Preparazione all'Esame delle Urine: Una Guida Completa

L'esame delle urine è tra le prime indagini richieste per la valutazione della funzione renale. È un’analisi che valuta caratteristiche fisiche come colore, aspetto, odore, ma anche alcune componenti chimiche come proteine, sangue e glucosio. L'esame delle urine completo è un test molto comune che può essere richiesto dal medico per:

  • Effettuare un controllo dello stato di salute generale e dei reni in particolare.
  • Rilevare o monitorare l’andamento di un disturbo, per esempio una patologia epatica o metabolica.
  • Escludere od orientare verso un’infezione alle vie urinarie in presenza di alcuni sintomi, quali dolori addominali, dolori alla schiena, sangue nelle urine, difficoltà a urinare, minzione dolorosa o troppo frequente.

Molti disturbi, infatti, possono essere diagnosticati precocemente grazie alle anomalie rilevate attraverso l’esame fisico, chimico e microscopico del campione di urine.

Preparazione all'Esame delle Urine

Se si deve effettuare solo l’analisi delle urine, prima di raccogliere il campione si può mangiare o bere normalmente. Se il test è eseguito insieme ad altri esami del sangue, potrebbe essere richiesto di effettuare l’analisi a digiuno. In questo caso seguire le indicazioni del proprio medico.

Cosa Non Fare Prima dell'Esame

Iniziamo subito col fornire alcune indicazioni preliminari, relative quindi alla preparazione all’esame delle urine. Non è necessaria una particolare profilassi, ma è importante seguire alcune raccomandazioni a cui attenersi:

  • Si consiglia di evitare sforzi fisici intensi e astenersi dai rapporti sessuali nelle 12 ore antecedenti la raccolta.
  • Evitare sforzi fisici nelle 12 ore antecedenti la raccolta.
  • Astenersi dai rapporti sessuali nelle 12 ore antecedenti la raccolta.
  • Per le donne in età fertile, è preferibile evitare di raccogliere il campione durante il ciclo mestruale, perché il sangue può contaminare le urine. È quindi meglio posticipare la raccolta di un paio di giorni dopo la fine del ciclo.
  • Osservare il digiuno dalla mezzanotte, o almeno nelle 6-8 ore antecedenti la raccolta.
  • Effettuare la raccolta subito al risveglio, salvo diverse indicazioni del medico.

Come Raccogliere le Urine Correttamente

La raccolta delle urine può sembrare un’azione semplice e banale, ma al fine di non contaminare il campione con batteri e/o cellule della pelle, e compromettere l’esito degli esami, è importante seguire alcuni step precisi. Vediamo quali:

  • Utilizzare un contenitore per le urine sterile, nuovo, acquistabile senza difficoltà in una farmacia, parafarmacia o in sanitaria, che non va lavato. Non utilizzare altra tipologia di contenitore. Quale contenitore utilizzare? I contenitori variano a seconda dell’esame da eseguire:
    • ESAME URINE COMPLETO: utilizzare contenitore (vasetto con tappo giallo) per urine e provetta tappo giallo/beige.
    • URINOCOLTURA: utilizzare contenitore (vasetto con tappo giallo) per urine e provetta tappo verde con acido borico.
    • URINOCOLTURA più ESAME URINE COMPLETO: utilizzare contenitore (vasetto con tappo giallo per urine) e due provette:
      1. una tappo giallo/beige, da riempire per prima;
      2. una tappo verde, da riempire per seconda.
    I contenitori sono forniti gratuitamente da parte del personale del Punto Prelievi.
  • Lavare accuratamente le parti intime, utilizzando un normale sapone (non antibatterico), e asciugare con un telo pulito. Questa indicazione vale in particolare per le donne, che devono fare attenzione a non contaminare le urine con la flora batterica vaginale. Prima di effettuare la raccolta si consiglia di lavare accuratamente i genitali esterni con acqua e sapone e risciacquare con acqua corrente.
  • Urinare direttamente nel contenitore sterile, evitando il contatto con i genitali.
  • Consegnare, laddove possibile, il campione di urine al laboratorio entro un’ora dalla raccolta. Se non fosse possibile, conservare le urine in frigorifero per un massimo di 4 ore. La raccolta del campione deve avvenire il mattino del giorno della consegna del campione, raccogliendo le urine almeno dopo 3 ore dall’ultima minzione.
  • Eliminare il primo getto di urina e, senza interrompere la minzione, posizionare il contenitore per raccogliere il secondo getto, il cosiddetto mitto intermedio, escludendo quello finale. Di solito il test è eseguito sulla seconda urina del mattino, dopo aver vuotato la vescica appena svegli. Si raccomanda igiene intima prima della raccolta. Prima di riempire il contenitore, si comincia ad urinare nel water, si interrompe il flusso per un attimo e quindi si riprende a urinare, ma nel contenitore (si raccoglie in tal modo il mitto intermedio di urina).
  • Raccogliere almeno 15-30 mL. di urina. I contenitori sterili in commercio (in genere da 100-120 ml) riportano una scala graduata per verificarne i livelli.
  • Procedere come di seguito descritto:
    • Urinare scartando il primo getto e raccogliere l’urina successivamente emessa direttamente nel vasetto fornito dal Punto Prelievi, richiudere il contenitore, assicurandosi che il tappo sia applicato correttamente e ben serrato.
    • Togliere l’adesivo dal coperchio del vasetto.
    • Capovolgere la provetta e inserirla nel foro presente sul coperchio del vasetto, esercitando una leggera pressione verso il basso. L’urina raccolta andrà a riempire automaticamente la provetta (N.B. il mancato riempimento è da ricondursi alla raccolta di un volume di urina scarso o alla non idonea chiusura del vasetto).
    • Scrivere sull’etichetta della provetta (non sul tappo) così riempita, il proprio cognome, nome e data di nascita.
    • Fare pervenire la provetta riempita al Punto Prelievi.

Seguire queste semplici istruzioni consente di consegnare al laboratorio un campione non compromesso e ottenere, così, risultati attendibili.

Quando Fare Pipì per l’Esame delle Urine?

Come illustrato prima, in genere l’indicazione è quella di raccogliere le prime urine del mattino, ma in alcuni casi il medico potrebbe suggerire di utilizzare le seconde urine del mattino. Cosa vuol dire? Quali sono le prime urine del mattino e cosa si intende per seconde urine del mattino?

Le prime urine del mattino sono quelle prodotte al risveglio la mattina, e sono da preferire perché sono rimaste molte ore all’interno della vescica risultando così più concentrate. Ma cosa succede se, durante la notte, si è urinato? In questo caso sarebbe opportuno distanziare l’ultima minzione dalla prima del mattino da raccogliere di circa 4 ore.

In che modo si raccolgono? Come già accennato in precedenza, bisogna scartare il primo getto di urina nel W.C., che serve a lavare l’ultimo tratto delle vie urinarie, e raccogliere nell’apposito contenitore sterile il secondo getto (il mitto intermedio) di urina, senza interrompere la minzione. Infine, bisogna scartare l’ultimo getto di urina e chiudere immediatamente il contenitore dopo avervi raccolto le urine.

Per quanto riguarda, invece, le seconde urine del mattino, si tratta, come suggerisce l’espressione stessa, delle urine della seconda minzione mattutina. Quindi, al risveglio, non si devono raccogliere le prime urine, ma quelle successive, preferibilmente una o due ore dopo. Questa modalità viene spesso prescritta per i pazienti che soffrono di ipertensione per stimare l’apporto giornaliero di sale, o per la valutazione della proteinuria nei soggetti sottoposti a trapianto di rene.

Raccolta delle Urine delle 24 Ore

Per l’individuazione di alcune patologie e condizioni mediche è necessario ricorrere alla raccolta delle urine nelle 24 ore. Come si procede?

  1. Scartare le prime urine del mattino.
  2. Raccogliere, a partire dalla seconda minzione mattutina, tutte le urine nelle successive 24 ore, anche di notte, comprese le prime del mattino seguente.
  3. Evitare esercizio fisico e protratto nelle 8-12 ore che precedono la raccolta delle urine nel caso della determinazione della clearance della creatinina.
  4. Conservare il contenitore in ambiente fresco e non esposto al sole, o in frigorifero.

È importante raccogliere tutta l’urina, utilizzando appositi contenitori acquistabili in farmacia (da 2-3 litri), per 24 ore. Quindi, se si inizia il mattino alle 8 bisogna concludere alle 8 del mattino seguente. Se per qualunque motivo una certa quantità di urina venisse persa, la raccolta deve essere ripetuta. Per questo motivo si consiglia di restare in casa per procedere con maggiore praticità e comodità.

La raccolta delle urine nelle 24 ore può essere finalizzata al dosaggio di alcuni particolari metaboliti, ovvero il prodotto (intermedio o finale) del processo del metabolismo, come ad esempio proteine, carboidrati, lipidi e acidi nucleici. In questo caso, potrebbe essere necessario seguire precise indicazioni di carattere nutrizionale nei giorni che precedono la raccolta. Sarà comunque cura del medico e del responsabile del laboratorio di analisi fornire le istruzioni precise per la raccolta delle urine nelle 24 ore, con o senza conservanti (acido cloridrico HCI).

RACCOLTA DELLE URINE DELLE 24 ORE:

  • Utilizzando un contenitore di plastica da 2 litri, che può essere acquistato in farmacia, iniziare la raccolta al mattino, dopo aver svuotato la vescica (ad esempio alle ore 7.00).
  • Da questo momento raccogliere tutte le minzioni successive continuando durante l’intera giornata e la notte.
  • Terminare al mattino successivo, raccogliendo per ultimo l’urina emessa alla stessa ora del giorno precedente (per esempio alle ore 7.00).
  • Durante la raccolta si raccomanda di raccogliere sempre tutta l’urina emessa e di assicurarsi che il contenitore risulti chiuso ermeticamente.
  • Consegnare poi direttamente al laboratorio il contenitore con tutte le urine, oppure portarne solo una parte versandole, dopo averle opportunamente agitate, in un contenitore normale su cui deve essere annotato con precisione la diuresi ossia la quantità di urine emesse nelle 24 ore.

Raccolta delle Urine nei Bambini

Sia per l'esame delle urine che per l'urinocoltura, se non è utilizzabile il contenitore sottovuoto, effettuare la raccolta negli appositi sacchetti di plastica sterili autoadesivi.

Le modalità di raccolta sono le seguenti:

  • Effettuare, se possibile, la raccolta negli appositi sacchetti di plastica sterili autoadesivi, che sono acquistabili in farmacia.
  • Una volta avvenuta la minzione chiudere con cura il sacchetto, utilizzando l'apposita linguetta, e porlo in posizione verticale in un contenitore a bocca larga.
  • Non travasare le urine.
  • Fare pervenire il contenitore con il campione di urina al Laboratorio entro 2-3 ore dalla raccolta.

Cosa si può vedere con l’esame delle urine?

Un esame completo delle urine comprende generalmente un esame fisico, un esame chimico e un esame microscopico, ognuno dei quali comporta misurazioni e valutazioni diverse:

  • Durante l’esame fisico, viene valutato l’aspetto dell’urina con l'osservazione alcuni parametri, quali l'aspetto e il colore. Normalmente, l’urina è limpida, di colore giallo paglierino.
  • L’esame chimico permette di controllare vari aspetti del campione di urina, tra cui il pH, la concentrazione di sostanze come bilirubina, glucosio, chetoni, enzimi, nitriti, proteine.
  • L’esame microscopico verifica infine la presenza cellule epiteliali, globuli rossi, globuli bianchi, batteri, parassiti, lieviti, muco, cristalli e cilindri urinari.

Il referto dell’esame elenca le analisi effettuate sul campione di urina. Per qualsiasi misurazione viene riportato il risultato ottenuto e un intervallo di riferimento, che indica i valori considerati normali per una persona sana.

Non bisogna preoccuparsi per eventuali anomalie riscontrate nell’esame delle urine, ma per interpretare in modo corretto il significato delle irregolarità nelle caratteristiche fisiche, chimiche o microscopiche dell’urina è sempre opportuno sottoporre il referto al medico, che lo valuterà in relazione ad altri fattori (eventuali sintomi riportati dal paziente o patologie in corso, lo stato di salute generale, farmaci assunti ecc.) e se necessario prescriverà ulteriori accertamenti o una terapia.

Un esame completo delle urine comprende generalmente un esame fisico, un esame chimico e un esame microscopico, ognuno dei quali comporta misurazioni e valutazioni diverse:

Valori di riferimento dell'esame delle urine

L’esame chimico permette di controllare vari aspetti del campione di urina, tra cui il pH, la concentrazione di sostanze come bilirubina, glucosio, chetoni, enzimi, nitriti, proteine. Ecco alcuni parametri valutati:

  • Peso Specifico: Indica la capacità del rene di concentrare le urine.
  • Proteine: La presenza di proteine nelle urine può indicare un problema renale.
  • Glucosio: La presenza di glucosio nelle urine può essere un segno di diabete.
  • Chetoni: La presenza di chetoni nelle urine può indicare che il corpo sta bruciando grassi per energia invece di carboidrati.
  • Bilirubina: La presenza di bilirubina nelle urine può indicare problemi al fegato.
  • Nitriti ed Esterasi leucocitaria: I nitriti nelle urine sono il prodotto dell’attività batterica e sono un indizio d’infezione delle vie urinarie.
  • Sangue o suoi derivati: La presenza di sangue oppure di emoglobina e/o mioglobina indica condizioni di diversa severità e spesso richiede ulteriori indagini diagnostiche. Può essere indicativo di glomerulonefriti, calcolosi, tumori renali o delle vie urinarie oppure di infezioni, o anche di malattie del sangue o del muscolo.

Consiste nell’osservazione al microscopio di poche gocce di urina dopo centrifugazione (sedimento). Cristalli - ovvero composti chimici che, in seguito al processo di concentrazione delle urine, si aggregano tra loro e diventano poco solubili. Dalla forma si può spesso risalire alla loro composizione chimica. Cilindri - ovvero aggregati a forma di cilindro costituiti da proteine o globuli rossi o bianchi o misti. Globuli Rossi (eritrociti) - sono raramente presenti nelle urine. Indicano condizioni di diversa severità. Cellule Epiteliali - possono essere comunemente presenti nel sedimento urinario, derivanti dalle vie urinarie.

Tempi di Refertazione e Costi

In Auxologico l'esame delle urine e l'urinocoltura sono disponibili sia attraverso il Servizio Sanitario Nazionale (con ricetta del medico) sia privatamente. Entrambi gli esami sono ad accesso libero nei Punti Prelievo di Auxologico.

Il tempo di refertazione dell'esame urine è di 24 ore, mentre per l'urinocoltura è di 24 ore se negativa, o di alcuni giorni se positiva (a seguito dell'identificazione del microrganismo e dell'esecuzione dell'antibiogramma).

Urino cultura

L’urinocoltura è un’indagine microbiologica delle urine, finalizzata quindi all’individuazione di una eventuale coltura batterica e di un’infezione in corso da trattare. In genere viene prescritta quando si sospetta un’infezione delle vie urinarie, che si manifesta con bisogno frequente di urinare, bruciore e dolore mentre si urina, o durante la gravidanza, periodo in cui la donna è più a rischio di infezioni. La raccolta avviene con le medesime modalità viste per l’esame delle urine, perché a variare è la tecnica utilizzata per analizzare il campione. Il laboratorio fornirà, allegato ai risultati degli esami, anche il cosiddetto antibiogramma (ABG), che permette di individuare con precisione quale antibiotico sia più adatto per debellare i batteri responsabili di una specifica infezione.

Le urine sono normalmente sterili. La presenza di microorganismi viene valutata in funzione dello loro quantità (carica batterica) ed escludendo le possibili contaminazioni. Normalmente è considerata significativa una carica superiore a 100.000 cellule per ml. Sul microorganismo isolato viene effettuato un test di sensibilità ai principali antibiotici (antibiogramma).

Come si fa l’urino cultura

Per la corretta esecuzione dell’urinocoltura utilizzare un barattolo sterile per la raccolta del campione (disponibile sia in laboratorio che in qualsiasi farmacia), evitare di toccarlo al suo interno e raccogliere le urine da “mitto intermedio” (è sempre consigliabile scartare l’urina iniziale chiamata “primo getto” e anche quella finale “ultimo getto” e raccogliere nel barattolo solo quella a metà), quindi chiudere immediatamente il barattolo.Se nel campione di urine fornito sono presenti dei microrganismi (urinocoltura positiva) è utile eseguire anche l’antibiogramma. Questo esame serve per verificare la sensibilità di un batterio a uno o più farmaci (antibiotici).

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