Esame delle Urine nel Neonato: Valori Normali e Interpretazione

L'esame delle urine è un esame di laboratorio frequentemente richiesto in pediatria, apprezzato per la sua natura non invasiva e la rapidità di esecuzione. Questo esame fornisce informazioni preziose sullo stato di salute del neonato, aiutando a rilevare precocemente eventuali anomalie.

Raccolta del Campione

Il campione ideale è quello raccolto al mattino da minzione spontanea dopo accurata detersione dei genitali. Molte mamme riescono a raccogliere il campione in questo modo. Altrimenti, si ricorre al sacchetto di plastica adesivo, sia per i maschietti che per le femminucce.

Per facilitare la minzione, si consiglia di allattare il bambino appena sveglio per idratarlo, detergere i genitali, applicare il sacchetto adesivo e attendere. Se l'attesa si prolunga, bagnare i piedini o la zona sovravescicale con acqua tiepida può stimolare la minzione.

Fasi dell'Esame delle Urine

L'esame delle urine si articola in tre fasi principali:

  • Esame fisico: Valuta aspetto, colore e odore delle urine.
  • Esame chimico: Utilizza una striscia reattiva per rilevare la presenza di diverse sostanze.
  • Esame microscopico del sedimento urinario: Permette di osservare cellule, microrganismi e altre formazioni presenti nelle urine.

Esame Fisico

Aspetto, Colore e Odore

L'aspetto normale di un campione di urina appena emessa è limpido. Urine torbide alla emissione sono spia di batteriuria, piuria o cristalluria. In condizioni normali, il colore varia dal giallo paglierino al giallo carico, a seconda delle condizioni di idratazione. Alcuni farmaci e alimenti possono alterare l'aspetto dell'urina.

Il caratteristico odore dell'urina è dovuto alla presenza di acidi volatili. Alcuni odori particolari sono evocativi di malattie specifiche. Per esempio, un odore fruttato è caratteristico della chetonuria, mentre l'odore di ammoniaca può indicare un'infezione delle vie urinarie (IVU).

Esame Chimico con Striscetta Reattiva (Dipstick)

L'esame chimico si effettua con la striscia reattiva, che presenta diversi pads reattivi. Ognuno reagisce con una data sostanza eventualmente presente nelle urine e si evidenzia con una variazione di colore. Il colore assunto dall'area reattiva viene confrontato con quello di una scala colorimetrica di riferimento, permettendo così una valutazione semiquantitativa del contenuto di tali sostanze.

È utile sottolineare che non tutte le anormalità urinarie rilevate sono clinicamente significative. Tali anormalità possono derivare da cause patologiche o non; analogamente si possono rilevare falsi positivi e falsi negativi.

Peso Specifico (PS): È una misura della concentrazione delle urine. Un basso PS urinario in un paziente disidratato può significare un difetto di concentrazione urinaria. Un PS elevato può indicare la mancanza di recente assunzione di liquidi in un bambino altrimenti apparentemente sano.

pH: Varia al variare dell'equilibrio acido-base e può andare da 5 a 8 nel soggetto sano. Il pH urinario è di primaria importanza in alcune situazioni cliniche come l'acidosi metabolica e alcuni tipi di calcoli renali. Un basso pH delle urine promuove la formazione di calcoli di acido urico e cistina, mentre un pH urinario alcalino promuove la formazione di calcoli di calcio-fosfato.

Emoglobina: La striscia reattiva è molto sensibile ai globuli rossi intatti e ancor di più alla emoglobina libera. Quando la striscia reattiva è persistentemente positiva per sangue, si deve procedere all’esame microscopico del sedimento urinario.

Proteine: Valori normali sono considerati fino a 4 mg/m2/h nei bambini. Un limite del dipstick urine è che esso rileva essenzialmente l’albumina ma non le proteine a basso peso molecolare. Proteine negative o in tracce sulla striscia reattiva sono da considerare normali, mentre un valore di 1+ va monitorato.

Glucosio: La comparsa di glucosio nelle urine può essere la conseguenza di elevati livelli plasmatici di glucosio (superiori alla cosiddetta soglia renale per il glucosio: 160-170 mg/dl): glicosuria da carico, tipica del diabete mellito.

Chetoni: Compaiono nelle urine dei bambini con introito calorico-nutrizionale compromesso da malattia o da digiuno prolungato, durante vomito o diarrea. Sono anche l’espressione di diabete mellito scompensato, di dieta cosiddetta chetogenica (ricca di grassi/povera in carboidrati), epatopatia e alcune forme di glicogenosi.

Bilirubina e Urobilinogeno: La bilirubina indica ostruzione delle vie biliari o epatite. Diversamente dalla bilirubina, l’emolisi determina un incremento della escrezione urinaria di urobilinogeno.

Nitriti e Esterasi Leucocitaria: La presenza di nitriti in urine raccolte a fresco è altamente indicativa di batteriuria significativa. La positività della esterasi leucocitaria (EL) indica la presenza di neutrofili nelle urine sia dovuta ad una infezione sia per altra causa infiammatoria. La sensibilità della EL o dei nitriti nel rilevare una IVU è di 88%, si approssima al 100% quando entrambi i test sono positivi; è sempre raccomandata la conferma con la urino coltura.

Esame Microscopico del Sedimento Urinario (EM)

L’esame microscopico del sedimento urinario (EM) permette la osservazione di tutte le cellule, microrganismi e formazioni varie presenti nelle urine. Necessaria la standardizzazione della metodica perché la lettura microscopica del sedimento urinario è una valutazione non solo qualitativa, ma anche quantitativa.

  • Il tipo di provetta che deve essere a fondo conico.
  • Il volume di urina da analizzare: 10 ml.
  • La centrifugazione deve essere per 5-10 min a 1500-2000 rpm.

Globuli Rossi

Nella maggior parte dei casi, due-tre globuli rossi per campo visivo (40x) sono considerati normali. Una positività della striscia reattiva per emoglobina richiede la conferma dell’esame microscopico per poter confermare che si tratta di vera ematuria (eritrocituria).

La presenza di cilindri, in particolare se eritrocitari, indica, inequivocabilmente, che siamo di fronte ad una glomerulonefrite. La presenza di emazie dismorfiche indica la natura nefrologica della ematuria e, quindi, una verosimile glomerulonefrite.

Leucociti

Viene considerato anormale un numero di leucociti superiore a 5 quando il sedimento è osservato a 40x. Una leucocituria patologica (piuria) di solito significa infezione delle vie urinarie (IVU), ma la leucocituria non è specifica di questa condizione.

Cellule Epiteliali

Le cellule epiteliali che si possono osservare all’esame microscopico sono cellule renali tubulari, cellule di transizione e cellule epiteliali squamose. Tutte e tre i tipi di cellule si vedono in urine normali. Nelle femmine le cellule squamose possono provenire dalla vagina o vulva, la loro presenza in grandi quantità nelle urine suggerisce una contaminazione.

Batteri

La presenza di batteriuria isolata, senza altri segni di infezione-infiammazione (nitriti, leucociti) in un paziente asintomatico, è molto probabilmente dovuta a contaminazione da parte della normale flora batterica del meato uretrale esterno o della vagina.

Cilindri

I cilindri sono costituiti da una matrice organica composta dalla proteina di Tamm-Horsfall con o senza elementi aggiuntivi. Esistono tipi diversi di cilindri urinari. I cilindri ialini sono i più comuni e, in numero limitato, possono essere visti anche in individui normali. La presenza di cilindri urinari nel sedimento urinario indica una nefropatia parenchimale.

Cristalli

Trovare i cristalli all’esame microscopico delle urine è molto frequente. La formazione di cristalli dipende da una serie di fattori; la presenza di cristalli può essere patologica, ma più spesso non lo è. I cristalli di ossalato di calcio, acido urico, e urato amorfo sono presenti tipicamente nelle urine acide. I cristalli di fosfato di calcio, fosfato amorfo, e fosfato di magnesio ammonio (struvite) si formano in urine alcaline. I cristalli di cistina sono sempre anormali e si trovano nei soggetti affetti da cistinuria e che spesso hanno i calcoli renali.

Interpretazione dei Risultati

Il referto dell’esame elenca le analisi effettuate sul campione di urina. Per qualsiasi misurazione viene riportato il risultato ottenuto e un intervallo di riferimento, che indica i valori considerati normali per una persona sana. Gli intervalli di riferimento spesso variano leggermente tra i diversi laboratori, perché possono essere utilizzati metodi di misurazione diversi.

Per interpretare in modo corretto il significato delle irregolarità nelle caratteristiche fisiche, chimiche o microscopiche dell’urina è sempre opportuno sottoporre il referto al medico, che lo valuterà in relazione ad altri fattori e se necessario prescriverà ulteriori accertamenti o una terapia.

Urinocoltura nel Neonato

L'urinocoltura è un esame specifico per rilevare la presenza di batteri nelle urine. Insieme all'esame standard delle urine, rappresenta uno strumento diagnostico fondamentale in caso di sospetta infezione delle vie urinarie (IVU). È importante sottolineare che le urine sono normalmente sterili.

Una carica superiore a 100.000 cellule per ml è considerata significativa. Sul microrganismo isolato viene effettuato un test di sensibilità ai principali antibiotici (antibiogramma).

Valori Normali Indicativi

I valori normali possono variare leggermente tra i diversi laboratori. È fondamentale consultare il pediatra per una corretta interpretazione dei risultati dell'esame delle urine del neonato.

Parametro Valori Normali (Indicativi)
Aspetto Limpido
Colore Giallo paglierino
pH 5-8
Proteine Assenti o Tracce
Glucosio Assente
Nitriti Assenti
Leucociti Inferiori a 5/campo (40x)
Eritrociti Inferiori a 2-3/campo (40x)

L'esame delle urine è uno strumento di uso frequente nelle cure primarie. L’uso della striscia reattiva per analizzare l’urina a livello ambulatoriale è di straordinaria utilità, il pediatra deve, però, essere consapevole della non trascurabile possibilità dei falsi positivi e dei falsi negativi.

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