L’intolleranza al lattosio è una condizione fisiologica che colpisce il 50% della popolazione italiana ed è caratterizzata dall’incapacità dell’intestino di digerire il lattosio, lo zucchero presente nel latte e nei suoi derivati. Si tratta della più comune delle intolleranze da carenza enzimatica ed è determinata dall’assenza o insufficienza della “lattasi”, necessaria per la metabolizzazione dell’alimento.
Cos'è l'intolleranza al lattosio
Se non viene correttamente digerito, il lattosio che rimane nell’intestino viene fatto fermentare dalla flora batterica intestinale generando fastidiosi disturbi. Esistono essenzialmente due tipi di test di intolleranza al lattosio.
Tipi di intolleranza
L'intolleranza al lattosio può essere:
- Primaria: è la forma più comune negli adulti e si manifesta generalmente in tarda infanzia o nella prima fase dell’età adulta.
- Acquisita: è dovuta a lesioni dell’intestino tenue (dove vengono prodotte le lattasi) che può avvenire in seguito ad un’infezione, celiachia, malattie.
Sintomi dell'intolleranza al lattosio
Coliche, crampi, meteorismo e diarrea: sono disturbi molto fastidiosi che possono capitare a tutti, per diverse ragioni.
I sintomi tipici dell’intolleranza al lattosio sono: diarrea o stipsi, meteorismo, crampi e spasmi addominali, nausea e vomito, spossatezza. Questi sintomi in genere compaiono dopo circa 90 minuti dall’inizio del test.
Se l’intolleranza è in forma lieve o moderata possono verificarsi vari sintomi fastidiosi ma di scarsa entità, capaci di condizionare una buona qualità della vita ma senza invalidarla, come la digestione lenta, il gonfiore addominale, la nausea, i dolori addominali e allo stomaco, i crampi addominali, le eruttazioni, la stanchezza, la difficoltà di concentrazione e in alcuni casi anche il mal di testa e la comparsa di eruzioni cutanee.
Il meteorismo, con conseguente flatulenza, è un altro dei sintomi più diffusi e consiste nella presenza persistente di gas all’interno dell’intestino a causa della presenza nel colon di lattosio non digerito, che per mezzo della flora batterica subisce una fermentazione, diventa acido e quindi si trasforma in gas idrogeno: ecco perché negli intolleranti al lattosio l’idrogeno, che dovrebbe essere espulso normalmente attraverso i polmoni, passa attraverso il colon provocando flatulenza.
Questi sintomi si verificano di solito in tempi che variano dai 30 minuti alle 2 ore dopo l’ingestione di alimenti contenenti il lattosio, ma a volte si manifestano entro pochi minuti dal consumo di latte e derivati, in base a quanto è grave la carenza di lattasi nel soggetto intollerante in questione.
Diagnosi: Esami del Sangue e Test Disponibili
Il test è consigliato quando si sospetta una intolleranza al lattosio. Vediamo insieme di cosa si tratta, come prepararsi al meglio e se ci sono altri test che possono essere effettuati per diagnosticare un’intolleranza al lattosio. Se sospettate di avere un’intolleranza al lattosio e dopo averne discusso con il vostro medico curante avete deciso di recarvi da uno specialista d’area per averne la certezza, questi vi sottoporrà a una visita accurata e vi farà delle domande, consigliandovi anche di fare un test clinico, quasi sicuramente il Breath Test, l’esame più diffuso e attendibile in casi simili.
Breath Test al Lattosio
Il breath test al lattosio, detto anche test del respiro, è un esame diagnostico che analizza campioni di aria espirata dal paziente. Il breath test al lattosio è fondamentale per coloro che presentano sintomi gastrointestinali dopo il consumo di latte e derivati. Questo test per l’intolleranza al lattosio, meglio conosciuto con la traduzione italiana di “test del respiro“, costituisce un prezioso ausilio nella diagnosi di un’intolleranza alimentare o di una sindrome da malassorbimento del lattosio, per questo è importante prepararsi adeguatamente in modo da svolgerlo al meglio.
Il breath test al lattosio consiste in una raccolta a intervalli regolari di campioni di aria espirata in provette monouso. Al paziente viene chiesto di ingerire del lattosio (lo zucchero presente nel latte e nei suoi derivati) sciolto in acqua. La raccolta viene fatta sia prima che dopo l'ingestione di questo zucchero.
L'esame dura circa 2 ore per effettuare 6 soffi necessari al test. Durante tutta la durata dell'esame, non è consentito mangiare, fumare, fare sforzi fisici e dormire. Per il Breath test al lattosio, ti verrà chiesto di soffiare in un'apposita borsa o in un dispositivo che misura la concentrazione di idrogeno. È importante soffiare in modo costante e completo per assicurare che il campione di aria sia sufficiente per l'analisi.
Un aumento dei livelli di idrogeno nell'aria espirata dopo l'ingestione di lattosio indica una possibile intolleranza. Il Breath Test al Lattosio è considerato un metodo molto affidabile per diagnosticare l'intolleranza al lattosio. Tuttavia, come per tutti i test diagnostici, ci possono essere casi di risultati falsi positivi o falsi negativi. La precisione può essere influenzata dalla corretta preparazione al test e dall'assunzione di certi farmaci.
I risultati sono generalmente disponibili entro 3 giorni dall'esecuzione del test. Tuttavia, il tempo esatto può variare a seconda del laboratorio o del caso specifico.
Il Breath Test Intolleranza al Lattosio è un test non invasivo dall’elevata accuratezza diagnostica che può essere effettuato anche dai bambini a partire dai 5 anni di età, che consente di diagnosticare l’intolleranza al lattosio, causata dall’incapacità dell’intestino di dividere lo zucchero complesso contenuto nel latte e nei suoi derivati.
Il 13C-Lattosio Breath Test è un test diagnostico utilizzato per valutare l'attività dell'enzima lattasi e il metabolismo del lattosio a livello del duodeno (primo tratto dell'intestino tenue). In caso di ridotta attività della lattasi, il lattosio NON viene metabolizzato né assorbito, e non si registra un aumento del 13C-CO2 nell’espirato. L’assenza di CO2 marcato segnala malassorbimento del lattosio e quindi un possibile deficit di lattasi.
Preparazione al Breath Test
Per far sì che i risultati del test non siano falsati, è necessario rispettare alcune accortezze. Non devi aver assunto nei 7 giorni precedenti cibi che contengono lattosio, anche in tracce (ad es. latte, latticini, yogurt, fermenti lattici o altri derivati animali; puoi bere, invece, latte di soia, riso o mandorla). Questi alimenti possono fermentare nell'intestino, producendo gas che potrebbero alterare i livelli di idrogeno misurati durante il test.
La sera prima del test, è consigliabile consumare pasti leggeri e facilmente digeribili, come carne magra alla griglia (pollo o tacchino), riso bianco o patate bollite.
Ad esempio, nel mese che precede l’esecuzione dell’esame si deve evitare l’uso di lassativi e antibiotici e nei 15 giorni prima l’uso di fermenti lattici (probiotici). Il giorno precedente è necessario bere acqua non gassata, pranzare (a dieta libera) entro le ore 14:30, astenersi da pasti intermedi (non fare merenda, nemmeno tè, gomme e caramelle); cenare, entro le ore 20:00, con carne o pesce ai ferri conditi solo con olio e sale a crudo evitando carboidrati e fibre (pane, pasta, riso, verdure, legumi, frutta, cereali, dolci).
Nelle dodici ore precedenti l’esame è necessario anche non fumare ed evitare di prendere farmaci non essenziali. Il giorno stesso del test si possono prendere i farmaci “salvavita” quali, ad esempio, quelli per la pressione e per il cuore evitando, invece, gli ormoni tiroidei (che si potranno prendere subito dopo). È richiesto un digiuno di 12 ore, fatta eccezione per l’acqua.
Nelle due settimane precedenti l’esame deve essere evitato l’uso di antibiotici o farmaci come lassativi, antiacidi o emollienti delle feci. È importante avvisare il proprio medico riguardo qualunque farmaco sia stato assunto. Evitare l’attività fisica intensa.
In alcune situazioni potrebbero essere fornite ulteriori indicazioni sia dal clinico che dal laboratorio. Per esempio potrebbe essere richiesto di lavarsi i denti e/o sciacquare la bocca con acqua, prima e durante il test del respiro.
Test Genetico
Come nel caso dell’intolleranza al lattosio, Il DNA viene raccolto con un bastoncino di ovatta passato nella bocca: un modo molto semplice, sicuro e non invasivo.
Il test genetico è molto semplice e assolutamente non è un esame invasivo, dato che implica un prelievo della saliva che deve essere eseguito quando la bocca è pulita e senza che vi siano state introdotte sostanze diverse dall’acqua nei 30 minuti precedenti il test, soprattutto cibi, caramelle, bevande alcoliche o zuccherine, caffè, tè, farmaci come sciroppi, collutori o sostanze effervescenti e fumo di sigaretta. Dalle cellule della mucosa della bocca viene estratto e analizzato il DNA del paziente, che nel giro di pochi giorni avrà la risposta.
Il test genetico viene consigliato soprattutto ai soggetti che hanno in famiglia altre persone intolleranti al lattosio e può essere eseguito anche prima che si sviluppi una qualunque sintomatologia, poiché presenta risultati certi circa il rischio di sviluppo dell’intolleranza al lattosio. La sua estrema semplicità lo rende ideale e affidabile anche per i bambini, a cui sarebbe molto più complicato far eseguire in modo corretto un test del respiro.
Questo tipo di analisi permette di distinguere tra l’intolleranza al lattosio di origine genetica, tipica dell’età adulta, e l’intolleranza indotta secondariamente in seguito ad altre patologie che possono aver provocato un deficit di lattasi e un danno della mucosa intestinale a causa di gastroenteriti, celiachia, disordini nutrizionali, terapie farmacologiche o interventi chirurgici. Il risultato del test genetico potrà così evitare al paziente di sottoporsi a ulteriori analisi più impegnative come il Breath Test o addirittura la biopsia intestinale.
Test Ematologico
Il test ematico misura il glucosio, e quindi il livello di glicemia, nel sangue, rilevando la conversione del lattosio ingerito negli zuccheri semplici glucosio e galattosio, ma generalmente questo esame non viene eseguito singolarmente, bensì, qualora ne venga individuata dal medico la necessità, in supporto a un test di natura genetica o a un Breath Test del lattosio. Per l’esecuzione del test ematico si effettua una somministrazione per via orale di una quantità nota di lattosio, quindi vengono raccolti attraverso prelievi dei campioni di sangue a intervalli regolari e predeterminati per il dosaggio del glucosio.
Dal momento che il lattosio digerito determina la liberazione di glucosio e galattosio, il mancato aumento dei livelli di glucosio nel sangue indicherà la presenza di un’intolleranza al lattosio. Dopo la somministrazione di lattosio, i risultati di questo test devono comunque essere valutati con attenzione, dato che talvolta i soggetti diabetici, ad esempio, possono mostrare incrementi glicemici anche se la produzione di lattasi non è sufficiente.
In questo caso si consiglia la realizzazione di un test genetico o un più comune Breath Test per accertarsi dell’intolleranza al lattosio senza ulteriori tentennamenti.
Biopsia Intestinale
Con la biopsia intestinale si procede all’estrazione di una parte di tessuto intestinale da analizzare al microscopio in laboratorio. Si tratta di un vero e proprio intervento che va ad intaccare l’intestino che verrà analizzato e studiato da un medico specialista.
Tra tutti i test quello legato alla biopsia intestinale è quello più invasivo e sconsigliato, data la forte efficacia del Breath Test, indolore, rapido e semplice da realizzare.
Cosa Fare in Caso di Intolleranza al Lattosio
Non esistono trattamenti specifici, ma l’intolleranza al lattosio può essere controllata. Esistono prodotti caseari privi di lattosio e integratori di lattasi che possono essere assunti insieme ai prodotti caseari al fine di migliorarne la digestione e prevenire la comparsa dei segni e sintomi correlati.
Affidarsi a prodotti delattosati come quelli Zymil potrà essere la soluzione più idonea a superare queste difficoltà digestive. Nei prodotti delattosati il lattosio viene scisso artificialmente così da renderli più digeribili. Il loro sapore più dolce è dovuto infatti proprio alla presenza dei due zuccheri che compongono il lattosio e che normalmente vengono invece prodotti in fase digestiva.
Tabella Comparativa dei Test per l'Intolleranza al Lattosio
| Test | Descrizione | Invasività | Affidabilità | Indicazioni |
|---|---|---|---|---|
| Breath Test al Lattosio | Analisi dell'aria espirata dopo ingestione di lattosio | Non invasivo | Alta | Sintomi gastrointestinali dopo consumo di latticini |
| Test Genetico | Analisi del DNA per predisposizione genetica | Non invasivo (saliva) | Alta | Familiarità con intolleranza, diagnosi precoce |
| Test Ematologico | Misurazione del glucosio nel sangue dopo ingestione di lattosio | Minimamente invasivo (prelievo sangue) | Media | Supporto ad altri test, valutazione del metabolismo del glucosio |
| Biopsia Intestinale | Estrazione e analisi di tessuto intestinale | Invasivo | Alta | Raramente utilizzata, casi complessi |
leggi anche:
- Cobalamina Alta/Bassa: Valori Normali e Cosa Significa nell'Esame del Sangue
- Esame Spermiogramma: Quanto Tempo di Astinenza è Necessario?
- Interleuchine e Esami del Sangue: Cosa Rivelano?
- Interleuchina 6 (IL-6) Esame del Sangue: Valori, Interpretazione e Importanza
- Indice Glicemico dei Cereali: Scopri i Valori Chiave e i Segreti per una Dieta Perfetta
- Semi Miracolosi per Abbassare la Glicemia: Scopri il Potere di Chia e Lino!
