Pieno di energia o svogliato? Magro o paffuto? Sudare o avere freddo? Gli ormoni tiroidei regolano la velocità del metabolismo - e quindi il tuo benessere! Piccola ma con un grande effetto - così si può descrivere la tiroide perché con l'aiuto dei suoi ormoni, decide se il nostro corpo funziona a tutta velocità o in ritardo.
La tiroide è una ghiandola ormonale delle dimensioni di un pollice e si trova nel collo. La tiroide è una ghiandola ormonale. Ha le dimensioni di un pollice e pesa tra 18 grammi (donne) e 25 grammi (uomini) in un adulto. La tiroide ha un'importante funzione di controllo: produce gli ormoni tiroidei tiroxina (T4, chiamata anche L-tiroxina) e triiodotironina (T3). Questi ormoni regolano e influenzano il metabolismo e la funzione di altri organi.
La funzione della tiroide e degli ormoni tiroidei
La tiroide è un importante centro di controllo del corpo che assicura un livello ormonale equilibrato. L'ipofisi controlla la tiroide producendo l'ormone stimolante la tiroide (TSH, chiamato anche tireotropina). Il TSH stimola poi la tiroide a produrre gli ormoni T3 e T4.
Lo iodio è l'elemento base degli ormoni tiroidei: fino all'80% dello iodio proveniente dal cibo viene consumato nella ghiandola tiroidea per la produzione di ormoni [3]. Allo stesso tempo, lo iodio è un oligoelemento essenziale. Questo significa che il corpo non può produrre iodio da solo e deve assumerlo attraverso il cibo.
I due ormoni tiroidei differiscono nella loro struttura molecolare: la tiroxina ha quattro atomi di iodio (T4), mentre la triiodotironina ne ha solo tre (T3). Gli ormoni sono legati a speciali proteine nel sangue e possono così essere trasportati a diversi organi. Le cellule del corpo assorbono gli ormoni dal sangue.
Buono a sapersi: quando si controllano i livelli della tiroide, si determina la forma libera degli ormoni tiroidei T4 e T3 nel sangue - cioè il T4 libero (fT4) e il T3 libero (fT3). Il valore del TSH fornisce una prima indicazione per sapere se la tiroide sta producendo adeguatamente i propri ormoni. Se il tuo livello di TSH è normale, cioè entro l'intervallo di riferimento, la disfunzione tiroidea può essere ampiamente esclusa in questo caso [6].
Se ci sono troppi ormoni tiroidei nel sangue, il livello di TSH scende. Se ci sono troppo pochi ormoni tiroidei nel sangue, il livello di TSH sale. Quanto TSH la ghiandola pituitaria rilascia è a sua volta reso possibile da un altro ormone, il TRH (ormone di rilascio della tireotropina). Il TSH dà il segnale alla ghiandola tiroidea di produrre i suoi ormoni.
Cos’è la Triiodotironina (T3) e perché si misura?
Oggi, sono sempre più numerosi i soggetti che desiderano conoscere i valori ematici di questi ormoni, dal momento che la tiroide ha un'influenza estremamente importante sul metabolismo corporeo. La triiodotironina è uno degli ormoni prodotti dalla tiroide. Il suo nome deriva dalla presenza di tre atomi di iodio nella sua struttura chimica.
Essa esiste in due forme principali:
- T3 totale: include sia la T3 legata alle proteine plasmatiche sia la T3 libera.
- FT3 libero: indica solo la frazione non legata alle proteine, e quindi biologicamente attiva. L’FT3, o ormone tiroideo libero T3, è un altro parametro importante per valutare la funzione della ghiandola tiroide. Come l’FT4, l’FT3 rappresenta un ormone tiroideo libero, cioè non legato a proteine, ed è un indicatore cruciale della funzione tiroidea. L’ormone T3, o triiodotironina, è uno degli ormoni tiroidei prodotti dalla ghiandola tiroide. L’FT3 è il T3 circolante nel sangue che non è legato a proteine.
La triiodotironina (T3) è un esame di seconda linea che viene prescritto come trattamento successivo se in un esame precedente i valori dell’ormone tireostimolante (TSH) sono troppo bassi e il medico sospetta che il paziente soffra di ipertiroidismo causato da un eccesso di questo ormone (T3 tossicosi).
Interpretazione dei valori di FT3
Anomalie dei livelli di questo ormone, in eccesso o in difetto, possono indicare la presenza di un disturbo tiroideo.
- Livelli alti di T3 e FT3: possono indicare ipertiroidismo, spesso causato dalla malattia di Graves, una patologia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca la tiroide, portando ad una sovrapproduzione di ormoni tiroidei. Valori elevati dell’ormone FT3 sono significativi di una condizione di Ipertiroidismo: Nell’ipertiroidismo, la tiroide produce e rilascia eccessive quantità di ormoni tiroidei, compreso il T3.
- Livelli bassi di T3 e FT3: possono essere associati a ipotiroidismo, spesso legato alla tiroide di Hashimoto, un’altra malattia autoimmune che distrugge progressivamente il tessuto tiroideo. Vallori bassi dell’ormone FT3 sono invece significativi di una possibile condizione di Ipotiroidismo; in questo caso, la tiroide produce insufficienti quantità di ormoni tiroidei, inclusa la T3.
Valore alto FT3?
Livelli anomali di T3 e FT3 nel sangue possono indicare una tiroide iperattiva o altre condizioni mediche. Livelli elevati di T3 e FT3 possono indicare uno stato di ipertiroidismo, spesso causato dalla malattia di Graves, una patologia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca la tiroide, portando ad una sovrapproduzione di ormoni tiroidei.
I sintomi di FT3 includono:
- Tachicardia
- Ansia / irritabilità
- Perdita di peso
- Intolleranza al calore
- Insonnia
- Tremori
- Nervosismo
- Unghie e capelli fragili
Valore basso FT3?
Livelli ridotti di T3 e FT3 possono essere associati a ipotiroidismo, spesso legato alla tiroide di Hashimoto, un’altra malattia autoimmune che distrugge progressivamente il tessuto tiroideo. In questo caso i sintomi possono includere:
- Aumento di peso
- Pelle secca
- Stipsi
- Intolleranza al freddo
- Affaticamento
- Irregolarità mestruali
- Perdita di capelli
- Edema
- Affaticamento
Quando fare l’esame della tiroide FT3?
Il medico può richiedere la determinazione del T3 totale o libero in varie circostanze, tra cui:
- Anomalie nei Valori di TSH o T4: se i test di routine per il TSH (ormone tireostimolante) o il T4 (tiroxina) mostrano risultati fuori dal normale, è consigliabile eseguire anche il test del T3 per avere un quadro più completo della funzionalità tiroidea.
- Sintomi di Ipertiroidismo: se il paziente presenta segni clinici tipici dell’ipertiroidismo, come tachicardia, perdita di peso, ansia o insonnia, il test del T3 può aiutare a confermare la diagnosi.
- Sintomi di Ipotiroidismo: anche se meno comune, possono essere utilizzati per approfondire la diagnosi in caso di ipotiroidismo, una condizione in cui la tiroide non produce abbastanza ormoni. Tuttavia, in questo caso, si preferisce solitamente misurare i livelli di T4 e il TSH.
- Monitoraggio della terapia: per i pazienti con una diagnosi preesistente di patologie tiroidee, il test del T3 è utile per monitorare l’efficacia del trattamento e l’evoluzione della malattia.
L’analisi del FT3 è uno strumento diagnostico fondamentale per valutare la salute della tiroide e diagnosticare condizioni come l’ipertiroidismo e l’ipotiroidismo.
Altri esami per la tiroide
Gli esami per la funzionalità tiroidea sono indagini che vengono prescritte quando il medico sospetta un qualche problema alla tiroide. Questa piccola ghiandola endocrina, situata nella porzione anteriore del collo, riveste un ruolo piuttosto importante nella regolazione del metabolismo energetico, producendo ormoni - come la tiroxina (T4), la triiodotironina (T3) e la calcitonina - che attraverso il circolo sanguigno arrivano a ogni parte del corpo. Gli ormoni tiroidei danno alle cellule un segnale da cui dipende la velocità di consumo di energia e la sintesi proteica; inoltre, questi ormoni intervengono nei processi di accrescimento e di sviluppo, di produzione del calore corporeo e di accumulo e distribuzione dei sali minerali nell'organismo.
TSH (Ormone tireostimolante)
Il TSH, o tireotropina, è un ormone prodotto dall'ipofisi che ha un ruolo cruciale nella regolazione dell'attività della ghiandola tiroidea. Il suo compito principale è stimolare la tiroide a rilasciare gli ormoni tiroidei T3 (triiodotironina) e T4 (tiroxina), che sono essenziali per numerose funzioni metaboliche dell'organismo.
Il dosaggio del TSH è comunemente ritenuto l'esame più accurato per analizzare l'attività della ghiandola tiroidea. Il valore normale di TSH si situa di solito tra 0,4 e 4,0 microgrammi per decilitro (µIU/mL). Di solito è considerato normale quando è ricompreso nell’intervallo di 0,4 e 4,0 mIU/L.
Ormone T3 (triiodotironina) e T4 (tiroxina)
Se il risultato del dosaggio è più alto dei valori normali (generalmente per entrambi gli ormoni) significa che la persona soffre probabilmente di ipertiroidismo, la cui forma più comune è il morbo di Basedow-Graves. In altri casi, l'ipertiroidismo può essere causato da noduli alla tiroide.
Se il risultato è più basso rispetto ai valori normali, si tratta probabilmente di ipotiroidismo, cioè di una riduzione della funzionalità della tiroide, con carente produzione di ormoni. Spesso, però, i valori risultano nella norma anche se si soffre di ipotiroidismo.
FT3 e FT4
Se il loro valore è più alto del normale, significa che la persona soffre di ipertiroidismo.
Anticorpi antitiroidei
Gli anticorpi antitiroidei sono marcatori ematici estremamente utili per la diagnosi di morbo di Hashimoto.
Calcitonina
Dosaggio che serve a intercettare la possibile presenza di una eccessiva produzione di calcitonina.
Quando preoccuparsi?
A volte, possono verificarsi delle alterazioni della tiroide. Per esempio, se una persona dimagrisce senza motivo, è nervosa e soffre d'insonnia, potrebbe esserci un problema di eccessivo funzionamento della ghiandola. Al contrario, una sensazione di perenne stanchezza, l'aumento di peso o una leggera depressione possono essere le spie di una scarsa attività tiroidea. Anche la comparsa di noduli rappresenta un segno di possibili alterazioni a carico della tiroide.
Quando si presenta un valore di TSH alto, è importante considerare questa condizione nel contesto dell'ipotiroidismo. Se, oltre al TSH, anche FT4 e/o FT3 sono alterati, il quadro è più severo.
NOTA BENE: i range di normalità possono variare da laboratorio a laboratorio; inoltre, vengono talvolta impiegate unità di misura differenti (ad es. mcg/dl e ng/dl): in tal caso, i valori numerici sono completamente differenti da quelli elencati.
In genere, i valori di T3 e T4 risultano rispettivamente alterati, in difetto o in eccesso, in presenza di ipotiroidismo e ipertiroidismo. L'unica eccezione è il TSH, che al contrario degli altri ormoni risulta elevato in presenza di ipotiroidismo ed estremamente ridotto in presenza di ipertiroidismo (segue quindi un andamento opposto). In genere, i sintomi sono tanto più gravi quanto più significative sono le variazioni rispetto ai valori normali.
In alcuni casi, i valori degli ormoni tiroidei e del TSH possono essere contemporaneamente ridotti. Malattie gravi e l’uso di corticosteroidi (farmaci assunti per il trattamento di varie condizioni, tra cui asma, artrite reumatoide e malattie della pelle) possono diminuire i livelli di proteine leganti.
Come si fa a capire se si ha la tiroide che non funziona?
Il primo passo per capire se la tiroide non funziona correttamente, è misurare i livelli di TSH. In condizioni particolari, come la gravidanza, o se il TSH è alterato è importante considerare non solo il valore di TSH, ma anche i livelli di FT3 e FT4 per una valutazione completa della funzione tiroidea.
Ulteriori Esami Diagnostici
Oltre agli esami del sangue, possono essere prescritti ulteriori esami per un inquadramento diagnostico più preciso:
- Ecografia tiroidea: Questo esame impiega un dispositivo, detto trasduttore, che trasmette e riceve ultrasuoni (onde sonore sicure e indolori) negli/dagli organi per generarne un’immagine della struttura. Le immagini mostrano dimensione e grana tessutale della tiroide, nonché aspetti tipici di un’infiammazione autoimmunitaria.
- TAC (Tomografia Assiale Computerizzata): La TAC usa una combinazione di raggi X e tecnologia informatica per generare immagini. In genere, la TAC non è necessaria per la diagnosi dei disturbi tiroidei; il medico vorrà comunque impiegarla per l’analisi di gozzi molti grossi.
- Esami di medicina nucleare: Gli esami di medicina nucleare della tiroide consistono in una scintigrafia della ghiandola e un test di captazione dello iodio radioattivo. La scintigrafia tiroidea permette di valutare dimensione, forma e posizione della ghiandola. Il test di captazione di iodio radioattivo è un esame di medicina nucleare impiegato per valutare la funzionalità della ghiandola e trovare la causa di ipertiroidismo di un paziente.
- Agoaspirato tiroideo: Un agoaspirato della tiroide consiste nel prelievo di cellule tiroidee da esaminare al microscopio. Può essere necessario prelevare più campioni.
Gestione e Trattamento
La gestione dell'ipotiroidismo implica sostanzialmente la terapia sostitutiva con levotiroxina, un ormone sintetico che emula l'ormone tiroideo naturale. Il dosaggio viene calibrato individualmente sulla base dei valori di TSH e dei sintomi presentati dal paziente. Il monitoraggio periodico dei livelli di TSH è fondamentale per assicurare l'efficacia del trattamento e per regolare il dosaggio se necessario.
Al di là della terapia farmacologica, diversi aspetti dello stile di vita possono influenzare la funzionalità tiroidea:
- Una dieta equilibrata ricca di iodio, selenio e zinco supporta la salute della tiroide.
- È consigliabile evitare il consumo eccessivo di soia e crucifere, che potrebbero interferire con l'assorbimento degli ormoni tiroidei.
- L'attività fisica regolare favorisce il metabolismo e aiuta a mantenere un peso corporeo ottimale.
- Gestire lo stress attraverso tecniche di rilassamento può ridurre l'impatto negativo sul sistema endocrino.
Vuoi saperne di più sul funzionamento della tua tiroide? Vuoi scoprire se produci abbastanza ormoni per un metabolismo sano nel tuo corpo? Un esame può anche essere utile se hai notato sintomi di ipertiroidismo o ipotiroidismo. Gli esperti raccomandano alle donne che vogliono avere figli di controllare i loro livelli di tiroide. Se una gravidanza non si concretizza, la causa potrebbe essere un disturbo della tiroide. Questo perché gli ormoni tiroidei controllano anche la fertilità e la riproduzione. Se gli ormoni tiroidei non sono in equilibrio, questo influisce sulla maturazione degli ovuli e sul ciclo mestruale. Il feto può produrre autonomamente gli ormoni tiroidei solo dopo la 12a settimana - fino ad allora il suo sviluppo sano dipende dalla madre: la tiroxina materna (T4) viene trasmessa al bambino attraverso la placenta e dovrebbe quindi poter essere prodotta in quantità sufficiente [12]!
Ti è già stata diagnosticata una disfunzione tiroidea? Se è così, dovresti far controllare i tuoi livelli a intervalli regolari. Inoltre, il tuo bisogno di ormoni tiroidei dipende dalle tue circostanze di vita e può cambiare di conseguenza.
Il corretto percorso di accertamento, di un eventuale malfunzionamento della tiroide, prevede che i possibili campanelli d'allarme vengano anzitutto approfonditi con il proprio medico di base.
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