Spermiogramma e Spermiocoltura: Quali Sono le Differenze?

L’infertilità è un fenomeno comune che coinvolge circa il 15-20% delle coppie nei paesi sviluppati ed industrializzati. Gli uomini possono ricorrere a semplici analisi di laboratorio per ricercare eventuali cause di infertilità. L'infertilità è un problema complesso e sempre più diffuso che coinvolge un numero crescente di coppie in tutto il mondo. È fondamentale riconoscere che l’infertilità è una questione che coinvolge entrambi i partner e richiede un approccio completo e multidisciplinare per affrontare le sfide associate; basti considerare l’impatto emotivo e psicologico che questa condizione può avere sul benessere delle coppie coinvolte.

Esami di Laboratorio per Infertilità Maschile

I primi passi per la valutazione della fertilità maschile sono generalmente l’analisi del liquido seminale ovvero spermiogramma e la spermiocoltura. Lo spermiogramma e la spermiocoltura sono strumenti essenziali nella valutazione della fertilità maschile e nell’identificazione delle cause sottostanti all’infertilità di coppia.

Spermiogramma: Il Test Principale per l’Infertilità Maschile

Lo spermiogramma serve a testare la vitalità degli spermatozoi attraverso la verifica di forma, numero e motilità. È il test principale per valutazione della fertilità maschile, esso comprende l’analisi della quantità e della qualità del liquido seminale in termini di numero, motilità e morfologia degli spermatozoi ed è un esame imprescindibile quando si tratta di affrontare l’infertilità di coppia. L’esame preliminare d’elezione per valutare la fertilità maschile è lo spermiogramma, che permette di ottenere informazioni sulla salute del liquido seminale e sull’eventuale percorso terapeutico che la coppia deve intraprendere. Per essere attendibile l’esame deve essere eseguito secondo i criteri del manuale WHO (WHO laboratory manual for the examination and processing of human semen). Lo spermiogramma consente di ottenere informazioni importanti sulla produzione di spermatozoi e sulla pervietà (corretto passaggio verso l’esterno).

La composizione del liquido seminale può variare da individuo a individuo e può essere influenzata da una serie di fattori, tra cui l’età, lo stato di salute e lo stile di vita. Un esame accurato del liquido seminale può fornire preziose informazioni diagnostiche sulla salute riproduttiva maschile e può aiutare a identificare eventuali problemi o anomalie che potrebbero influenzare la fertilità.

Questo è il motivo per cui è un esame particolarmente delicato e deve essere eseguito in maniera accurata e standardizzata per una corretta interpretazione da parte del medico. La delicatezza dell’esame impone una particolare attenzione sia nella fase preanalitica (raccolta completa del campione, rispetto dei giorni di astinenza e del tempo trascorso dall’emissione alla consegna in laboratorio) che nella fase analitica vera e propria, in quanto solamente uno spermiogramma eseguito in modo tecnologico può dare risultati oggettivi e accurati.

Come viene analizzato il liquido seminale?

Il laboratorio Dr. Giovanni Di Piazza ha in dotazione lo strumento SQA-Vision che effettua la lettura automatizzata del liquido seminale determinando la conta, la motilità e la morfologia degli spermatozoi in completa automazione e che riporta i risultati in riferimento alle linee guida WHO (World Health Organization) di V edizione. Lo strumento è interfacciato con il sistema informatico per cui riconosce i barcodes per una identificazione inequivocabile del campione, inoltre acquisisce immagini e video che possono essere allegati al referto tramite files multimediali e consegnati al paziente per una maggiore completezza del referto stesso e per una più chiara interpretazione da parte del medico.

La lettura valuta la motilità su decine di milioni di spermatozoi e il referto comprende i seguenti parametri:

  • concentrazione spermatozoi e n. totale
  • motilità totale (progressiva + non progressiva)
  • motilità progressiva
  • % spermatozoi immobili
  • % forme normali
  • concentrazione spermatozoi mobili
  • concentrazione spermatozoi a motilità progressiva
  • concentrazione spermatozoi funzionali
  • velocità
  • indice di motilità spermatica

Fase di raccolta del campione per spermiogramma

L’esame deve essere eseguito dopo almeno 3 - 4 giorni di astinenza da rapporti sessuali e non dopo i 5 giorni perché spermatozoi troppo invecchiati, quindi più lenti, possono compromettere il risultato. Il liquido seminale deve essere raccolto in un contenitore sterile e deve giungere al laboratorio d’analisi entro mezz’ora dall’emissione.

Il campione deve essere raccolto dopo un periodo di astinenza sessuale di non meno di quarantotto ore e di non più di cinque giorni. Per minimizzare la variabilità dei risultati dell’esame, il numero di giorni di astinenza dovrà essere mantenuto il più costante possibile nel caso si dovesse ripetere l’esame. Per una prima valutazione della fertilità è preferibile esaminare due campioni di sperma. L’intervallo tra le due raccolte non deve essere inferiore a sette giorni o superiore a tre settimane.

Preferibilmente il campione di spermatozoi deve essere raccolto all’interno di una specifica stanza nel laboratorio. Altrimenti, in alcuni casi, può essere raccolto a casa propria, ma deve necessariamente essere consegnato al laboratorio entro 1 ora dalla raccolta perché poi gli spermatozoi cominciano ad alterare le loro caratteristiche ed il risultato diviene falsato ed inutile. Il campione deve essere protetto dalle temperature troppo alte e troppo basse che possono “uccidere” o alterare le caratteristiche degli spermatozoi. La raccolta del liquido seminale deve avvenire in un apposito contenitore che viene fornito dal laboratorio gratuitamente, insieme alle istruzioni di raccolta, da seguire scrupolosamente. Il campione, che è una eiaculazione completa, deve essere ottenuto solo e soltanto tramite masturbazione, in modo che il pH acido del fluido vaginale non influenzi negativamente la motilità degli spermatozoi.

Nei referto, il medico di laboratorio segnala anche una valutazione globale dello spermiogramma indicando:

  • Normospermia: significa che non vi è nessuna alterazione evidente nel liquido seminale.
  • Oligospermia: significa che la concentrazione dello sperma, cioè la quantità di spermatozoi, è inferiore ai valori di riferimento.
  • Astenospermia: significa che la motilità degli spermatozoi è inferiore ai valori di riferimento.
  • Teratospermia: significa che la morfologia degli spermatozoi è inferiore ai valori di riferimento.
  • Oligoastenoteratospermia: si tratta di un’alterazione di tutte e tre le variabili più importanti nella valutazione della fertilità dell’uomo (il numero, la motilità e la morfologia).
  • Azospermia: significa che nell’eiaculato gli spermatozoi sono assenti ed è indice di sterilità.
  • Aspermia: assenza di eiaculato, quindi indice di sterilità.

Spermiocoltura

La spermiocoltura ricerca microorganismi patogeni nel liquido seminale. L’esame consiste nel seminare su terreni più o meno selettivi il liquido seminale per ricercare l’eventuale presenza di germi patogeni comuni o speciali quali clamidia, candida, trichomonas, o micoplasmi. La spermiocoltura è l'esame diagnostico di laboratorio che consente l'individuazione di microrganismi patogeni all'interno di un campione di sperma. La spermiocoltura è un esame che permette di individuare eventuali infezioni a carico della prostata, vesciche seminali e epididimo. L’esame della spermiocoltura ha come utilità quella di contribuire a diagnosticare le infezioni batteriche e/o micotiche a carico del liquido spermatico.

Fase di raccolta del campione per spermiocoltura

Nell’esame di spermiocoltura, la raccolta del campione avviene come per lo spermiogramma, avendo particolare cura di lavare attentamente con acqua il pene esternamente in modo da evitare la crescita di batteri che si trovano normalmente nella parte terminale dell’uretra e che non sono però causa di infertilità.

La spermiocoltura viene effettuata attraverso la raccolta del liquido seminale mediante masturbazione, in un contenitore sterile. Il campione viene così utilizzato dal laboratorio, che lo inoculerà in diversi terreni di coltura, ognuno specifico per la crescita di un determinato microrganismo patogeno. La raccolta del campione di sperma per una spermiocoltura deve avvenire secondo specifiche modalità.

Se sul campione deve essere eseguita anche la spermiocoltura, cioè l’indagine microbiologica per accertare la presenza di batteri nello sperma, la persona deve prima urinare e, quindi, lavare e asciugare le mani ed il pene prima di procedere con la raccolta in un contenitore pulito.

Differenze Chiave tra Spermiogramma e Spermiocoltura

Pur evidentemente molto diversi, spermiocoltura e spermiogramma rappresentano due esami strettamente connessi tra di loro, considerato che spesso - ad esempio - si arriva al primo in virtù degli esami del secondo, che ha come obiettivo quello di valutare gli aspetti qualitativi e quantitativi degli spermatozoi. Diverse sono peraltro le finalità. Con lo spermiogramma si cerca di determinare la viscosità dello sperma, la motilità degli spermatozoi e il loro numero. Lo spermiogramma invece serve per alcune valutazioni sullo stato di salute dello sperma maschile e viene effettuato per valutarne alcuni parametri chimici, come la viscosità e altri biologici come la capacità riproduttiva che viene dalla motilità e dalla densità degli spermatozoi al suo interno. Nonostante abbiano entrambe lo sperma come oggetto d'analisi, spermiocoltura e spermiogramma sono due indagini diagnostiche con finalità totalmente diverse.

Quando si affrontano problemi di fertilità maschile, due esami diagnostici emergono spesso come strumenti fondamentali: lo spermiogramma e la spermiocoltura. Sebbene entrambi coinvolgano l'analisi del liquido seminale, è cruciale comprendere che si tratta di indagini distinte, con obiettivi e interpretazioni differenti.

La tabella seguente riassume le principali differenze tra spermiogramma e spermiocoltura:

Caratteristica Spermiogramma Spermiocoltura
Obiettivo Valutare la qualità e la quantità degli spermatozoi Individuare la presenza di microrganismi patogeni
Parametri Valutati Volume, concentrazione, motilità, morfologia, vitalità, pH, leucociti Presenza e tipo di batteri, funghi, micoplasmi
Indicazioni Valutazione della fertilità, infertilità inspiegabile Sintomi di infezione, risultati anomali dello spermiogramma, infertilità inspiegabile
Risultati Valori di riferimento per i parametri spermatici Presenza o assenza di microrganismi, antibiogramma
Trattamento Dipende dalla causa dell'infertilità (es. farmaci, chirurgia, fecondazione assistita) Antibiotici mirati

FAQ: Domande frequenti

Che differenza c’è tra spermiogramma e spermiocoltura?
La spermiocoltura serve per rilevare la presenza di infezioni nel liquido seminale, lo spermiogramma è un’analisi che valuta la qualità, quantità e concentrazione di spermatozoi e la loro motilità e morfologia.

Che parametri comprende lo spermiogramma SQA-Vision?
Concentrazione spermatozoi e numero totale; motilità totale (progressiva + non progressiva); motilità progressiva; % spermatozoi immobili; % forme normali; concentrazione spermatozoi mobili; concentrazione spermatozoi a motilità progressiva; concentrazione spermatozoi funzionali; velocità; indice di motilità spermatica. Oltre al referto cartaceo con le immagini a colori è possibile richiedere il video.

Quando è possibile effettuare spermiogramma e spermiocoltura presso il laboratorio?
Il campione di liquido seminale può essere consegnato tutti i giorni dal lunedì al venerdì presso il laboratorio di via Benedetto Gravina 76 dalle 7:00 alle 11:00. È molto importante che la consegna avvenga entro 30 minuti dall’emissione.

Come trattare un’infezione rilevata dalla spermiocoltura?
Se il test risulta positivo, il medico prescriverà antibiotici mirati, selezionati tramite antibiogramma. È essenziale completare la terapia per evitare recidive o resistenze batteriche.

In caso di valori dello spermiogramma che indichino una scarsa vitalità degli spermatozoi oppure un numero ridotto è indicato ricorrere a visite andrologiche specializzate al fine di individuare la presenza di un varicocele, di criptorchidismo o di altre anomalie testicolari. Anche per gli uomini può essere utile dosare, al fine di verificarne valori nella norma, alcuni ormoni coinvolti nella spermatogenesi, quali il testosterone, l’FSH e gli ormoni tiroidei.

La presenza di infezioni genitali può avere gravi conseguenze sulla fertilità maschile e può essere associata a una serie di sintomi legati all’infiammazione del tratto genitale, danni agli spermatozoi e ostruzioni delle vie spermatiche. L’andrologia è una branca specializzata della medicina che si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie del sistema riproduttivo maschile. Grazie ai recenti progressi nella tecnologia medica, sono ora disponibili una serie di trattamenti innovativi e terapie mirate per affrontare una vasta gamma di problemi di fertilità maschile.

In definitiva, la comprensione delle differenze tra spermiogramma e spermiocoltura, unitamente a una visione globale della salute riproduttiva maschile, rappresenta un passo fondamentale verso la gestione efficace dell'infertilità. L'approccio integrato, che coinvolge diagnosi precise, trattamenti personalizzati e supporto emotivo, offre la migliore possibilità di successo per le coppie che desiderano realizzare il sogno di avere un figlio.

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