Il lipoma è un tumore mesenchimale benigno che origina dal tessuto adiposo. Si tratta di un accumulo di cellule adipose causato da un loro abnorme e non controllato sviluppo, da cui risulta la formazione di masse molli e lobulate, generalmente circondate da capsule fibrose. Istologicamente il lipoma è costituito da cellule adipose mature a volte con la presenza di setti fibrosi (fibrolipoma).
Nella maggior parte dei casi il lipoma è circoscritto e delimitato da una capsula che lo separa dal tessuto adiposo circostante. Il lipoma semplice è la forma più comune, si localizza nella maggior parte dei casi nel tessuto sottocutaneo e più raramente in sedi profonde, può avere dimensioni piuttosto variabili, di solito unico e qualche volta multiplo.
In più della metà dei casi, i lipomi si presentano in sede sottocutanea, nonostante possano insorgere in altre sedi (ad es. intramuscolare, retroperitoneale, gastrointestinale). I lipomi sono tumori a crescita lenta; se non vengono rimossi, possono rimanere in situ per molti anni.
Aldilà della formazione di un rilievo sottocutaneo dalla consistenza molle e mobile al tatto, i lipomi - di norma - non provocano altri sintomi. Spesso e volentieri, non sono nemmeno visibili e restano invariati e asintomatici per tutta la durata della vita del paziente. Infine, i lipomi potrebbero provocare dolore nel caso in cui, crescendo, si trovino a comprimere terminazioni nervose. Può diventare dolente in caso di compressione di un nervo contiguo.
Eziopatologia e Classificazione dei Lipomi
Il quadro eziopatologico che sta alla base della formazione del lipoma non è ancora stato del tutto chiarito. Un'altra teoria mette, invece, in relazione il lipoma con l'alterazione dei geni dell'obesità, ma anche in tal caso mancano riscontri scientifici.
I tipi di lipomi attualmente conosciuti sono molteplici e possono essere classificati in funzione di diversi fattori. Ad esempio, essi possono essere suddivisi in base all'aspetto delle cellule che li compongono e in base al tipo di tessuti coinvolti. Difatti, esistono delle varianti di lipoma che - oltre ad essere costituiti da grasso - sono costituiti anche da altre tipologie di tessuti.
Un'altra classificazione dei lipomi può essere effettuata sulla base dell'area del corpo in cui essi si manifestano:
- Lipoma superficiale sottocutaneo: la forma più comune di lipoma, che si manifesta appena sotto la superficie dell'epidermide.
- Lipoma intestinale: è una forma benigna di lipoma situata nell'intestino.
- Lipoma cardiaco: localizzato vicino al cuore, il lipoma, nonostante sia benigno, potrebbe essere pericoloso.
Tra le lipomatosi diffuse ricordiamo la lipomatosi cervicale nota anche come malattia di Madelung o sindrome di Launois-Bensaude: si tratta di una voluminosa massa di tessuto adiposo attorno al collo che in alcuni casi può estendersi al torace.
Il lipoma racemoso interessa più frequentemente le sedi profonde delle regioni nucale, scapolare, dorsale e degli arti. La causa esatta che porta alla formazione del lipoma non è ancora nota. Il lipoma semplice sottocutaneo si presenta come una tumefazione duro-elastica, circoscritta, mobile, generalmente indolente.
Diagnosi del Lipoma
La diagnosi di lipoma può essere effettuata dal medico con il semplice esame visivo. Per il lipoma semplice a sede sottocutanea è generalmente sufficiente l’esame obiettivo. In alcuni casi è consigliabile eseguire una RM. La conferma diagnostica sarà istologica dopo l’asportazione.
I lipomi sono facilmente riconoscibili, pertanto la diagnosi è basata quasi esclusivamente sull’osservazione della lesione cutanea e sulla palpazione manuale. Si può riconoscere perché ha una crescita lenta e progressiva, ha margini ben delimitati ed è mobile rispetto ai tessuti circostanti.
Un lipoma non deve essere confuso con una cisti sebacea: quest’ultima non è piena di grasso bensì di sebo, una sostanza che serve a lubrificare la pelle che talvolta trova ostacoli alla sua normale fuoriuscita dai pori e si accumula.
La diagnosi di un lipoma, nella maggior parte dei casi, è piuttosto semplice e si basa su un attento esame clinico:
- Ecografia: un esame indolore e non invasivo che utilizza gli ultrasuoni per visualizzare le strutture interne del corpo.
- Risonanza magnetica: un esame più sofisticato che fornisce immagini dettagliate dei tessuti molli.
- Biopsia: utilizzata in casi rari, quando la diagnosi non è certa o si sospetta una natura maligna.
Trattamento e Asportazione del Lipoma
Non sempre è indispensabile adottare metodi risolutivi per il lipoma. Infatti, come più volte ribadito nel corso dell'articolo, nella maggior parte dei casi il lipoma è asintomatico e rimane una forma benigna. Tant'è vero che, talvolta, regredisce spontaneamente.
Tuttavia, la rimozione è consigliata quando i lipomi diventano un vero e proprio problema estetico, che compromette l'immagine della persona: infatti, i lipomi possono aumentare di dimensioni, diventare dolorosi o fastidiosi, infiammarsi oppure ostacolare i movimenti.
Un lipoma semplice non asportato, nella maggior parte dei casi, non dà nessun problema: tende a restare stabile o al più a crescere lentamente. I rischi più comuni dell’asportazione chirurgica sono ematoma e ecchimosi, infezione della ferita e recidiva del lipoma (in caso di lipomi racemosi e diffusi). Il trattamento del lipoma è chirurgico e consiste nell’asportazione. Non tutti i lipomi però devono essere necessariamente asportati.
La rimozione della lesione consiste in un’asportazione ampia, per evitare che si riformi nello stesso punto da cui è stata eliminata, e lascia una cicatrice appena visibile. Lipomi di diametro maggiore e/o localizzati più in profondità richiedono interventi più complessi da eseguire in anestesia regionale o totale.
Ecco alcuni punti chiave nella descrizione medico-dermatologica dei lipomi:
- Consistenza e Mobilità: I lipomi sono generalmente morbidi e mobili al tatto. Possono essere spinti o spostati leggermente sotto la pelle.
- Sintomi: I lipomi di solito non causano dolore. Tuttavia, se crescono abbastanza da esercitare pressione su nervi o altre strutture, potrebbero causare disagio o dolore.
- Dimensioni e Crescita: I lipomi possono variare in dimensioni, da piccoli noduli a masse più grandi. La crescita è solitamente lenta. In alcuni casi, i lipomi possono rimanere stabili nel tempo, mentre in altri possono aumentare gradualmente di dimensioni.
- Localizzazione: Possono verificarsi in diverse parti del corpo, ma sono più comuni su tronco, braccia e cosce.
Esame Istologico: Dettagli e Procedura
L’istologia è la branca della medicina che studia i tessuti e le loro anomalie per diagnosticare eventuali malattie. L’esame istologico, detto anche istopatologico, è un’analisi condotta al microscopio di campioni di tessuti organici prelevati tramite biopsia, per individuare dei segni e delle alterazioni indici di malattia.
Si tratta di un test di laboratorio fondamentale per esempio per la diagnosi di tumore, che sia maligno o benigno, ma anche di epatiti (infiammazioni del fegato), di nefriti (infiammazioni del rene), di infezioni dei linfonodi e di diverse malattie della pelle.
L’esame istologico non è sinonimo di esame citologico: l'esame citologico si occupa infatti nel dettaglio dello studio delle cellule del tessuto esaminato, per capire se vi sono in esse delle mutazioni genetiche che indicano la presenza di una malattia. L’esame istologico esamina frammenti del tessuto allo scopo per valutarne la struttura. Chiaramente ogni referto istologico è diverso perché dipende qual è la condizione che si esamina.
Come si esegue l'esame istologico?
- Inclusione: fase in cui il campione precedentemente privato della componente acquosa, viene incorporato ad altro materiale più saldo ma inerte. La procedura standard prevede l’uso della formalina, che ha lo scopo di stabilizzare i campioni biologici sezionati, e la conservazione permanente in paraffina liquida.
- Sezionamento: è questa la parte più importante dell’intero esame. Consiste nel sezionare il materiale biologico precedentemente trattato in “fette” sottilissime che possano essere osservate anche in controluce. Il sezionamento permette di visionare dettagli minuti della struttura cellulare ingranditi al microscopio ottico o elettronico, e si ottiene attraverso strumenti detti microtomi, in grado di “affettare” il campione in strisce estremamente sottili (nell’ordine di micron-μm) e con un grado di spessore che varia a seconda del tipo di campione e all’esame da effettuare.
- Colorazione: altro passaggio fondamentale per evidenziare tessuti che, per natura, sono pressoché trasparenti e omogenei. I coloranti usati in questa fase dell’esame istopatologico variano a seconda del tipo di campione e al suo Ph.
Biopsia: Prelievo e Tipologie
Per eseguire un esame istologico serve una minima parte di tessuto da analizzare. La biopsia è il prelievo di quella minima parte di tessuto che serve per fare l’esame istologico. Esistono diverse tecniche di biopsia:
- Biopsia punch: che si esegue sulla cute tramite piccoli bisturi, per esempio nel caso di nei o macchie sospette della palle.
- Biopsia con ago aspirato: che viene introdotto nella zona da prelevare sotto controllo di ecografia, o TAC o raggi X. Si usa normalmente per prelevare dei noduli al seno o per asportare del tessuto dal midollo osseo.
- Biopsia di escissione (asportazione): è invece un intervento chirurgico, necessario quando serve prelevare una porzione più consistente per la quale non è possibile usare un’altra tecnica.
Indicazioni sulla preparazione del paziente: la preparazione del paziente per il prelievo di un campione tissutale varia in base alla sede e alla tecnica utilizzata per la biopsia. In alcuni casi, il medico potrebbe consigliare di sospendere temporaneamente l'assunzione di farmaci anticoagulanti o antiaggreganti, previo consulto con il medico curante, per ridurre il rischio di sanguinamento.
Esame Istologico Estemporaneo
Infine, un ultimo tipo di biopsia è la biopsia perioperatoria, che viene eseguita in sala operatoria mentre si esegue un intervento per capire la natura del tessuto che si sta operando e capire come proseguire. In questo caso si parla di esame istologico estemporaneo.
In genere si richiede questa urgenza in caso di sospetto tumore rilevato in sede di intervento chirurgico oppure per stabilire l’estensione delle massa e stabilire fino a dopo andare ad incidere e rimuovere. L’esame istologico estemporaneo è un test rapido, dove il campione viene sottoposto a congelamento, sezionato e subito analizzato per definire la tipologia di lesione.
Non ha dunque la stessa attendibilità dell’istologico standard, eseguito con le tecniche e i tempi che abbiamo visto, ma consente una prima valutazione che permette all’equipe di decidere seduta stante come procedere con l’intervento che stanno eseguendo.
Liposarcoma: Quando un Lipoma è Pericoloso
Come accennato, per quanto sia un avvenimento raro, non è impossibile che un lipoma possa evolversi e complicarsi portando alla formazione di un tumore maligno. Il lipoma è quasi sempre benigno, ma in rari casi può essere prodromico di un cancro maligno.
È importante notare però che i liposarcomi non si sviluppano dai lipomi, che sono completamente benigni.
I liposarcomi sono delle masse piuttosto grandi solide ed elastiche, avvertibili al tatto. Quando la massa neoplastica aumenta di volume può iniziare a provocare dolore. Il liposarcoma può causare danni neurologici, come alterazioni della sensibilità o formicolii, e danni al tratto digestivo, come sanguinamenti.
Diagnosi Differenziale: Esame Istologico vs Citologico
L'esame istologico e l'esame citologico si differenziano principalmente per il tipo di campione analizzato e l'obiettivo diagnostico. L'esame istologico prevede l'analisi di un frammento di tessuto, permettendo una valutazione dettagliata dell'architettura cellulare e della disposizione delle cellule all'interno del tessuto stesso.
Al contrario, l'esame citologico si basa sullo studio di singole cellule o gruppi di cellule prelevate mediante agoaspirato, scraping o lavaggio di cavità corporee, e si utilizza principalmente per indagini rapide e di screening, come nel caso del Pap-test.
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