Esame delle Urine del Gatto: Valori Normali e Interpretazione

L'esame delle urine è una parte fondamentale dei controlli volti a fornire un quadro clinico completo dell'animale. In particolare, è utile per interpretare correttamente i parametri biochimici relativi alla funzionalità renale, epatica e di altre malattie metaboliche. Da notare che diverse importanti patologie rilevabili attraverso l'analisi delle urine sono asintomatiche.

Raccolta del Campione di Urina

Rispetto all'esame delle feci, l'esame delle urine può risultare più laborioso nella raccolta dei campioni. Per prelevare le urine si può utilizzare un piccolo contenitore sterile nell’atto della minzione evitando che le urine si possano contaminare con agenti microbici esterni, oppure utilizzando una lettiera ben pulita in cui si sostituisce la sabbietta con palline non assorbenti (facilmente reperibili nei negozi per animali) o carta igienica per poi prelevare le urine con una normale siringa. I campioni ottenuti per minzione spontanea sono attendibili solo per alcuni parametri (non per l’individuazione di batteriuria) e quindi questo metodo non è generalmente consigliabile. La cistocentesi è il metodo preferibile e più attendibile e consiste nel prelievo ecoguidato direttamente dalla vescica con una siringa.

Componenti dell'Esame delle Urine

Il test delle urine si realizza attraverso l'analisi di tre aspetti: l'esame fisico, l'esame chimico e l'esame dei sedimenti urinari. Per ognuno di questi aspetti, si valutano delle specificità che possono diventare indicatori di disturbi in atto nel cane o nel gatto.

Esame Fisico

Il COLORE delle urine può dire molto. Normalmente le urine sono giallo chiaro per i cani, leggermente aranciate per i gatti. L’ASPETTO delle urine è un altro indicatore importante. In controluce, dovrebbero essere trasparenti e limpide.

Peso Specifico (USG)

Il peso specifico urinario è un parametro usato in medicina veterinaria per valutare la funzione renale in relazione al bilancio idrico di un paziente. Il peso specifico può essere utile nell’iter diagnostico di poliuria del cane e del gatto.

In un cane o un gatto normalmente idratati, ed in assenza di malattia renale, malattie metaboliche e disordini elettrolitici, i valori di peso specifico urinario si aggirano tipicamente tra 1030 e 1035 nel cane e 1035 e 1060 nel gatto. Ovviamente, qualsiasi valore di peso specifico urinario può essere giudicato “normale” in relazione allo stato idrico del paziente ed a eventuali disordini elettrolitici. Ad esempio, un paziente sovraidratato e con funzionalità renale normale, tenderà ad avere un peso specifico urinario inferiore, dovendo eliminare acqua libera per riportare l’organismo in una situazione di omeostasi.

Interpretazione del Peso Specifico

  • Urine concentrate: peso specifico >1.030 (cane) o >1.035 (gatto). Le urine con questo peso specifico hanno subito una significativa modificazione dell’ultrafiltrato glomerulare (che si assesta su valori di 1008-1012) ad opera di processi di riassorbimento attivo a livello dei tubuli renali. In presenza di urine concentrate, il riscontro di iperazotemia potrà essere più facilmente riconducibile ad una problematica pre-renale, che determini una ridotta perfusione d’organo.
  • Urine moderatamente concentrate: peso specifico 1.013-1.029 (cane) o 1013-1.034 (gatto): pesi specifici urinari all’interno di questi valori sono spesso associati a una funzionalità renale conservata, benchè questi valori possano anche essere rilevati in pazienti con malattia renale così come in presenza di altri fattori che inibiscono la capacità di trattenere acqua, come una deficienza parziale o un’inibizione della risposta tubulare all’ADH. È importante sottolineare che, in caso di disidratazione clinicamente evidente, urine moderatamente concentrate possono essere definite come “inappropriate”, suggerendo di investigarne la causa sottostante. Se, al contrario, lo stato di idratazione è normale, e non vi sono altri rilievi clinici compatibili con malattia renale, può essere il caso di ripetere il peso specifico urinario in diverse occasioni prima di procedere con l’iter diagnostico.
  • Concentrazione non adeguata (< 1035): valori persistenti sotto soglia sono sempre indicativi di un danno renale specie se associato ad una condizione di disidratazione.

Un ultimo aspetto degno di nota è rappresentato dalla giornaliera fluttuazione del peso specifico urinario riportata in letteratura e che può variare in base alla quantità e qualità di cibo e alla quantità di acqua assunti. Per questo motivo, solitamente si consiglia di raccogliere le prime urine del mattino, poiché sono quelle che riflettono meglio la capacità di concentrazione del paziente.

Esame Chimico

Il metodo più comune di rilevamento è attraverso i dipstick (cartine colorimetriche) mentre la precipitazione in acido solfosalicilico (SSA) è oggi considerato meno attendibile. Le strisce dipstick forniscono un’indicazione semiquantitativa espressa come “+”, “++” o come “1+”, “2+”, ecc. ma non un dato discreto (es. quanti mg/dl di proteine sono presenti nel campione) né un dato disaggregato es. di quali tipi di proteine si tratta).

Parametri Chimici Importanti

  • pH: indica il livello di equilibrio acido-basico dell’organismo. In particolare, urine alcaline (pH > 7.0) si riscontrano in presenza di infezioni batteriche del tratto urinario e trovano conferma nell’analisi del sedimento.
  • Proteine: Normalmente le proteine sono presenti nelle urine in piccole quantità. La proteinuria indica la presenza nell’urina sia di albumine che di globuline. Si possono avere falsi positivi nelle urine molto alcaline o in presenza di composti di ammonio quaternario usati come disinfettanti. Quando le urine sono concentrate se ne possono trovare tracce, mentre un’indicazione “++” o “+++”, in urine concentrate o semplicemente “+” in quelle diluite deve far sospettare proteinuria; urine alcaline possono dare falsi positivi.
  • Glucosio: non dovrebbe essere presente nelle urine. La soglia renale è di 180 mg/dl nel cane e 300 mg/dl nel gatto. Valori superiori si osservano in caso di iperglicemia e glicosuria, diabete mellito, ipertiroidismo e altri disturbi.
  • Sangue (Emazie): la presenza di sangue (emazie) nelle urine può essere indicativa di varie problematiche: calcoli e cristalli, cistiti infiammatorie, ematuria, ecc. L’ematuria risulta evidente dalla colorazione rosata/tendente al rosso del campione e dalla rilevazione di eritrociti nell’esame del sedimento anche se in certi casi possono risultare assenti a causa di un processo litico dovuto a cause diverse (pH alto, USG bassa, conservazione del campione).
  • Bilirubina: è un pigmento biliare di colore arancione prodotto dal fegato. La bilirubina, quando presente nelle urine, può indicare problemi epatici oppure un’anemia emolitica. Se presente può indicare epatiti, intossicazioni, cirrosi epatica, neoplasie, leptospirosi, ostruzione da calcoli. Falsi negativi si verificano spesso per l’ossidazione della bilirubina dopo una lunga conservazione delle urine e per la presenza nell’urina di acido ascorbico.
  • Corpi Chetonici: vengono prodotti durante la scomposizione dei grassi. Servono a riconoscere uno stato di scompenso metabolico come quello che si manifesta nella chetoacidosi diabetica, aggravamento del diabete felino. Possono inoltre indicare digiuno prolungato o diete povere di zuccheri e ricche di proteine (diete dimagranti), danno epatico, iperemesi gravidica.

Sedimento Urinario

Il sedimento urinario è un esame che attraverso la centrifugazione separa le cellule o altro materiale solido (come cristalli) dalla parte fluida dell’urina. Il sedimento viene esaminato alla ricerca di globuli rossi, globuli bianchi, batteri, cristalli, o altri materiali che non devono essere presenti nelle urine.

Componenti del Sedimento

  • Eritrociti: La presenza degli ERITROCITI, cioè dei globuli rossi, è in correlazione con il peso specifico o un pH alcalino.
  • Cilindri: sono di diversi tipi e possono indicare la presenza di infiammazione del tratto urinario. Cilindri: si dissolvono nell’urina neutra o alcalina. La loro presenza indica una patologia renale acuta, se i cilindri sono numerosi, cronica se i cilindri sono pochi per diluizione dell’urina.
  • Cristalli: sono di diversi tipi e variano a seconda che le urine siano acide o basiche. Cristalli: spesso sono composti da normali costituenti dell’urina o dalla somministrazione di alcuni farmaci. In caso di urine basiche con PH superiore a 6,5 possiamo trovare cristalli di struvite, di fosfato di calcio o carbonato di calcio. In urine acide con Ph inferiore a 6,5 possiamo trovare cristalli di ossalato di calcio o urati amorfi.
  • Batteri: La presenza di batteri, anche se rari, è indicativa di cistite e/o pielonefrite e spesso, ma non sempre, è accompagnata dalla presenza di leucociti (piuria): in questi casi è consigliabile una coltura e antibiogramma.

Rapporto Proteine/Creatinina Urinaria (UPC)

Il rapporto urinario proteine/creatinina (Urine Protein Creatinine, UPC) misura la proteinuria in modo quantitativo e permette di valutare il danno renale. La proteinuria deve essere valutata insieme al peso specifico delle urine. L’International Renal Interest Society (IRIS) ha proposto degli intervalli di riferimento per il rapporto PU/CU (UPC, rapporto tra proteine urinarie e creatinina urinaria) nel cane e nel gatto per l’identificazione dei pazienti proteinurici (ovvero che presentano proteine nelle urine) in corso di stadiazione della malattia renale cronica (CKD). I cani vengono definiti non proteinurici quando l’UPC è < 0.2, borderline per valori di UPC compresi tra 0.2 e 0.5, proteinurici per valori di UPC > 0.5.

Nel gatto un UPC borderline (0,2-0,4) o maggiore di 0,4 si può associare a prognosi peggiore negli animali con patologia renale e necessita di un trattamento specifico.

Tabella Riassuntiva dei Valori di Riferimento

Parametro Valori Normali (Gatto)
Peso Specifico Urinario (USG) 1.035 - 1.060
UPC (Non Proteinurico) < 0.2
UPC (Borderline) 0.2 - 0.4
UPC (Proteinurico) > 0.4

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