Esame Colesterolo LDL: Determinazione Diretta, Vantaggi e Svantaggi

La determinazione del colesterolo LDL (lipoproteine a bassa densità) è un esame fondamentale per valutare il rischio cardiovascolare di un individuo. In questo contesto, è importante considerare sia i vantaggi che gli svantaggi dei diversi metodi di misurazione.

Determinazione del Profilo Lipidico: Digiuno Necessario?

Recentemente, la European Atherosclerosis Society e la European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine hanno dichiarato che il digiuno non è necessario per una corretta determinazione del profilo lipidico. Per giungere a questa conclusione, un gruppo internazionale di ricercatori ha condotto uno studio osservazionale approfondito sugli effetti clinici derivanti dall’utilizzo di profili non-a-digiuno, fornendo adeguate linee guida per i laboratori che gestiscono profili lipidici a-digiuno e non-a-digiuno.

Dai dati raccolti è risultato evidente come i profili lipidici non mostrino variazioni clinicamente significative nella media massima dopo un periodo compreso fra 1 e 6 ore dall’abituale pasto; le concentrazioni delle differenti specie (colesterolo HDL, apolipoproteina A1, etc.) hanno inoltre mostrato di variare parallelamente e comparabilmente durante le analisi, indipendentemente dall’essere o meno a digiuno. Perciò entrambi i profili possono essere utilizzati per predire potenziali patologie cardiovascolari.

Apolipoproteina B (ApoB) e Rischio Cardiovascolare

In un recente studio pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology, il Prof. Khan et al. hanno presentato i risultati di una revisione sistematica su larga scala e di una meta-analisi (che include > 330.000 pazienti di 29 trials sulla riduzione dei lipidi) sull’associazione della riduzione della concentrazione di apolipoproteina B (apoB) con la mortalità per tutte le cause ed outcomes cardiovascolari con l’impiego di diverse classi di farmaci mirati alla riduzione dei lipidi.

Hanno così scoperto che le statine e le altre terapie che eliminano l’apoB aumentando l’espressione del recettore delle lipoproteine a bassa densità (LDL) riducono il rischio cardiovascolare in maniera proporzionale alla diminuzione della concentrazione di apoB, mentre le terapie che abbassano l’apoB indipendentemente dal recettore di LDL non hanno dimostrato questa associazione. La riduzione della mortalità per tutte le cause legata alla riduzione dell’apoB è stata trovata solo con le statine.

I risultati sono interessanti alla luce del dibattito scientifico sulla migliore strategia terapeutica per la dislipidemia aterogena, una condizione in cui le particelle di LDL circolanti sono piccole e dense e quindi la misurazione del colesterolo LDL può sottostimare il rischio cardiovascolare perché le particelle sono deplete di parte del loro contenuto di colesterolo.

In conclusione, apoB è promettente ma non è ancora pronto per supportare le decisioni terapeutiche e il follow-up nella pratica clinica.

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