L’utilizzo del concentrato piastrinico (PRP - plasma ricco di piastrine) per uso non trasfusionale, in particolare nella medicina rigenerativa o in dermatologia è una pratica ormai consolidata a livello internazionale. Negli ultimi anni è cresciuta considerevolmente la pubblicità del trattamento anche nell’ambito della chirurgia estetica.
Cos'è il PRP?
Il plasma ricco di piastrine (PRP), chiamato talvolta anche gel piastrinico o pappa piastrinica, è un concentrato di piastrine ottenuto tramite la centrifugazione del sangue del paziente stesso.
Che Cos’è: il PRP (plasma ricco di piastrine) è un potente concentrato di fattori di crescita in grado di stimolare la rigenerazione dei tessuti.
Il Platelet-Rich Plasma, plasma arricchito in piastrine comunemente indicato con l'acronimo P.R.P., è un prodotto di derivazione ematica studiato da numerosi anni in diverse branche della medicina, il cui razionale d'uso risiede nel fatto che le piastrine, di cui è ricco il P.R.P., rilasciano numerose sostanze che promuovono la riparazione tissutale e influenzano il comportamento di altre cellule modulando l'infiammazione e la neoformazione di vasi sanguigni.
Le piastrine infatti giocano un ruolo fondamentale nel mediare la guarigione del tessuto danneggiato grazie alla capacità di liberare fattori di crescita, tra i quali il PDGF, il TGF β, il VEGF, l'IGF-1, l'FGF, e l'EGF.
Preparazione del PRP
Il processo di preparazione del PRP inizia con un prelievo di sangue venoso, generalmente da una vena del braccio.
Fondamentalmente, il sangue del paziente viene prelevato, raccolto e centrifugato a velocità variabili fino a che si separa in tre strati: plasma povero di piastrine (platelet poor plasma PPP), plasma ricco di piastrine (platelet rich plasma PRP), e globuli rossi (red blood cells). Di solito si usano 2 giri. La prima rotazione separa il plasma povero di piastrine (PPP) dalla frazione rossa e plasma ricco di piastrine (PRP). Il secondo giro separa la frazione rossa dal PRP. Il materiale con il più alto peso specifico (PRP) verrà depositato sul fondo della provetta.
In particolare, le piastrine vengono concentrate, mentre il plasma povero di piastrine e i globuli rossi vengono separati. Il sangue viene poi posto in una centrifuga che separa le piastrine dal resto dei componenti ematici.
La metodica di preparazione consente di ottenere, a circa 4 ore dal prelievo, dalle 4 alle 10 provette di concentrato piastrinico (5 cc ciascuna) in relazione alla quantità di sangue prelevato. Al termine di tale procedura si eseguono opportuni controlli di qualità ed esami microbiologici su un piccolo campione del PRP ottenuto.
Immediatamente prima dell'applicazione, viene aggiunto un attivatore piastrinico/agonista (trombina bovina e 10 % di cloruro di calcio) per attivare la cascata della coagulazione, producendo un gel piastrinico.
Applicazioni del PRP
Il PRP, utilizzato in svariati campi della medicina, trova la sua indicazione in ambito ortopedico nella terapia delle condropatie e artrosi di grado non elevato e delle tendinopatie e lesioni muscolari.
In medicina estetica: in quest’ambito, l’utilizzo del PRP si è diffuso nel trattamento dei tessuti cutanei e sottocutanei per migliorare l’aspetto di aree quali ad esempio guance, zona oculare e perioculare, pieghe cutanee del collo.
Il PRP è un valido trattamento per contrastare l’alopecia, iniettandolo direttamente nelle aree diradate del cuoio capelluto, in modo da stimolare la rigenerazione cellulare e la crescita capillare e portando alla crescita di nuovi capelli.
Il trattamento di rivitalizzazione con PRP è particolarmente utile per rigenerare i tessuti invecchiati o danneggiati. Questo approccio è utilizzato non solo in ortopedia, ma anche in dermatologia e medicina estetica per migliorare la qualità della pelle e stimolare la crescita dei capelli.
PRP in Ortopedia
In ambito ortopedico, il PRP viene utilizzato principalmente per trattare lesioni tendinee, come la tendinite rotulea e achillea, e per accelerare la guarigione di traumi muscolari e articolari. Questi fattori stimolano la produzione di collagene, una proteina essenziale per la guarigione delle lesioni tendinee e muscolari.
L’infiltrazione di PRP consiste nell’iniettare il plasma arricchito direttamente nell’area interessata.
Il PRP può essere utilizzato per trattare una varietà di condizioni ortopediche come l’epicondilite, le lesioni della cuffia dei rotatori, la fascite plantare e le tendiniti croniche (queste le principali patologie in cui trova indicazione con buoni risultati documentati dalla recente letteratura scientifica).
Il trattamento con PRP è anche indicato come complemento ad altre terapie ortopediche, inclusi interventi chirurgici. Infatti, il PRP può accelerare il processo di guarigione post-operatoria, riducendo il rischio di complicazioni e permettendo una ripresa più rapida dell’attività fisica.
Il PRP può essere utilizzato anche per trattare con successo tendinopatie o lesioni muscolari con iniezioni ecoguidata.
L’infiltrazione intra-articolare si esegue in caso di condropatie e artrosi, e può essere eseguita se necessario (anca e spalla) sotto guida ecografica.
Il trattamento viene effettuato per 3-4 volte a distanza di 15-21 gg l’una dall’altra e, in caso di necessità ed in base alla patologia da trattare può essere ripetuto nel tempo.
Numerosi studi hanno dimostrato che il PRP può essere efficace nel trattamento dell’artrite, riducendo il dolore e migliorando la funzione articolare. Questo è particolarmente vero per l’artrosi del ginocchio, dove il PRP può rallentare la progressione della malattia.
Le lesioni dei tessuti molli, come le distorsioni e le lesioni muscolari, rispondono bene al trattamento. Il PRP accelera la guarigione e permette un ritorno più rapido all’attività fisica.
Il PRP è anche utilizzato per promuovere la guarigione delle fratture, specialmente quelle che mostrano un ritardo di consolidazione. Gli atleti professionisti hanno ampiamente adottato il PRP per il trattamento delle lesioni sportive.
PRP per l'Artrosi
Un altro ambito in cui il PRP si sta dimostrando molto efficace è il trattamento dell’artrosi, una patologia degenerativa che interessa le articolazioni. In questo caso, il PRP può aiutare a rallentare la progressione della malattia e migliorare la funzionalità articolare, riducendo il dolore e migliorando la qualità della vita del paziente.
PRP per Tendinopatie Croniche
L’utilizzo del PRP per altre lesioni tendinee croniche, come la tendinite cronica di Achille o l'infiammazione del tendine rotuleo è promettente. Gran parte dell’attenzione mediatica ricevuta dalla terapia PRP riguarda il trattamento di lesioni sportive acute, come lesioni ai legamenti e ai muscoli.
La tendinopatia cronica è una delle condizioni più difficili da trattare. La rigenerazione della cartilagine è un campo di ricerca emergente. Il PRP ha mostrato promettenti risultati nel promuovere la crescita di nuova cartilagine, specialmente nelle articolazioni affette da artrosi.
PRP e Chirurgia
Recentemente, il PRP è stato utilizzato durante alcuni tipi di interventi chirurgici per aiutare i tessuti a guarire. Inizialmente si pensava che fosse utile nella chirurgia della spalla per riparare i tendini della cuffia dei rotatori. Tuttavia, i risultati finora mostrano scarso beneficio quando il PRP viene utilizzato in questi tipi di procedure chirurgiche.
La chirurgia del ginocchio, in particolare il legamento crociato anteriore (LCA), è un'altra area in cui è stato applicato il PRP.
Vantaggi e Sicurezza del PRP
Il PRP presenta diversi vantaggi rispetto ai trattamenti tradizionali, come i farmaci anti-infiammatori o le iniezioni di corticosteroidi.
Il PRP, come abbiamo accennato, è un trattamento autologo, che significa che utilizza il sangue del paziente stesso. Poiché si utilizza il sangue del paziente, non vi è alcun rischio di rigetto o di reazioni avverse gravi.
Uno dei principali vantaggi del PRP è che utilizza il sangue del paziente stesso, riducendo il rischio di reazioni allergiche o di rigetto.
Non vi sono controindicazioni al trattamento, non ci sono rischi di infezioni o di trasmissioni patologiche, perché il preparato è autologo (che appartiene allo stesso organismo del paziente).
Efficacia del PRP
L’efficacia di un trattamento di PRP dipende dalla quantità di piastrine e dalla concentrazione dei fattori di crescita.
Il funzionamento della terapia si basa sul rilascio di fattori di crescita che stimolano la rigenerazione cellulare e la guarigione dei tessuti danneggiati.
I risultati del trattamento con PRP non sono immediati, ma molti pazienti iniziano a notare miglioramenti entro alcune settimane dall’infiltrazione.
Il tempo necessario affinché il PRP faccia effetto varia da paziente a paziente. Generalmente, i miglioramenti possono essere osservati dopo 2-6 settimane.
Il PRP ha un’azione rigenerativa molto più potente rispetto a trattamenti come l’acido ialuronico. Mentre quest’ultimo è utile nel rallentare la degenerazione della cartilagine, non stimola attivamente la rigenerazione dei tessuti come fa il PRP.
Ricerche recenti hanno dimostrato che alcune problematiche ai tendini possono avere risultati migliori con le iniezioni di PRP rispetto alle terapie tradizionali. Inoltre, molti lavori scientifici oggi dimostrano la significativa efficacia del PRP nel trattamento dell'artrosi del ginocchio da lieve a moderata.
Limitazioni e Considerazioni
Non tutti i pazienti sono candidati ideali per il PRP. Per garantire la sicurezza del trattamento è importante che sia eseguito da professionisti qualificati e in ambienti sterili. Prima del trattamento, una valutazione completa del paziente è essenziale per determinarne l’idoneità.
Il PRP rappresenta una delle frontiere più promettenti nell’ortopedia. La sua capacità di promuovere la rigenerazione dei tessuti lo rende una scelta preferita per molte condizioni ortopediche.
Le innovazioni future nel trattamento includono lo sviluppo di protocolli più personalizzati e l’integrazione con tecnologie avanzate come le cellule staminali e la medicina rigenerativa.
Il PRP può essere combinato con altre terapie per migliorare i risultati.
Il trattamento con PRP potrebbe essere promettente, tuttavia, mancano studi di ricerca attuali a sostegno delle affermazioni dei media.
Dati di Produzione in Ambito Sanitario
La produzione di gdp per uso allogenico è diminuita del 27% nel 2012 rispetto al 2009 variando da 13.063 unità nel 2009 a 9.583 nel 2012. Analogamente, il loro utilizzo è diminuito del 33% (10.472 unità impiegate nel 2009 e 7.013 nel 2012). Nel periodo esaminato la media del rapporto percentuale tra le unità utilizzate e quelle prodotte è dell’81%.
Le preparazioni di gdp per uso autologo, nel quadriennio in esame, sono state effettuate dal 22% delle ST censite, con un trend in aumento che varia dal 10% delle ST nel 2009 al 33% nel 2012.
La produzione di gdp autologo ha avuto un incremento del 199% rispetto al 2009 (7.483 unità nel 2009 e 22.411 nel 2012) e l’uso di questo emocomponente è incrementato del 160% (6.612 unità nel 2009 e 17.236 nel 2012).
Autorizzazioni e Idoneità
È importante sottolineare che, per poter eseguire tale terapia, la struttura deve possedere l’autorizzazione all’utilizzo di emoderivati. Il PRP, anche definito gel di piastrine (gdp), in base alla normativa nazionale attualmente vigente può essere preparato solo nei servizi trasfusionali (ST). La preparazione e l’utilizzo del prodotto sono, infatti, disciplinati dalla Legge n.219/2005 che regola la donazione, la manipolazione e lo stoccaggio del sangue e dei suoi derivati e dal Decreto Legislativo 20 dicembre 2007, n.
Rischi per il Paziente
Il trattamento con PRP non presenta effetti collaterali, ciononmeno una preparazione impropria e non conforme ai requisiti di qualità e sicurezza imposti dalla normativa di riferimento può rappresentare un rischio per il paziente.
Controversie sull'Efficacia Clinica
La Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia (SIMTI) ha finora sostenuto che: “Ad oggi non c’è alcuna evidenza scientifica che sancisca l’efficacia clinica degli emocomponenti in chirurgia estetica. Allo stato attuale, i contributi scientifici a supporto non presentano ancora le caratteristiche metodologiche indispensabili per definire compiutamente ovvero con i criteri normalmente utilizzati per la valutazione degli studi e delle sperimentazioni cliniche, l’efficacia dei trattamenti utilizzati ”.
La Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, sempre per tramite del portavoce raggiunto, ci conferma che “Il PRP a fine estetico non avviene in ambito pubblico. Per quanto riguarda le linee guida e i protocolli, la SICPRE segue in toto quelli del Ministero della Sanità. Per questo non ne ha messi a punti di specifici.
In letteratura esistono numerosi lavori scientifici che dimostrano come il trattamento di determinate patologie con infilitrazioni di fattori di crescita, parliamo ad esempio della patologia dei tendini della cuffia dei rotatori della spalla o le infiltrazioni dei tendini come il tendine d'Achille o infiltrazioni per l'epicondilite etc, sia assolutamente sovrapponibile al non trattamento con PRP oppure alle terapie tradizionali o addirittura al placebo, quindi praticamente inutile.
L'uso e la validazione clinica di PRP è ancora nelle fasi iniziali. Risultati della ricerca di base e studi preclinici non sono ancora stati confermati in studi clinici controllati su larga scala. Ad esempio, l'uso clinico di PRP per le lesione dei nervi, per la medicina dello sport e l'ortopedia ha prodotto "promettenti" ma "incoerenti" risultati nelle prove iniziali.
leggi anche:
- Cobalamina Alta/Bassa: Valori Normali e Cosa Significa nell'Esame del Sangue
- Interleuchine e Esami del Sangue: Cosa Rivelano?
- Interleuchina 6 (IL-6) Esame del Sangue: Valori, Interpretazione e Importanza
- Synlab Esame Sangue Occulto Nelle Feci: Guida Completa e Prenotazione Online
- Tabella Valori Normali Pulsossimetro: Scopri i Numeri Chiave per Controllare la Salute
- Risonanza Magnetica: Scopri Tutti i Costi, Tariffe Aggiornate e Come Accedere Facilmente
