L'esame della ferritina è un test fondamentale per valutare le riserve di ferro nell'organismo. Il ferro è un elemento essenziale per la produzione di emoglobina e per il trasporto dell'ossigeno ai tessuti.
Cos'è la Ferritina?
La ferritina è una proteina globulare che rappresenta la principale forma di accumulo del ferro nell'organismo. La ferritina immagazzina il ferro in eccesso nel corpo, evitando che questo crei delle tossicità e mantenendone una riserva per le eventuali esigenze del corpo, ad esempio in caso di emorragia.
Si trova principalmente nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei tessuti scheletrici, ma la sua concentrazione nel sangue è generalmente proporzionale alle quantità totali nell’organismo. Per questo, il dosaggio della ferritina rilevato tramite le analisi del sangue è utile per valutare la quantità di ferro a disposizione di tutto il corpo.
La ferritina può contenere fino a 4.500 ioni ferro, allo stato di ione ferroso (Fe3+), che se fossero liberi di circolare come tali diventerebbero invece rapidamente tossici per le cellule che lo contengono.
Valori Normali della Ferritina
I valori di riferimento della ferritina nel sangue sono variabili anche a seconda del sesso e dell’età. I valori di riferimento della ferritina nel sangue sono maggiori negli uomini rispetto che nelle donne in età fertile: circa tra i 20 e i 250 ng/mL per gli uomini e tra i 10 e i 120 ng/mL per le donne. Dopo la menopausa, invece, i valori tendono ad essere uguali nei due sessi.
È opportuno, però, sapere quali sono i parametri di riferimento che consentono di parlare di valori normali di ferritina negli adulti (diversi per uomo e donna):
- Uomini: 24 - 330 microgrammi per litro
- Donne: 11 - 300 microgrammi per litro
È importante ricordare che i valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.
Quando Fare il Test della Ferritina?
Il dosaggio della ferritina viene richiesto per valutare le riserve di ferro nell’organismo. Il test per misurare la concentrazione di ferro nel sangue, può essere effettuato anche per verificare un eventuale sovraccarico di questo elemento. È probabile che venga richiesto di rimanere a digiuno nelle 12 ore che precedono il test.
Con questo test è possibile conoscere la quantità dei depositi di ferro all’interno dell’organismo.
Ferritina Alta (Iperferritinemia): Cause e Sintomi
Quando i suoi valori superano la norma, si parla di iperferritinemia, una condizione che può essere legata a processi infiammatori, accumulo di ferro o patologie sottostanti. Aumenti della ferritina rispetto ai valori normali possono essere dovuti a: malattie del fegato, una malattia genetica detta emocromatosi, alcuni tumori maligni (del seno, dei polmoni, del pancreas, del colon, del rene, leucemie, neuroblastoma, malattia di Hodgkin), infezioni acute e croniche, alcune malattie autoimmunitarie (artrite reumatoide e lupus eritromatosus) ed eccessive trasfusioni di sangue.
Spesso, la ferritina alta non causa sintomi evidenti e viene scoperta solo attraverso un esame del sangue di routine.
Dal momento che la ferritina indica la quantità di ferro che si deposita all’interno dell’organismo, una sua concentrazione eccessivamente elevata potrebbe rappresentare un pericolo in quanto c’è il rischio che si accumuli in organi come fegato o cuore e all’interno delle articolazioni determinando condizioni cliniche severe.
È importante però ricordare che solo un medico può trarre le conclusioni dalla lettura dei valori, che non vanno letti singolarmente ma vanno interpretati alla luce del quadro d’insieme e della storia clinica individuale. È necessario anche ricordare che l’interpretazione dei valori di ferritina è differente per il medico di medicina generale, che li valuta esclusivamente in riferimento alla salute del proprio paziente, e per il medico Avis e/o Trasfusionista, che invece considera sia il mantenimento nel tempo delle condizioni ottimali per donare, sia il vantaggio per il ricevente.
Possibili Cause di Ferritina Alta:
- Malattie del fegato: steatosi epatica, epatite cronica, cirrosi.
- Malattie genetiche: emocromatosi.
- Tumori maligni: seno, polmoni, pancreas, colon, rene, leucemie, neuroblastoma, malattia di Hodgkin.
- Infezioni: acute e croniche.
- Malattie autoimmunitarie: artrite reumatoide e lupus eritromatosus.
- Eccessive trasfusioni di sangue.
- Alcolismo
Come Abbassare la Ferritina Alta:
- Dieta equilibrata: riducendo carne rossa e alcol.
- Gestione dello stress: lo stress cronico può favorire l’aumento della ferritina a causa dell’infiammazione.
- Farmaci chelanti del ferro: prescritti quando il sovraccarico di ferro è pericoloso.
Ferritina Bassa (Ipoferritinemia): Cause e Sintomi
Bassi livelli di ferritina possono essere dovuti a: carenza cronica di ferro, carenza di vitamina C e malnutrizione (riduzione delle proteine corporee). La diminuzione dei valori della ferritina nel sangue (ipoferritinemia) indica che le riserve di ferro sono scarse.
In caso di valori alterati è importante contattare il proprio medico per permettergli di valutarne le cause specifiche in base al caso individuale.
Un valore basso di ferritina potrebbe essere indice di carenza di ferro, carenza di vitamina C e deficit nutrizionali. I sintomi associali alla carenza di ferritina possono essere spossatezza, pallore, inappetenza, irritabilità, maggiore suscettibilità al freddo, perdita di capelli e mancanza di concentrazione.
Più precisamente, una ferritina bassa (22 ng/ml), associata a valori alterati di emoglobina ed ematocrito, e in presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno pigmentati della norma (microcitici e ipocromici), indica un'anemia sideropenica (cioè causata da carenza di ferro). Altra causa comune di ipoferritinemia è un incremento delle perdite o del fabbisogno (ipermenorrea, sanguinamenti del tratto gastro-intestinale e gravidanza).
Ferritina e Anemia
Una ferritina bassa (22 ng/ml), associata a valori alterati di emoglobina ed ematocrito e in presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno rossi della norma (microcitici e ipocromici), indica un’anemia sideropenica (causata da carenza di ferro).
Si noti che negli stadi iniziali di una carenza di ferro generalmente si osserva solo una riduzione delle riserve (ferritina); in questa situazione la quantità di ferro disponibile è ancora adeguata per mantenere la produzione di eritrociti, ma non è sufficiente per reintegrare completamente i depositi di ferro. Durante questo periodo, è possibile che i livelli di ferro nel sangue (sideremia) risultino nella norma, mentre si riscontra una diminuzione della concentrazione di ferritina.
Ferritina e Alimentazione
Una corretta alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel mantenere i livelli di ferritina nella norma. Il nostro corpo, infatti, non può produrre il ferro da sé, ma deve ricavarlo dal cibo.
Per integrare correttamente il ferro nella nostra dieta gli alleati principali sono gli alimenti di origine animale:
- fegato e frattaglie
- carni, in particolare quella di tacchino
- pesce azzurro e molluschi
- tuorlo d’uovo
Questi alimenti sono infatti ricchi di ferro in forma eme, la forma maggiormente assimilabile dal nostro organismo. Il ferro contenuto negli alimenti di origine vegetale si presenta invece in forma non-eme, che viene assimilata dal nostro corpo solo per il 10%. Per questo motivo, chi sceglie di seguire un’alimentazione vegetariana o vegana deve prestare maggiore attenzione alla quantità assunta quotidianamente di questo minerale.
Negli alimenti di origine vegetale le maggiori quantità di ferro si trovano in:
- legumi
- frutta secca
- cereali integrali
- cioccolato fondente
- farina di soia
- erbe aromatiche
Un ottimo alleato nell’assorbimento del ferro è la vitamina C, presente in buone quantità in agrumi e verdura. Sarebbe invece preferibile evitare di assumere alimenti ricchi di calcio in associazione con quelli ricchi di ferro non-eme, in quanto ne inibiscono l’assorbimento.
Ferritina, Sport e Gravidanza
Il ferro è fondamentale nello sport per il suo ruolo nel trasporto dell’ossigeno verso i tessuti muscolari. È molto importante per gli atleti prestare attenzione alla giusta integrazione di questo minerale attraverso l’alimentazione. È frequente, infatti, negli atleti che svolgono attività di tipo principalmente aerobico il riscontro di livelli ridotti di emoglobina e ematocrito.
Durante la gravidanza, il metabolismo del ferro cambia radicalmente per supportare lo sviluppo del feto. La ferritina svolge un ruolo fondamentale nel mantenere riserve di ferro adeguate a soddisfare le esigenze del corpo della donna in ogni fase della vita. In età fertile i valori di ferritina delle donne sono tendenzialmente più bassi a causa della perdita di sangue che avviene durante il ciclo mestruale.
Altri Parametri da Considerare
Quando si effettuano gli esami del sangue mediante prelievo, i valori di riferimento a cui prestare attenzione per valutare la presenza di ferro sono essenzialmente tre:
- Ferritina: è la proteina responsabile dell’immagazzinamento del ferro e si trova nei muscoli, nel fegato e nel midollo osseo;
- Transferrina: è la proteina a cui è affidato il compito di trasportare il ferro nell’organismo (si divide in transferrina insatura, quando non è legata al ferro, e satura, quando invece è legata al minerale);
- Sideremia: è la quantità di ferro legata alla transferrina.
