Esame Urine 24 Ore: Preparazione, Costo e Interpretazione

L'esame delle urine delle 24 ore è una procedura diagnostica che prevede la raccolta dell'intero volume di urine emesse in un arco di tempo di ventiquattro ore. Questo test è utile per verificare la presenza, la qualità e/o la quantità di determinati analiti come la proteinuria, il sodio o il potassio urinario.

A cosa serve l’esame delle urine completo?

L’urina viene prodotta dai reni, che svolgono una funzione di filtro eliminando le scorie accumulate dall’organismo, che si concentrano nel sangue. L'esame delle urine completo è un test molto comune che può essere richiesto dal medico per:

  • Effettuare un controllo dello stato di salute generale e dei reni in particolare.
  • Rilevare o monitorare l’andamento di un disturbo, per esempio una patologia epatica o metabolica.
  • Escludere od orientare verso un’infezione alle vie urinarie in presenza di alcuni sintomi, quali dolori addominali, dolori alla schiena, sangue nelle urine, difficoltà a urinare, minzione dolorosa o troppo frequente.

Molti disturbi, infatti, possono essere diagnosticati precocemente grazie alle anomalie rilevate attraverso l’esame fisico, chimico e microscopico del campione di urine.

Come prepararsi all'esame delle urine delle 24 ore?

La procedura per raccogliere le urine delle ventiquattr’ore deve essere seguita scrupolosamente, sia dall’infermiere che dal paziente in autonomia. Ecco alcuni punti chiave:

  • Contenitore: Utilizzare un contenitore per urine sufficientemente capiente per raccogliere almeno due litri di liquidi. È preferibile che sia graduato e riutilizzabile, in plastica, soprattutto se è necessario acidificare le urine.
  • Conservazione: Il contenitore va tenuto in un luogo fresco e lontano dalla luce solare.
  • Integrità del campione: È necessario fare di tutto pur di non perdere nemmeno il minimo volume di urina, in quanto inficerebbe su molte procedure analitiche che prevedono un’esatta misurazione del volume urinario delle 24 ore.
  • Collaborazione del paziente: La collaborazione del paziente alla raccolta della diuresi delle 24 ore è fondamentale per poter avere un campione valido. L’infermiere quindi deve approcciarsi a questa procedura mettendo in conto l’educazione del paziente.
  • Idratazione: Dopo essersi accertato che tipo di analita è stato richiesto e identificato il paziente a cui è prescritto l’esame, è necessario educare il paziente sulle modalità di raccolta della diuresi, le cose su cui fare attenzione e, se possibile, indicare di idratarsi con un quantitativo di acqua idoneo a coprire la diuresi emessa.

La raccolta delle urine deve essere effettuata preferibilmente al mattino. Le prime urine emesse appena ci si è svegliati, infatti, sono solitamente più concentrate. La modalità di raccolta per questo test prevede che venga preso il secondo getto dell’urina.

  • Si consiglia di evitare sforzi fisici intensi e astenersi dai rapporti sessuali nelle 12 ore antecedenti la raccolta.
  • È preferibile evitare di raccogliere il campione durante il ciclo mestruale, perché il sangue può contaminare le urine. È quindi meglio posticipare la raccolta di un paio di giorni dopo la fine del ciclo.

Acidificazione delle urine

Per avere delle urine acidificate è sufficiente aggiungere, secondo le indicazioni del laboratorio (o dell’infermiere in caso di educazione del paziente) una soluzione acida come l’acido muriatico (o acido cloridrico) alla concentrazione indicata (in commercio al 10%) sul fondo del contenitore prima di iniziare la raccolta della diuresi delle 24 ore.

MASSIMA ATTENZIONE: L’ACIDO E’ MOLTO CORROSIVO E IRRITANTE. Se non si effettua l’acidificazione, il campione non può essere accettato e il personale amministrativo deve invitare l’utente a ripetere la raccolta e a ritornare. Le modalità di raccolta delle urine sono identiche a quelle indicate all’inizio del documento. L’acido non viene fornito dal punto prelievi.

Dieta e farmaci

Alcuni analiti richiedono un trattamento particolare come una dieta specifica o la sospensione di alcuni farmaci (che va concordata dal medico prescrittore). La responsabilità dell’infermiere è educare il paziente alla corretta raccolta e osservanza di queste indicazioni.

  • Idrossiprolinuria: dalle 48 ore precedenti la raccolta e tutto il giorno in corso, il paziente deve evitare di mangiare carni (anche brodi o sughi) e derivati animali (uova), pesce, gelatine, dolci.
  • Acido 5-idrossiiiindolacetico e serotonine: dalle 48 ore precedenti la raccolta e tutto il giorno in corso, il paziente deve osservare una dieta priva di cibi come melanzane, banane, ananas, avocado, kiwi, more, prugne, pomodori, frutta secca, caffè, tè, cioccolato.
  • Acido vanilmandelico: dalle 48 ore precedenti la raccolta e tutto il giorno in corso, il paziente deve osservare una dieta priva di cibi come banane, avocado, kiwi, frutta secca, caffè, tè, cioccolato.

Alcuni farmaci possono inficiare l’esame: richiedere al medico, se possibile, eventuale sospensione di farmaci, in caso contrario, i farmaci andranno elencati insieme al campione.

Come si svolge il test dell'albumina nelle urine delle 24 ore?

L’esame in questione si effettua sull’urina raccolta nell’arco di 24 ore. Nello specifico dovrebbe essere esclusa l’urina della prima minzione della mattina. Dalla seconda minzione quindi iniziano a decorrere le 24 ore di raccolta.

Albumina alta nelle urine: quando preoccuparsi?

È necessario svolgere un approfondimento diagnostico, per mezzo del test per l’albumina nelle urine, a causa di diverse patologie e condizioni, per lo studio della condizione dei reni quando si manifestano alcuni sintomi come alterazioni della minzione, prurito, gonfiore, e quando si verificano insufficienze epatiche di una certa gravità. Dovrebbero svolgere questo test i pazienti affetti da diabete.

Esistono ulteriori condizioni, o patologie, che possono causare alti valori di albumina nelle urine:

  • Nefrosclerosi, patologia renale con esito progressivo.
  • Eclampsia, una patologia particolarmente grave per le donne in gravidanza.
  • Mieloma multiplo, tumore delle plasmacellule, che iniziano a moltiplicarsi nel midollo osseo in modo anormale.
  • Patologie a carico di vescica o prostata, la gotta, l’obesità, il trapianto di un rene.
  • Insufficienza cardiaca, o scompenso cardiaco.

Esame urine completo: quali sono i parametri di normalità?

Nel primo caso, un indicatore utilizzato per la valutazione è il colore, che dovrebbe essere un giallo pallido. Gradazioni cromatiche diverse potrebbero rivelare la presenza di anomalie. Un secondo parametro utilizzato è il grado di trasparenza delle urine, che dovrebbero essere limpide.

Il peso specifico delle urine fornisce, invece, informazioni sulla funzionalità dei reni. Da un punto di vista chimico, un parametro molto utile è il livello di acidità dell’urina. Il suo pH varia, tipicamente, tra 4.5 e 8 e valori diversi dalla norma possono essere il risultato di infezioni o acidosi.

Tra gli altri parametri, uno dei più indicativi è la presenza di glucosio nelle urine. Questa condizione è definita glucosuria e potrebbe rivelare in molti casi la presenza di diabete mellito.

I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

Urinocoltura: cos'è e quando è necessaria?

L’urinocoltura è un esame microbiologico delle urine utilizzato per identificare la presenza di batteri o microrganismi patogeni responsabili di infezioni urinarie. Questo test è fondamentale per diagnosticare infezioni come cistite, pielonefrite e uretrite, condizioni che possono colpire persone di ogni età, ma che risultano particolarmente frequenti nelle donne, nei bambini, negli anziani e nei soggetti immunodepressi.

L’esame urinocoltura consente di determinare se un’infezione è presente e, in caso di positività, quali sono i batteri coinvolti. Spesso viene associato a un antibiogramma, che aiuta a stabilire il trattamento antibiotico più efficace contro il batterio identificato, evitando l’uso di farmaci inefficaci e riducendo il rischio di resistenza agli antibiotici.

Costo dell'esame delle urine delle 24 ore

Il costo dell’esame può variare in base alla struttura sanitaria in cui viene eseguito (pubblica o privata) e alla specifica analisi richiesta. È consigliabile informarsi presso il proprio medico curante o direttamente presso il laboratorio di analisi per conoscere il costo esatto e le eventuali convenzioni disponibili.

Tabella riassuntiva: Preparazione all'Esame Urine 24 Ore per diversi analiti

Analita Preparazione Cibi da Evitare
Idrossiprolinuria Evitare per 48 ore prima e durante la raccolta Carni (anche brodi o sughi), derivati animali (uova), pesce, gelatine, dolci
Acido 5-idrossindolacetico e serotonine Evitare per 48 ore prima e durante la raccolta Melanzane, banane, ananas, avocado, kiwi, more, prugne, pomodori, frutta secca, caffè, tè, cioccolato
Acido vanilmandelico Evitare per 48 ore prima e durante la raccolta Banane, avocado, kiwi, frutta secca, caffè, tè, cioccolato

Come raccogliere le urine?

Prima di effettuare la raccolta si consiglia di lavare accuratamente i genitali esterni con acqua e sapone e risciacquare con acqua corrente.

La raccolta del campione deve avvenire il mattino del giorno della consegna del campione, raccogliendo le urine almeno dopo 3 ore dall’ultima minzione.

Procedere come di seguito descritto:

  1. Urinare scartando il primo getto e raccogliere l’urina successivamente emessa direttamente nel vasetto fornito dal Punto Prelievi, richiudere il contenitore, assicurandosi che il tappo sia applicato correttamente e ben serrato.
  2. Togliere l’adesivo dal coperchio del vasetto.
  3. Capovolgere la provetta e inserirla nel foro presente sul coperchio del vasetto, esercitando una leggera pressione verso il basso. L’urina raccolta andrà a riempire automaticamente la provetta (N.B. il mancato riempimento è da ricondursi alla raccolta di un volume di urina scarso o alla non idonea chiusura del vasetto).
  4. Scrivere sull’etichetta della provetta (non sul tappo) così riempita, il proprio cognome, nome e data di nascita.
  5. Fare pervenire la provetta riempita al Punto Prelievi.

Come raccogliere la pipì dei bambini?

Sia per l'esame delle urine che per l'urinocoltura, se non è utilizzabile il contenitore sottovuoto, effettuare la raccolta negli appositi sacchetti di plastica sterili autoadesivi.

Le modalità di raccolta sono le seguenti:

  1. Effettuare, se possibile, la raccolta negli appositi sacchetti di plastica sterili autoadesivi, che sono acquistabili in farmacia.
  2. Una volta avvenuta la minzione chiudere con cura il sacchetto, utilizzando l'apposita linguetta, e porlo in posizione verticale in un contenitore a bocca larga.
  3. Non travasare le urine.
  4. Fare pervenire il contenitore con il campione di urina al Laboratorio entro 2-3 ore dalla raccolta.

Costi e tempi di refertazione dell'esame

Il tempo di refertazione dell'esame urine è di 24 ore, mentre per l'urinocoltura è di 24 ore se negativa, o di alcuni giorni se positiva (a seguito dell'identificazione del microrganismo e dell'esecuzione dell'antibiogramma).

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