Requisiti per la Donazione di Sangue: Una Guida Completa

La donazione di sangue è un gesto di solidarietà fondamentale, poiché il sangue e gli emocomponenti sono terapie di supporto insostituibili in numerose patologie mediche e chirurgiche, oltre alle emergenze.

Chi può donare il sangue in Italia?

In Italia, possono donare il sangue tutte le persone in buona salute di età compresa tra i 18 e i 65 anni. Il reclutamento per la prima donazione di individui di età superiore ai 60 anni deve essere autorizzato dal medico responsabile della selezione. Se si è in buona salute, non si assumono farmaci e l’elettrocardiogramma è nella norma, si può donare fino a 70 anni (3 donazioni all'anno).

Requisiti fondamentali per la donazione:

  • Essere in buona salute.
  • Avere valori congrui di emoglobina.

Essere in salute è un requisito indispensabile per poter donare, sia per gli uomini che per le donne, in età fertile o meno. La donazione di sangue consiste nel privarsi, volontariamente e in maniera spontanea, di una determinata quantità del proprio sangue o di suoi componenti per essere utilizzata a scopi medici.

Quante volte si può donare il sangue?

È possibile donare sangue o emoderivati più volte nel corso della vita, ma con un intervallo di tempo minimo tra una donazione e la successiva.

  • Donne in età fertile: Una donna può donare il sangue intero due volte all’anno.
  • Donne in menopausa e uomini: Dal momento in cui una donna entra in menopausa, a prescindere dall’età, può donare quattro volte all’anno come gli uomini, come definito dal decreto del 2 novembre 2015, allegato IV.

Tipi di donazione

Esistono diversi tipi di donazione:

  • Sangue intero: Ha una durata breve, di appena 7-12 minuti, durante i quali vengono prelevati 450 ml di sangue ±10% (questo volume rappresenta 1 unità di sangue).
  • Aferesi (plasmaferesi o piastrinoaferesi): Ha una durata di 40-50 minuti per il prelievo di plasma e 90 minuti per il prelievo di piastrine. Fa uso di apparecchiature che prelevano il sangue per separarne le componenti ematiche. Vengono trattenute quelle di cui si ha bisogno come plasma e piastrine, mentre il resto viene reinfuso in vena, utilizzando un unico accesso venoso.

L'importanza del questionario e del colloquio medico

I donatori periodici devono compilare il questionario e sottoporsi al colloquio con il medico ad ogni donazione. Le domande del questionario sono pensate per valutare lo stato di salute, lo stile di vita, i farmaci e i viaggi dalla Sua ultima presentazione. Sulla base delle risposte fornite, il medico deciderà se Lei potrà donare in tutta sicurezza per sé e per i pazienti. Il questionario è previsto nell’ambito della normativa nazionale ed europea.

Una componente importante della selezione è stata progettata per identificare le persone che hanno un maggior rischio di trasmissione di infezioni trasmesse con il sangue. Al fine di salvaguardare la sicurezza trasfusionale è necessario che queste persone non donino il proprio sangue. Tali verifiche sono previste dai requisiti normativi.

Anche se si eseguono i test del sangue donato, è necessario compilare il questionario e sottoporsi al colloquio con il medico. Tutte le donazioni di sangue vengono testate per il virus compreso l'HIV, l'epatite B e C e sifilide, ma c'è un periodo di tempo, in cui nei test eseguiti su una persona appena infettata da un virus, tale l'infezione può non essere rilevabile (spesso indicato come il 'periodo finestra'). Così, il sangue, se trasfuso ad un paziente, può trasmettere la malattia, anche se i test sono negativi e non vi era alcun segno di infezione al momento della donazione.

Inoltre, le malattie trasmissibili con il sangue sono potenzialmente molteplici, ma alcune volte i test non sono disponibili (es. malattia della mucca pazza), in altre, l’infezione in quel territorio è rara (malaria).

Cosa valutare prima della donazione?

Prima di donare il sangue, è importante considerare diversi aspetti:

  • Attività sessuale: Se si pensa che si possa aver acquisito qualche infezione attraverso rapporti sessuali non protetti, non si deve donare. Pratiche di sesso sicuro sono vitali per la prevenzione dell’infezione da virus HIV e altre malattie sessualmente trasmissibili.
  • Intervento chirurgico: Se avete programmato un intervento chirurgico nei prossimi mesi, sarebbe utile non donare se vi è un rischio significativo di perdita di sangue associata alla chirurgia. Dopo un intervento chirurgico, il periodo di sospensione dipende da una serie di fattori.
  • Alcool: L’abuso cronico di alcool è causa di non idoneità permanente. L’eventuale consumo di bevande alcoliche nelle ore prima della donazione, oltre che a limitare la comprensione delle domande e la tolleranza alla donazione, rende maggiormente possibile l’eliminazione della donazione per esami alterati. Naturalmente questo non si applica a chi fa un uso moderato di alcolici (es. un bicchiere di vino a pasto).
  • Droghe: Se ha usato per via endovenosa (IV) farmaci non prescritti da un medico, anche una sola volta, risulta non idoneo definitivamente. In caso di uso sporadico di “spinello”, può donare 10 gg dopo.
  • Tatuaggi e piercing: Idoneo 4 mesi dopo il tatuaggio o piercing.

Condizioni mediche e farmaci

Alcune condizioni mediche e l'assunzione di farmaci possono influire sull'idoneità alla donazione:

  • Allergie: Si se non sono presenti sintomi dell’allergia; no nei periodi in cui l’allergia provoca manifestazioni (ad esempio durante le manifestazioni del c.d. raffreddore da fieno).
  • Antidepressivi: L'assunzione di un antidepressivo maggiore è generalmente un motivo di sospensione. Se si assumono sporadicamente ansiolitici o ipnotici e si sta bene fisicamente ,generalmente si può donare.
  • Colesterolo: I farmaci prescritti per abbassare il colesterolo prevengono la malattia coronarica e non influiscono sulla idoneità a donare.
  • Diabete: Possono essere accettati i soggetti con diabete compensato di tipo 2 ovvero che non richiede trattamento insulinico (es. con dieta o farmaci orali).
  • Pressione arteriosa: Si può dare assumendo farmaci per il controllo della pressione sanguigna, se la pressione del sangue è adeguatamente controllata e stabile e non si verificano effetti collaterali legati al farmaco.

Situazioni temporanee che precludono la donazione

  • Allattamento al seno: Non è consigliabile donare il sangue durante l'allattamento, perchè alcuni elementi essenziali per la formazione degli elementi del sangue sono essenziali anche per l’alimentazione del bambino (ad esempio il ferro).
  • Gravidanza: Le donne incinte sono temporaneamente sospese dalla donazione per evitare qualsiasi stress sulla madre e sulla circolazione del feto. Dopo il parto, c'è un ulteriore periodo di sospensione di 6 mesi dalla data del parto, al fine di consentire un tempo adeguato per il ripristino delle riserve di ferro.
  • Influenza e raffreddore: Per la sicurezza del ricevente, non si deve donare finché non si è in buona salute.
  • Aborto: Ho avuto un aborto, una interruzione volontaria di gravidanza.
  • Mononucleosi: Ho avuto recentemente la mononucleosi infettiva.

Malattie che precludono la donazione

  • Epatite: In caso di una pregressa epatite, anche se guarita, si prega di parlare con il medico selezionatore, che eseguirà alcune indagini supplementari, per valutare l’idoneità alla donazione. Convivo con una persona con positività per epatite B/C.
  • Leucemia o linfoma: Ho avuto la leucemia o linfoma, ora sono guarito.
  • Tumori: No, l’attuale legislazione, non permette la donazione ai pazienti con una storia di tumore, anche se guariti.
  • Malaria: a)soggetti che hanno vissuto per un periodo di 6 mesi o più continuativi in zona endemica in qualsiasi momento della loro vita: possono donare plasma per uso industriale. No sangue intero o piastrineb) soggetti che hanno sofferto di malaria, soggetti che hanno sofferto di episodi febbrili non diagnosticati, compatibili con la diagnosi di malaria, durante una visita in area malarica o nei 6 mesi successivi alla fine della visita: possono donare plasma per uso industriale.
  • Malattie Autoimmuni: Es. Malattie croniche - Mi hanno diagnosticato es. un Lupus, una rettocolite ulcerosa, una broncopatia cronica, insufficienza renale, ecc.

Esami del sangue

Su ogni unità donata vengono eseguiti:

  • il gruppo sanguigno
  • l’emocromo
  • il test per la sifilide, per l’epatite B, l’epatite C, e l’Hiv
  • i test Nat per verificare la presenza dei virus

Una volta l’anno vengono eseguiti gli esami per l’idoneità al donatore:

  • glicemia
  • creatinemia
  • trigliceridi
  • colesterolo
  • ferritina
  • elettroforesi proteica

Al donatore vengono comunicati i risultati degli esami di laboratorio tramite invio postale entro un mese dalla donazione. Si consiglia di far visionare i referti al medico curante.

Preparazione alla donazione

Prima del prelievo è necessario:

  • Compilare un questionario anamnestico riguardo alla storia clinica remota e recente dall’ultima donazione (eventuali viaggi, comportamenti sessuali).
  • Sottoporsi ad un colloquio con un medico della sezione con cui si commenta il questionario, si misura la pressione arteriosa e si auscultano il cuore ed i polmoni.

Nelle 24 ore precedenti a ogni donazione è necessario:

  • Fare attenzione a bere molto.
  • Non assumere cibi molto grassi che potrebbero compromettere la qualità delle componenti ematiche prelevate.
  • Sì a colazione con succhi o tè poco zuccherati, caffè, biscotti secchi (senza aggiunta di cioccolato o panna), pane semplice, fette biscottate.

Donazione di plasma

La donazione di plasma o di piastrine con le procedure di plasmaferesi non ha questa controindicazione perché è una procedura che non prevede la donazione dei globuli rossi (che vengono “restituiti” al donatore) e che è possibile effettuare anche se si ha un valore di emoglobina di un punto più basso rispetto alla media: 13,5 per gli uomini e 12,5 per le donne in età fertile.

Anche donare il plasma salva delle vite perché consente lo sviluppo di numerosi farmaci noti come farmaci plasmaderivati, fondamentali per chi soffre di patologie legate al deficit delle diverse sostanze plasmatiche.

Il plasma è la parte liquida del sangue, ed è composta per il 92% di acqua e per l’8% di proteine e sali minerali.

Plasmaferesi - Informazioni nuove!

Il DM del 32 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti” ha introdotto i volumi minimi per le donazioni di plasma in aferesi:

  • 600 cc al netto dell’anticoagulante per la plasmaferesi
  • 450 cc, sempre al netto, per la plasma-piastrine

Questi limiti sono stati ulteriormente ribaditi da due circolari, una del Centro Nazionale Sangue e una del Ministero della salute.

Per tale motivo la quantità di plasma lordo raccolto dovrà necessariamente essere impostata ad almeno ml 730 per ottenere la quantità netta richiesta. Tale variazione comporta inevitabilmente un allungamento dei tempi della procedura che si attesteranno sui 55-60 minuti rispetto agli attuali 35-40 minuti. Inoltre alle donatrici con peso corporeo inferiore ai 58 Kg sarà necessario infondere 250 ml di soluzione fisiologica per rimpiazzare e mantenere la stabilità del volume sanguigno (Raccomandazione Europea R 95/15).

Dalle prime prove effettuate le donne spesso riescono comunque a concludere la plasmaferesi in tre cicli, mentre i maschi si attestano tra i quattro e, più spesso, i cinque cicli. Quei pochi che non riuscissero a raccogliere in cinque cicli la quantità indicata nel DM, per evitare che procedure si allunghino ben oltre l’ora, saranno, nostro malgrado, ritenuti non idonei alla raccolta del plasma.

Per quanto riguarda la plasma-piastrinoaferesi, i Servizi trasfusionali del Friuli Venezia Giulia hanno concordato di effettuare la raccolta attraverso la modalità cosiddetta delle “piastrine secche”. In pratica le piastrine raccolte non saranno più sospese in plasma ma in un liquido conservante. Tale metodo consente di recuperare la quantità di plasma che con il metodo precedente serviva a mantenere vitali e attive le piastrine.

Dove donare?

Per chi volesse iniziare a donare, è sufficiente recarsi presso il centro donazioni più vicino (si trova l’elenco su internet oppure si può chiedere al proprio medico).

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