Esame del Sangue per Allergie: Cosa Rivela?

L'allergia è una reazione del sistema immunitario verso alcune sostanze (allergeni) che, per la maggior parte delle persone, sono innocue. Il numero di persone che soffrono di allergia è triplicato negli ultimi 40 anni.

Sentiamo spesso parlare di allergia e intolleranza, ma non sempre si riescono a cogliere le differenze che le distinguono, anche considerando che una stessa persona può essere intollerante verso alcune sostanze e allergica verso altre. «L’allergia si manifesta in modo molto più severo rispetto all’intolleranza - chiarisce l'esperta -. La reazione, scatenata anche solo da un leggerissimo contatto con l’allergene, è generalmente immediata, nonostante in alcune occasioni i sintomi si manifestano dopo qualche ora. I sintomi compaiono a livello cutaneo, gastrointestinale o respiratorio, arrivando anche a causare lo shock anafilattico.

Nei soggetti che hanno sviluppato un’allergia vengono prodotti degli anticorpi, chiamati immunoglobuline E (IgE) che interagiscono con gli allergeni e fanno insorgere i sintomi della reazione allergica. Se si tratta di intolleranza, invece, non sono presenti questi anticorpi.

Sono tanti e vari gli alimenti suscettibili di convertirsi in allergeni per alcune persone. «Dal latte e le sue proteine, uova, pesce e crostacei, frutta a guscio ai più rari lupini che contengono proteine uguali alle arachidi e si possono trovare “nascosti” in varie preparazioni di prodotti alimentari - spiega la specialista -. La soluzione per il paziente è l’eliminazione dell’allergene o, in caso di intolleranze, l’adozione di una dieta che prevede l’assunzione moderata ed equilibrata dell’alimento.

L’importante è rivolgersi sempre allo specialista di riferimento per evitare di peggiorare la situazione e anche riuscire a contrastare eventuali manifestazioni di ansia che si possono sviluppare verso l’allergia o l’intolleranza.

Tra le intolleranze alimentari più conosciute c’è quella al lattosio, causata dall’assenza o dal malfunzionamento di un enzima, la lattasi, che permette all’organismo di digerire gli zuccheri contenuti in latte e derivati. L’intolleranza al lattosio può essere genetica, e quindi non scomparire mai, oppure transitoria.

Un altro disturbo sempre più conosciuto è la celiachia, che in realtà non va considerata come allergia o intolleranza, bensì come una patologia autoimmune che scatena una reazione avversa del sistema immunitario verso la gliadina, una frazione proteica del glutine. A lungo andare questa reazione produce un’infiammazione che danneggia il rivestimento dell’intestino tenue, causando l’appiattimento dei villi intestinali e di conseguenza un’incapacità di assorbire i nutrienti (malassorbimento). In caso di celiachia, la persona deve eliminare completamente tutti gli alimenti che contengano glutine.

Test Diagnostici per Allergie

«La diagnosi di celiachia, intolleranze e allergie può essere molto impegnativa - continua la dottoressa Piona - dato che spesso i segnali vengono fraintesi. Per questo, è molto importante recarsi subito dallo specialista non appena si manifestano dei sintomi sospetti, anche per ricevere la cura adeguata nel momento acuto della sintomatologia (farmaci cortisonici o, in caso di shock anafilattico, trattamento con adrenalina). Da evitare assolutamente i test fai-da-te e le auto-diagnosi per evitare di trarre conclusioni sbagliate e assumere comportamenti scorretti che possono peggiorare la situazione.

Esame delle IgE Totali (PRIST)

Il test delle IgE totali (PRIST) può essere prescritto in caso di sintomi periodici o persistenti che possano essere ricondotti ad una reazione allergica, specialmente quando il potenziale allergene è sconosciuto. L’esame delle IgE totali, inoltre, può essere talvolta prescritto in caso di diarrea persistente che si sospetti essere dovuta ad un’infezione parassitaria.

È bene tenere presente, però, che l’esame delle IgE totali misura la quantità di immunoglobuline E nel sangue, non la concentrazione di un tipo specifico di IgE. E’ utile per valutare la presenza di una reazione allergica, senza specificarne la tipologia. Per avere informazioni più complete, questo esame dovrebbe essere accompagnato da test allergologici in grado di rilevare le IgE dirette verso specifici antigeni (RAST) , in maniera da identificare la causa dell’allergia.

L’esame delle IgE totali viene prescritto quando il paziente presenta sintomi persistenti o periodici tali da essere ricondotti a una possibile reazione allergica. Con il test delle IgE totali possiamo misurare la concentrazione di Immunoglobuline E nel sangue. Le immunoglobuline, prodotte da cellule immunitarie chiamate plasmacellule, sono proteine che hanno un ruolo fondamentale per il sistema immunitario.

La prima volta che il soggetto allergico viene esposto all’elemento considerato dannoso dal sistema immunitario (allergene), vengono prodotte le IgE specifiche contro tale allergene. Le IgE specifiche sono invece correlate ad una specifica allergia; i valori in questo caso aumentano a seguito dell’esposizione (ad esempio durante la stagione della fioritura nel caso degli allergici al polline) per poi diminuire gradualmente con la sparizione dell’allergene dall’ambiente.

Il campione di sangue è ottenuto tramite prelievo da una vena del braccio. La prima esposizione ad un potenziale antigene determina il riconoscimento da parte delle cellule immunitarie di una specifica molecola caratterizzante l’antigene verso cui si monta una risposta anticorpale; viene prodotta l’immunoglobulina E specifica che in un secondo momento potrà legarsi a mastociti e basofili, determinando la reazione.

La seconda esposizione all’antigene trova l’organismo già pronto alla risposta e, per questo, determina un rapido rilascio di mediatori dell’infiammazione da parte di cellule specializzate chiamate mastociti e basofili.

Test Allergologici Specifici (RAST)

A questi test, ampiamente utilizzati, si è recentemente aggiunta la possibilità di effettuare test di allergologia molecolare , che permettono di valutare il livello di sensibilizzazione verso singole proteine allergeniche.

Dosaggio delle IgE (Rast test): si preleva del sangue venoso del paziente, che viene analizzato per valutare se l’allergia è a singoli allergeni o a singole molecole di allergeni.

Test di Allergologia Molecolare: ALEX TEST

In particolare presso il nostro laboratorio è possibile fare il prelievo per un innovativo test molecolare (ALEX TEST) in grado di valutare contemporaneamente 125 singole proteine allergeniche + 157 fonti allergeniche. «Il vantaggio più evidente è dato dal fatto che attraverso Alex test è possibile comprendere con più precisione quadri complessi di allergie, cioè quelle situazioni in cui si verifichino le cosiddette cross-reazioni tra allergeni inalanti e allergeni alimentari.

«Una maggiore precisione diagnostica contribuisce a rendere più efficiente la fase della cura, che diviene sempre più precisa e, soprattutto, personalizzata. «L’analisi spazia su tutti gli allergeni classici, che vanno da quelli propri di acari e polveri, al lattice, al cibo animale e a quello vegetale, a insetti e veleni, a microorganismi, pollini e a epitelio e forfora.

I comuni test allergologici basati sugli estratti si sono dimostrati utili per l’identificazione della fonte allergenica responsabile. Tuttavia, solo aggiungendo le risposte agli antigeni molecolari si può avere un quadro completo e prendere la decisione terapeutica ottimale. Il vantaggio più evidente è dato dal fatto che attraverso Alex test è possibile comprendere con più precisione quadri complessi di allergie, cioè quelle situazioni in cui si verifichino le cosiddette cross-reazioni tra allergeni inalanti e allergeni alimentari. Una maggiore precisione diagnostica contribuisce a rendere più efficiente la fase della cura, che diviene sempre più precisa e, soprattutto, personalizzata.

ISAC Test

Che cos’è il l’ISAC test? L’ISAC test (acronimo di Immuno Solid-phase Allergen Chip) è un esame del sangue utile alla diagnosi di allergie (da non confondere con le intolleranze). L’ISAC test fornisce un quadro ad ampio spettro sulle allergeni ricercati, chiarisce il reale profilo di sensibilizzazione di un paziente a una determinata sostanza e il rischio di sviluppare una reazione allergica. È particolarmente dirimente nel caso in cui le indicazioni relative alla precedente storia clinica del paziente siano confuse o insufficienti.

I vantaggi dell’ISAC test sono diversi sotto molti aspetti. Il referto permette una facile ed esaustiva interpretazione dei risultati offrendo un commento personalizzato per ciascun paziente. I risultati devono sempre essere interpretati da un allergologo anche alla luce del quadro clinico del paziente.

Altri Test Diagnostici

  • Prick test: si esegue ponendo una goccia contenente l’allergene nella superficie interna dell’avambraccio del paziente, e pungendo la cute attraverso la goccia. Se la persona è allergica, compariranno i segni di una piccola reazione con eritema e pomfo sulla cute.
  • Gastroscopia: si effettua in caso di sospetta diagnosi per celiachia, in quanto permette di verificare la presenza di alterazioni della mucosa intestinale causate da questa intolleranza.

«Per interpretare correttamente questo incremento bisogna sicuramente tenere in considerazione il miglioramento dei sistemi diagnostici - spiega la dottoressa Alessandra Piona, responsabile dell’ Ambulatorio di Allergologia, Intolleranze alimentari e di medicina generale di Humanitas San Pio X - che ora sono in grado di detectare con più precisione il disturbo. Per cui, non sono aumentate le persone che soffrono di allergia, bensì la precisione della diagnosi. Un’altra spiegazione di questo incremento è però riconducibile anche alla cosiddetta “teoria igienica”.

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