L'Esame del Sangue per il Controllo della Prostata: Valori e Interpretazione

Il carcinoma prostatico è divenuto, nell’ultimo decennio, il tumore più frequente nella popolazione maschile dei paesi occidentali, secondo i dati raccolti da AIOM. Ma cos’è il PSA, cosa indica, perché è così importante per valutare la salute prostatica dell’uomo e quali sono i valori considerati normali?

Il PSA (Prostate-Specific Antigen), o antigene prostatico specifico, è una proteina prodotta dalle cellule della ghiandola prostatica. La sua funzione consiste nel mantenere fluido il liquido seminale dopo l'eiaculazione, in modo tale che gli spermatozoi possano muoversi più agevolmente nel tratto genitale femminile. Il test del PSA consente di individuare eventuali patologie alla prostata.

Valori di Riferimento del PSA

Secondo quanto indicato sul sito issalute.it, il valore di PSA totale considerato nella norma è inferiore a 4 nanogrammi per millilitro di sangue (ng/ml). Il valore di PSA totale considerato generalmente nella norma è inferiore a 4ng/ml. Questo valore "soglia" è stato definito dopo aver effettuato numerosi studi su popolazioni di età variabile (da giovani adulti ad anziani). Si parla di un valore del PSA considerato "generalmente" nella norma perché non vi è un valore assoluto di normalità, anche se valori compresi tra 2 e 4 ng/ml hanno una buona probabilità di non accompagnarsi alla presenza di un tumore.

L'interpretazione del valore del PSA deve perciò essere sempre messa in relazione all'età dell'individuo. Un valore di PSA pari a 4 ng/ml può essere normale se riscontrato a 70 anni mentre è fortemente sospetto se il soggetto ha 50 anni. Attualmente, per gli uomini più giovani, è ritenuto più corretto accettare come normale un valore fino a 2,5 ng/ml. Ecco perché alcuni laboratori pongono il limite di normalità a 2,5 ng/ml e non a 4.

I valori del PSA cambiano in base all’età:

  • sotto i 50 anni: meno di 2,5 ng/mL
  • tra i 50 e i 59 anni: meno di 3,5 ng/mL
  • tra 60 e i 69 anni: meno di 4,5 ng/mL
  • sopra i 70 anni: meno di 6,5 ng/mL

Un livello di PSA superiore a 4,0 ng/mL in uomini sopra i 60 anni o superiore a 2,5 ng/mL in uomini sotto i 60 anni richiede ulteriori indagini.

Fattori che Influenzano i Livelli di PSA

A parte l'età, anche la presenza di condizioni non patologiche possono leggermente influenzare le concentrazioni del PSA e, quindi, l'esito del test. Se le cellule della prostata vengono danneggiate, la concentrazione nel circolo ematico possono aumentare. Vari fattori possono determinare fluttuazioni dei valori circolanti, per esempio il livello spesso aumenta in individui colpiti da prostatite o da un’infezione del tratto urinario. Anche le biopsie e la chirurgia prostatiche aumentano i livelli.

Fattori che aumentano il PSA. Oltre al cancro, i livelli possono aumentare per altre condizioni, come una prostata ingrandita (ipertrofia prostatica benigna), una prostata infiammata o infetta (prostatite).

Fattori che riducono il PSA. Alcuni farmaci usati nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna o di patologie urinarie e alcuni chemioterapici a dosaggi elevati possono ridurre i livelli circolanti.

Interpretazione dei Risultati e Ulteriori Indagini

In generale, si può affermare che più elevato è il livello del PSA, maggiore è la probabilità che si sia in presenza di un tumore. Il test può quindi rilevare alti livelli di PSA nel sangue ma non fornisce informazioni diagnostiche precise sulla condizione della prostata. Ecco perché questo esame non è sufficiente per determinare e diagnosticare la patologia specifica, e va affiancato da altri accertamenti più complessi.

Il risultato dell'esame, quand'anche sia lievemente al di sopra dei valori di normalità indicati sul referto di laboratorio, va sempre fatto leggere ed interpretare dal proprio medico. Lo specialista urologo è in grado di interpretare correttamente i risultati del test e, quindi, proporre i successivi esami per arrivare a una diagnosi certa.

In presenza di livelli elevati di PSA in un soggetto senza sintomi, il medico può raccomandare una ripetizione dell’esame. In casi selezionati il medico potrebbe consigliare la biopsia; durante tale procedura vengono prelevati più campioni di tessuto prostatico tramite sottili aghi inseriti nella prostata e poi rimossi. Di solito, gli aghi vengono inseriti attraverso la parete del retto (biopsia transrettale); gli aghi possono essere inseriti anche attraverso la pelle tra lo scroto e l’ano (biopsia transperineale).

Al Gemelli Imaging Center, utilizziamo la risonanza magnetica (RM) come metodo non invasivo per determinare se siano necessari altri approfondimenti, come per esempio una biopsia, che permette di prendere campioni da aree specifiche che sembrano anomale. La procedura utilizza potenti magneti e onde radio per creare immagini dettagliate della prostata. La RMN alla prostata ottiene diversi tipi di immagini per avere un quadro dettagliato della prostata. Questo sistema è disponibile all’uso clinico in molti ospedali europei e del Regno Unito.

PSA Totale, PSA Libero e PSA Ratio

Esistono diverse modalità di misura del PSA: PSA totale, PSA libero (o "free") e il rapporto tra PSA libero e totale (PSA ratio). Queste sono utilizzate dallo specialista urologo per ottenere indicazioni sulla necessità di ulteriori indagini, ma anche per monitorare la malattia una volta che questa sia stata diagnosticata e trattata.

Per capire meglio, ricordiamo che l'antigene prostatico specifico misurato nel sangue costituisce il PSA totale. Questo dato comprende una frazione libera, chiamata appunto PSA libero, e un'altra frazione legata ad alcune proteine di trasporto. Differenziare la forma legata di PSA da quella libera è importante. Si è visto, infatti, che in condizioni normali, il livello di PSA libero rispetto al PSA totale è maggiore del 20%. Valori inferiori indicano la possibile presenza di una patologia tumorale, mentre valori superiori segnalano un'ipertrofia prostatica benigna o una prostatite.

Screening del Cancro alla Prostata

La frequenza dello screening per il cancro alla prostata: Consigliamo di discutere i benefici dello screening con il proprio medico a partire dai 45 anni, o a 40 anni per gli uomini a rischio più elevato. Generalmente, lo screening viene effettuato una volta all’anno, ma la frequenza può variare in base alla stabilità dei livelli di PSA. All’interno di un programma di screening, la RM è un valido strumento, considerando che una parte dei tumori clinicamente significativi non è associato ad un innalzamento dei valori di PSA.

Quando impiegato per lo screening, l’esame del PSA può aiutare a scoprire piccoli tumori che non causano sintomi. Questa scoperta, però, non necessariamente ridurrà le probabilità dell’individuo di morire per cancro prostatico. Quest’ultimo espone inutilmente un soggetto alle complicanze e agli effetti collaterali potenzialmente rischiosi del trattamento del cancro prostatico in fase precoce, comprendente chirurgia e radioterapia.

La diagnosi precoce di cancro della prostata potrebbe non ridurne la mortalità (anzi, nelle statistiche pubblicate sarebbe bene distinguere mortalità e sopravvivenza, con la prima che potrebbe risultare viziata dalle campagne di diagnosi precoce).

Gli uomini a rischio medio possono effettuare un PSA basale fra 45 e 50 anni, mentre quelli a rischio elevato (ascendenza nera, mutazioni germinali, forte familiarità) dovrebbero iniziare fra 40 e 45 anni.

Risultati Fuorvianti e Sovra-Diagnosi

L’esame non fornisce sempre risultati accurati. Livelli elevati non significano automaticamente cancro. Studi scientifici hanno stimato che dal 23 al 42% degli uomini con cancro prostatico identificato tramite esame PSA hanno tumori che non avrebbero mai dato sintomi nel corso della vita.

Un esame dà un falso positivo quando i livelli di PSA sono alti ma di fatto non c’è un cancro. Un esame dà un falso negativo quando i livelli di PSA sono bassi anche se di fatto c’è un cancro.

Nuove Tecniche per Migliorare l'Accuratezza del Test del PSA

La comunità scientifica sta provando in vari modi a migliorare l’esame per consentire ai medici una miglior distinzione tra condizioni cancerose e benigne, nonché tra cancri a crescita lenta e forme veloci, potenzialmente letali:

  • PSA libero rispetto al PSA totale (PSA ratio o rapporto): la quantità totale nel sangue di antigene “libero” (non legato ad altre proteine) divisa per la quantità totale.
  • Densità del PSA della zona di transizione: il livello ematico di antigene diviso per il volume della zona di transizione della prostata. La zona di transizione è la parte interna della prostata che circonda l’uretra.
  • Velocità e tempo di raddoppiamento del PSA: la velocità dell’antigene prostatico è la velocità di variazione del suo livello nel tempo, espressa in ng/mL all’anno. Il tempo di raddoppiamento è l’intervallo di tempo necessario perché il suo livello raddoppi.
  • ProPSA: i proPSA sono vari precursori inattivi dell’antigene prostatico. Alcuni dati indicano che i proPSA sono correlati più strettamente al cancro prostatico che all’ipertrofia prostatica benigna. Un esame approvato di recente combina la misurazione di una forma di proPSA detta [-2]proPSA con misurazioni del PSA e del PSA libero.

Consigli per la Salute Prostatica

  • abbondante frutta, verdura, cereali integrali e legumi: Consuma almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, preferibilmente di vari colori.
  • limitare carni rosse e processate, grassi saturi e sale: Riduci il consumo di carni processate e limita la carne rossa a 500 grammi a settimana.
  • bere 6-8 bicchieri di liquidi al giorno, includendo acqua, latte a basso contenuto di grassi, tè, caffè e bevande senza zucchero.

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