Interpretazione degli Esami del Sangue: eGFR, CKD-EPI e Funzionalità Renale

Sono molti gli esami di laboratorio che si possono usare per valutare la funzionalità renale. Tra questi, l'eGFR, o velocità di filtrazione glomerulare stimata, è un parametro fondamentale utilizzato nelle analisi del sangue per valutare la funzionalità renale.

Funzione Renale e Filtrazione Glomerulare

I reni svolgono un ruolo vitale nel nostro organismo, filtrando il sangue per rimuovere scorie, tossine e liquidi in eccesso, che vengono poi espulsi attraverso l'urina. Questa filtrazione avviene nei glomeruli, piccole unità filtranti presenti all'interno dei reni. La velocità con cui i glomeruli filtrano il sangue è ciò che definiamo velocità di filtrazione glomerulare (GFR).

La più comune misura della funzione del rene è la velocità di filtrazione glomerulare o GFR (Glomerular Filtration Rate), che indica la quantità di sangue filtrata dai glomeruli al minuto. La velocità di filtrazione glomerulare (GFR) si riferisce alla quantità di sangue che viene filtrato dai glomeruli al minuto. La velocità di filtrazione glomerulare si basa sulla misura della concentrazione di creatinina nel sangue (creatininemia), il cui risultato viene inserito in una formula.

Poiché misurare direttamente la GFR è complesso e dispendioso, si ricorre all'eGFR, una stima calcolata a partire da parametri più facilmente misurabili. Poiché la misura diretta della GFR risulta complessa - richiedere di raccogliere l’urina separatamente dai due reni mediante un cateterismo degli ureteri - si è individuato un metodo per stimare la GFR.

L'eGFR può essere determinata nello stesso momento in cui il campione di sangue viene prelevato per la misura della creatinina. L'eGFR viene calcolato per identificare un possibile danno renale o per monitorare la funzionalità dei reni in corso di malattie che possono coinvolgere gli stessi (ad esempio: diabete, ipertensione o diverse nefropatie acute o croniche).

Questo parametro viene calcolato per stabilire precocemente la presenza di un danno renale o per monitorare nel tempo coloro che sono già affetti da una nefropatia cronica. Quest'ultimo esame è richiesto frequentemente come parte del pannello metabolico (completo o di base) o insieme all'azotemia, ogni qualvolta il medico voglia valutare lo stato di salute dei reni del paziente.

Poiché la progressione delle patologie renali spesso avviene quasi senza sintomi - almeno fino a quando non si è perso il 30 - 40% della funzione renale - è importante misurare la GFR come esame a scopo di prevenzione. Le nefropatie croniche sono associate a un decremento spesso progressivo della funzionalità renale. La diagnosi precoce di tale condizione può aiutare a minimizzare il danno.

Come viene calcolato l'eGFR?

L'eGFR viene misurata applicando un’equazione, calcolata su studi di popolazione molto ampi, in cui si considerano svariati fattori quali età, genere ed etnia. L'eGFR viene calcolato utilizzando formule matematiche che tengono conto della creatinina sierica, dell'età, del sesso e, a volte, dell'etnia del paziente. Esistono diverse equazioni che si possono utilizzare.

La creatinina è un prodotto di scarto del metabolismo muscolare, e la sua concentrazione nel sangue è influenzata dalla funzionalità renale. Un aumento della creatinina nel sangue suggerisce una ridotta capacità dei reni di filtrarla ed eliminarla. I livelli di creatinina possono essere rilevati sia nel sangue (quando si tratta di un controllo di routine), che nelle urine (se occorre una valutazione più affidabile della funzionalità renale).

Le formule più comunemente utilizzate per il calcolo dell'eGFR sono la CKD-EPI (Chronic Kidney Disease Epidemiology Collaboration) e la MDRD (Modification of Diet in Renal Disease). La formula CKD-EPI è generalmente preferita per la sua maggiore accuratezza, soprattutto in pazienti con una funzionalità renale normale o lievemente compromessa. Questa è stata anche raccomandata dalla NKF - National Kidney Foundation per il calcolo dell’eGFR negli adulti, una delle più prestigiose associazioni “non profit” per la ricerca ed informazione sulla malattie renali.

È importante notare che, sebbene l'eGFR sia un indicatore prezioso, presenta alcune limitazioni. Fattori come la massa muscolare, la dieta (in particolare l'apporto di carne), l'assunzione di alcuni farmaci e condizioni mediche specifiche possono influenzare i livelli di creatinina e, di conseguenza, l'eGFR. Pertanto, l'interpretazione dell'eGFR deve sempre avvenire nel contesto clinico del paziente e, in caso di dubbi, possono essere necessari ulteriori esami diagnostici. Infine, questo tipo di esame dev'essere eseguito in un momento in cui la produzione di creatinina e la funzionalità dei reni sono relativamente stabili.

Valori di riferimento dell'eGFR

I valori di riferimento dell'eGFR sono espressi in millilitri al minuto per 1,73 metri quadrati di superficie corporea (mL/min/1.73 m²). Generalmente, un eGFR superiore a 90 mL/min/1.73 m² è considerato normale. In linea generale, l'intervallo di riferimento dev'essere compreso tra i 90-120 ml/min. Più il valore scende, maggiore è il rischio di incorrere in un danno renale.

Tuttavia, è importante sottolineare che i valori normali possono variare leggermente a seconda del laboratorio e della formula utilizzata per il calcolo. Inoltre, l'eGFR tende a diminuire fisiologicamente con l'età, anche in assenza di una vera e propria malattia renale. Pertanto, un valore di eGFR inferiore a 90 mL/min/1.73 m² in una persona anziana potrebbe non essere necessariamente indicativo di un problema renale significativo.

La National Kidney Foundation definisce le seguenti categorie di funzionalità renale basate sull'eGFR:

  • Stadio 1: eGFR ≥ 90 mL/min/1.73 m² (Funzionalità renale normale o aumentata)
  • Stadio 2: eGFR 60-89 mL/min/1.73 m² (Lieve riduzione della funzionalità renale)
  • Stadio 3a: eGFR 45-59 mL/min/1.73 m² (Moderata riduzione della funzionalità renale)
  • Stadio 3b: eGFR 30-44 mL/min/1.73 m² (Moderata riduzione della funzionalità renale)
  • Stadio 4: eGFR 15-29 mL/min/1.73 m² (Grave riduzione della funzionalità renale)
  • Stadio 5: eGFR < 15 mL/min/1.73 m² (Insufficienza renale terminale)

Significato clinico di un eGFR basso

Un eGFR basso indica una ridotta capacità dei reni di filtrare il sangue, suggerendo la presenza di una malattia renale. Un indice troppo basso di eGFR può indicare un'insufficienza renale, ossia l'incapacità dei reni di svolgere le proprie funzioni in modo appropriato. La gravità della malattia renale è classificata in base allo stadio, come indicato sopra.

Le cause di un eGFR basso sono molteplici e possono includere:

  • Diabete: Il diabete è una delle principali cause di malattia renale cronica. L'iperglicemia cronica può danneggiare i glomeruli e compromettere la funzionalità renale.
  • Ipertensione: L'ipertensione non controllata può danneggiare i vasi sanguigni dei reni, riducendo la filtrazione glomerulare.
  • Glomerulonefriti: Queste sono malattie infiammatorie che colpiscono i glomeruli.
  • Nefrite interstiziale: Questa è un'infiammazione dei tubuli renali e del tessuto circostante.
  • Malattia renale policistica: Questa è una malattia genetica che causa la formazione di cisti nei reni.
  • Ostruzione delle vie urinarie: Calcoli renali, tumori o altre condizioni che ostruiscono il flusso di urina possono danneggiare i reni.
  • Uso di farmaci nefrotossici: Alcuni farmaci, come gli anti-infiammatori non steroidei (FANS) e alcuni antibiotici, possono danneggiare i reni se assunti per periodi prolungati o in dosi elevate.

I sintomi di una malattia renale possono variare a seconda dello stadio della malattia. Nelle fasi iniziali, la malattia renale può essere asintomatica. Man mano che la funzionalità renale diminuisce, possono comparire sintomi come:

  • Affaticamento: L'accumulo di tossine nel sangue può causare affaticamento e debolezza.
  • Gonfiore: La ritenzione di liquidi può causare gonfiore alle gambe, alle caviglie e al viso.
  • Nausea e vomito: L'accumulo di tossine nel sangue può causare nausea e vomito.
  • Perdita di appetito: La malattia renale può influenzare l'appetito e causare perdita di peso.
  • Prurito: L'accumulo di tossine nella pelle può causare prurito.
  • Urine schiumose: La presenza di proteine nelle urine può causare urine schiumose.
  • Problemi di sonno: La malattia renale può causare problemi di sonno.

Monitoraggio e Gestione dell'eGFR

Il monitoraggio regolare dell'eGFR è fondamentale per la diagnosi precoce e la gestione delle malattie renali. La frequenza dei controlli dipende dalla presenza di fattori di rischio per la malattia renale, come il diabete, l'ipertensione, la storia familiare di malattia renale e l'età avanzata. In genere, le persone con fattori di rischio dovrebbero sottoporsi a un controllo dell'eGFR almeno una volta all'anno. In caso di diagnosi di malattia renale, il monitoraggio dell'eGFR diventa più frequente, per valutare la progressione della malattia e l'efficacia del trattamento.

La gestione della malattia renale si basa su una serie di interventi, tra cui:

  • Controllo della pressione arteriosa: Mantenere la pressione arteriosa sotto controllo è essenziale per rallentare la progressione della malattia renale.
  • Controllo della glicemia: Nei pazienti diabetici, è fondamentale mantenere la glicemia sotto controllo.
  • Modifiche alla dieta: Una dieta a basso contenuto di sodio, proteine e fosforo può aiutare a proteggere i reni.
  • Uso di farmaci: Alcuni farmaci, come gli ACE-inibitori e gli ARB, possono aiutare a proteggere i reni.
  • Trattamento delle cause sottostanti: È importante trattare le cause sottostanti della malattia renale, come il diabete, l'ipertensione e le glomerulonefriti.

Nei casi più gravi di insufficienza renale, può essere necessario ricorrere alla dialisi o al trapianto di rene.

eGFR e Creatininemia: Differenze e Importanza

Mentre l'eGFR fornisce una stima della funzionalità renale basata su diversi fattori, la creatininemia rappresenta la concentrazione di creatinina nel sangue. Un aumento della creatininemia può indicare un problema renale, ma non fornisce un quadro completo come l'eGFR. L'eGFR, integrando la creatininemia con età, sesso e altri fattori, offre una valutazione più accurata e sensibile della funzionalità renale, permettendo di identificare problemi anche in fasi precoci, quando la creatininemia potrebbe essere ancora nella norma. Pertanto, l'eGFR è considerato un indicatore più affidabile per lo screening e il monitoraggio della malattia renale rispetto alla sola creatininemia.

Falsi positivi e falsi negativi dell'eGFR

È cruciale essere consapevoli dei potenziali falsi positivi e falsi negativi nell'interpretazione dell'eGFR. Un falso positivo si verifica quando l'eGFR indica una ridotta funzionalità renale in realtà non presente, mentre un falso negativo si ha quando l'eGFR appare normale nonostante una compromissione renale. Diversi fattori possono influenzare l'accuratezza dell'eGFR:

  • Massa muscolare: Individui con massa muscolare particolarmente alta (ad esempio, atleti) possono avere livelli di creatinina più elevati, portando a una sottostima dell'eGFR. Al contrario, persone con scarsa massa muscolare (ad esempio, anziani fragili) possono avere livelli di creatinina più bassi, sovrastimando l'eGFR.
  • Dieta: Un'elevata assunzione di carne può aumentare temporaneamente i livelli di creatinina, influenzando l'eGFR.
  • Farmaci: Alcuni farmaci possono interferire con la secrezione di creatinina dai reni, alterando l'eGFR.
  • Condizioni mediche: Gravidanza, disidratazione e alcune malattie acute possono influenzare l'eGFR.

Per minimizzare il rischio di errori, è importante considerare attentamente il contesto clinico del paziente e valutare l'eGFR insieme ad altri indicatori di funzionalità renale, come l'analisi delle urine e l'ecografia renale. In caso di discrepanze o dubbi, può essere utile ripetere l'esame o eseguire test più specifici per valutare la funzionalità renale.

eGFR e Stile di Vita: Consigli per la Prevenzione

Adottare uno stile di vita sano è fondamentale per prevenire la malattia renale e preservare la funzionalità renale. Alcuni consigli utili includono:

  • Mantenere un peso sano: L'obesità è un fattore di rischio per il diabete e l'ipertensione, che a loro volta possono danneggiare i reni.
  • Seguire una dieta equilibrata: Limitare l'assunzione di sodio, grassi saturi e zuccheri aggiunti.

Formula CKD-EPI

La eGFR viene misurata applicando un’equazione, calcolata su studi di popolazione molto ampi, in cui si considerano svariati fattori quali età, genere ed etnia. Questa equazione è quindi piú accurata della MDRD, in particolare nei soggetti con livelli maggiori di GFR, come i soggetti senza danno o patologie renali.

Questa formula è stata sviluppata in una coorte di 8254 persone, principalmente bianchi e neri con diverse caratteristiche includendo pazienti con o senza patologie renali, diabete, trapianti e conseguente ampio range di GFR ( da 2 a 198 mL/min/1.73 m2) e etá (18/97 anni). L’equazione fu poi validata in una coorte separata di 3896 persone appartenenti a 16 studi separati con GFR range da 2 a 200 mL/min/1.73 m2 ed etá compresa tra 18 e 93 anni.

L’equazione con Cistatina C, creatinina sierica, età, razza e sesso fornisce la stima di GFR più accurata. La formula BIS1 sembra essere più accurata rispetto a MDRD, CKD-EPI e soprattutto alla clearance della creatinina nei pazienti over 70.

Tabella riassuntiva degli stadi di insufficienza renale cronica

Stadio eGFR (mL/min/1.73 m²) Descrizione
1 ≥ 90 Funzionalità renale normale o aumentata
2 60-89 Lieve riduzione della funzionalità renale
3a 45-59 Moderata riduzione della funzionalità renale
3b 30-44 Moderata riduzione della funzionalità renale
4 15-29 Grave riduzione della funzionalità renale
5 < 15 Insufficienza renale terminale

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