Test di Gravidanza: Quanto Sono Affidabili e Quando Farli?

Disponibili in commercio ormai da diversi anni, i test di gravidanza ad uso domiciliare rappresentano un metodo semplice e rapido per confermare o escludere questa condizione. Oltre ad abbreviare i tempi di attesa necessari per l'accertamento della gravidanza, consentendo di gestire personalmente l’esecuzione del test senza dover ricorrere al medico, riducono l’ansia e l’apprensione legate all’incertezza del responso.

Come Funzionano i Test di Gravidanza?

I test di gravidanza sono diagnostici in grado di rilevare, in un campione di urine, la presenza (anche minima) dell’ormone tipico della gravidanza, la gonadotropina corionica umana (HCG), prodotto dalla placenta a partire dal quinto-settimo giorno dopo l’impianto nell’utero dell’uovo fecondato. L’HCG ha la funzione di provvedere al mantenimento della gravidanza, favorendo un ambiente ormonale e tessutale adeguato allo sviluppo dell’embrione e impedendo la mestruazione; già dopo 2 settimane dal concepimento (ovvero il primo giorno di ritardo del ciclo mestruale) lo si ritrova anche nelle urine in quantità rilevabili dalla maggior parte dei test in commercio.

Il metodo di rilevazione si basa sul riconoscimento di questo ormone da parte di specifici anticorpi presenti nella matrice fissa dello stick. La maggior parte dei test di gravidanza è costituita da uno stick da immergere nell’urina, o da porre sotto il flusso; attraverso un’apposita “finestra” è visibile, nell’arco di qualche minuto, il risultato (di solito si tratta di una linea o di un punto colorato). Tutti i test in commercio sono forniti di una “finestra di controllo” che ha la funzione di confermare la corretta esecuzione: il risultato è positivo (gravidanza) quando accanto alla linea (o punto) di controllo ne appare un’altra uguale. Il test va considerato positivo anche se la linea (o il punto) si presentano meno definiti e di colore meno intenso rispetto al controllo.

Affidabilità dei Test di Gravidanza

Il valore di affidabilità dei test dichiarato dalle aziende produttrici è superiore al 99% (paragonabile a quella di un test di laboratorio). Se vengono usati correttamente, i test di gravidanza a uso domestico sono considerati affidabili fino al 99% e possono fornire una prima indicazione per confermare o escludere il concepimento.

Quando Eseguire il Test?

Nelle donne che presentano un ciclo mestruale regolare il test può essere eseguito fin dal primo giorno della mancata mestruazione, mentre nelle donne che presentano un ciclo irregolare è meglio posticipare di quattro o cinque giorni. Se il ciclo mestruale è regolare, il test di gravidanza a uso domestico può essere effettuato già dal primo giorno di ritardo; in caso contrario - ossia quando i cicli sono irregolari e non è sempre possibile stabilire il momento esatto in cui si verifica l'ovulazione - è meglio eseguire la prova quattro o cinque giorni dopo la data orientativa in cui è prevista la comparsa delle mestruazioni.

In ogni caso, è prassi comune eseguire questa analisi in caso di ritardo della mestruazione, in particolare quando è già di alcuni giorni. E’ sempre opportuno ripetere la prova. Se non è possibile eseguire il test immediatamente dopo la raccolta delle urine, è possibile conservarle in frigorifero avendo cura tuttavia di mantenerle a temperatura ambiente per una ventina di minuti prima di effettuare il test.

Nel caso in cui sia presente un sospetto di essere rimaste incinte in un recente rapporto sessuale, è possibile eseguire il test indicativamente 5-7 giorni prima del giorno in cui sono previste le mestruazioni. In tal caso, però, per avere un esito certo, è consigliabile ripetere la prova dopo qualche giorno.

La maggior parte dei test può essere effettuata in qualsiasi momento della giornata: gli attuali dispositivi hanno una sensibilità molto elevata e sono in grado di rilevare concentrazioni anche basse di HCG. Tuttavia, è consigliabile utilizzare la prima urina del mattino, in quanto c'è una maggior concentrazione di ormoni e il risultato è più sicuro.

Fattori che Influenzano l'Affidabilità

A volte, il test di gravidanza può dare un risultato negativo, anche se si è effettivamente incinta. Diversi fattori possono influenzare l'affidabilità del test, portando a risultati falsi negativi o falsi positivi:

  • errori tecnici e procedurali durante l’esecuzione (es.
  • eccessiva diluizione delle urine (es.
  • assunzione di farmaci come la carbamazepina (es.
  • assunzione di farmaci per il trattamento dell’infertilità che contengono menotropina (es.
  • assunzione di farmaci come il metadone, il clordiazepossido (es. Librium) o la prometazina (es.
  • contenenti gonadotropine (es. Profasi, Gonasi, Pregnyl) e/o menotropina (es.

Inoltre, potrebbe essere associato ad un parto (o aborto) recente (l'HGC resta nel sangue per qualche settimana).

Test di Gravidanza in Laboratorio

Per una conferma definitiva della gravidanza, a seguito di un test casalingo positivo, è consigliabile eseguire un esame del sangue per la misurazione della beta-HCG. Questo test offre una precisione superiore al 99%, grazie alla capacità di rilevare anche quantità minime di hCG; in questo modo è possibile sapere di essere incinta già da pochi giorni dopo la fecondazione, spesso prima ancora che si verifichi il ritardo mestruale. L'analisi delle urine fornisce una risposta qualitativa (ossia evidenzia se si è incinte oppure no), mentre l'esame ematico permette anche una valutazione di tipo quantitativo, poiché indica in modo preciso la concentrazione dell'ormone presente al momento del test di gravidanza.

L'esame del sangue si deve fare in qualunque caso, anche se il test urinario ha già confermato la gravidanza, già 8 giorni dopo la data presunta del concepimento. Quest'analisi consente di fare chiarezza in presenza di un falso positivo o quando c'è il sospetto che il test urinario sia inattendibile. Con l'esame del sangue, il risultato è sicuro al 100%.

Cosa Fare in Caso di Dubbi

Se il risultato è positivo e sono state seguite scrupolosamente le istruzioni d’uso, è consigliabile confermare lo stato di gravidanza con esami di laboratorio (su richiesta del medico). E’ bene sospendere l’assunzione di farmaci che potrebbero essere dannosi per il feto (compresa la pillola anticoncezionale), l’assunzione di alcool e astenersi dal fumo. Se il test è negativo è bene accertarsi di aver seguito attentamente le istruzioni del produttore.

Se l'esito è dubbio ed il ritardo mestruale si protrae, è bene parlarne con il medico curante o il ginecologo. Alcuni sintomi, come nausea, vomito, seni indolenziti, variazioni dell'umore e dell'appetito potrebbero segnalare l'inizio di una gravidanza.

Tabella Riassuntiva degli Esami in Gravidanza

Durante la gravidanza, è essenziale sapere come prendersi cura del proprio corpo e quali esami effettuare per monitorare la propria salute e quella del futuro nascituro. Ogni visita, analisi o test specifico ha un’importanza cruciale: contribuisce a garantire un andamento sereno della gravidanza e a prevenire eventuali complicazioni.

Di seguito una tabella riassuntiva dei principali esami da fare durante la gravidanza, suddivisi per mese o settimana e tipologia di test, per agevolare il monitoraggio della salute della mamma e del feto in ogni fase di questo percorso.

Mese o Settimana Analisi ed Esami da fare in gravidanza
1° mese (4-7 settimane) Esame beta-HCG su sangue (se la conferma è necessaria).
2° mese (8-11 settimane) Ecografia transvaginale iniziale, emocromo completo, gruppo sanguigno e fattore Rh, test di Coombs indiretto, rubeotest, toxotest, glicemia, test per MTS, esame urine completo e urinocoltura.
3° mese (12-15 settimane) Ecografia (translucenza nucale), TRI TEST o NIPT, esami per la fibrosi cistica (se indicato), test per malattie genetiche (se indicato).
4° mese (16-19 settimane) Ecografia morfologica, ripetizione toxotest e rubeotest (se risultati negativi in precedenza), curva da carico di glucosio (OGTT).
5° mese (20-23 settimane) Ecografia morfologica (dettagliata), emocromo e controllo emodiluizione, ripetizione esami precedenti se necessario.
6° mese (24-27 settimane) Ecografia per crescita fetale, ripetizione toxotest, curva da carico di glucosio (per donne a rischio), esame delle urine e urinocoltura.
7° mese (28-31 settimane) Emocromo completo, test di Coombs indiretto (per donne Rh negative), test di funzionalità epatica, ecografia di controllo.
8° mese (32-35 settimane) Ripetizione emocromo completo, toxotest, esami per malattie infettive, test per Streptococco Beta Emolitico, esame delle urine completo e urinocoltura.
9° mese (36-40+ settimane) Ecografia per valutazione liquido amniotico, cardiotocografia, eventuale ripetizione di esami per infezioni da MTS.

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