In gravidanza, si eseguono diversi esami, alcuni sempre necessari altri no. La gravidanza porta con sé numerosi cambiamenti nell’organismo femminile, dovuti soprattutto alle variazioni ormonali tipiche di questo periodo, come ad esempio l’aumento del volume delle mammelle in preparazione all’allattamento, l’aumento delle secrezioni vaginali, la stipsi e la riduzione della motilità intestinale. Alcune riguardano anche l’apparato endocrino.
In particolare, nel secondo trimestre, si presenta una riduzione della risposta insulinica, con conseguente aumento del glucosio circolante nell’organismo. È proprio per questo che in alcuni casi è bene eseguire la curva glicemica in gravidanza. Quindi, a cosa serve questo esame?
Cos'è la Curva Glicemica in Gravidanza?
Definita anche con l'acronimo GCT (dall'inglese “Glucose Challenge Test”), la curva glicemica in gravidanza consiste nella misura della concentrazione ematica degli zuccheri, prima e dopo la somministrazione orale di una certa quantità di soluzione glucosata standard. GCT è l'acronimo di Glucose Challenge Test, un esame indicato per lo screening di diabete gestazionale, noto anche come "curva glicemica in gravidanza". L'esecuzione del test è simile a quella vista per l'OGTT, meglio conosciuto come test da carico orale del glucosio, ma con alcune differenze. Curva glicemica è il nome comunemente utilizzato per indicare un esame importantissimo per valutare la risposta dell’organismo all’ingestione di una soluzione contenente 75g di glucosio. Questo tipo di test permette di valutare in che modo il nostro organismo tollera e gestisce un carico standard di glucosio.
Quando si Esegue la Curva Glicemica?
Ma esattamente, quando si fa la curva glicemica in gravidanza? In quali casi specifici? La curva glicemica è anticipata tra la 16a e la 18a settimana di gravidanza in caso di sovrappeso, scarso controllo del profilo lipidico, pregresso diabete gestazionale e glicemia a digiuno pari a 100-125 mg/dl, all'inizio della gestazione o in passato. In assenza di fattori di rischio o alterata glicemia a digiuno, l’esame è comunque raccomandato a tutte le donne tra la 24esima e la 28esima settimana di gravidanza. Valutati i fattori di rischio e le caratteristiche della singola gravidanza, la decisione di procedere con il test è sempre del professionista, che fornirà alla donna le indicazioni necessarie per eseguirlo.
Come si Esegue la Curva Glicemica in Gravidanza?
Il test viene effettuato sempre nelle ore mattutine e attraverso tre prelievi: a digiuno, dopo un’ora e dopo due ore dall’assunzione di una soluzione composta da acqua e da 75 grammi di glucosio puro. Dopo il primo prelievo, è necessario bere una soluzione contenente 75mg di glucosio disciolti in 300ml di acqua. Per far sì che l’esito dell’esame sia attendibile, è necessario assumere la soluzione in un tempo non superiore ai 5 minuti. La durata complessiva dell’esame è di 2 ore. Dopo la prima ora e allo scadere della seconda ora, infatti, vengono eseguiti altri due prelievi (utilizzando l’ago cannula lasciato in vena). Durante l’attesa è necessario rimanere seduti, senza bere e senza mangiare. Questa soluzione in qualche caso può dare fastidio alla donna; la dolcezza, ad esempio, può favorire l’insorgenza di sensazioni come la nausea e il vomito. No, la curva da carico orale di glucosio è un esame di semplice esecuzione e non invasivo. La curva glicemica non è un test che ha particolari effetti collaterali, se non quelli di un normale prelievo.
Preparazione all'Esame
La preparazione per la curva glicemica in gravidanza inizia dal giorno che precede l’esame perché l’ultimo pasto che viene consumato deve essere equilibrato (occorre evitare eccessi ma anche restrizioni). Nei giorni precedenti all’esame non è necessario seguire un’alimentazione specifica. La raccomandazione è di seguire il regime alimentare a cui si è abituati, senza esagerazione né restrizioni. Il giorno del test, come detto, bisogna presentarsi a digiuno da almeno 8-10 ore. Presentarsi all'esame a digiuno assoluto (solo l'acqua è concessa) da almeno 8 ore, senza superare le 14 ore. Nei giorni che precedono il test seguire un'alimentazione normalmente equilibrata, senza eccessi calorici o particolari privazioni (ovviamente va evitato l'alcol); si consiglia un'assunzione di almeno 150 grammi di carboidrati al giorno. Evitare sforzi fisici strenui nei due o tre giorni antecedenti il test. E' molto importante anche la preventiva sospensione di eventuali farmaci interferenti con il metabolismo glucidico, secondo i consigli del proprio medico, che dev'essere avvertito per tempo dell'esame (ameno qualche settimana). L'esame si svolge al mattino.
Diabete Gestazionale: Cos'è e Perché è Importante
Come già accennato all’inizio di questo articolo, sono molti i cambiamenti che caratterizzano lo stato di gravidanza, alcuni dei quali portano a variazioni endocrine. Il diabete gestazionale è una forma di diabete che si sviluppa durante la gravidanza e può riguardare una futura mamma su dieci. E' una forma di diabete che si riscontra per la prima volta in gravidanza, anche se potrebbe essere presente già prima e non essere ancora stato diagnosticato. Cos’è il diabete gestazionale? Il diabete gestazionale è una forma di diabete di melito che riguarda l’aumento di glicemia a digiuno o dopo i pasti e che si presenta per la prima volta in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre. Il diabete mellito gestazionale è il diabete diagnosticato per la prima volta in gravidanza e che comprende sia forme diabetiche la cui insorgenza è avvenuta in gravidanza, sia forme precedenti non diagnosticate.
Si stima che colpisca una donna incinta su dieci, ma il dato è drammaticamente in aumento a causa di una serie di cambiamenti nella società che accentuano determinati fattori di rischio. In generale sono le donne obese o in sovrappeso, quelle che hanno già avuto un figlio che pesava più di 4,5 kg alla nascita, quelle con più di 35 anni, le donne che hanno già avuto un diabete gestazionale o quelle che hanno un famigliare di primo grado con il diabete di tipo 2. Tutte le donne in gravidanza potrebbero sviluppare il diabete gestazionale, ma alcune donne presentano un rischio maggiore. sovrappeso/obesità prima della gravidanza: si calcola l’indice di massa corporea (BMI), dividendo il peso (in kg) per l’altezza (in metri, elevata al quadrato).
È per questo motivo che tutte le associazioni di medici spingono fortemente per intervenire prima che il diabete si manifesti. Questa condizione si verifica in quei pazienti in cui la glicemia a digiuno è compresa tra 100-110 e 125 mg/dL.
E' un diabete 'temporaneo', perché nel 90% dei casi le donne guariscono dopo la nascita del bambino; e non significa che il bimbo ha il diabete, come spesso le mamme temono in un primo momento. In ogni caso il diabete gestazionale non è affatto un problema da sottovalutare: perché può complicare il parto e far insorgere altri problemi di salute sia nella mamma che nel bimbo. E' una patologia che può presentarsi in forma lieve oppure più grave, ma in ogni caso può complicare una gravidanza e rappresentare un fattore di rischio per altre patologie, sia per la madre sia per il bambino.
Valori di riferimento della glicemia in gravidanza
I valori di glicemia in gravidanza hanno dei livelli di normalità diversi rispetto a una situazione al di fuori della gravidanza. Nella donna, la glicemia a digiuno è normale se sta entro i 100 mg/dl. In caso di gravidanza invece, il valore normale a digiuno deve essere minore di 80-85 mg/dl. Cosa è il diabete gestazionale e quanto è frequente? Per diabete gestazionale si intende il riscontro di aumentati valori glicemici (zucchero nel sangue) durante la gravidanza.
Per quanto riguarda il diabete mellito gestazionale, la diagnosi viene posta in presenza di 1 o più valori glicemici superiori a 92 mg/dl a digiuno, superiori a 180 mg/dl a 1 ora, o superiori a 153 mg/dl. Il valore di glicemia a digiuno normale è inferiore ai 100 mg/dl.
I parametri diagnostici da considerare sono:
- Glicemia ≥ 95 mg/dl a digiuno
- Glicemia ≥ 180 mg/dl dopo un’ora
- Glicemia ≥ 153 mg/dl dopo due ore
È sufficiente avere uno di questi valori alterati per parlare di diabete gestazionale.
Sintomi del Diabete Gestazionale
Quali sono i sintomi del diabete in gravidanza? In genere il diabete in gravidanza si manifesta con sintomi poco evidenti e per questo può passare inosservato. Per questo motivo è importante fare un’analisi attenta delle condizioni di salute della gestante, soprattutto per quanto riguarda i valori di glicemia. I principali sintomi da monitorare sono:
- Frequente bisogno di urinare
- Aumento della sete
- Nausea e vomito
- Perdita di peso nonostante l’aumento della sensazione di fame
- Disturbi della vista
- Frequenti infezioni come candida e cistite
Quando si presentano questi sintomi è meglio eseguire uno screening per il diabete gestazionale, soprattutto in presenza di specifici fattori di rischio.
Cause del Diabete Gestazionale
Perché viene il diabete durante la gravidanza? Le cause del diabete gestazionale sono legate principalmente a due fattori:
- Aumento della resistenza dei tessuti periferici (muscolo e fegato) all’azione dell’insulina. Questo aumento è particolarmente rilevante nelle donne in sovrappeso o obese prima della gravidanza, oppure nelle donne il cui peso è aumentato in modo eccessivo nella prima fase della gravidanza.
- Insufficiente produzione di insulina, l’ormone che abbassa i livelli di glucosio nel sangue, da parte delle cellule del pancreas.
La combinazione di questi due fattori è differente per ogni donna. In alcune prevale l’insufficiente produzione insulinica, il valore glicemico più alto sarà subito dopo i pasti. Invece, nelle donne in cui prevale la resistenza insulinica, la glicemia più alta sarà quella del mattino a digiuno.
Rischi del Diabete Gestazionale
Quali sono i rischi del diabete gestazionale? Il diabete non rappresenta un rischio per la vita del bambino ma è essenziale controllare i valori glicemici per evitare possibili complicazioni. Ad esempio, una delle più comuni è la macrosomia, ovvero un eccessivo sviluppo del feto rispetto alla sua età gestazionale, con un peso alla nascita che supera i 4,5 kg. La macrosomia è causata dall’eccesso di glucosio presente nel sangue e dovuto all’iperglicemia materna.
Altre possibili complicanze sono:
- Sindrome da distress respiratorio
- Ipocalcemia (alti livelli di calcio nel sangue)
- Iperbilirubinemia neonatale
- Crisi ipoglicemica per il nascituro, a causa della brusca diminuzione degli zuccheri al distacco del cordone ombelicale.
In questi casi il diabete può rappresentare un rischio importante per il neonato. Per questo motivo è sempre opportuno consultare il proprio ginecologo al fine di individuare una corretta terapia.
Gestione del Diabete Gestazionale
Nel caso l'OGTT sia positivo, non occorre farne un dramma. Fortunatamente, il diabete gestazionale non è una condizione grave e non vi sono particolari pericoli per il nascituro; tuttavia, dev'essere comunque inteso come un invito pressante ad adottare delle nuove e migliori abitudini di vita: mangiare in maniera sana ed equilibrata, e fare del movimento fisico, se questo è possibile, controllando con regolarità il peso corporeo e i valori glicemici. Oltre a proseguire i normali controlli ostetrici con il proprio ginecologo, deve essere seguita durante la gravidanza da un gruppo esperto, composto da medico diabetologo, dietista/dietologo e infermiere professionale, per fare un trattamento efficace allo scopo di evitare effetti negativi sul feto e sulla madre.
Alimentazione
Cosa mangiare in caso di diabete in gravidanza? Nel caso in cui si soffre di diabete in gravidanza è essenziale seguire un regime alimentare particolare, pensato per garantire la salute della futura mamma e del bambino. La dieta più appropriata da seguire prevede alimenti ricchi di ferro, calcio e acido folico. Inoltre, è indicata un’alimentazione a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di fibre. I carboidrati come frutta, cereali, riso e pasta vanno consumati con moderazione.
Monitoraggio e Terapia
Viene consigliato inizialmente un auto-monitoraggio glicemico mediante rilevazione della glicemia capillare con glucometro e pungi-dito. La donna gravida deve mantenere valori di glicemia sotto quelli di riferimento: prima dei pasti (a digiuno) inferiore/uguale a 95 mg/dL, 1 ora dopo il pasto inferiore/uguale a 140 mg/dL. Talvolta viene richiesto anche il controllo dei chetoni nelle urine. Viene consigliata inizialmente una terapia dietetica adeguata e attività fisica regolare, se non vi sono controindicazioni ostetriche. Camminare è l'esercizio più semplice da fare in gravidanza, almeno mezz'ora al giorno a passo svelto. Anche il nuoto è uno sport molto adatto alle gestanti. Sono sconsigliati tutti gli sport che comportino corsa, saltelli, rischio di cadute o sforzi eccessivi. Se i valori glicemici nonostante questa terapia educazionale rimangono elevati, dovrà essere iniziata terapia insulinica, con iniezioni sottocutanee da eseguire prima dei pasti ed eventualmente alla sera prima di dormire. Gli altri farmaci utilizzati per il diabete non possono essere impiegati abitualmente in gravidanza.
Post-Parto
Cosa succede alla fine della gravidanza? Dopo la gravidanza il diabete gestazionale va solitamente in remissione, ma viene comunque consigliato di ripetere una curva da carico orale di glucosio (OGTT 75 g) a distanza di 8-12 settimane dal parto. Il rischio di una donna che ha avuto il diabete gestazionale di sviluppare il diabete mellito tipo 2 dopo 5-10 anni dal parto è di 7 volte superiore rispetto ad una donna con una gravidanza normoglicemica.
leggi anche:
- Cobalamina Alta/Bassa: Valori Normali e Cosa Significa nell'Esame del Sangue
- Esame Spermiogramma: Quanto Tempo di Astinenza è Necessario?
- Interleuchine e Esami del Sangue: Cosa Rivelano?
- Scopri il Tavolo Medico per Radiografie: Innovazione e Versatilità che Rivoluzionano la Diagnostica
- Glicemia Alta e Mal di Testa: Scopri i Sintomi, le Cause Nascoste e i Rimedi Efficaci per Gestire l'Iperglicemia!
