In Cosa Consiste l'Artrite Psoriasica?
L'artrite psoriasica è una patologia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni e i tendini, associata alla psoriasi. Quest'ultima è una malattia infiammatoria della pelle caratterizzata da lesioni cutanee arrossate e ricoperte da squame.
La psoriasi si caratterizza per la comparsa di chiazze rosse spesso accompagnate da desquamazione e localizzate soprattutto a livello di gomiti, ginocchia e cuoio capelluto, ma talvolta presenti anche nella regione dietro alle orecchie, a livello genitale e nella piega tra i glutei.
L'artrite psoriasica è una patologia infiammatoria cronica che interessa in prevalenza le articolazioni di soggetti che manifestano segni della malattia cutanea chiamata psoriasi, o che hanno sorelle/fratelli, padre/madre o figli con questa patologia.
Nella maggior parte dei casi la psoriasi precede di qualche anno la patologia articolare. La gran parte dei soggetti sviluppa in precedenza la psoriasi, e in seguito l'artrite, ma può anche accadere il contrario.
Non si conosce al momento l’origine dell'artrite psoriasica, ma sappiamo che si manifesta quando il sistema immunitario attacca cellule normali dell'organismo, causando infiammazione delle articolazioni e produzione smisurata di cellule della pelle. Alla base della disfunzione del sistema immunitario sembra esistere una combinazione di fattori genetici, immunologici e ambientali.
La predisposizione genetica gioca un ruolo significativo, come dimostrato dall’aumento del rischio di sviluppare la patologia tra i familiari di primo grado di pazienti con artrite psoriasica o psoriasi. Tra i fattori ambientali sono stati chiamati in causa infezioni batteriche o virali, traumi fisici o stress psicologici.
Quali Sono i Sintomi dell'Artrite Psoriasica?
I sintomi dell'artrite psoriasica possono variare da individuo a individuo e possono colpire diverse parti del corpo. I pazienti possono sperimentare dolore e gonfiore articolare e/o tendinea, rigidità mattutina, affaticamento.
I sintomi tipici dell’artrite psoriasica sono dolore, gonfiore e rigidità delle articolazioni coinvolte. I sintomi caratteristici dell'artrite psoriasica sono dolore, tumefazione e rigidità delle articolazioni. Le articolazioni più comunemente colpite sono quelle delle mani e della colonna vertebrale.
Tale infiammazione articolare cronica, se non controllata, può produrre una progressiva rigidità, dolore e gonfiore che sfociano nel tempo in una perdita di funzionalità. I sintomi possono essere leggeri o gravi e, come nella psoriasi, possono avvicendarsi a periodi di remissione, in cui l'artrite si risolve naturalmente.
Fra i segnali iniziali di artrite psoriasica vanno sicuramente citati il dolore e la rigidità delle articolazioni la mattina. Tipico di un iniziale esordio di artrite psoriasica è poi il cosiddetto "dito a salsicciotto” (o dattilite): alcune dita di mani o piedi tendono a gonfiarsi progressivamente provocando dolore e senso di rigidità, talvolta mostrando anche alterazioni a livello delle unghie.
L'esordio è frequentemente individuabile in una entesite, ovvero un'infiammazione acuta a carico dei punti in cui i tendini si inseriscono sull’osso, che successivamente si estende alle articolazioni.
Come si fa la Diagnosi?
Una diagnosi precoce è fondamentale per tutte le malattie, e a maggior ragione per quelle articolari di tipo infiammatorio come l'artrite psoriasica. Diagnosticare l'artrite psoriasca in tempi brevi è fondamentale per ridurre il rischio di complicanze e ottenere il meglio dalle terapie.
La diagnosi di artrite psoriasica è il risultato di un processo di valutazione complesso che si basa sull’analisi di diversi parametri. Purtroppo, ancora oggi molte diagnosi possono arrivare addirittura anni dopo l'insorgenza dei primi sintomi.
Come spiega la Società Italiana di Reumatologia, nel nostro Paese possono passare anche sette anni prima che un paziente riceva una diagnosi di artrite psoriasica. All'estero le cose non vanno necessariamente meglio: uno studio americano pubblicato nel 2021 dal Journal of Rheumatology ha rilevato come a oltre la metà dei pazienti la malattia venga diagnosticata con almeno due anni di ritardo.
La diagnosi di artrite psoriasica richiede un esame obiettivo durante il quale il medico valuta questi segni di infiammazione, la presenza di psoriasi cutanea o alle unghie e la storia clinica del paziente.
La diagnosi di artrite psoriasica è prevalentemente clinica, ovvero si basa sull'esame obiettivo, durante il quale il medico valuta i segni di infiammazione articolare (conta delle articolazioni dolenti e tumefatte), la presenza di psoriasi cutanea o alle unghie e la storia clinica del paziente. L’esame fisico condotto dallo specialista è indirizzato alla valutazione delle articolazioni gonfie e dolenti, accompagnato dalla ricerca di lesioni a livello cutaneo e ungueale.
Se hai necessità di effettuare una visita specialistica con un bravo reumatologo, è opportuno che il paziente si rivolga allo specialista Reumatologo per la valutazione clinica e per arrivare a una diagnosi certa.
Esami di laboratorio
Gli esami di laboratorio si concentrano principalmente sullo stato infiammatorio generale del paziente, spesso valutato tramite il dosaggio della proteina C reattiva (PCR). Gli esami di laboratorio osservano e valutano lo stato di infiammazione generale del soggetto, di solito con la PCR.
Tuttavia, è importante considerare che un aumento della PCR non è specifico per l’artrite psoriasica, poiché può essere causato da qualsiasi processo infiammatorio, come un’infezione in corso. È necessario sapere tuttavia che la PCR può presentare livelli elevati per qualunque stato infiammatorio che sia presente in un certo momento nel soggetto, come ad esempio un’infezione.
Talvolta alcuni esami del sangue possono essere di utile supporto: ad esempio il dosaggio della proteina C reattiva, segnale di infiammazione sistemica, o la ricerca di alcuni anticorpi per escludere altre malattie articolari di tipo autoimmune, come l'artrite reumatoide. Quanto agli esami di laboratorio, a differenza di patologie come l'artrite reumatoide, in cui sono identificabili specifici autoanticorpi nel sangue, l'artrite psoriasica non presenta un marker specifico.
In alcuni casi, possono essere effettuati esami più specifici, come l’analisi del liquido sinoviale presente nelle cavità articolari.
Esami di imaging
Gli esami radiologici sono importanti per verificare lo stato delle articolazioni coinvolte. Gli esami radiologici sono fondamentali per appurare lo stato delle articolazioni interessate. L’indagine radiografica è utilizzata per la valutazione del danno articolare, mentre risonanza magnetica, ecografia e TAC vengono utilizzate per una valutazione articolare più dettagliata.
Tra gli esami di imaging sono invece utili l'ecografia articolare, in grado di valutare il danno infiammatorio, e la risonanza magnetica del bacino per studiare le articolazioni sacroiliache. In alcuni casi, possono essere effettuati esami più specifici, come l’analisi del liquido sinoviale presente nelle cavità articolari, oltre agli esami di imaging come l'ecografia articolare e la risonanza magnetica, quest'ultima in particolare a livello del bacino per studiare le articolazioni sacroiliache o della colonna vertebrale.
La risonanza magnetica delle articolazioni coinvolte è opportuna qualora gli accertamenti strumentali precedenti (radiografia articolare, ecografia articolare) non siano diagnostici e permanga il sospetto di PsA. ecografia per evidenziare i segni dell’infiammazione a livello di articolazioni e strutture periarticolari.
Artrite Psoriasica: si guarisce?
L'artrite psoriasica è una malattia cronica per la quale attualmente non esiste una cura definitiva. Tuttavia, ci sono molte opzioni terapeutiche disponibili per gestire i sintomi, rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità di vita dei pazienti.
I più comuni protocolli terapeutici hanno lo scopo di controllare i sintomi rallentando la progressione della malattia attraverso la combinazione di trattamenti farmacologici e fisioterapici. Queste terapie possono includere farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARDs), farmaci biotecnologici, JAK inibitori e iniezioni intra-articolari.
In ultima istanza vengono presi i farmarci di ultima generazione detti farmaci biologici, (adalilumab, golimumab, infliximab, etc..), capacidi bloccare le interleuchine responsabili delle infiammazioni, questi farmaci sono molto efficaci perché bloccano il meccanismo che sta alla base dell’artrite.
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