Isteroscopia e Fertilità: Un Esame Chiave per la Diagnosi e il Trattamento dell'Infertilità

L'isteroscopia diagnostica è uno degli esami più importanti nel complesso percorso che una coppia intraprende per superare l'infertilità. Pensate che la prima isteroscopia di cui si abbia notizia risale addirittura al lontano 1869, ad opera di un italiano di nome Pantaleoni. In sostanza, l’isteroscopia è una procedura che consente al medico di visualizzare direttamente l’interno della cavità uterina e del canale cervicale. Questo avviene attraverso l’introduzione di un sottile strumento ottico, chiamato isteroscopio, dotato di una telecamera e di una fonte luminosa.

Cos'è l'Isteroscopia?

In sostanza, l’isteroscopia è una procedura che consente al medico di visualizzare direttamente l’interno della cavità uterina e del canale cervicale. Questo avviene attraverso l’introduzione di un sottile strumento ottico, chiamato isteroscopio, dotato di una telecamera e di una fonte luminosa. Grazie alla sua capacità di visualizzare direttamente l’interno dell’utero, permette di identificare e spesso trattare una vasta gamma di patologie che possono ostacolare il concepimento e il proseguimento della gravidanza.

Come si Svolge l'Isteroscopia

L’isteroscopia viene svolta in regime ambulatoriale, dura circa 15 minuti e non necessita di preparazione particolare da parte della paziente. La procedura diagnostica evita l’uso di strumenti molto invasivi, come pinze e dilatatori, limitandosi a un isteroscopio dal diametro di 2/5 mm. La procedura viene correttamente eseguita nella prima fase del ciclo ovarico ovvero prima dell’ovulazione (tra il 7° e il 14° giorno dall’ultima mestruazione ) per permettere una ottimale visualizzazione della cavità e per evitare la presenza di una concomitante gravidanza. Alcune pazienti percepiscono durante la procedura un dolore o un fastidio simil mestruale che regredisce rapidamente sia spontaneamente che con l’assunzione di blandi antidolorifici.

Grazie all’utilizzo di strumenti di piccole dimensioni e grazie alla manualità dell’operatore, l’Isteroscopia Office ha il vantaggio di poter essere tranquillamente eseguita in regime ambulatoriale senza la necessità di somministrare anestetici e con un immediato ritorno alla attività quotidiana. Generalmente l’esame non è doloroso, benché causi fastidi contenuti.

Isteroscopia Diagnostica e Chirurgica

L’isteroscopia diagnostica identifica le irregolarità strutturali del tuo utero che possono essere alla base di sanguinamenti anomali. L’isteroscopia può anche essere utilizzata per confermare i risultati di altri esami, come un’ecografia o un’isterosalpingografia (HSG). L’HSG è un esame radiografico con colorante usato per verificare se le tue tube di Falloppio sono bloccate.

L’isteroscopia chirurgica tratta un’anomalia rilevata durante un’isteroscopia diagnostica. Il tuo medico può eseguire un’isteroscopia diagnostica e un’isteroscopia chirurgica allo stesso tempo, evitando così la necessità di un secondo intervento chirurgico.

Indicazioni per l'Isteroscopia in Caso di Infertilità

Le indicazioni per l’esecuzione di un’isteroscopia diagnostica nel percorso di una paziente infertile sono molteplici e comprendono un ampio spettro di condizioni patologiche che possono compromettere la fertilità:

  • Polipi uterini: neoformazioni tumorali benigne, spesso asintomatiche o con lievi sintomi come perdite di sangue al di fuori del ciclo. Possono esercitare un effetto pro-infiammatorio all’interno dell’utero e, in circa il 3% dei casi, evolvere in patologie oncologiche.
  • Fibromi uterini: anch’essi neoformazioni benigne che, quando occupano la cavità uterina o ne alterano la morfologia, possono interferire con la fertilità aumentando la contrattilità uterina ed esercitando come i polipi un effetto proinfiammatorio.
  • Iperplasia endometriale: un’alterazione dell’endometrio generalmente correlata a squilibri ormonali e/o obesità, che rende l’utero meno adatto all’impianto embrionario e può rappresentare un fattore di rischio per l’insorgenza di tumori.
  • Sinechie uterine: aderenze endouterine (simili a cicatrici) che possono formarsi a seguito di infezioni uterine, aborti ripetuti con raschiamento e/o pregressi interventi chirurgici all’utero. Queste aderenze riducono la distensibilità dell’utero, causano processi infiammatori e alterano il normale rivestimento uterino, con una conseguente importante riduzione della fertilità.
  • Endometrite: un’infezione della superficie interna dell’utero che riduce notevolmente la capacità di impianto dell’embrione ed è strettamente correlata a infertilità, poliabortività e insuccessi nella fecondazione assistita. L’isteroscopia può rivelare un aspetto a “fragola” dell’endometrio, iperemia focale, macchie emorragiche e micropolipi tipici di questa condizione.
  • Malformazioni uterine: diverse alterazioni della morfologia dell’utero (come utero setto, unicorne, bicorne, a T, a Y, a I) che sono correlate sia a una ridotta capacità fertile sia a un aumentato rischio di complicanze durante la gravidanza, come parto prematuro e/o distocie.
  • Istmocele: una pseudocavità che si forma a livello della cicatrice di un precedente taglio cesareo, dove si accumula sangue mestruale. Questa raccolta di sangue provoca uno stato infiammatorio cronico e perdite ematiche al di fuori del ciclo, che possono essere una causa di infertilità secondaria.
  • Adenomiosi: la presenza di tessuto endometriale all’interno della parete muscolare dell’utero.
  • Patologie cervicali: l’isteroscopia permette una valutazione dettagliata del canale cervicale, rivelando stenosi, sinechie o versioni anomale che potrebbero ostacolare l’inseminazione intrauterina o il transfer embrionario. Consente inoltre di identificare polipi cervicali, flogosi o segni di incompetenza cervico-istmica che possono compromettere un’eventuale gravidanza.

Benefici dell'Isteroscopia

I benefici dell’isteroscopia vanno ben oltre la semplice identificazione di patologie uterine. Innanzitutto, l’isteroscopia permette una valutazione completa e diretta della cavità uterina, superando i limiti dell’ecografia, soprattutto in presenza di patologie concomitanti. Inoltre, l’isteroscopia offre la possibilità di effettuare interventi terapeutici mirati durante la stessa procedura diagnostica. Alcune patologie possono essere trattate in regime ambulatoriale, altre, a seconda del caso, in sala operatoria.

Sorprendentemente, numerosi studi hanno dimostrato che il solo fatto di sottoporsi a un’isteroscopia diagnostica può aumentare le percentuali di gravidanza, anche in assenza di patologie uterine evidenti. È scientificamente dimostrato il beneficio dell’ isteroscopia nell’incrementare la possibilità di avere una gravidanza nel successivo ciclo, sia nel caso di isteroscopie patologiche che normali. Diversi possibili meccanismi sono stati proposti per spiegare questo effetto benefico dell’isteroscopia.

Infatti, permette di correggere le patologie uterine evidenziabili dall’ecografia transvaginale come i polipi endometriali e cervicali, l’iperplasia endometriale o l’ispessimento endometriale e i fibromi sottomucosi.

Trattamenti Durante l'Isteroscopia

  • Polipi e fibromi: L’isteroscopia è utilizzata per trovare e rimuovere queste anomalie strutturali dell’utero. L’asportazione chirurgica di un polipo si chiama polipectomia isteroscopica.
  • Adesioni: Conosciute anche come sindrome di Asherman, le adesioni uterine sono bande di tessuto cicatriziale che possono formarsi nel tuo utero e causare modifiche del flusso mestruale e causare infertilità.

Valutazione dell'Utero: Dettagli Chiave

Durante l'isteroscopia, vengono valutati diversi elementi chiave dell'utero per identificare potenziali problemi:

  • Ostio uterino esterno (stenosi, polipi).
  • Canale cervicale (stenosi, direzione, polipi, miomi).
  • Ostio uterino interno (stenosi).
  • Cavità uterina.
  • Endometrio.
  • Osti tubarici.

Con l’isteroscopia è possibile andare a reperire gli sbocchi tubarici sul versante uterino (l’altro estremo è il padiglione che si affaccia all’interno del peritoneo confrontandosi con le ovaie): l’attento esame degli orifici tubarici fornisce dati su: la Pervietà degli orifici e del tratto di tuba visibile attraverso questi, la integrità o meno della mucosa , la presenza di fatti infiammatori, la presenza di piccoli polipi o di ostruzioni e stenosi che possono a volte essere risolti “a vista”; siamo certi di dire la verità nell’affermare che nell’ultimo anno abbiamo assistito a numerose gravidanze spontanee dopo l’esecuzione dell’isteroscopia su pazienti candidate a programmi di fecondazione assistita o che avevano avuto numerosi insuccessi di PMA.

Isteroscopia e PMA (Procreazione Medicalmente Assistita)

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Rischi e Complicazioni

L’isteroscopia diagnostica è considerata una procedura sicura con un basso tasso di complicanze. Tuttavia, come per qualsiasi procedura medica, è importante essere consapevoli dei potenziali rischi, seppur rari. Complicanze più serie, come infezioni o perforazione uterina sono molto rare, soprattutto quando l’esame viene eseguito da operatori esperti e nel rispetto delle corrette tecniche.

Il tuo chirurgo esaminerà la tua storia clinica e valuterà il tuo stato di salute attuale per determinare se un’isteroscopia è appropriata. Nonostante l’isteroscopia presenti molti vantaggi, non è adatta a tutti.

Informazioni Pratiche

Un’isteroscopia viene generalmente eseguita in regime ambulatoriale o di day hospital. Un’isteroscopia può durare fino a 30 minuti in totale, sebbene possa durare solo 5-10 minuti se viene eseguita solo per diagnosticare una malattia o studiare i sintomi.

Altro elemento ovviamente è il diametro che in questo strumento a sezione ovale è di 4 mm X 2,8 mm. Elemento assolutamente non trascurabile durante l’isteroscopia è il dolore: l’isteroscopia ha fama di essere un esame doloroso, ma in realtà non lo è quasi mai se si usa questo strumento, lo è quasi sempre se lo strumento usato non ha una forma che si adatta a quella del canale o ha un diametro che risulta maggiore di quello con cui si confronta.

Patologie Endouterine e Infertilità

Secondo la letteratura scientifica l’incidenza di patologie endouterine nelle donne infertili va dal 23 al 40% dei casi. Molti studi concordano col fatto che rimuovere con una isteroscopia operativa queste patologie migliora significativamente le probabilità di avere una gravidanza e di portarla a termine.

Ma soprattutto con l’isteroscopia è possibile riscontrare la presenza di:

  • Patologie congenite (malformazioni uterine come utero setto, arcuato, unicorne, bicorne, a imbuto, a t)
  • Patologie acquisite (polipi, miomi, sinechie e sindrome di Asherman, istmocele, endometrite, iperplasia endometriale a basso e alto rischio, cancro dell’endometrio)

Polipi Endometriali e Fertilità

I polipi endometriali sono patologie benigne uterine caratterizzate dalla crescita delle ghiandole endometriali. Sono molto frequenti nella popolazione femminile con prevalenza tra 7,8 a 34,9% delle pazienti con un aumento dopo la menopausa. Nelle pazienti infertili arrivano a rappresentare il 32% delle patologie endocavitarie. Innumerevoli autori concordano sul fatto che la presenza dei polipi endometriali nella cavità uterina possono eventualmente interferire con la fertilità. Normalmente non portano sintomi ma possono anche portare a irregolarità mestruale, perdite al di fuori del flusso oppure aumento del flusso mestruale.

I meccanismi attraverso i quali i polipi endometriali potrebbero interferire con la fertilità non sono ancora ben chiari. Alcuni suggeriscono un effetto meccanico, per la diminuzione del volume intracavitario.

Fibromi Uterini e Fertilità

I fibromi o miomi uterini sono patologie benigne dell’utero composti da muscolo liscio. Possono essere asintomatici, oppure manifestarsi con dolore o aumento delle perdite mestruali. In letteratura ci sono tanti lavori che suggeriscono l’impatto negativo di queste patologie nelle pazienti infertili.

Nel 2009 Pritts et al. hanno dimostrato che la presenza dei fibromi intracavitari comportano la diminuzione del tasso di gravidanza, impianto e nascita, inoltre aumentano il tasso di aborti. Nel 2010 Sunkara et al. hanno condotto una revisione bibliografica nella quale hanno valutato 6.087 cicli di FIV e hanno dimostrato che la presenza di fibromi che non alterano l’anatomia della cavità uterina possono comunque causare una diminuzione del tasso di gravidanza, impianto e nascita, penalizzando i risultati della FIV nelle pazienti che li hanno rispetto a quelle che ne sono prive.

Il Ruolo dell'Ecografia Transvaginale 3D

In alcune patologie uterine, come per le malformazioni uterine, l’ecografia transvaginale in 3D è lo strumento “gold standard” per la diagnosi e ha permesso un linguaggio universale per definirle ed eventualmente promuovere le sue correzioni, se possibili, tramite isteroscopia operativa.

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