La beta-2-microglobulina (B2M) è una proteina a basso peso molecolare non glicosilata presente sulla superficie di tutte le cellule nucleate, dove è parte dell'antigene di istocompatibilità di classe I (MHC-I). La B2M viene rilasciata nel circolo ematico e può essere presente in altri fluidi corporei.
Cosa sono le Beta Globuline?
Le beta globuline sono un gruppo di proteine globulari prodotte dal fegato. La determinazione della loro concentrazione plasmatica fornisce informazioni utili sullo stato di salute generale e, in particolare, supporta la diagnosi di varie condizioni. Dopo il prelievo del sangue, le proteine sieriche vengono separate in laboratorio nelle diverse componenti mediante una tecnica utilizzata nell'ambito delle analisi di laboratorio, chiamata elettroforesi proteica o protidogramma.
Questa metodica analitica consente di determinare quali e quante proteine sono presenti nel siero sanguigno, nelle urine o in altri liquidi biologici, come il liquor (liquido cerebrospinale), in base alla loro mobilità all'interno di un campo elettrico. In particolare, quest'esame consente di separare le proteine in cinque frazioni: albumina, alfa 1 globuline, alfa 2 globuline, beta globuline e gamma globuline.
Durante l'elettroforesi la frazione del siero del sangue (ossia la parte liquida, privata delle cellule) viene posizionata su un supporto ed esposto al passaggio di una corrente elettrica; le proteine, per effetto del campo elettromagnetico, si dispongono a formare una serie di bande la cui dimensione è funzione della percentuale di ciascuna frazione proteica.
Ciascuna delle proteine che permette di analizzare l'elettroforesi, infatti, ha una sua massa molecolare, che risponde alla sollecitazione elettrica in un modo caratteristico. Il dosaggio delle proteine totali nel sangue - proteinemia - e dell'albumina - albuminemia - è di norma inclusa nei pannelli di controllo, quindi è frequentemente usata nella valutazione dello stato di salute di una persona.
Quando e perché viene misurata la Beta-2 Microglobulina?
La concentrazione nel siero è aumentata in molti tumori del sangue, in particolare esiste una buona correlazione tra quantità di cellule tumorali presente, in particolare di mieloma multiplo, e livelli di beta-2-microglobulina. Il test della beta 2- microglobulina (B2M) è utilizzato come marcatore tumorale per alcuni tipi di tumore delle cellule del sangue.
Il test può venire richiesto dallo specialista a seguito della diagnosi di mieloma multiplo o altri tumori, per valutare lo stadio della patologia del paziente. La B2M viene utilizzata anche come marcatore tumorale. Questo parametro non è diagnostico per specifiche patologie, ma è associato all'estensione tumorale e può fornire al clinico informazioni addizionali sulla progressione della malattia e sull'efficacia del trattamento.
La misurazione delle beta-2 microglobuline, poi, può rendersi necessaria nei soggetti sotto dialisi da oltre cinque anni, nei cui fluidi corporei e tessuti queste proteine possono accumularsi in modo eccessivo. Si parla in questi casi di DRA, ossia amiloidosi correlata alla dialisi.
Il test della beta-2 microglobulina può essere prescritto anche in presenza di danni, patologie renali o per seguire l’evoluzione delle malattie che coinvolgono questi organi. Normalmente, infatti, queste proteine, una volta filtrate dai glomeruli (formazioni vascolari con funzione di filtro), vengono assorbite dai tubuli renali prossimali. Se quest’ultimi sono danneggiati, a causa di lesioni o malattie, viene meno la capacità di riassorbimento con un conseguente aumento della concentrazione di B2M.
L'esame della beta 2 microglobulina può essere utilizzato quando occorre distinguere tra danno glomerulare o tubulare. La valutazione della beta 2 microglobulina può essere consigliata periodicamente anche per determinare precocemente una disfunzione renale, quando un paziente è stato esposto, per motivi occupazionali, ad alte concentrazioni di cadmio e/o ad altri metalli pesanti, come il mercurio.
Cause di Beta-2 Microglobulina Alta
Il suo rilascio nel siero aumenta in tutte le condizioni nelle quali c'è un aumento della proliferazione cellulare o un'attivazione del sistema immune, per esempio nelle situazioni infiammatorie, nelle malattie autoimmuni, nelle infezioni, nel rigetto di trapianti, nelle malattie proliferative dei globuli bianchi.
La concentrazione sierica di questa proteina aumenta generalmente in tutte le condizioni di aumentato turnover cellulare, quali infiammazioni di tutti i tipi, disordini autoimmunitari, leucemie, linfomi e malattie virali. Il livello della beta 2 microglobulina sierica incrementa, inoltre, in tutte le condizioni di aumentato turnover cellulare, quali infiammazioni, disordini autoimmunitari e malattie infettive.
L'aumento di beta 2 microglobulina si può riscontrare anche in altre patologie associate ad un incremento del tasso di produzione o distruzione cellulare e nelle condizioni caratterizzate dal coinvolgimento del sistema immunitario, come nel caso delle malattie autoimmuni (es. lupus eritematoso, artrite reumatoide ecc.) o di quelle infiammatorie croniche (es. Malattie infettive (es. Patologie cerebrovascolari (es. Tumori del sistema nervoso centrale (es.
- Tumori ematologici: il dosaggio della beta 2 microglobulina è utilizzato come marcatore tumorale per alcuni processi neoplastici che colpiscono le cellule del sangue (mieloma multiplo e linfoma).
Pertanto alti valori di beta 2 microglobulina urinaria si osservano in caso di insufficienza renale, tubulopatie congenite o acquisite ( intossicazione da cadmio, mercurio e da cisplatino), morbo di Wilson. Inoltre il dosaggio della beta 2 microglobulina può essere utilizzato nel controllo periodico dei soggetti sottoposti a trapianto renale.
Interpretazione dei Risultati
Aumentate concentrazioni di B2M nel sangue e/o nelle urine indicano la presenza di un problema, ma non sono diagnostiche per una specifica patologia o condizione. Un aumento dei valori urinari di beta 2 microglobulina con normali valori ematici indica una riduzione del riassorbimento tubulare riconducibile ad una patologia renale con danno tubulare su base infiammatoria o degenerativa; questa condizione non si osserva in caso di danno esclusivamente glomerulare in cui viceversa c’è una ridotta filtrazione della beta 2 microglobulina che quindi avrà valori normali nelle urine e lievemente elevati a livello ematico.
In generale, la concentrazione delle beta globuline nel sangue aumenta nel contesto di stati infiammatori in atto, ma una variazione dei valori dev'essere sempre contestualizzata e supportata da ulteriori altre analisi di laboratorio per stabilire una diagnosi più precisa.
Bassi livelli di beta globuline possono essere segno di malattia epatica o renale. Livelli elevati possono indicare, invece, infezioni, malattie infiammatorie o disturbi del sistema immunitario. Tuttavia, risultati anormali possono essere dovuti a determinati farmaci, disidratazione o altre condizioni.
Come viene eseguito l'esame?
L'esame della beta globuline mediante elettroforesi viene effettuato su un campione di sangue venoso prelevato dal braccio. Prima del prelievo ematico, alcuni laboratori potrebbero richiedere di osservare un digiuno di almeno 10-12 ore. Alcuni farmaci possono influenzare il risultato del test; prima dell'esame, quindi, eventuali terapie andrebbero riferite al medico.
- L'esame della beta 2 microglobulina viene effettuato su un campione di sangue venoso prelevato dal braccio.
- E’ necessario osservare un digiuno di almeno 8 ore, è ammessa l’assunzione di una modica quantità di acqua.
- Talvolta un campione di urine raccolte nelle 24 ore.
Il tracciato dell'elettroforesi è valutato in combinazione all'esito di altre analisi e fornisce informazioni sullo stato di salute del paziente. La diminuzione o l'aumento rispetto alla norma delle beta globuline evidenzia la presenza di diverse condizioni.
Valori Normali
In un soggetto sano senza particolari patologie, i valori ematici di B2M dovrebbero essere inferiori agli 0,2 milligrammi per decilitro.
Maschi: 0.-300. Femmine: 0.-300.
Nota bene: l'intervallo di riferimento dell'esame può cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.
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