Stipendio Medio Infermiere Laboratorio Analisi in Italia: Analisi e Confronti

Nel contesto post-pandemico, il tema delle retribuzioni infermieristiche è tornato con forza al centro del dibattito pubblico. L'emergenza sanitaria globale ha posto i riflettori sulla figura professionale dell’infermiere, accentuandone il delicatissimo ruolo per la cura, l’assistenza e l’educazione dell’intera collettività. Gli infermieri rappresentano figure imprescindibili nel settore della sanità, svolgendo mansioni che vanno al di là dell’assistenza diretta dei pazienti e collaborando in modo sinergico con i medici, contribuendo attivamente alla pianificazione e all’attuazione delle cure.

Ma quanto guadagna un infermiere oggi in Italia? Ci sono differenze fra Nord, Centro e Sud? E all'estero, com'è la situazione?

Il Ruolo e le Mansioni dell'Infermiere

L’infermiere, o infermiera, è un operatore sanitario responsabile dell’assistenza generale infermieristica. Si occupa del paziente durante il suo processo di cura, mantenimento o recupero dello stato di salute, cercando di costruire con esso una relazione di fiducia. L'assistenza infermieristica offerta è di natura preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa, inserendosi all’interno di funzioni quali la prevenzione delle malattie, l’educazione sanitaria e l’assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età. L’attività infermieristica è regolamentata dal Codice Deontologico degli infermieri.

Le competenze infermieristiche richieste per lavorare in quest’ambito sono di natura tecnica, educativa e relazionale, finalizzate all’individuazione e valutazione dei bisogni di assistenza sia del singolo, sia della collettività. L’infermiere si occupa di identificare, o partecipare all’individuazione dei bisogni di salute del singolo e della collettività, di formulare e pianificare l’intervento assistenziale infermieristico in completa autonomia, con i relativi obiettivi, di garantire la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-sanitarie, di collaborare con gli altri operatori sanitari (come i medici) e sociali e di avvalersi del personale di supporto, come gli OSS (operatori socio sanitari).

Un infermiere può svolgere la sua attività professionale presso enti pubblici o privati, nel territorio e in ambito di assistenza domiciliare, in regime sia di dipendenza che da libero-professionista.

Tipologie di Infermiere

La formazione infermieristica prevede anche l’opportunità di intraprendere delle pratiche specialistiche. Ecco le diverse tipologie di infermiere secondo il Decreto Ministeriale del 14 settembre 1994, n:

  • Infermiere di sanità pubblica: professionista con competenze specialistiche in grado di operare negli ambiti specifici della sanità pubblica e della medicina di comunità. Esegue interventi di promozione e prevenzione della salute, fornendo assistenza alle persone, anche come caregiver famigliare.
  • Infermiere psichiatrico: esperto in psichiatria con abilità nell’instaurare una relazione terapeutica con l’assistito, possedendo competenze osservazionali e tecniche rivolte alle singole attività quotidiane che compie l’assistito.
  • Infermiere di area critica: opera in contesti come il servizio di emergenza o urgenza, caratterizzato dalla complessità e la tempestività degli interventi richiesti per preservare le funzioni vitali dell’individuo in condizioni di instabilità clinica.

Percorso Formativo per Diventare Infermiere

Per poter diventare infermiere in Italia bisogna completare un corso universitario di laurea triennale in Infermieristica, in cui si acquisiscono tecniche di base, competenze cognitive, comunicative, gestuali. Terminato il ciclo di studi è necessario, per lavorare, iscriversi all’Ordine delle Professioni Infermieristiche. Vi sono poi anche lauree specialistiche biennali, orientate a dottorato di ricerca e coordinamento, e master di specializzazione, tramite i quali si può diventare un infermiere di sanità pubblica, psichiatrico, pediatrico, geriatrico o di area critica. Attraverso percorsi universitari o di formazione permanente si può inoltre ottenere le qualifiche di caposala, ferrista o triagista.

Stipendio Medio di un Infermiere in Italia

Lo stipendio medio di un infermiere in Italia che opera nel Sistema Sanitario Nazionale è regolamentato dal CCNL (Contratto Nazionale del Lavoro) attualmente vigente: da ultimo rilevamento la retribuzione si attesta intorno ai 1.922€ lordi al mese. A stabilire le linee guida per la remunerazione degli infermieri nel Sistema sanitario nazionale è il CCNL Sanità. Attualmente, la retribuzione annua di un infermiere oscilla tra i 24.157,28 euro e i 32.081,46 euro lordi, con variazioni a seconda dell’esperienza e dei compiti svolti nel presidio sanitario (ambulatorio, sala operatoria, terapia intensiva, ecc). Dopo l’ultimo rinnovo del contratto collettivo, entrato in vigore alla fine del 2022, è stato previsto un aumento in busta paga di circa 175 euro mensili.

Per quanto riguarda i livelli retributivi, il CCNL Sanità parte dal D (o D0), con uno stipendio lordo di 2.013,11 euro e un aumento di 90,24 euro, fino al livello D6, con uno stipendio lordo di 2.429,43 euro e un aumento di 96,92 euro. Per i coordinatori e i dirigenti infermieristici, la scala contrattuale va invece dal livello DS (o DS0), con un lordo di 2.165,23 euro e un aumento di 91,57 euro, al livello DS6, con un lordo di 2.673,46 euro e un aumento di 101,67 euro.

Incentivi e Indennità

  • Indennità infermieristica (per infermiere pediatrico, infermiere senior e infermiere pediatrico senior): 72,79 euro mensili
  • Indennità notturna (servizio svolto dalle 22 alle 6): 4 euro all’ora
  • Indennizzo per servizi di pronta disponibilità (con tetto mensile di 7): 1,80 euro all’ora

È importante tenere presente che questi numeri rappresentano una media e che dunque si possono registrare variazioni in positivo o negativo, in base ad esperienza e regione.

Variazioni Regionali degli Stipendi Infermieristici

Analizzando i dati per Regione, si può osservare che nel Nord e Centro Italia gli infermieri hanno tendenzialmente una retribuzione più elevata rispetto al Sud. Tra le Regioni con i salari più alti abbiamo Liguria, Lombardia e Toscana, dove gli infermieri guadagnano in media tra 2.159 e 2.792 euro al mese. In Piemonte e Marche, invece, lo stipendio è di circa 2.000 euro al mese, mentre nel Lazio la cifra scende a 1.954 euro. Retribuzioni ancora più basse si registrano in Sicilia, Veneto ed Emilia-Romagna, con stipendi medi che vanno da 1.650 a 1.952 euro al mese.

Confronto tra Settore Pubblico e Privato

Se il settore pubblico presenta un quadro retributivo abbastanza definito, non si può dire lo stesso del privato. Gli stipendi degli infermieri, in questo caso, dipendono dalle strutture o dalle cooperative in cui il professionista lavora. A ogni modo, un infermiere con partita Iva può guadagnare dai 1.000 ai 2.500 euro lordi al mese.

Nel settore privato differenze di retribuzione notevoli si possono riscontrare tra un’azienda e l’altra: per esempio, chi lavora per onlus e cooperative può percepire solo 1.000 euro al mese, mentre gli infermieri in pronto soccorso e sale operatorie possono arrivare a guadagnare 2.000 euro netti. Le figure con incarichi dirigenziali, invece, si attestano su stipendi intorno ai 3.000 euro mensili.

Stipendi degli Infermieri Italiani vs. Altri Paesi Europei

Malgrado adeguamenti contrattuali e aumenti, oggi gli infermieri italiani guadagnano meno rispetto ai loro colleghi europei: stando a recenti rilevamenti OCSE, gli stipendi italiani si attestano parecchio al di sotto degli standard europei.

La prima ragione è sicuramente economica: gli infermieri italiani, infatti, hanno gli stipendi tra i più bassi in Europa. La loro retribuzione netta si aggira intorno ai 1.400 euro al mese che sale a circa 2.000 euro dopo molti anni in corsia e con una certa specializzazione. In Germania, nel Regno unito o in Svezia, invece, lo stipendio medio si aggira intorno ai 2.500 euro, in Francia 1.600, in Spagna 1.700 e in Belgio 2.000. In Svizzera, infine, siamo sui 3.300 euro netti al mese anche se dobbiamo considerare che il costo della vita è decisamente molto alto.

Circa 7.000 infermieri italiani hanno scelto di vivere e lavorare lontano dall’Italia. Il dato ancora più impressionante è che il 55% di loro non ha alcuna intenzione di tornare in patria. Le destinazioni più ambite non sono una sorpresa: Germania, Spagna, Belgio e Svizzera.

Prospettive Future e Domanda di Infermieri

Secondo una recente analisi condotta da Fnopi, la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, si prevede che la domanda di infermieri continuerà ad aumentare nei prossimi anni a causa dell’invecchiamento della popolazione, ma anche perché molti infermieri si stanno avvicinando all’età pensionabile. Mancano, però, 63.000 infermieri: quasi 27.000 nel Nord Italia, circa 13.000 in Centro Italia e 23.000 nel Mezzogiorno. Questa carenza rimette al centro la necessità di garantire una remunerazione adeguata per attrarre e trattenere personale sanitario qualificato, alla luce della massiccia emigrazione degli infermieri in altri Paesi d’Europa.

Tabella Comparativa Stipendi Infermieristici in Europa

Paese Stipendio Medio Netto Mensile (Euro)
Germania 2.500
Regno Unito 2.500
Svezia 2.500
Francia 1.600
Spagna 1.700
Belgio 2.000
Svizzera 3.300
Italia 1.400 - 2.000 (con specializzazione e anzianità)

leggi anche: