Centro Medico San Marco, esploriamo gli esami fondamentali per prepararsi all'intervento di cataratta.

La Cataratta: un problema comune e serio

La cataratta è una condizione patologica in cui compaiono opacità della cornea dell’occhio e disabilità visiva. Nella maggior parte dei casi la cataratta è un disturbo connesso all'avanzare dell’età e quindi all'invecchiamento (cataratta senile). La cataratta è una delle patologie oculari più comuni, che porta al deterioramento o alla completa perdita della vista. L’unico modo per curare la malattia è attraverso la chirurgia.

La cataratta consiste nell’opacizzazione del cristallino, la lente naturale dell’occhio, situata subito dietro all’iride. Quando è trasparente, permette la focalizzazione delle immagini sulla retina. Se si opaca, le immagini a livello retinico saranno annebbiate, tanto più annebbiate quanto più è densa la cataratta.

Trattamento della cataratta

Il trattamento conservativo consiste nell’uso di farmaci volti a inibire il processo patologico. Tuttavia, nessun farmaco può ripristinare completamente la trasparenza del cristallino. Quando la patologia inizia a interferire in modo significativo nella vita di tutti i giorni, il medico curante prescrive un intervento chirurgico.

Consiste nella rimozione della lente offuscata, seguita dalla sostituzione con un impianto artificiale. Durante l’operazione vengono utilizzate moderne tecnologie, in modo che questa procedura sia rapida e indolore.

Tipi di intervento chirurgico:

  • Estrazione extracapsulare: Il nucleo della lente viene rimosso, lasciando solo la capsula posteriore dell’apparato visivo.
  • Estrazione intracapsulare: La lente viene rimossa attraverso un’incisione. Ora questo metodo è praticato molto raramente a causa dell’alto rischio di lesioni.
  • Facoemulsificazione a ultrasuoni: La punta del dispositivo viene inserita nella camera anteriore dell’occhio attraverso una piccola incisione, che produce vibrazioni ultrasoniche. Come risultato di questo processo, la lente si scompone allo stato di emulsione e viene rimossa attraverso un sistema di tubuli.
  • Facoemulsificazione laser: L’uso di un laser per rimuovere la lente interessata consente di eliminare la malattia in qualsiasi momento.

Il modo più efficace per trattare la cataratta con un metodo chirurgico è scelto dal medico, tenendo conto dei risultati degli studi e della presenza/assenza di controindicazioni per il paziente.

Visita Pre-operatoria: Esami e Preparazione

La visita pre intervento è necessaria per approfondire il quadro clinico del paziente e definire quale sia l’operazione più adatta alla sua condizione e le modalità di esecuzione. Prima dell’operazione, è necessario condurre una serie di studi di laboratorio e strumentali.

Esami necessari prima dell’intervento di cataratta

Ecco l’elenco degli esami che dovrete realizzare prima dell’intervento:

  • Analisi del sangue generale
  • Esame del sangue per piastrine, tempo di sanguinamento e coagulazione
  • Esame della glicemia
  • Analisi generale delle urine
  • Esame del sangue biochimico (proteine, bilirubina, ALT, AST, INR, creatinina, urea, indice di protrombina)
  • Per i pazienti con diabete, è richiesto un ulteriore esame del sangue per l’emoglobina glicosilata
  • Esame del sangue per HIV, RW, HBs Ag, HCV
  • ECG con interpretazione
  • Conclusione dell’esame a raggi X (incluso fluorografia) degli organi del torace
  • Conclusione del terapeuta, per l’assenza di controindicazioni alla chirurgia

Altri esami importanti

Oltre agli esami standard, potrebbero essere necessari esami addizionali in base alle condizioni individuali del paziente.

  • Visita oculistica completa: Fondamentale per valutare la salute generale degli occhi e per determinare se il paziente è un buon candidato per l'intervento.
  • Esami addizionali: Per la chirurgia della cataratta, ad esempio, potrebbe essere necessaria un'ecografia oculare per misurare la dimensione e la forma del cristallino.
  • Valutazione oculistica: raccolta dell’anamnesi e visita completa
  • Conta Endoteliale
  • Topografia Corneale con aberrometria
  • Ecobiometria

Esami ematici standard: azotemia, creatinemia, glicemia, VES, emocromo, PT, PTT, AST, ALT, CPK, elettroliti, colinesterasi. ECG : solo in caso di cardiopatia. Visita anestesiologica : in presenza di una cardiopatia, diabete scompensato o altre malattie debilitanti.

Il ruolo del parere degli esperti

Una condizione indispensabile per l’ammissione di un paziente all’intervento chirurgico è la presenza delle conclusioni dei medici per l’assenza di controindicazioni. Le conclusioni dei medici di altre specialità sono richieste in presenza di patologie concomitanti. Ad esempio, per chi soffre di una patologia cardiovascolare è necessaria il parere di un cardiologo, per chi soffre di diabete, un endocrinologo, per le persone con insufficienza renale cronica, un nefrologo.

Preparazione all'intervento: Consigli utili

  • Sospensione delle lenti a contatto: Sospendere le lenti 4 giorni prima in caso di lenti morbide.
  • Digiuno: Il giorno dell’intervento è necessario stare a digiuno.
  • Farmaci: Prendere tutte le medicine abituali, a meno che non sia consigliato diversamente dall'oculista o dal medico di base.
  • Accompagnamento: È sempre consigliato essere accompagnati o di recarsi in clinica utilizzando i mezzi pubblici.
  • Occhiali da sole: Portare un paio di occhiali da sole per proteggere gli occhi dopo la dilatazione delle pupille.

Cosa portare con sé il giorno della visita

  • La tessera sanitaria.
  • La confezione delle proprie lenti a contatto.
  • Eventuale documentazione che attesti la sua iscrizione ad una assicurazione o Fondo assicurativo convenzionato con Clinica Baviera.
  • E’ opportuno ed utile inoltre portare un paio di occhiali protettivi scuri.
  • Esami precedenti: è necessario portare con sé i referti medici e oculistici.

Il giorno dell'intervento

Il giorno dell’intervento è necessario eliminare ogni residuo di trucco. Dopo aver segnato la lateralità dell’occhio da operare con penna dermografica e instillato il collirio dilatatore della pupilla, il paziente viene vestito con camice sterile e fatto attendere in stanza di degenza.

In sala operatoria viene accolto dal personale infermieristico e fatto sdraiare sul lettino operatorio. L’intervento è eseguito in sala operatoria con l’ausilio di un microscopio operatorio. Al termine dell’intervento il paziente viene bendato e trasferito dal personale infermieristico in reparto, nelle stanze di degenza.

Anestesia

Nella stragrande maggioranza dei casi, si ricorre a una semplice instillazione di collirio (topica), eventualmente associata ad una leggera sedazione. Talvolta, tuttavia, il medico potrebbe ritenere necessario somministrare l’anestesia mediante un’iniezione vicino all’occhio (retrobulbare, peribulbare, sottotenoniana), in entrambi i casi il paziente è sveglio e cosciente ma non percepisce alcun dolore. Solo in rari casi può rendersi necessaria l’anestesia generale.

Dopo l'intervento

È fondamentale non toccare l’occhio operato il giorno dell’intervento. Per questo motivo è consigliabile proteggere sempre l’occhio con occhiali durante il giorno e una conchiglia trasparente rigida (fornita dalla clinica) durante il sonno.

  • Evitare ambienti affollati o sporchi come i mezzi pubblici nei primi giorni successivi l’intervento.
  • Similmente occorre evitare il contatto ravvicinato con animali domestici nei primi momenti.
  • proteggere gli occhi dalla luce del sole e dalle luci artificiali.
  • proteggere l’occhio da schizzi d’acqua mentre ci si lava.
  • evitare attività lavorative e sportive intense che potrebbero stressare l’occhio durante la fase di recupero.

Intervento di Cataratta: Facoemulsificazione e Lenti Intraoculari

La facoemulsificazione rappresenta la tecnica più sicura e precisa di chirurgia della cataratta. La sua metodica comporta infatti una guarigione più rapida e un recupero visivo più precoce.

Lenti intraoculari (lenti premium)

Le lenti intraoculari (lenti premium) a profondità di fuoco continua (EDOF): offrono una visione di alta qualità in qualsiasi condizione di illuminazione, sia da lontano che da vicino, includendo tutte le distanze intermedie. Queste lenti utilizzano due tecnologie avanzate che collaborano per estendere la gamma di visione e correggere le aberrazioni. Le lenti toriche correggono sia la cataratta sia l'astigmatismo.

Complicazioni Post-operatorie

Benché l’intervento di cataratta sia considerato come un’operazione “quasi” di routine, esso non è esente da rischi e complicazioni. Dopo l’intervento di cataratta potrebbero comparire rossore agli occhi, gonfiore e temporaneo offuscamento della visione. Anche l’aumento della sensibilità alla luce e un incremento della lacrimazione sono effetti secondari molto comuni.

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