Esame Urine in Gravidanza: Come Funziona e Perché è Importante

L'esame delle urine in gravidanza è un'analisi semplicissima da eseguire e fornisce informazioni molto importanti sullo stato di salute di mamma e bambino. Durante la gravidanza, questo esame è uno degli appuntamenti fissi a cui non si può rinunciare, in quanto fornisce importanti informazioni sullo stato di salute non soltanto dell’apparato urinario, ma anche di altri organi.

A Cosa Serve l'Esame delle Urine in Gravidanza?

Monitorare le urine in gravidanza è fondamentale. Sembrerà strano, ma anche la pipì è un indicatore di benessere, soprattutto durante la gravidanza. Oltre ai suoi componenti, anche il suo aspetto può infatti dirci molto su come stiamo e se ci sono dei problemi che apparentemente non vediamo. Sottoporsi quindi regolarmente a questo esame è importantissimo.

La presenza nelle urine di alcune sostanze (come il glucosio o le proteine) diventa la spia di qualcosa che non funziona come dovrebbe e che va indagata in maniera più approfondita. Ricordiamo che alcuni disturbi non sempre danno sintomi. Tanto per fare un esempio restando in tema di vie urinarie, la cistite in gravidanza talvolta è asintomatica. Senza le analisi delle urine fatte di routine quindi potrebbe non essere diagnosticata, comportando alla lunga problematiche più complesse.

Monitoraggio della Gonadotropina Corionica Umana (HCG)

La rilevazione delle Beta HCG - Gonadotropina Corionica Umana, l'ormone della gravidanza, nel sangue o nelle urine indica una gravidanza in corso perché questo ormone viene prodotto dalla placenta non appena l'ovulo viene fecondato, quindi, la sua rilevazione potrebbe essere eseguita addirittura prima della data orientativa in cui la donna aspetta le mestruazioni.

L'analisi delle urine fornisce una risposta qualitativa (ossia evidenzia se si è incinte oppure no), mentre l'esame ematico permette anche una valutazione di tipo quantitativo, poiché indica in modo preciso la concentrazione dell'ormone presente al momento del test di gravidanza.

Per questo motivo, il beta-HCG viene denominato anche ormone della gravidanza. La sintesi della gonadotropina corionica umana inizia nel momento in cui si verifica l'annidamento dell'ovulo fecondato nell'utero, vale a dire una settimana circa dopo il concepimento. Una volta iniziata la produzione di tale ormone, la sua concentrazione raddoppia ogni due giorni. Il beta-HCG presenta un picco 60-70 giorni dopo la fecondazione, quindi diminuisce per rimanere a un livello minimo per il resto della gestazione.

Quando Effettuare l'Esame delle Urine in Gravidanza?

È uno degli esami che si fanno con maggior regolarità, praticamente tutti i mesi. Le raccomandazioni del ministero della Salute dicono che l’esame delle urine completo, insieme all’urinocoltura (vedremo più avanti di cosa si tratta), vanno fatti:

  • Entro il primo trimestre di gravidanza;
  • Nel secondo trimestre tra le settimane 24+0 e 27+6;
  • Nel terzo trimestre tra le settimane 33+0 e 37+6.

In queste tre epoche gestazionali, l’esame è totalmente a carico del Sistema sanitario nazionale (quindi è gratuito). Tuttavia, i ginecologi sono più propensi a prescriverlo tutti i mesi, proprio per la sua rilevanza in termini di salute.

Test di Gravidanza Fai da Te vs. Esame di Laboratorio

Se vengono usati correttamente, i test di gravidanza a uso domestico sono considerati affidabili fino al 99% e possono fornire una prima indicazione per confermare o escludere il concepimento. I test di gravidanza disponibili in commercio sono basati su uno stesso semplice principio: se è avvenuto il concepimento, fin dalle prime settimane, è possibile individuare la presenza della gonadotropina corionica umana (HCG, Human Chorionic Gonadotropin) nel sangue o nelle urine.

I test di gravidanza a uso domestico sono, normalmente, quelli urinari. Questi dispositivi contengono una striscia reattiva impregnata di anticorpi monoclonali, ossia molecole in grado di riconoscere la gonadotropina corionica umana. I test di gravidanza a uso domestico si acquistano in farmacia, senza ricetta medica. Ogni confezione riporta istruzioni dettagliate che è bene leggere e seguire scrupolosamente.

In linea generale, questi dispositivi sono costituiti da uno stick, di cui basta mantenere il punto indicato sotto il flusso di urina per pochi secondi. In alternativa, è possibile raccogliere un campione di urina in un contenitore, nel quale immergere subito dopo la striscia reattiva contenuta nella confezione. Terminata quest'operazione, si attende qualche minuto per la reazione chimica che indicherà sulla finestra di controllo se il test è stato effettuato correttamente. Nel giro di 3-4 minuti, viene fornita una risposta negativa o positiva.

Tuttavia, l’esame delle urine per gravidanza in laboratorio va ben oltre la semplice ricerca dell’hCG. Si tratta di una vera e propria analisi clinica, che permette di osservare il corpo in un momento delicato come la gravidanza, rilevando segni anche minimi di disturbo o squilibrio.

Come Effettuare la Raccolta delle Urine

Le urine da far analizzare devono essere le prime del mattino perché è maggiore la concentrazione delle varie sostanze contenute. A differenza della maggior parte degli esami del sangue, non è necessario essere a digiuno.

  1. Lavate sempre bene le mani prima di iniziare.
  2. Utilizzate un contenitore sterile.
  3. Il primo getto di pipì non va raccolto perché ha ristagnato nell’uretra ed è stato più a contatto con l’esterno.
  4. Attenzione anche a non toccare con le mani il bordo del contenitore e i genitali.
  5. Il campione va consegnato al laboratorio d’analisi nel più breve tempo possibile, preferibilmente entro un’ora dalla raccolta.

Come Leggere il Referto degli Esami delle Urine in Gravidanza

L’esame delle urine si divide sostanzialmente in due parti:

  • Analisi fisica e chimica.
  • Analisi del sedimento.

Analisi Fisica e Chimica

L’analisi fisica indica le principali caratteristiche delle urine. In base ad esse e ad eventuali modificazioni, il medico può capire se in effetti c’è qualche piccolo o grande problema. Ne elenchiamo alcune per darvi un’idea di ciò di cui stiamo parlando.

  • Colore: Quello normale è giallo-paglierino.
  • Odore: Anche questa caratteristica può dipendere da vari elementi, compresi cibi e farmaci.
  • Peso specifico: Il suo valore indica la capacità dei reni di concentrazione ed escrezione delle urine.
  • Aspetto: Normalmente le urine devono essere limpide, trasparenti.
  • pH: Il livello corretto di pH è tra 5 e 7 e indica lo stato acido-base della persona.

Sostanze Riscontrabili nelle Urine in Gravidanza (Esame Chimico)

Oltre alle caratteristiche che abbiamo appena elencato, l’analisi chimico-fisica dà informazioni anche sulla presenza di alcune sostanze nelle urine. Nella maggior parte dei casi non dovrebbero esserci, quindi sono il segnale che qualcosa non va come dovrebbe. Vediamo alcuni esempi.

  • Glucosio: Di norma è assente oppure c’è in piccolissime quantità. Se invece il valore si alza, significa che nel sangue c’è una circolazione importante di zuccheri che quindi vengono in parte eliminati urinando. L’eccesso di glucosio è uno dei sintomi del diabete gestazionale.
  • Corpi chetonici: I chetoni sono delle sostanze che si sviluppano quando l’organismo non ha più zuccheri a disposizione e inizia a bruciare grassi.
  • Nitriti: In condizioni normali, non dovrebbero esserci nitriti nelle urine. Se invece vengono evidenziati dall’esame delle urine significa che probabilmente c’è in atto un’infezione alle vie urinarie di origine batterica.
  • Proteine: In gravidanza sono un indicatore importantissimo, quando vengono trovate nelle urine. Se il rialzo è lieve e non ci sono altri sintomi, la situazione non desta particolare preoccupazione.
  • Emoglobina: È una proteina di colore rosso che si trova nei globuli rossi. Riscontrarla nelle urine significa quindi presenza di sangue, cosa che non dovrebbe succedere.
  • Bilirubina: Viene prodotta dalla distruzione dei globuli rossi ed è il principale pigmento della bile. La sua presenza nelle urine potrebbe suggerire problemi a carico del fegato, ma indipendentemente dalla gravidanza.

Esame Microscopico delle Urine in Gravidanza

Oltre ad essere analizzate dal punto di vista dell’aspetto e della composizione chimica, l’altro parametro che viene controllato è il sedimento, cioè ciò che si deposita sul fondo della provetta dopo il processo di centrifugazione e che viene visualizzato al microscopio. È possibile quindi trovare:

  • Leucociti: Sono globuli bianchi e, soprattutto se sono positivi anche altri parametri, indicano che c’è un’infezione in corso.
  • Eritrociti: Altro modo per definire i globuli rossi. Piccole tracce di sangue nelle urine non sono preoccupanti, ma devono essere tenute sotto controllo.
  • Cellule delle basse o delle alte vie: Se sono poche non destano particolare preoccupazione perché derivano dal normale ricambio dello strato superficiale delle cellule delle vie urinarie.
  • Cristalli: Si formano ad esempio se si beve poco oppure a causa dell’alimentazione.
  • Batteri: Se non ci sono altri segnali di infezione, potrebbero dipendere semplicemente dalla scarsa quantità di acqua normalmente assunta.
  • Cilindri: Normalmente nelle urine non ci sono. La loro presenza è quindi indice di un problema, ad esempio una malattia renale acuta o cronica.

Interpretazione dei Risultati e Valori di Riferimento

È importante notare che i valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni. In generale, i valori normali di Beta HCG nel sangue corrispondono a 0-5 mlU/ml sia per l’uomo che per la donna non incinta. Se il valore è superiore a 5 mlU/ml di sangue la probabilità che sia iniziata una gravidanza aumenta.

I risultati del test devono essere considerati in relazione all’ecografia e altri esami prenatali. L’insieme di questi parametri dà indicazioni sulla salute del feto e della placenta. Un test effettuato troppo precocemente potrebbe dare luogo a risultati falsamente negativi, quando la concentrazione di HCG non ha raggiunto livelli rilevabili.

Urinocoltura: Cos'è e Perché Si Fa

L’urinocoltura è un esame delle urine che si esegue allo stesso modo di quello “semplice” di cui abbiamo parlato finora. Il suo scopo è quello di individuare eventuali batteri che indicano un’infezione delle vie urinarie. È anche un esame di “secondo livello”. Se quello normale fa venire il sospetto di un’infezione, si fa l’urinocoltura per capire bene il responsabile.

L’urinocoltura si associa al cosiddetto antibiogramma. È un test di laboratorio che mette a contatto il microrganismo riscontrato nelle urine con un antibiotico. Lo scopo è quello di capire qual è il farmaco più efficace per quello specifico batterio.

Uso degli Antibiotici in Gravidanza

L’esame delle urine è positivo, l’urinocoltura ha individuato il batterio colpevole, il ginecologo prescrive l’antibiotico e voi vi preoccupate. Niente panico, mamme! È una scelta ponderata per la salute vostra e del vostro bambino. Esistono antibiotici che sono compatibili con la gravidanza e non dovete spaventarvi di nuocere al vostro piccolino. Sono stati studiati appositamente. Quindi state serene. È molto più importante curarsi.

In ogni caso, non fate mai di testa vostra: i farmaci si prendono solo sotto controllo medico. Le informazioni pubblicate in questo articolo non si sostituiscono al parere del medico.

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