L’esame delle urine è un comune test che consente di diagnosticare eventuali patologie a carico dell’apparato urinario e di verificare la funzionalità renale. Molti disturbi, infatti, possono essere diagnosticati precocemente grazie alle anomalie rilevate attraverso l’esame fisico, chimico e microscopico del campione di urine.
L’esame delle urine può essere effettuato su prescrizione medica.
Tipi di Esame delle Urine
Il test è diviso in tre parti:
- Esame fisico (che analizza colore e aspetto delle urine)
- Esame chimico (che rivela le eventuali sostanze presenti nelle urine e la loro quantità)
- Esame microscopico del sedimento urinario (che rileva detriti di tipo cellulare e non)
A cosa serve l'esame delle urine completo?
L’esame delle urine completo è un test molto comune che può essere richiesto dal medico per:
- Effettuare un controllo dello stato di salute generale e dei reni in particolare
- Rilevare o monitorare l’andamento di un disturbo, per esempio una patologia epatica o metabolica
- Escludere od orientare verso un’infezione alle vie urinarie in presenza di alcuni sintomi, quali dolori addominali, dolori alla schiena, sangue nelle urine, difficoltà a urinare, minzione dolorosa o troppo frequente
Come Prepararsi all’Esame delle Urine
Non è necessaria una particolare profilassi, ma è importante seguire alcune raccomandazioni a cui attenersi. Iniziamo subito col fornire alcune indicazioni preliminari, relative quindi alla preparazione all’esame delle urine.
- Si consiglia di evitare sforzi fisici intensi e astenersi dai rapporti sessuali nelle 12 ore antecedenti la raccolta;
- È preferibile evitare di raccogliere il campione durante il ciclo mestruale, perché il sangue può contaminare le urine. È quindi meglio posticipare la raccolta di un paio di giorni dopo la fine del ciclo. NOTA: Evitare la raccolta durante il periodo mestruale e attendere almeno 3 giorni dalla fine dello stesso.
- Effettuare la raccolta subito al risveglio, salvo diverse indicazioni del medico.
- Osservare il digiuno dalla mezzanotte, o almeno nelle 6-8 ore antecedenti la raccolta;
- Raccogliere preferibilmente le prime urine del mattino, o in alternativa urine che abbiano soggiornato in vescica almeno 4 ore;
Come raccogliere le urine?
La raccolta delle urine può sembrare un’azione semplice e banale, ma al fine di non contaminare il campione con batteri e/o cellule della pelle, e compromettere l’esito degli esami, è importante seguire alcuni step precisi. Vediamo quali:
- Utilizzare un contenitore per le urine sterile, nuovo, acquistabile senza difficoltà in una farmacia, parafarmacia o in sanitaria, che non va lavato. Non utilizzare altra tipologia di contenitore;
- Lavare accuratamente le parti intime, utilizzando un normale sapone (non antibatterico), e asciugare con un telo pulito. Questa indicazione vale in particolare per le donne, che devono fare attenzione a non contaminare le urine con la flora batterica vaginale;
- Urinare direttamente nel contenitore sterile, evitando il contatto con i genitali;
- Eliminare il primo getto di urina e, senza interrompere la minzione, posizionare il contenitore per raccogliere il secondo getto, il cosiddetto mitto intermedio, escludendo quello finale;
- Raccogliere almeno 15-30 mL. di urina. I contenitori sterili in commercio (in genere da 100-120 ml) riportano una scala graduata per verificarne i livelli.
- Consegnare, laddove possibile, il campione di urine al laboratorio entro un’ora dalla raccolta. Se non fosse possibile, conservare le urine in frigorifero per un massimo di 4 ore;
Seguire queste semplici istruzioni consente di consegnare al laboratorio un campione non compromesso e ottenere, così, risultati attendibili.
Quando fare pipì per l’esame delle urine?
Come illustrato prima, in genere l’indicazione è quella di raccogliere le prime urine del mattino, ma in alcuni casi il medico potrebbe suggerire di utilizzare le seconde urine del mattino. Le prime urine del mattino sono quelle prodotte al risveglio la mattina, e sono da preferire perché sono rimaste molte ore all’interno della vescica risultando così più concentrate. In questo caso sarebbe opportuno distanziare l’ultima minzione dalla prima del mattino da raccogliere di circa 4 ore.
Quale contenitore utilizzare?
I contenitori variano a seconda dell’esame da eseguire:
- ESAME URINE COMPLETO: utilizzare contenitore (vasetto con tappo giallo) per urine e provetta tappo giallo/beige.
- URINOCOLTURA: utilizzare contenitore (vasetto con tappo giallo) per urine e provetta tappo verde con acido borico.
- URINOCOLTURA più ESAME URINE COMPLETO: utilizzare contenitore (vasetto con tappo giallo per urine) e due provette:
- una tappo giallo/beige, da riempire per prima;
- una tappo verde, da riempire per seconda.
I contenitori sono forniti gratuitamente da parte del personale del Punto Prelievi.
Come raccogliere le urine?
Prima di effettuare la raccolta si consiglia di lavare accuratamente i genitali esterni con acqua e sapone e risciacquare con acqua corrente.
La raccolta del campione deve avvenire il mattino del giorno della consegna del campione, raccogliendo le urine almeno dopo 3 ore dall’ultima minzione.
Procedere come di seguito descritto:
- Urinare scartando il primo getto e raccogliere l’urina successivamente emessa direttamente nel vasetto fornito dal Punto Prelievi, richiudere il contenitore, assicurandosi che il tappo sia applicato correttamente e ben serrato.
- Togliere l’adesivo dal coperchio del vasetto.
- Capovolgere la provetta e inserirla nel foro presente sul coperchio del vasetto, esercitando una leggera pressione verso il basso. L’urina raccolta andrà a riempire automaticamente la provetta (N.B. il mancato riempimento è da ricondursi alla raccolta di un volume di urina scarso o alla non idonea chiusura del vasetto).
- Scrivere sull’etichetta della provetta (non sul tappo) così riempita, il proprio cognome, nome e data di nascita.
- Fare pervenire la provetta riempita al Punto Prelievi.
Raccolta delle urine delle 24 ore
Per l’individuazione di alcune patologie e condizioni mediche è necessario ricorrere alla raccolta delle urine nelle 24 ore. Come si procede?
- Scartare le prime urine del mattino;
- Raccogliere, a partire dalla seconda minzione mattutina, tutte le urine nelle successive 24 ore, anche di notte, comprese le prime del mattino seguente;
- Evitare esercizio fisico e protratto nelle 8-12 ore che precedono la raccolta delle urine nel caso della determinazione della clearance della creatinina;
- Conservare il contenitore in ambiente fresco e non esposto al sole, o in frigorifero.
È importante raccogliere tutta l’urina, utilizzando appositi contenitori acquistabili in farmacia (da 2-3 litri), per 24 ore. Quindi, se si inizia il mattino alle 8 bisogna concludere alle 8 del mattino seguente. Se per qualunque motivo una certa quantità di urina venisse persa, la raccolta deve essere ripetuta. La raccolta delle urine nelle 24 ore può essere finalizzata al dosaggio di alcuni particolari metaboliti, ovvero il prodotto (intermedio o finale) del processo del metabolismo, come ad esempio proteine, carboidrati, lipidi e acidi nucleici. In questo caso, potrebbe essere necessario seguire precise indicazioni di carattere nutrizionale nei giorni che precedono la raccolta.
Quanto tempo può stare la pipì nel barattolo?
Quando ci si deve sottoporre a esami delle urine è consigliato raccogliere il campione il mattino al risveglio (salvo diverse disposizioni) e consegnarlo al laboratorio il prima possibile, o comunque entro un’ora o due. Laddove questo non fosse possibile, si consiglia di conservare il contenitore al fresco, o eventualmente in frigorifero d’estate, per un massimo di 4 ore. Ovviamente queste indicazioni non si applicano alla raccolta delle urine nelle 24 ore, che però devono essere consegnate il prima possibile una volta completata.
Come raccogliere la pipì dei bambini?
Sia per l'esame delle urine che per l'urinocoltura, se non è utilizzabile il contenitore sottovuoto, effettuare la raccolta negli appositi sacchetti di plastica sterili autoadesivi.
Le modalità di raccolta sono le seguenti:
- Effettuare, se possibile, la raccolta negli appositi sacchetti di plastica sterili autoadesivi, che sono acquistabili in farmacia;
- Una volta avvenuta la minzione chiudere con cura il sacchetto, utilizzando l'apposita linguetta, e porlo in posizione verticale in un contenitore a bocca larga;
- Non travasare le urine;
- Fare pervenire il contenitore con il campione di urina al Laboratorio entro 2-3 ore dalla raccolta.
Cosa si può vedere con l’esame delle urine?
Una volta eseguita la raccolta, cosa emerge dagli esami delle urine? Innanzitutto è importante specificare che questo test viene eseguito in tre fasi distinte: l’esame visivo, attraverso il quale si valuta il colore, la trasparenza e la concentrazione delle urine. L’urinocoltura permette invece di scoprire se nelle urine sono presenti dei germi e di calcolarne la quantità (conta delle colonie). La modalità di esecuzione della raccolta del campione di urine può variare in base al tipo di esame richiesto e le istruzioni sono fornite dal medico o dal laboratorio di analisi.
Quali sono i valori per l'esame delle urine?
Un esame completo delle urine comprende generalmente un esame fisico, un esame chimico e un esame microscopico, ognuno dei quali comporta misurazioni e valutazioni diverse:
- Durante l’esame fisico, viene valutato l’aspetto dell’urina con l'osservazione alcuni parametri, quali l'aspetto e il colore. Normalmente, l’urina è limpida, di colore giallo paglierino.
- L’esame chimico permette di controllare vari aspetti del campione di urina, tra cui il pH, la concentrazione di sostanze come bilirubina, glucosio, chetoni, enzimi, nitriti, proteine.
- L’esame microscopico verifica infine la presenza cellule epiteliali, globuli rossi, globuli bianchi, batteri, parassiti, lieviti, muco, cristalli e cilindri urinari.
Il referto dell’esame elenca le analisi effettuate sul campione di urina. Per qualsiasi misurazione viene riportato il risultato ottenuto e un intervallo di riferimento, che indica i valori considerati normali per una persona sana. Gli intervalli di riferimento spesso variano leggermente tra i diversi laboratori, perché possono essere utilizzati metodi di misurazione diversi.
Non bisogna preoccuparsi per eventuali anomalie riscontrate nell’esame delle urine, ma per interpretare in modo corretto il significato delle irregolarità nelle caratteristiche fisiche, chimiche o microscopiche dell’urina è sempre opportuno sottoporre il referto al medico, che lo valuterà in relazione ad altri fattori (eventuali sintomi riportati dal paziente o patologie in corso, lo stato di salute generale, farmaci assunti ecc.) e se necessario prescriverà ulteriori accertamenti o una terapia.
Quali sono i risultati per l'urinocoltura?
Le urine sono normalmente sterili. La presenza di microorganismi viene valutata in funzione dello loro quantità (carica batterica) ed escludendo le possibili contaminazioni. Normalmente è considerata significativa una carica superiore a 100.000 cellule per ml.
Sul microorganismo isolato viene effettuato un test di sensibilità ai principali antibiotici (antibiogramma).
Costi e tempi refertazione dell'esame
In Auxologico l'esame delle urine e l'urinocoltura sono disponibili sia attraverso il Servizio Sanitario Nazionale (con ricetta del medico) sia privatamente. Entrambi gli esami sono ad accesso libero nei Punti Prelievo di Auxologico.
Il tempo di refertazione dell'esame urine è di 24 ore, mentre per l'urinocoltura è di 24 ore se negativa, o di alcuni giorni se positiva (a seguito dell'identificazione del microrganismo e dell'esecuzione dell'antibiogramma).
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